Quanta strada nei suoi sandali

Il Blog del Sistema Musei di Roma Capitale

Della “Shangai di orticelli, strade, reti metalliche, villaggetti di tuguri…” che conduceva a Tor Pignattara secondo il Pier Paolo Pasolini di Ragazzi di vita, i “gruppi di palazzoni” la fanno oggi da padroni, anche se nella toponomastica le “marane” sono ancora molto ben rappresentate ma senza più mostrasi.

Una cosa resta tuttavia immutata ed è ciò che ha dato il nome a questa zona urbanistica tra Prenestino e Labicano: il mausoleo di Elena, madre dell’imperatore Costantino I, eretto da quest’ultimo tra il 326 e il 330 d.C. e conosciuto, appunto, col popolare soprannome di Torpignattara. È detto così perché nel materiale della struttura superiore sono state incorporate, allo scopo di alleggerirla, delle “pignatte” ossia anfore vuote oggi visibili per il parziale crollo della volta. In origine avrebbe dovuto contenere le spoglie dello stesso imperatore, ma fu invece utilizzato come…

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Reason #5382 to love Rome: Palazzo Massimo Museum of Ancient Rome

KimberlySullivan

Palazzo Massimo Museum, RomeThere are lots of amazing museums to see when you’re in Rome. One that shouldn’t be missed for those looking to discover Ancient Rome is the National Roman Museum – Palazzo Massimo alle Terme.

The building itself is a late 19th century palazzo and was purchased by the Italian state in 1960 to house parts of the collection of the National Roman Museum. The museum opened to the public in 1998.

Palazzo Massimo Museum, RomeThe museum contains four floors of antiquities, including sculptures, frescoes, mosaics, grave ornaments and a huge collection of coins spanning the entire Roman Empire.

There are many impressive statues on display, including the famous Augustus as High priest statue (This statue was also recently on display at an exhibition at the Scuderie del Quirinale, see my post on the Augustus exhibition), the bronze Dyonisus, and the discus thrower.

Palazzo Massimo Museum, RomeOne of the highlights of the museum is the…

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Dedicato a chi si occuperà di Roma nei prossimi mesi

Abbiamo più volte denunciato da queste pagine lo stato di assoluto abbandono in cui versano alcune vie del rione Esquilino. Certo, non è una novità né un’esclusiva, ormai quasi non ci si fa  più caso alle molteplici segnalazioni di degrado che giungono da tutte le parti della città, ma vorremmo ritornare sui problemi di via di Porta Maggiore perché riteniamo che siano un compendio di ciò che si dovrebbe fare e non si fa o meglio non si è fatto ormai da più di dieci anni riducendo una via che sarebbe piacevole percorrere a piedi per recarsi da Piazza Vittorio a Porta Maggiore in un insieme di schifezze e nefandezze di ogni genere.

Iniziamo dai rifiuti ; la scorsa estate pubblicammo un tweet che ebbe un buon successo di visualizzazioni e che denunciava la situazione allarmante che si era venuta a creare. Eccolo

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Pensate che la situazione in questi mesi sia migliorata ? Beh, non proprio ecco una foto scattata in questi giorni a Porta Maggiore che testimonia come qualcuno per non fare qualche passo in più si sia inventato un cassonetto “fai da te”

20151021_113727Poi c’è il problema (atavico) delle caditoie : anche qui durante l’estate pubblicammo un tweet ironico ma che testimoniava l’assurda situazione di questi indispensabili scoli per l’acqua piovana che sono stati dimenticati da anni.

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Pensate che siano state disostruite ? Ovviamente no, eccone una (tra le tante), oggi,  all’incrocio di via di Porta Maggiore con via Pietro Micca

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E poi gli atti di vandalismo dei cosiddetti writers che insozzano indisturbati ed impuniti praticamente tutti i muri della via : ecco un saggio della loro “arte” :

E il continuo andirivieni dei rovistatori di cassonetti che poi rivendono la “merce” a due passi presso Porta Maggiore, servizio efficientissimo visto che non conosce soste ed è presente tutti i giorni a tutte le ore con tanto di carrelli parcheggiati con catena.

Potremmo parlare anche dei tanti alberi tagliati e mai ripiantati, delle buche della strada, dei marciapiedi dissestati, delle strisce pedonali sbiadite, del parcheggio selvaggio anche sugli scivoli per i disabili ma ci fermiamo qui ricordando a chi verrà che il primo compito di un sindaco è di assicurare l’ordinaria amministrazione e facendo anche solo questo si garantirebbe per sempre la gratitudine del popolo di Roma