Archivi categoria: Archeologia

Come la vorreste Piazza Dante? Sondaggio on line

01-02-17-17-59-office-lens
Bozzettto dell’ipotesi di progetto per la sistemazione del giardino di Piazza Dante

 

01-02-17-16-33-office-lens
Una sezione del giardino

 

01-02-17-16-26-office-lens
Pianta e sezione della “Volta Gatti”

 

Ecco una selezione di immagini dell’idea  preliminare  al progetto  della ristrutturazione del giardino  di  Piazza Dante. Sarebbe prevista la ricostruzione delocalizzata nella parte centrale del giardino della cd. “Volta Gatti” (nella foto in testata un particolare di alcune decorazioni) ritrovata nei sotterranei del Palazzo della Cassa Depositi e Prestiti prossima sede (in via di ultimazione) dei Servizi Segreti.  Accanto  sarebbe creato un padiglione  di materiale trasparente con all’interno  dispositivi tecnologici  per una riproduzione del monumento in realtà virtuale e aumentata.  Nella discussione successiva alla presentazione del progetto sono stati sollevati da più di una persona dei dubbi e delle perplessità sull’impatto che tale realizzazione avrebbe nel contesto della Piazza essendo la costruzione necessaria alta circa 9 metri e larga nel suo lato maggiore almeno 15. Cosa ne pensate ?

Due novità per il 2017 all’Esquilino

Vogliamo iniziare l’anno 2017 con due buone notizie per il Rione Esquilino:

  1. La fine del restauro del cd. Tempio di Minerva Medica
  2. L’apertura del Museo della Fondazione Cerasi a via Merulana

17-12-16-13-49-office-lensIniziamo con la prima notizia. Da un paio di settimane sono ripresi i lavori all’interno del cd. Tempio di Minerva Medica. Verosimilmente dovrebbe trattarsi dell’ultima parte del lungo ma accurato restauro iniziato nel 2012 e che dovrebbe concludersi entro l’agosto del 2017. Questa ultima  fase riguarda il “Restauro delle superfici murarie interne pareti e nicchie” e potrebbe riservare delle grandi sorprese: non solo il rinvenimento di qualche pezzo del rivestimento originale in pasta vitrea, ma, tenendo presente il fatto che verranno utilizzate le stesse tecniche del recente restauro al Colosseo, potrebbero  comparire scritte ed incisioni coperte da secoli che aiuterebbero sicuramente a determinare con più certezza il ruolo avuto da questo monumento tra la metà del III secolo d.C. e la fine dell’Impero Romano d’occidente.20161231_140629 Terminati  i restauri  rimarranno da fare solo i lavori di arredo (percorsi, aiuole, biglietteria etc.) necessari per riaprire dopo un secolo il cd. Tempio di Minerva Medica al pubblico. Ma si aprirà sicuramente un contenzioso con Roma Capitale per l’annoso e mai risolto problema del treno Laziali Centocelle che non solo nei decenni passati ha causato danni gravissimi alla struttura del monumento ma è assolutamente incompatibile con un  itinerario   archeologico Costantiniano che la Sopraintendenza Speciale per il Colosseo, il MNR e l’Area Archeologica di Roma nella persona del suo direttore arch. Franceso Prosperetti vorrebbe creare partendo da questo monumento, passando per l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme per finire al Mausoleo di Sant’Elena. A tal proposito vedi le dichiarazioni rilasciate a novembre del 2015.

 

 

fondazione-cerasi-roma-5-480x360
Foto Artribune

La seconda buona notizia riguarda la fine dei restauri e l’apertura nel corso dell’anno 2017 della cosiddetta “Fondazione Claudio ed Elena Cerasi” un vero e proprio Museo privato ricavato  nel palazzo abbandonato dell’ex Ufficio d’Igiene all’angolo tra viale Manzoni e via Merulana. Si tratta di una collezione di opere d’arte unica nel suo genere e specializzata in pitture della prima parte del ‘900 con speciale riferimento alla celeberrima scuola romana.

