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3 dicembre 2020: ramo sulla linea aerea del tram a via di Porta Maggiore. Deviati tram e bus.

Questa la notizia della mattina del 3 dicembre 2020

ma non ci si può meravigliare più di tanto.

Guardate questa fotografia: sempre a via di Porta Maggiore un albero è stato potato alla fine di agosto e i rami con gli onnipresenti nastri gialli dopo più di tre mesi sono ancora lì in stato di decomposizione insieme a rifiuti vari

Da allora non è venuto più nessuno nè dell’AMA per rimuovere i rami secchi, nè del Servizio Giardini del Comune per potare gli altri alberi. E’ ovvio che alle prime piogge  e alle prime folate di vento autunnali quei pochi poveri alberi rimasti (ndr. sono più gli alberi tagliati negli anni scorsi e mai ripiantati che quelli rimasti) abbiano avuto dei problemi. Segnaliamo che ormai è un fatto ricorrente quasi ogni anno di questi tempi (la foto seguente  è di ottobre 2018 ed stata scattata a via di Porta Maggiore)

e fortunatamente non ci sono stati mai feriti ma solo danni a cose e, ovviamente, disagi per la chiusura della via per sgomberare la strada dai rami caduti. Purtroppo temiamo che ci sarà il solito film già visto con il taglio di altri alberi per motivi di sicurezza senza che nessuno pensi mai  a ripiantarli. Addirittura su questo blog c’è un post analogo  sempre relativo agli alberi di via di Porta Maggiore del 2009 (vedi)!!!

Per questo nei giorni scorsi alcuni cittadini del Rione si sono dati da fare per piantare a proprie spese alcuni alberi in vie limitrofe a via di Porta Maggiore perchè stanchi di aspettare il Comune dopo anni ed anni di inutile attesa

Questo è il link su Facebook

https://www.facebook.com/groups/seidellesquilinose/permalink/1833425863462197

Alcune considerazioni su caditoie, pulizia delle strade e “bombe d’acqua”

Il 2 dicembre 2019, non solo ha piovuto a Roma (a proposito, se vale il detto “Se piove a Santa Bibiana, piove 40 dì e una settimana” prepariamoci al peggio…), ma si è verificato quel fenomeno che oggi chiamano “bomba d’acqua” e ci sono stati allagamenti di numerose strade con veicoli bloccati e chiusura di stazioni Metro .

Piazza del Popolo

Incredibilmente, pur con tutti i problemi che conosciamo, il nostro Rione ha retto, nessuna via si è tramutata in un fiume in piena ed anche nei momenti di pioggia più intensa le strade nel loro complesso hanno tenuto. Per carità, pozzanghere a non finire e diverse difficoltà  per i pedoni per camminare e per attraversare sulle strisce ma nulla di drammatico (a parte la chiusura della stazione Metro A Manzoni, ma quella è un’altra storia). Merito sicuramente della natura del territorio, non dimentichiamo che l’Esquilino era il colle più alto di Roma, ed anche dell’antica conformazione delle strade a schiena di asino con i marciapiedi in contropendenza in maniera da creare canali di scolo verso le fogne e le caditoie.

Però finita la tempesta, finalmente con  qualche raggio di sole, abbiamo potuto vedere e documentare cosa comporta la mancata pulizia o la carente manutenzione  delle strade (nello specifico delle caditoie) in termini di pozzanghere a via di Porta Maggiore.

Nella foto seguente, nonostante la presenza di numerose foglie, la forza del rivolo di acqua piovana, con un vortice, ha aperto una breccia verso le fessure della caditoia che, per fortuna, era disostruita dal fango e l’acqua è completamente defluita.

Nei due casi seguenti le caditoie non completamente pulite perchè parzialmente o totalmente ostruite dal fango e dalle foglie e una pendenza non proprio ottimale (e qui chiamiamo in causa i continui lavori che da anni vengono effettuati sulle strade dell’Esquilino e il cattivo ripristino del piano stradale e delle relative pendenze) hanno causato queste situazioni a diverse ore dalle fine delle intemperie.

E alla fine una caditoia perfettamente pulita e senza foglie che ha assolto egregiamente il suo compito tanto che anche l’avvallamento tra marciapiede e strada è perfettamente asciutto a poche ore dalla bomba d’acqua

Questo breve resoconto per dimostrare come sia essenziale la manutenzione delle strade e la loro pulizia non  solo per una questione di decoro urbano ma soprattutto per ragioni di sicurezza specie durante i periodi di avverse condizioni atmosferiche.

