Alla Gelateria Fassi il premio “Mastri Gelatai 2015”

20151101_121749Una delle eccellenze del rione Esquilino che si fa onore anche fuori le mura di Roma. Il 29 novembre la Famiglia Fassi ha vinto e ritirato il premio “Mastri Gelatai 2015” che è attribuito da Longarone Fiere Dolomiti alle aziende del settore che si sono distinte per la valorizzazione e la promozione del gelato artigianale italiano nel mondo. Complimenti per questo notevole risultato, ma già da molto tempo ci capitava di indicare a turisti di varia nazionalità dove di trovasse il palazzo “Fassi, ice cream” indicato addirittura dalle guide turistiche !

gelatai fassi
gelatai fassi

Per noi dell’Esquilino si tratta di una vera e propria istituzione e questo premio fa doppiamente piacere perché significa che il cambio di proprietà non solo non ha intaccato il “know how” dell’azienda, ma anzi, ne ha accresciuto la sua visibilità anche fuori i confini nazionali. Ancora complimenti e buon gelato a tutti !

1 – 2 dicembre 2015 “Lo Schiaccianoci” al Teatro Brancaccio

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Teatro Brancaccio

Sofia City Ballett

Lo Schiaccianoci

Solisti Principali:
Vessa Tonova – Prima Ballerina del Balletto Nazionale di Sofia/ Tatiana Goljakova – Prima Ballerina del Balletto Nazionale di Ucraina
Ovidiu Iancu – Primo Ballerino del Balletto Nazionale di Bucharest/ Emil Yordanov – Promo Ballerino del Balletto Nazionale di Sofia

Maggiori informazioni

Dal 27/11 al 2/12 2015 “Miss Julie” al Piccolo Apollo

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presenta

in esclusiva per la città di Roma


da venerdì 27 novembre a mercoledì 2 dicembre*

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
Via Bixio, 80/a – Roma

MISS JULIE
un film di
Liv Ullmann

 

missjulie
Norvegia/Gran Bretagna/Canada/Usa/Francia/Irlanda – 2014 – 124′ – v.o. con subt. italiani


con Colin Farrell, Jessica Chastain, Samantha Morton

 

 

Scritto e diretto da: Liv Ullmann – Adattamento da: Miss Julie di August Strindberg – Fotografia: Mikhail Krichman – Montaggio: Michal Leszczylowski – Produzione Design: Caroline Amies – Costumi: Consolata Boyle – Suono: Stefan Henrix – Sound Mixer: Ronan Hill – Musicisti: Arve Tellfsen (violino), Truls Mørk (violoncello), Håvard Gimse (piano) – Produttore musicale: Morten Lindberg – Produttori: Synnøve Hørsdal (Maipo Film – Norway), Oliver Dungey e Teun Hilte (The Apocalypse Films Company – UK) – Co-Produttori: Tristan Orpen Lynch & Aoife O’Sullivan, Subotica (Eire) Rita Dagher, Senorita Films (France) – Produttori esecutivi: Julia Balaeskoul Nusseibeh, Christian Baumard, Aaron Gilbert, Alain Kappauf, John Raymonds – Girato: al Castle Coole a Enniskillen, County Fermanagh, e a Florence Court Forest Park, Irlanda del Nord – Distribuzione italiana: Lab 80 film.



l’evento su facebook


Una residenza di campagna in Irlanda intorno al 1880. Nel corso di una notte di mezza estate, in un clima di baldoria selvaggia e vincoli sociali allentati, la signorina Julie e John, cameriere di suo padre il barone, ballano e bevono, si corteggiano e manipolano. Lei, altera e superiore in cerca di avvilimento; lui, garbato ma grezzo, uniti nel disgusto e nell’attrazione reciproci. Di volta in volta seducente e prevaricante, selvaggia e tenera, la loro intimità li conduce a piani disperati e alla visione di una vita insieme… Nell’incertezza se il mattino porterà speranza o disperazione, Julie e John trovano la fuga in un atto finale sublime e terribile come in una tragedia greca.
Miss Julie descrive una battaglia per il potere e il dominio, condotta attraverso un gioco crudele e compulsivo di seduzione e repulsione.
Liv Ullmann ha recitato in undici dei film di Ingmar Bergman, tra cui Persona, Sussurri e grida, Scene da un matrimonio e Vergogna. La pluripremiata attrice norvegese è stata invitata come presidente della giuria ai festival di Cannes (2001) e Berlino (1984). È stata inoltre nominata due volte per l’Academy Award come migliore attrice.
Negli anni novanta, Liv Ullmann si è rivolta alla regia (di film e rappresentazioni teatrali), dirigendo il film
Sofie (1992) e Kristin Lavransdatter (1995) da lei stessa sceneggiati. Nel 1996 per la televisione svedese ha realizzato la miniserie Enskilda samtal. Nel 2000 ha raccolto un notevole successo con il dramma Faithless.
Liv Ullmann ha diretto numerosi lavori teatrali, acclamati dalla critica in tutto il mondo. Di recente ha diretto Cate Blanchett, con recensioni straordinarie, nella sua produzione di successo di
Un tram chiamato desiderio a New York e Sydney. Il suo ultimo lavoro come regista è stato Zio Vanja al Teatro Nazionale di Oslo.