Foto Artribune
Foto Artribune

De Chirico, Capogrossi, Mafai, Depero, Balla sono solo alcuni degli artisti le cui opere potremo ammirare in questo palazzo ristrutturarto da cima a fondo e, a detta di chi ha potuto visitarlo in anteprima, veramente molto bello. In più sul terrazzo  aprirà un ristorante, si presume, di buon livello. Maggiori informazioni su questo articolo del Corriere della Sera e su quest’altro pubblicato su Artribune.

1 Gennaio 2017 Domenica Gratuita nei musei e nei siti archeologici statali

1 GENNAIO 2017 DOMENICA GRATUITA NEI MUSEI E NEI SITI ARCHEOLOGICI STATALI

#DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente, in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Vedi l’elenco dei luoghi nazionali

[nota 1] si segnala che l’ingresso all’Anfiteatro Flavio (Colosseo), sarà contingentato. L’accesso al Monumento potrà essere rallentato fino al raggiungimento degli standard di sicurezza (max 3000 unità).


[nota 2] L’ingresso alla Domus Aurea sarà possibile solo su prenotazione al n. +39.06.39967700 (lun.-ven. 9:00-18:00 / sab. 9:00-14:00) o sul sito http://www.coopculture.it fino al raggiungimento del numero massimo di visitatori previsto

A Roma saranno aperti anche i musei civici e saranno gratuiti per tutti i residenti.

Domenica 1 gennaio 2017 i Musei civici di seguito elencati, saranno eccezionalmente aperti dalle ore 15.00 alle 19.00.

La lista dei musei civici che aderiscono all’iniziativa:

Inoltre apertura straordinaria e gratuita dell’area archeologica del Circo Massimo dalle ore 10.00 alle 16.00 (gratuito per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza).

Maggiori informazioni su eventi e laboratori nei Musei Civici

Non rientrano nelle gratuità: la mostra Picasso images presso lo Spazio Espositivo Ara Pacis che delinea, con circa duecento fotografie, un inedito e intimo ritratto dell’eccezionale artista; la mostra Artemisia Gentileschi, al Museo di Roma in Palazzo Braschi, un percorso che svela gli aspetti più autentici dell’artista, attraversando un arco temporale che va dal 1610 al 1652.

Resteranno invece chiusi: la Villa di Massenzio, il Museo di Casal de’ Pazzi e il Planetario gonfiabile presso Technotown.

Musei in Comune

Il Monte di Giustizia

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

monte-di-giustizia

Uno dei luoghi perduti dell’Esquilino, che appare sullo sfondo delle vicende de Il Canto Oscuro, è il cosiddetto Monte di Giustizia, una “maxi collina” artificiale, dovuta alla terra di sterro dovuta alla costruzione delle Terme di Diocleziano.

Collina alta ben 72 metri, il che la rendeva la più alta di Roma e si trovava esattamente dove oggi c’è la Stazione Termini, sulla cui sommità gli eredi di Sisto V, che aveva qui la sua immensa villa, fecero collocare in cima alla collina la Statua Romana di una donna seduta, ritrovata nelle Terme di Costantino al Quirinale, subito ribattezzata dal, popolo la “GIUSTIZIA”, e che fu ovviamente spianata tra il 1868 e il 1870 in occasione dei travagliati lavori per la costruzione della stazione ferroviaria.

Lavori di sbancamento che portarono al recupero di un tratto delle mura serviane e alla scoperta e contestuale distruzione di numerosi tesori archeologici, da una…

View original post 24 altre parole

Durante i lavori Italgas a viale Manzoni ritrovati reperti archeologici

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post (vedi) sulla natura particolare del sottosuolo di via Giolitti ritenendolo del tutto inadeguato al passaggio di un treno a scartamento ridotto data la presenza dei cosiddetti “sinkholes antropogenici”,  cavità naturali ed artificiali dovute alla natura del terreno (antiche cave di tufo) e alla presenza di moltissimi reperti archeologici. Puntualmente, visti  gli scavi  che da circa  due mesi i tecnici di Italgas stanno effettuando a viale Manzoni per lavori di adeguamento della rete di trasporto del gas, sono venuti alla luce al’incrocio tra via Giolitti e viale Manzoni alcuni reperti archeologici che, se solo fossero stati ritrovati nell’area dei Fori Imperiali avrebbero riempito le pagine dei giornali, ma visto che sono stati ritrovati all’Esquilino e per giunta sotto una strada molto trafficata  non ne sarà data notizia sulla stampa che conta e dopo una frettolosa analisi sarà messo tutto a tacere come è stato fatto per altri casi del genere negli anni passati.