A tal proposito vedi anche questo articolo del Messaggero

 

Evento epocale a via di Porta Maggiore: disostruiscono le caditoie!!!

 

E’ veramente un evento epocale per via di Porta Maggiore:  da almeno dieci anni abbiamo sollevato questo problema (e il blog lo testimonia) ma fino ad oggi tutti gli appelli erano rimasti lettera morta.

Ecco alcuni articoli che abbiamo dedicato a questo argomento in  tutti questi anni:

2009 : Levate il tappo !

2014 : Via di Porta Maggiore e le caditoie d’annata

2014 : Sempre a proposito di via di Porta Maggiore : le caditoie

Ed ecco, ad oggi,  come sono ridotte quasi tutte le caditoie a via di Porta Maggiore

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Ci si poteva meravigliare se ad ogni pioggia si formavono pozzanghere alcune profonde anche più di 10 cm. e ci volevano settimane di sole perchè si asciugassero?

Foto tratte dal post su Facebook di Giusy Campanini del 19/02/19 (vedi)

Gennaio 2018, SOS strade dell’Esquilino

Ci siamo spesso preoccupati  di via Giolitti: l’assurdo passaggio di mezzi pesanti e di un treno a scartamento ridotto ha causato, causa e causerà ingenti danni a monumenti e palazzi e ha rovinato, rovina e rovinerà l’esistenza a centinaia di persone che hanno la sfortuna di abitare accanto a questo autentico castigo di Dio e convivono tutti i giorni con continue scosse telluriche al passaggio dei convogli e degli aubus turistici e di linea. E non bastano neppure le pubblicazioni scientifiche  sui “sinkholes antropogenici” di cui via Giolitti è un esempio tra i più significativi di tutta la città di Roma per far cambiare idea agli amministratori: il cosiddetto “trenino” deve passare per forza lì costi quel che costi (e oltretutto costerà ai cittadini romani più di cento milioni di Euro) e così anche i bus turistici e di linea.

La situazione della strada è a dir poco allarmante: ad ogni pioggia si aprono buche molto pericolose per chi ha la sventura di passarci sopra.  Ma è tutta la via a destare allarme,  avvallamenti sempre più lunghi e profondi, sia sulla sede stradale sia in quella ferroviaria, dovrebbero allertare le autorità competenti. C’è assoluto bisogno ad avviare un discorso per programmare lavori seri di consolidamento e non semplici rattoppi che lasciano il tempo che trovano.

Qui sotto alcune fotografie di buche a via Giolitti scattate in questi giorni (non è una città appena bombardata) e un filmato della buca “storica” davanti al Tempio di Minerva Medica di cui si occupò anche “L’Unità” in un articolo del 29 dicembre del 2004 purtroppo non più disponibile on-line.

Ma non c’è solo via Giolitti,  vorremmo spostare l’attenzione anche su un’altra via del Rione martoriata da un traffico incessante di mezzi pubblici (tram e autobus) e mezzi privati: via di Porta Maggiore. Nei giorni scorsi si è aperta una buca abbastanza profonda nella carreggiata in direzione  di Porta Maggiore. Certo non era comparabile alle voragini che si aprono periodicamente a via Giolitti e impongono lo stop al passaggio del “trenino” per settimane se non addirittura mesi (anche qui per gli amministratori, che problema c’è?), ma era talmente profonda da richiedere l’intervento dei Vigili Urbani per segnalarla prima che fosse riparata.

A lavoro effettuato ci siamo recati sul posto ed abbiamo avuto una spiacevole sorpresa: a parte la qualità mediocre del rattoppo, infatti dopo poche ore la buca (anche se ovviamente meno profonda) era già ricomparsa, ci siamo accorti che un precedente intervento era già stato compiuto alla stessa altezza sulla corsia del tram e c’è una crepa che attraversa tutta la strada da marciapiede a marciapiede.