* calendario delle proiezioni:
Venerdì 27:
ore 20.30 – MISS JULIE
Sabato 28:
ore 18.30 – CORPI
ore 20.30 – MISS JULIE
Domenica 29:
ore 16.00 – MISS JULIE
ore 18.30 – CORPI
ore 20.30 – MISS JULIE
Lunedì 30:
ore 20.30 – MISS JULIEMartedì 1:
ore 20.30 – STORIE DI CAVALLI E DI UOMINI

Mercoledì 2:
ore 20.30 – MISS JULIE




Ingresso 5€ con tessera associativa Apollo 11
(per gli spettatori che non l’avessero, ci sarà la possibilità di sottoscrivere la tessera del 2015 al costo speciale di 1€)

 

 

 


PROSSIMI APPUNTAMENTI

giovedì 26 novembre
LUOGHI COMUNI
di Angelo Loy

da giovedì 3 a domenica 6 dicembre
MIRAFIORI LUNAPARK
di Stefano di Polito


da giovedì a mercoledì 16 dicembre
Omaggio ad ANTONIETTA DE LILLO
:

  • IL PRANZO DI NATALE
  • IL RESTO DI NIENTE
  • LET’S GO
  • ALDA MERINI


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Giovedì 26 novembre “Luoghi Comuni” al Piccolo Apollo

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presenta

in collaborazione con

asinitas

giovedì 26 novembre ore 20.00 con aperitivo

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/b
(angolo via Conte Verde) – Roma

LUOGHI COMUNI

un film di
Angelo Loy

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Introduce Goffredo Fofi

al termine della proiezione il regista e alcuni dei protagonisti e della troupe
incontreranno il pubblico

Mona vive in Italia da 18 anni ma sogna di tornare in Egitto; i suoi due figli, entrambi nati in Italia, amano l’Egitto ma non lascerebbero mai l’Italia; suo marito Ahmed detesta l’Egitto e non ama l’Italia… “Luoghi comuni” racconta di una donna egiziana e della sua famiglia, dei sogni, delle aspirazioni, e della nostalgia. Delle contraddizioni intorno all’idea di “casa”, dove per casa non s’intende solo un luogo fisico, ma anche i sentimenti, le relazioni e le emozioni ad esso connessi.

Regia: Angelo Loy – Anno di produzione: 2015 – Durata: 75′ – Interpreti: Mona Mohamed Abo Khatwa, Ahmed Khodir, Mohamed Khodir, Lamis Khodir, Nunzio Ciotti, Gennaro Cinquegrana – Soggetto e Sceneggiatura: Angelo Loy – Montaggio: Angelo Loy, Desideria Rayner (Supervisione), Aline Hervè (Supervisione) – Fotografia: Angelo Loy – Suono: Paolo Modugno – Produttore: Cecilia Bartoli – Assistente alla Regia: Elena Canestrari – Assistenti di Produzione: Beths Ampuero, Valentina Anselmi, Alessandra Smerilli – Produzione: Associazione Asinitas Onlus in collaborazione con El Shoubrawi

Guarda il promo su vimeo e l’evento Facebook

Ingresso 5€ con tessera associativa Apollo 11
(per gli spettatori che non l’avessero, ci sarà la possibilità di sottoscrivere la tessera del 2015 al costo speciale di 1€)
PROSSIMI APPUNTAMENTI

da venerdì 27 novembre a mercoledì 2 dicembre
MISS JULIE di Liv Ullmann

sabato 28 e domenica 29 novembre
CORPI di Małgorzata Szumowska

martedì 1 dicembre
STORIE DI CAVALLI E DI UOMINI di Benedikt Erlingsson

da giovedì 3 a domenica 6 dicembre
MIRAFIORI LUNAPARK di Stefano di Polito

da giovedì 10 a mercoledì 16 dicembre
Omaggio ad ANTONIETTA DE LILLO:
• IL PRANZO DI NATALE
• IL RESTO DI NIENTE
• LET’S GO
• ALDA MERINI

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Scoperti degli affreschi di una dimora antica a Roma

Il Fatto Storico

(Sotterranei di Roma) (Sotterranei di Roma)

Sotto l’asfalto di via Lamarmora, dove il traffico caotico che scorre tra il mercato Esquilino e piazza Vittorio fa dimenticare la bellezza di Roma, sono stati scoperti i resti di una dimora antica, con muri in parte con reticolato, in parte intonacati e con decorazioni.