Questo slideshow richiede JavaScript.

E’ evidente che si tratta di un arco in laterizio e la struttura superiore  forse di una volta a botte (impossibile stabilire  con un’unica  analisi visiva se coeva  all’arco) , tra l’altro perfettamente integra, che lascia immaginare la presenza di un antico portico che risulta incredibilmente presente (la zona è quella indicata dall’ellisse rossa) anche in una ricostruzione virtuale tratta dal sito francese  http://www.maquettes-historiques.net che abbiamo pubblicato nel post “L’Esquilino come era ai tempi dell’antica Roma

r320kel

Sempre sullo stesso asse viario vogliamo ricordare i  reperti  rinvenuti durante gli anni passati:

Per esempio, quelli durante la costruzione dell’Hotel ES Radisson (gli unici che sono stati preservati ma che hanno costretto, a  suo tempo, a rivedere completamente il progetto dell’hotel);

quelli durante i lavori Acea davanti alla chiesa di Santa Bibiana nel 2001;

Questo slideshow richiede JavaScript.

quelli durante i lavori Terna a via Bixio angolo via Giolitti nel 2010/2011 (i rilevamenti durarono più di un anno, quindi i reperti erano tutt’altro che di scarsa importanza);

Questo slideshow richiede JavaScript.

ed infine la voragine di due anni fa all’incrocio di Porta Maggiore che ha riportato alla luce i resti di un tempio di epoca repubblicana, tutti con un unico comune denominatore: via Giolitti e i suoi tesori archeologici. Purtroppo non bastano  questi esempi per convincere gli amministratori a intraprendere un serio piano di riqualificazione urbanistica della via e delle strade adiacenti che parta da Porta Maggiore  e continui per l’asse viario verso la Stazione Termini con la  conseguente dismissione  del  treno  Laziali Centocelle  che  nella tratta finale (Porta Maggiore  – Laziali) è utilizzato ormai da pochi intimi e che tanti danni arreca alle strutture di via Giolitti impedendo, di fatto, qualsiasi progetto valido per riportare la via a qui livelli di vivibilità e di decoro urbano che meriterebbe.

 

2 ottobre 2016 “Roma per Amatrice” visite guidate a cura di AGTAR

Vi aspettiamo domenica prossima, 2 Ottobre, per la visita di Santa Maria Antiqua al Foro Romano.
Un’occasione per contribuire alla raccolta fondi finalizzata al restauro di un’opera d’arte tra quelle danneggiate dal terremoto e, allo stesso tempo, ammirare un monumento unico al mondo, riaperto dopo 30 anni, prima che venga di nuovo chiuso al pubblico.
Nella locandina qui sotto trovate altri dettagli.
Non perdetevi questa visita!

14516596_571979582999918_151892799432503621_na cura di AGTAR

Tempio di Minerva Medica: autentica superstar per gli artisti del passato

Per secoli il cd. Tempio di Minerva Medica è stato uno dei soggetti   preferiti per i paesaggisti e i vedutisti di tutta Europa che venivano a Roma per immortalare le magnificenze della città. E per secoli è stato uno dei monumenti più conosciuti, più ammirati e più studiati da tanti illustri artisti e architetti che ci hanno donato capolavori sparsi in tutto il mondo. Poi, all’inizio del ‘900, la scellerata decisione di fargli passare una ferrovia accanto (all’inizio per meri scopi economici) ha costretto  le autorità competenti dell’epoca  a  chiuderlo al pubblico e a decretarne  un lento ma inesorabile  declino. Vogliamo con questa breve ma significativa carrellata di immagini rendere omaggio e giustizia a questa fantastica testimonianza del periodo costantiniano sperando che, finalmente, vengano prese delle decisioni che non solo ne preservino le strutture ma lo valorizzino e lo facciano conoscere di nuovo e apprezzare in tutto il mondo.