Tenendo presente che anche nella carreggiata opposta c’è una situazione che si trascina da anni, con crepe e buche che si aprono periodicamente in prossimità di un tombino all’altezza dell’incrocio con viale Manzoni chiediamo alle autorità di non procrastinare ulteriormente le decisoni perchè c’è bisogno di interventi non solo al manto stradale ma anche all’intera viabilità del Rione. I prossimi provvedimenti infatti rischiano di peggiorare la situazione ancor di più di quanto non lo sia oggi: lo smantellamento di una parte delle sopraelevata e lo spostamento di diversi posteggi per i bus turistici verosimilmente all’interno del nostro Rione rischiano di paralizzare intere zone dell’Esquilino e peggiorare ancor di più  la qualità della vita dei residenti. L’Associazione Abitanti via Giolitti Esquilino si è fatta carico, all’inizio della scorsa estate, di un sopralluogo con alcuni amministratori del Comune per far vedere sul posto lo stato di alcune strade del Rione. C’era stato assicurato, in tempi brevi, l’istituzione di un tavolo per discutere di questi problemi con gli attori interessati (Comune, Municipio, Ministero dei Beni Culturali e residenti), ma stiamo ancora aspettando. Chi non aspetta, sono le buche.

Le regole assurde che vanno contro il buon senso

Per la seconda volta, in poco tempo, a via di Porta Maggiore sono state ripristinate le strisce pedonali solo nel tratto che era stato interessato da una riparazione ed il resto della strada è stato lasciato  nelle condizioni assurde in cui versava (praticamente strisce inesistenti da una parte e sbiadite dall’altra).

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Certo sono le regole dei bandi di gara, ma a chi giova questa assurda situazione? Non si potrebbe aggiungere una piccola  clausola che obbliga a ripristinare le strisce per l’intera larghezza della strada? Non crediamo che questo fatto creerebbe problemi economici alle ditte che eseguono i lavori per un pò di vernice in più, non solo, ma in un momento in cui, purtroppo, dobbiamo registrare diverse vittime tra pedoni e ciclisti un ausilio alla sicurezza stradale (strisce perfettamente visibili) sarebbe un’esigenza prioritaria sicuramente ben accetta da tutti. Ed invece ci tocca assistere a questi assurdi papocchi che ci mettono in ridicolo nei confronti dei non pochi turisti che animano le nostre strade.

Esquilino: la solita disorganizzazione nei lavori pubblici e i soliti inaccettabili sprechi

Da qualche anno a questa parte ogni volta che, come privati cittadini o come appartenenti ad associazioni, si chiede qualche miglioramento alle autorità competenti ci si sente rispondere sempre la stessa frase: avete ragione ma mancano le risorse per risolvere il problema! Ciò potrebbe far presupporre un miglioramento nella gestione dei lavori pubblici, in particolare una pianificazione che tenga conto di tempi e costi per ottenere un tangibile risparmio e che stia attenta a non  vanificare gli sforzi per rendere migliore la città e  non dia  permessi per fare dei lavori perfettamente inutili, ma non è così e quello che è successo in questi ultime settimane all’Esquilino ne è una fedele testimonianza.

A viale Manzoni all’inizio di aprile 2017 si è provveduto a riasfaltare completamente il manto stradale nel tratto compreso tra via Giolitti e via Principe Eugenio perchè erano stati effettuati dei lavori Italgas fin dall’ottobre 2016. Nell’arco di un mese ben due volte sono state aperte due buche e successivamente riattapate rendendo vano il lavoro di inizio aprile sia da un punto di vista strutturale (prossimi problemi di avallamenti) sia da un punto di vista estetico. Ecco la sequenza fotografica; da notare come la segnaletica stradale orizzontale evidenzi due buche distinte della stessa forma e dimensione fatte in tempi diversi.

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Ma se in questo caso potevamo supporre una colpevole mancanza di pianificazione e di comunicazione tra i vari uffici e dipartimenti comunali, quello che è successo in questi giorni a via di Porta Maggiore è inaccettabile e prefigura con ragionevoli dubbi scenari che, invece di aiutare la città a venir fuori dal pantano della cattiva amministrazione e della corruzione, ci sguazza ancora dentro.

Il 28 aprile è arrivato uno dei camioncini addetti alla manutenzione stradale e ha effettuato questo intervento per ovviare alla mancanza di sampietrini nella corsia preferenziale di via di Porta Maggiore

Premesso che era un lavoro che evidentemente era stato programmato da tempo perchè il problema era vecchio di anni, la rabbia per il pressapochismo e la qualità insufficiente per il rattoppo raffazzonato  era tale da costringerci a scattare una foto. Ma non  potevamo  immaginare  quello che sarebbe successo solo una settimana più tardi: infatti dall’8 maggio si è chiusa completamente la corsia preferenziale di via di Porta Maggiore per eseguire dei lavori alle rotaie e quindi i sampietrini sono stati completamente rimossi per poi riposizionarli.

