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11 maggio 2018 – Inaugurazione del Palazzo Merulana

Dopo circa 20 anni riapre in via Merulana il Palazzo che per diversi decenni ha ospitato l’Ufficio d’Igiene. Costruito nel 1929, era caduto da tempo in stato di abbandono ed è stato ristrutturato dalla Fondazione Cerasi su progetto dell’architetto Carlo Lococo per creare nel suo interno un interessantissimo museo che raccoglie le opere artistiche di proprietà della Fondazione che abbracciano il periodo della Scuola Romana e del primo novecento Italiano (Donghi, Balla, Pirandello, Scipione, Mafai, Raphael, Depero, Sironi, De Chirico, Casorati, Campigli, Funi, Martini, Capogrossi, Cambellotti, Francalancia, Mazzacurati, Ziveri, Fazzini, Leoncillo).

Oltre cinque milioni di euro di investimento e 1200 metri quadrati di esposizione con ampi e luminosi saloni, pavimenti di marmo pregiato e colonne rosate. E’ il punto di arrivo e la felice conclusione di una bellissima storia iniziata nel 2002 con la gara vinta dalla Fondazione Cerasi per il recupero del palazzo allora in condizioni fatiscenti e la creazione di questo interessantissimo museo che si affaccia su via Merulana, una delle vie più belle e storicamente importanti dell’intera città di Roma.

Un bookshop e un’ampia sala per iniziative culturali completano il quadro di questo riuscito esempio di investimento privato su una proprietà pubblica nel campo dell’arte e della cultura in genere.

 

 

Ci scusiamo per gli eventuali disagi che possono essere stati provocati dalla errata data di inaugurazione pubblicata nei giorni scorsi ma la rettifica ufficiale ci è arrivata troppo tardi per poterla pubblicare in tempo utile. Abbiamo comunque preso accordi perchè simili disguidi non si verifichino più in seguito.

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Due novità per il 2017 all’Esquilino

Vogliamo iniziare l’anno 2017 con due buone notizie per il Rione Esquilino:

  1. La fine del restauro del cd. Tempio di Minerva Medica
  2. L’apertura del Museo della Fondazione Cerasi a via Merulana

17-12-16-13-49-office-lensIniziamo con la prima notizia. Da un paio di settimane sono ripresi i lavori all’interno del cd. Tempio di Minerva Medica. Verosimilmente dovrebbe trattarsi dell’ultima parte del lungo ma accurato restauro iniziato nel 2012 e che dovrebbe concludersi entro l’agosto del 2017. Questa ultima  fase riguarda il “Restauro delle superfici murarie interne pareti e nicchie” e potrebbe riservare delle grandi sorprese: non solo il rinvenimento di qualche pezzo del rivestimento originale in pasta vitrea, ma, tenendo presente il fatto che verranno utilizzate le stesse tecniche del recente restauro al Colosseo, potrebbero  comparire scritte ed incisioni coperte da secoli che aiuterebbero sicuramente a determinare con più certezza il ruolo avuto da questo monumento tra la metà del III secolo d.C. e la fine dell’Impero Romano d’occidente.20161231_140629 Terminati  i restauri  rimarranno da fare solo i lavori di arredo (percorsi, aiuole, biglietteria etc.) necessari per riaprire dopo un secolo il cd. Tempio di Minerva Medica al pubblico. Ma si aprirà sicuramente un contenzioso con Roma Capitale per l’annoso e mai risolto problema del treno Laziali Centocelle che non solo nei decenni passati ha causato danni gravissimi alla struttura del monumento ma è assolutamente incompatibile con un  itinerario   archeologico Costantiniano che la Sopraintendenza Speciale per il Colosseo, il MNR e l’Area Archeologica di Roma nella persona del suo direttore arch. Franceso Prosperetti vorrebbe creare partendo da questo monumento, passando per l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme per finire al Mausoleo di Sant’Elena. A tal proposito vedi le dichiarazioni rilasciate a novembre del 2015.

 

 

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Foto Artribune

La seconda buona notizia riguarda la fine dei restauri e l’apertura nel corso dell’anno 2017 della cosiddetta “Fondazione Claudio ed Elena Cerasi” un vero e proprio Museo privato ricavato  nel palazzo abbandonato dell’ex Ufficio d’Igiene all’angolo tra viale Manzoni e via Merulana. Si tratta di una collezione di opere d’arte unica nel suo genere e specializzata in pitture della prima parte del ‘900 con speciale riferimento alla celeberrima scuola romana.

Foto Artribune
Foto Artribune

De Chirico, Capogrossi, Mafai, Depero, Balla sono solo alcuni degli artisti le cui opere potremo ammirare in questo palazzo ristrutturarto da cima a fondo e, a detta di chi ha potuto visitarlo in anteprima, veramente molto bello. In più sul terrazzo  aprirà un ristorante, si presume, di buon livello. Maggiori informazioni su questo articolo del Corriere della Sera e su quest’altro pubblicato su Artribune.