Via Giolitti, problemi seri da sempre sottovalutati


I problemi  causati dal passaggio della linea ferroviaria Laziali Centocelle a via Giolitti, sono amplificati da un aspetto critico da sempre sottovalutato ma di estrema importanza  per la sicurezza di residenti e utilizzatori del treno: il sottosuolo  della strada.

I progettisti che nella metà dell’800 idearono la sede ferroviaria delle linee che arrivano alla Stazione Termini, non solo si posero questo problema, ma si preoccuparono della statica dei due monumenti che erano situati nelle vicinanze: la chiesa di Santa Bibiana e il cd. Tempio di Minerva Medica (all’epoca non c’erano ancora  i palazzi). Si attestarono a un distanza di circa 20 metri e fecero appoggiare le rotaie su un terrapieno in maniera da rinforzare il sottofondo ed attutire le vibrazioni causate dal passaggio dei treni.

Chi progettò e in seguito realizzò nel 1910 la ferrovia  a scartamento ridotto Roma Fiuggi non solo non osservò alcuna precauzione riguardo alla distanza  relativa a palazzi e monumenti (il trenino passa praticamente accanto al cd. Tempio di Minerva Medica) ma non si preoccupò neanche di analizzare il sottosuolo e creare un sottofondo in grado di resistere al passaggio dei treni e di attutire le vibrazioni prodotte dai convogli e amplificate dai cosiddetti “sinkholes antropogenici” di cui parleremo più diffusamente in seguito.

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Come è ora con il trenino che continua la sua opera distruttrice
Come è ora con il trenino che continua la sua opera distruttrice

Eccco due articoli scritti a distanza di dieci anni l’uno dall’altro ma che evidenziano una realtà che è stata approfondita da una pubblicazione del 2015 dal nome “Analisi della suscettibilità ai sinkholes antropogenici nel centro urbano di Roma

Dal Quotidiano “l’Unita’” 29 dicembre 2004

Edizione di Roma, pagina 2 estratto dall’articolo

Tra Termini e Porta Maggiore, in viaggio tra le buche. Municipio V: c’è l’emergenza sfollati, le strade dovranno aspettare. Municipio I: siamo in attesa dei fondi 2005” di Paolo Molinari (articolo completo)

Scendendo verso Porta di San Lorenzo incontriamo la prima buca: non molto larga, ma profonda abbastanza da mettere in difficoltà anche il motociclista più esperto. Passati gli archi, troviamo una vera voragine: una trentina di centimetri di diametro, profonda almeno quindici. La fortuna è che si trova in corrispondenza dell’arco riservato al passaggio pedonale. Lasciamo Porta San Lorenzo e giriamo in Via Giolitti. Buche più o meno grandi, ma niente in confronto a quel che troviamo di fronte il tempio di Minerva Medica: un intero tratto di strada completamente sconnesso. Nel mezzo una lunga e profonda apertura. Le auto che si trovano a passare su quei cinque, sei metri di Via Giolitti si inclinano paurosamente a sinistra. Arriviamo a Piazza Porta Maggiore, ultima tappa della passeggiata odierna. Le auto che entrano ed escono dalle mura seguono traiettorie obbligate, le poche ancora libere da buche e sampietrini sporgenti

Dopo 12 anni la situazione è praticamente la  medesima nonostante gli innummerevoli rappezzi che sono stati effettuati in questo lasso di tempo con la buca che diventa sempre più profonda con il passare dei giorni.

La verità, purtroppo, è una sola: il sottosuolo di  via Giolitti è sicuramente pieno di cavità di origine naturale ed archeologica. D’altro canto nel luglio del 2014 quando si è aperta un’enorme voragine  all’altezza dell’incrocio con piazza di Porta Maggiore sotto le rotaie del treno  Laziali Centocelle (e sono stati ritrovati i resti di un tempio di età repubblicana databile tra il II e il I secolo a.C:),  il Messaggero pubblicò un articolo relativo a questo avvenimento, eccone  un estratto:

Via Giolitti tra voragini e scavi archeologici: ora si teme per i palazzi

„A preoccupare, invece, sono le fondamenta di un palazzo che sta alla fine di via Giolitti. In prossimità del cedimento, eroso dalle ultime piogge, vi sarebbe un avvallamento profondo. Condizione che potrebbe mettere a rischio la stabilità dei palazzi, tanto da convincere i tecnici a ipotizzare una verifica statica su alcuni edifici.
……

„Il tempio (quello rinvenuto nella voragine non quello di Minerva Medica ndr.) sarà ripulito e una volta documentato, l’area sarà rivestita con materiali protettivi, per essere salvaguardata per studi futuri, e poi riempita con soluzione tecnica tale da garantire la sicurezza delle volte nell’ottica di dare priorità alla riapertura del servizio ferroviario della ex Roma-Pantano.“

Fin qui abbiamo pubblicato  articoli apparsi sulla carta stampata e fotografie riprese in questi giorni ma nel 2015 uno studio scientifico (Memorie descrittive della Carta Geologica d’Italia XCIX 2015, pp. 167-188 figg 27; 1 tav ft. Analisi della suscettibilità ai sinkholes antropogenici nel centro urbano di Roma – G. Ciotoli, S. Nisio, R. Serafini)  oltre alla constatazione di un aumento esponenziale di aperture di voragini nel territorio cittadino, afferma (pubblicazione completa) :

L’area della Stazione Termini  costituiva in passato un bacino di approvvigionamento del tufo, in parte bonificata, ancora oggi nasconde dei vuoti sconosciuti: nel ’98 a Via Giolitti si aprì una voragine, un altro evento si verificò il 26 novembre del 2010 (vedi); nei pressi di Porta Maggiore che mise in luce dei cunicoli sotterranei; l’ultimo sinkhole antropogenico è del 7 luglio 2014 presso Piazza di Porta Maggiore angolo Via Giolitti che ha coinvolto le rotaie del tram e ha messo in evidenza ampi locali sotterranei con resti archeologici di età romana.
Ora chiediamo con ancor più fermezza che vengano prese delle decisioni serie per il futuro della linea Laziali Pantano a via Giolitti,  la natura del suo sottosuolo e i danni dovuti alle piogge e ai terremoti di questi ultimi tempi dovrebbero allarmare chiunque abbia un pò di buon senso  e abbia a cura la sicurezza  e il benessere dei cittadini. Secondo noi è assurdo far passare un mezzo pesante decine e decine di tonnellate su un fondo inesplorato ma sicuramente pieno di cavità e cunicoli. Fin qui la sorte è stata molto benevola con aperture di voragini senza che si verificassero incidenti a cose e persone ma perchè  continuare a far finta di niente  e mettere a repentaglio la sicurezza di decine e decine di residenti e viaggiatori. Ecco il panorama di questi giorni a via Giolitti : transenne, ponteggi, buche  e crepe paurose sulla sede delle rotaie del treno Laziali Centocelle (cliccare per ingrandire)
 dobbiamo aspettare l’apertura della prossima voragine perchè siano presi dei provvedimenti?

2 pensieri su “Via Giolitti, problemi seri da sempre sottovalutati”

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