Paolo Anesi : Veduta con il Tempio di Minerva Medica e un acquedotto
bb1627
Bartholomeus Breenbergh : 1627 Panorama con il Tempio di Minerva Medica
knip-josephus-augugstus-the-temple-of-minerva-medica-in-rom
Knip Josephus Augugstus – Il Tempio di Minerva Medica in Roma
163_06el00148
Rovine del Tempio di Minerva Medica
Pillement_Temple_of_Minerva_Medica
Jean-Baptiste Pillement, olio su tela (1765-1767)
tempio-di-minerva-medica-700x497
Veduta con il cosiddetto Tempio di Minerva Medica a Roma attribuibile a Carlo Labruzzi (1748-1817)

mine_med2015img20151123115930645_900_700In un prossimo post faremo una carrellata delle altrettante numerose incisioni.

Agosto 2016 : il punto sui restauri del cd. tempio di Minerva Medica

Questo slideshow richiede JavaScript.

Innanzitutto una comparazione tra come era ridotto il monumento ad inizio restauri e come è oggi.  Come è facile vedere è stata ricostruita l’intera parte superiore del lato sud per evitare il pericolo di ulteriori e disastrosi crolli. E’ evidente la ripultura delle strutture sottostanti .

Attualmente si sta completando il restauro dei muri esterni del lato nord e del lato ovest contestualmente a saggi archeologici all’interno e all’esterno della struttura. Le fotografie seguenti attestano in pratica la fine dei lavori relativi al lato nord con lo smontaggio dei ponteggi e il ripristino del suolo calpestabile all’interno

In un precedente post (vedi) abbiamo pubblicato un saggio del prof. Guidobaldi del 1998 in cui si giunge a delle interessanti conclusioni sul cd. Tempio di Minerva Medica. Vorremmo continuare a presentare degli articoli e delle pubblicazioni scientifiche che hanno come soggetto questo monumento in modo da  offrire un panorama quanto più possibile vasto intorno alle sue origini e intorno alla zona in cui è collocato  e, quindi,  sottolinearne la sua importanza e  bellezza. Di seguito pubblichiamo il link di un articolo in lingua  inglese che tenta di ricostruire non solo il complesso monumentale di cui faceva parte il cd. Tempio ma tutta la zona circostante,

http://www.quondam.com/90/9073p.htm

 

25 giugno 2016 “Saltatempo tra horti e ville” visita guidata gratuita

13406894_279108539104421_8265781411408069721_n

Sabato 25 giugno, prima di entrare nella pausa estiva, un ultimo appuntamento con le visite guidate in collaborazione con il progetto “Per monti e per valli” del Servizio Civile Nazionale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Visita guidata gratuita – Saltatempo tra horti e ville
(L’Esquilino tra l’età imperiale e la moderna)

Appuntamento alle ore 9:30 in Largo Leopardi (Auditorium di Mecenate). E’ gradita la prenotazione con una mail a ilcielosopraesquilino@gmail.com oppure chiamando il 3298439594.

Condividete. Condividete. Condividete.
Partecipate. Partecipate. Partecipate.

Un’interessante pubblicazione sul cd. Tempio di Minerva Medica

Questo slideshow richiede JavaScript.

Publlichiamo un interessante studio sul cd. Tempio di Minerva Medica scritto da Federico Guidobaldi dal titolo “Il Tempio di Minerva Medica e le strutture adiacenti: settore privato del Sessorium Costantiniano”  estratto dalla Rivista di Archeologia Cristiana n.2 del 1998.

La lettura di queste pagine ci convince ancora di più dell’eccezionale importanza storica, architettonica e archeologica di questo monumento così maltrattato in questo ultimo secolo e ci rende ancor più determinati per chiederne non solo il termine del restauro (che è in corso di esecuzione ma con scarsità di fondi) ma una vera e propria rivalutazione che ne renda giustizia e ne faccia uno tra i monumenti più visitati e ammirati della città di Roma.