La documentazione ufficiale dell’ENEA relativa alle vibrazioni rilevate sulla struttura del cd Tempio di Minerva Medica


L’Associazione Abitanti Via Giolitti – Esquilino mette a disposizione di tutti lo “Studio e Monitoraggio della struttura del Tempio di Minerva Medica- Roma, eseguito dall’ENEA.

Chi vorrà potrà leggerlo e studiarlo con attenzione, con la mente sgombra da teorie preconcette o patetiche nostalgie, solamente comprenderlo, rispettando l’impegno e le competenze di chi ha studiato in scienza e coscienza le condizioni in cui versa il Monumento.

Gli Abitanti di Via Giolitti hanno trovato conferme alle preoccupazioni e  agli allarmi lanciati, finora inutilmente, sulla necessità di trovare soluzioni a breve, medio e lungo termine.

Pertanto torniamo a ribadire che è necessario intervenire subito fermando il treno a scartamento ridotto Laziali – Centocelle a Porta Maggiore.

Pubblichiamo anche i dati rilevati nel mese di giugno 2018 dal lunedì al venerdì  del numero dei passeggeri del trenino da Porta Maggiore alle Laziali e dalle Laziali a Porta Maggiore, conteggio eseguito alla fermata di Santa Bibiana.

I dati sono stati rilevati da Cristina Torelli dell’Associazione Abitanti Via Giolitti.

Maria Prassede Capozio

Presidente dell’Associazione Abitanti via Giolitti Esquilino

A questo punto ci chiediamo: cosa bisogna ancora produrre per scongiurare l’idea di continuare a perpetrare questo autentico scempio ai danni di un monumento unico ed importante come il cd. Tempio di Minerva Medica chiuso al pubblico da quando è stata inaugurata la linea ferrotranviaria Roma Fiuggi (1916) oggi divenuta Laziali Centocelle?

Vogliamo mettere in discussione anche i risultati a cui è pervenuto L’ENEA, ente pubblico la cui autorevolezza è riconosciuta in tutto il mondo?

Per chi lo volesse può leggere i dati a disposizione in questi documenti ma, in estrema sintesi, le conclusioni sono riportate nella seguente slide

Ora si può capire per quale motivo tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX chi progettò le prime linee tranviarie di Roma si guardò bene di far passare i tram a via Giolitti (allora, in quel tratto si chiamava via Principe di Piemonte) accanto al cd. Tempio di Minerva Medica inventandosi un giro tortuosissimo per andare da Porta Maggiore alla Stazione Termini quando avrebbe potuto utilizzare un percorso rettlineo più corto, più agevole e più economico da realizzare.

Pianta delle linee tranviarie di Roma (zona dell’Esquilino) del 1911

Ma negli anni successivi (1910) gli interessi economici ebbero il sopravvento e si concesse ad un privato (ing. Clementi) la facoltà di costruire questa ferrovia che passava per via Giolitti per il suo uso e consumo: era stata infatti ideata per trasportare, insieme al personale addetto, le pietre dalle cave del basso Lazio da cui si ricavavano i sanpietrini con i quali si era pavimentata quasi l’intera città di Roma. Per la sfortuna dell’ingegnere il progressivo e notevole sviluppo dei mezzi su ruote di gomma mise in crisi l’industria del sanpietrino perchè bisognava costruire strade con metodi di pavimentazione più rapidi ed economici e la società creata per la gestione della ferrovia fallì dopo solo pochi anni dalla sua creazione. Da allora iniziò una lunga storia di fallimenti e  cambi di proprietà  che continua ancora oggi: è notizia di questi giorni infatti che la Regione Lazio stia facendo di tutto per regalare al Comune di Roma la proprietà della Laziali Centocelle e non ne voglia più sapere di questa linea. E’ forse un caso?

5 pensieri riguardo “La documentazione ufficiale dell’ENEA relativa alle vibrazioni rilevate sulla struttura del cd Tempio di Minerva Medica”

    1. Esistono da anni, e sono utilizzati in tutta Europa, sistemi per attutire al massimo le vibrazioni dei tram accanto ai palazzi (e quindi ai monumenti). Il passaggio delle automobili, che aumenterebbe, togliendo la sede riservata, potrebbe peggiorare la situazione; (vedasi differenza tra vibrazioni e trepidazioni, molto più deleterie per qualsiasi edificio). La verità è che volete il parcheggio su Via Giolitti, cosa che la sede tramviaria non vi permette.

      1. Ma cosa sta dicendo? Come ho già ribadito su un post FB in risposta ad un referente UTP, i problemi gentilmente offerti da quel mezzo di trasporto malandato, ovvero movimenti tellurici, pericolosità relativa alla guida , rilascio polveri rugginose, vicinanza assurda a monumento e abitazioni, etc etc, non sussistono per chi non ci vive, e certo! Tra l’altro, il problema del parcheggio è in assoluto l’ultimo per chi abita in quel tratto…al contrario, si può affermare che la buona disponibilità di parcheggio (per gli abitanti) è uno dei pochissimi punti a favore…Come detto, per la stessa tratta da Porta Maggiore a Termini abbiamo: tram n.5 e n.14 (ai quali è stata dedicata un’apposita corsia rialzata in Via di Porta Maggiore, ndr), autobus n. 50 e n.105. Possono bastare????? PS, anche io utilizzo i trasporti pubblici e parlo con cognizione di causa

  1. Cerchiamo di non banalizzare e generalizzare. Se parliamo di desideri parliamo di pedonalizzazione… Ma non è questo il problema, non si parla di TRAM ma di TRENO a scartamento ridotto, con binari non compatibili per le vetture tram. Unico esempio rimasto in tutta Italia di attraversamento in città, costruito quando non era presente lo sviluppo urbanistico degli ultimi 90 anni, per collegare le Ferrovie Laziali a paesi della provincia.
    I danni che hanno causato, in termini anche economici, sono sotto gli occhi di tutti, contribuenti che pagano i restauri monumentali e residenti con crepe nelle loro case. Per non parlare della salute, siamo sopra i livelli acustici, respiro di polveri etc. Tale treno, in media 8 volte in una direzione e otto volte nell’altra,dalle 5.45 alle 22.45 passa a meno di 5 metri dalle abitazioni e pochi centimetri dal Tempio di Minerva Medica. Avendo speso milioni di euro per collegare la periferia Casilina a Termini con la metro C perchè non togliere questo sistema arcaico e corrotto di comunicazione, che serve a pochi utenti, sproporzionato per frequenza di passaggi, quantità di vetture, costi. A parte trasporto di pendolari da Centocelle a Laziali nelle ore del mattino 7/9 e partenze da Laziali nelle ore serali 17,30/20 , nel resto della giornata passano decine e decine di vetture praticamente vuote. Qualcuno sa cosa costa centinaia di passaggi di treni semivuoti per tutta la giornata? Perchè non si interrompe prima di Porta Maggiore? Perchè non si studia un percorso alternativo? CHI PAGA?
    Spero si possa avviare una serena discussione, in nome del bene comune e del singolo cittadino.

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