I tesori archeologici sommersi e dimenticati sono stati svelati dagli speleologi della Soprintendenza che si sono calati per ispezionare la cavità sotterranea svelata dall’apertura di una voragine, mentre erano al lavoro gli operai dell’Italgas.

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Cronaca di una visita straordinaria (in tutti i sensi) al cd. Tempio di Minerva Medica

La paura che domenica 22 novembre piovesse (o meglio diluviasse) era tanta, ed invece da un cielo coperto siamo passati ad una bella mattinata di sole, fredda (ma siamo quasi a dicembre!) ma splendida. Dopo gli adempimenti burocratici del caso (non dimentichiamo che il tempio attualmente è un cantiere) ed aver indossato il casco di sicurezza canonico abbiamo iniziato la visita al monumento con delle “guide” di eccezione, dalla prof.ssa M. R. Barbera ex sovraintendente ai beni culturali del Comune di Roma al nuovo sovraintendente arch. F. Prosperetti, dall’arch. M. Magnani responsabile degli attuali restauri iniziati nel 2011 ad altri tecnici e archeologi. Presente anche la presidente del  I Municipio S. Alfonsi.

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Possiamo riassumere in tre punti di sintesi la bellissima mattinata passata tra notizie archeologiche in anteprima, programmi futuri e una lettura di opere letterarie quanto mai appropriate per l’evento. Ma andiamo con ordine

  1. Il Monumento : finalmente tutti, cittadini, professionisti del settore e politici concordano sull’importamza eccezionale che questa costruzione ha avuto nel passato e riavrà nel futuro. All’interno si rimane rapiti da tanta maestosità e non si può non viaggiare con la mente per immaginare i marmi policromi, i mosaici e le statue che adornavano il monumento facendone un punto di riferimento nella storia dell’architettura e dell’arte antica. Permane il mistero della sua origine e del suo utilizzo (che lo rende ancora più unico e affascinante) anche se, grazie alle più recenti indagini archeologiche, sta prendendo sempre  più piede la convinzione di ritenerlo un monumentale edificio di alta rappresentanza (forse imperiale ai tempi di Licinio Gallieno) ad uso dei Prefetti in epoca costantiniana. Pare accertato che sia stato costruito su un monumento preesistente di epoca più antica, forse un vero e proprio tempio.
  2. I programmi futuri : i restauri esterni stanno volgendo al termine e a breve inizieranno quelli interni. E’ inutile sottolineare che ci si aspetta qualche sorpresa clamorosa visto che sarannoo utilizzate le medesime tecniche che ultimamente hanno ridonato al Colosseo la sua imponente bellezza. A restauri ultimati non solo è prevista la riapertura del cd. Tempio di Minerva Medica al pubblico ma la sua inclusione in un itinerario Costantiniano che prevederà anche l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme e il Mausoleo di Sant’Elena sulla Casilina. Queste novità obbligheranno le autorità cittadine a rivedere completamente non solo la viabilità della zona ma parlare (finalmente) di un assetto urbanistico differente e più rispettoso dei monumenti (non dimentichiamo Santa Bibiana e Porta Maggiore) e si prenderanno, quindi, anche decisioni sull’annoso problema del treno Laziali-Centocelle che con le sue vibrazioni e il suo rumore ha disturbato non poco e in maniera evidente anche chi parlava di archeologia e programmi futuri.
  3. L’atmosfera magica del posto : delle semplici letture di testi appropriati all’evento da parte del gruppo di lettura  Parolincontro hanno lasciato immaginare che palcoscenico di spettacoli di alto valore artistico potrebbe diventare in futuro questo monumento. Dalla musica classica al teatro greco e latino fino ad eventi importanti da un punto di vista  culturale quante manifestazioni potrebbero svolgersi in un incredibile scenario di altri tempi? E’ forse vietato sognare ?

Per chi volesse approfondire la conoscenza di questo  monumento pubblichiamo un testo del 2007 scritto da Maria Rosaria Barbera, Sabina Di Pasquale e Paola Palazzo per la rivista “Fasti on Line Documents & Research” che fa il punto sulle conoscenze acquisite fino a quel periodo. E’ un saggio per addetti ai lavori ma vi assicuriamo che offre degli spunti veramente interessanti.

Dal 26 al 29 novembre “Shezhen significa inferno” al Brancaccino

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26 – 29 novembre 2015

Teatro Brancaccino

Teatro delle donne
SHEZHEN SIGNIFICA INFERNO
di e regia Stefano Massini
con Luisa Cattaneo

CHIUSI PER 60 MINUTI IN UNA STANZA 4 OPERAI, 2 UOMINI E 2 DONNE, VENGONO E SOTTOPOSTI AD UN TEST SPIETATO DURANTE IL QUALE DEVONO DIMOSTRARE, SENZA POSSIBILITÀ DI ESITAZIONI, LE LORO ATTITUDINI E LE LATENTI FRAGILITÀ.