Per cui il lavoro eseguito il 28 aprile è risultato non solo di pessima qualità ma perfettamente inutile. Ci piacerebbe sapere quanto verrà a costare alle casse comunali e come mai dopo anni di attesa si è provveduto ad eseguirlo solo una settimana prima che risultasse completamente inuattabile. Un caso di programmazione al contrario?

Continua la progressiva scomparsa degli alberi all’Esquilino

In questi ultimi giorni è stata eseguita la potatura degli alberi a viale Manzoni. Negli anni passati a parte qualche intervento episodico ed isolato per rimuovere rami spezzati o tagliarne altri pericolanti l’ultima volta che era intervenuto seriamente il servizio giardini del comune per potarli, era a febbraio del 2010 e ne abbiamo dato notizia su questo blog (vedi).

Purtroppo, a fare le spese di questo ultimo intervento sono state alcune piante malate o pericolosamente inclinate che sono state tagliate e nel solo tratto che va da via Giolitti a via Principe Eugenio (un centinaio di metri scarsi) se ne contano ben sei.

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Nel medesimo tratto altri 4 alberi erano stati abbattuti (e mai ripiantati) negli anni passati e quindi ne mancano  dieci su un totale di 26. Ora tenendo conto che numerosi altri alberi sono stati tagliati nel restante tratto di viale Manzoni e lo scempio più volte evidenziato di via di Porta Maggiore possiamo dire che tra questi due viali ormai mancano decine e decine di piante e i monconi sono lì a testimoniarlo. Al comune vorremo chiedere come vuole risolvere il problema : aspettare di tagliarli tutti per poi asfaltare la strada e i marciapiedi o pensare che finalmente è arrivata l’ora di ripiantarli ? Contestualmente a questo problema però, già sei anni fa evidenziammo come diverse radici avessero di fatto divelto massi di travertino e occupato, emergendo, il piano dei marciapiedi rendendoli pericolosi e inaffidabili specialmente al buio (diverse persone hanno accusato seri problemi cadendo su di esse). Anche qui nessun intervento ed è rimasto tutto come sei anni fa. Sarebbe ora che finalmente ci si accorgesse che nell’Esquilino non esiste solo Piazza Vittorio e vie limitrofe ma ci sono tante altre realtà assolutamente dimenticate e mai prese in considerazione quando si parla di riqualificazione e decoro urbano !

Dedicato a chi si occuperà di Roma nei prossimi mesi

Abbiamo più volte denunciato da queste pagine lo stato di assoluto abbandono in cui versano alcune vie del rione Esquilino. Certo, non è una novità né un’esclusiva, ormai quasi non ci si fa  più caso alle molteplici segnalazioni di degrado che giungono da tutte le parti della città, ma vorremmo ritornare sui problemi di via di Porta Maggiore perché riteniamo che siano un compendio di ciò che si dovrebbe fare e non si fa o meglio non si è fatto ormai da più di dieci anni riducendo una via che sarebbe piacevole percorrere a piedi per recarsi da Piazza Vittorio a Porta Maggiore in un insieme di schifezze e nefandezze di ogni genere.

Iniziamo dai rifiuti ; la scorsa estate pubblicammo un tweet che ebbe un buon successo di visualizzazioni e che denunciava la situazione allarmante che si era venuta a creare. Eccolo

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Pensate che la situazione in questi mesi sia migliorata ? Beh, non proprio ecco una foto scattata in questi giorni a Porta Maggiore che testimonia come qualcuno per non fare qualche passo in più si sia inventato un cassonetto “fai da te”

20151021_113727Poi c’è il problema (atavico) delle caditoie : anche qui durante l’estate pubblicammo un tweet ironico ma che testimoniava l’assurda situazione di questi indispensabili scoli per l’acqua piovana che sono stati dimenticati da anni.