Maggiori Informazioni

 

 

Morire di traffico anche all’Esquilino?

Passeggiando (si fà per dire) per viale Manzoni sempre più spesso ci si imbatte nel traffico veicolare assurto a livelli insostenibili tanto che ormai dei tweet del genere purtroppo sono all’ordine del giorno

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cosi come le foto seguenti

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Ma in quali altre città del mondo accade questo, cioè che vengano limitati o addirittura fermati i mezzi pubblici a causa del traffico ?

E’ inutile stare qui a disquisire di chi sia la colpa di questo sfacelo, occorre prendere dei provvedimenti urgenti perché se si va avanti in questo modo arriveremo presto alla paralisi completa del sistema traffico a Roma. Non si possono più procrastinare decisioni importanti ma sensate e pensate, non frutto di estemporaneità come purtroppo si è fatto fino ad oggi. Roma ha la fortuna di avere tre poli universitari di ottimo livello, ma perché non chiedere aiuto a professori, studenti e laureandi in discipline attinenti a questo problema per stilare piani di intervento mirati a riportare la città a dei livelli sopportabili di traffico e di vivibilità? Guardate per esempio una tesi di laurea magistrale che ha per tema un progetto per la dorsale Tranviaria di Roma Est (vedi). Certo la bacchetta magica non ce l’ha nessuno e occorrono tempo e risorse per intervenire, ma è ora di fare piani seri, non utopistici o peggio irrealizzabili, per iniziare a costruire mattone dopo mattone non solo una viabilità diversa ma una nuova cultura più rispettosa dell’ambiente in tutti i sensi.

Per finire un paio di testimonianze del passato che evidenziano come alcuni vizi fossero già presenti diversi decenni orsono e che idee come “corsie preferenziali” e “linee tramviarie” fossero  già realizzate nella notte dei tempi e poi chissà perchè abbandonate.

Nella prima fotografia qui sotto tratta dall’archivio fotografico “Roma I Migliori Anni” e scattata circa 40 anni fa a via Napoleone III  si può vedere che già allora c’erano delle gran brutte abitudini : dalla seconda fila continua sulla sinistra alla sosta sui marciapiedi e sulla fermata a richiesta del tram (allora c’era questa possibilità) sulla destra fino alla mancanza totale dei parcheggi. Quindi prendersela solo con gli automobilisti di oggi per queste pessime abitudini è riduttivo e sbagliato, in questi ultimi 40 anni si è fatto veramente molto poco a favore del trasporto pubblico e quasi nulla a livello urbanistico e il risultato di queste scelte è sotto gli occhi di tutti.

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La seconda è una foto (fonte “Roma Ieri ed Oggi”) addirittura del 1929 scattata a via Nazionale : è visibile una rete tranviaria ben strutturata e una sede esclusiva per il passaggio dei tram. Gli autoveicoli (in realtà pochi allora) procedono solo a senso unico da piazza della Repubblica (allora Piazza Esedra) verso i Mercati di Traiano. Perchè abbandonare questo schema che ci avrebbe fatto molto comodo anche ai giorni nostri ?

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Un accenno su questa ultima constatazione è riportato anche sulla tesi di laurea indicata precedentemente in questo articolo : stiamo pagando a caro prezzo errori effettuati anche diverse decine di anni fa. Ma se errare è umano perseverare è diabolico e quindi è arrivato il momento di far rimboccare le maniche ai professionisti del settore per stilare progetti a breve, medio e lungo termine in modo da ripensare alla mobilità pubblica cittadina con l’unico scopo di migliorare la vivibilità di questa città per le generazioni future.

25 – 29 novembre 2015 “CUISINE & CONFESSIONS” per Roma Europa Festival al Teatro Brancaccio

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TEATRO BRANCACCIO

25 – 29 NOVEMBRE 2015

LES 7 DOIGTS DE LA MAIN

CUISINE & CONFESSIONS
ROMAEUROPA FESTIVAL

maggiori informazioni

 

 

20/11/2015 “Sergio Montanini – Live” al Teatro Brancaccio

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 20 novembre 2015 ore 21,00

Teatro Brancaccio

Stand Up Comedy

Giorgio Montanini LIVE !

Dopo il successo delle due stagioni di Nemico Pubblico su Rai 3 e la copertina di Ballarò, Giorgio Montanini approda sui palcoscenici italiani con una sua comicità tagliente e controversa. Un’asta, un microfono e gli argomenti classici della satira: sesso, politica, religione e morte. Tutti affrontati da un punto di vista originale, distruggendo luoghi comuni, certezze e convinzioni.

Per il linguaggio e i temi trattati, lo spettacolo è vietato ai minori di 16 anni.

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