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Pensate che siano state disostruite ? Ovviamente no, eccone una (tra le tante), oggi,  all’incrocio di via di Porta Maggiore con via Pietro Micca

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E poi gli atti di vandalismo dei cosiddetti writers che insozzano indisturbati ed impuniti praticamente tutti i muri della via : ecco un saggio della loro “arte” :

E il continuo andirivieni dei rovistatori di cassonetti che poi rivendono la “merce” a due passi presso Porta Maggiore, servizio efficientissimo visto che non conosce soste ed è presente tutti i giorni a tutte le ore con tanto di carrelli parcheggiati con catena.

Potremmo parlare anche dei tanti alberi tagliati e mai ripiantati, delle buche della strada, dei marciapiedi dissestati, delle strisce pedonali sbiadite, del parcheggio selvaggio anche sugli scivoli per i disabili ma ci fermiamo qui ricordando a chi verrà che il primo compito di un sindaco è di assicurare l’ordinaria amministrazione e facendo anche solo questo si garantirebbe per sempre la gratitudine del popolo di Roma

Sempre a proposito di via di Porta Maggiore : le caditoie @IgnazioMarino @raffaeleclement @romafaschifo

In un post precedente abbiamo parlato della situazione assurda di via di Porta Maggiore riguardo agli alberi tagliati e mai ripiantati. Questa volta ci occuperemo delle caditoie. Non fotograferemo tutte quelle ostruite perchè sono tante, alcune non fotografabili perchè sotto autovetture e molte risulterebbero praticamente uguali : ci limitiamo a pubblicare una tabella con i numeri aggiornati al 23 agosto delle caditoie completamente ostruite, parzialmente ostruite e disostruite. La situazione come evidenzia la tabella qui sotto è drammatica e non ci si meravigli poi se ogni volta che piove si formano vere e propie piscine in alcuni punti profonde anche più di dieci centimetri e l’acqua piovana per defluire in alcuni casi ci mette diversi giorni. Comunque tra le foto esemplificative potrete vedere alcune chicche che sottolineano da una parte l’assenza di manutenzione che ormai supera  il decennio e l’assoluta mancanza di rispetto di chi dovrebbe lavorare per la città perchè in qualche foto si vede l’asfalto rifatto di recente ma le caditoie sempre ostruite e in un altro caso addirittura una caditoia ostruita e, come se non bastasse, parzialmente asfaltata.

 

  Completamente ostruite Parzialmente ostruite Disostruite
Lato FIAT 14 9 2
Lato Porta Portese 12 3 11
Totale 26 12 13

 

 

“Dona un albero a Roma” speriamo anche a via di Porta Maggiore

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E’ partita da qualche giorno un’iniziativa del Comune di Roma (vedi articolo sul sito istituzionale di Roma Capitale) : con una donazione di € 250 si potrà acquistare un albero dedicandolo a una persona o a un evento particolare. Sarà cura delle autorità competenti piantarlo nelle zone in cui c’è più bisogno magari anche suggerite dallo stesso donatore. Non sappiamo se il successo arriderà a questa iniziativa, 250 euro ci sembramo veramente tanti specie per tutti coloro (e sono sempre di  più) che faticano ad arrivare alla fine del mese con stipendi e pensioni inferiori ai 1000 euro al mese. Comunque non vogliamo porre limiti alla Provvidenza ma nel contempo vorremmo ricordare al Comune e al I Municipio, in presenza di  qualche donazione, lo stato assurdo in cui versa via di Porta Maggiore. In piena epoca Rutelliana si iniziò a tagliare alberi continuando fino ai giorni nostri (gli ultimi tagli i primi di agosto) senza che a nessuno fosse mai venuta in mente l’idea di ripiantarli. Spesso nel passato ci siamo occupati di questo problema pubblicando alcune foto di tronchi d’albero recisi, dicendo che ce ne erano molti altri  ed esortando i lettori a farsi una passeggiata per rendersi conto personalmente della situazione. Stavolta facciamo di più : pubblichiamo tutte le fotografie degli alberi recisi e forniamo i numeri del problema : su 56 alberi 23 sono stati tagliati senza che venissero ripiantati. Non traggano in inganno alcune fotografie in cui sono visibili delle dracene molto sviluppate, sono state piantate negli anni passati dai propreitari dei negozi accanto per rendere meno desolato il panorama. Contestualmente in alcune fotografie sono visibili segni tangibili e inequivocabili di degrado urbano : rifiuti, targhette adesive, un palo pubblicitario (abusivo ?) al posto di un albero, scooter abbandonati. Insomma sarebbe ora di pensare seriamente e non solo a parole  anche a via di Porta Maggiore.

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