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Sporcizia e senso civico

Un argomento che appassiona molti blog romani in questo momento è senza dubbio quello della sporcizia delle strade della nostra città e nel nostro caso dell’Esquilino. Vorremmo quindi alimentare una discussione partendo da alcune considerazioni :

L’AMA : non si può prescindere da un servizio puntuale, efficace ed affidabile. Se per un solo giorno la raccolta dei rifiuti per quakche motivo non avviene nelle fotografie in fondo alla pagina si può vedere qual’è il risultato.

Noi : E’ inutile pretendere la pulizia se siamo i primi a sporcare. Nelle foto è possibile vedere un’antologia di rifiuti “speciali”, cyclette tappeti vestiti mobili. Ma le isole ecologiche che ci stanno a fare ? E le domeniche di raccolta speciale (all’Esquilino a Piazza Vittorio) ? E la raccolta differenziata ?  E le automobili parcheggiate davanti ai cassonetti che specie nei week end impediscono la raccolta ?

L’ Amministrazione pubblica : C’è un detto “L’occasione fa l’uomo ladro”  e di monumenti al degrado ce ne sono a bizzeffe nel nostro rione, dalla ex pompa di benzina a via di Porta Maggiore alle ex centraline di Stream, la TV via cavo, che diventano ricettacoli  di spazzatura varia . Ma è proprio impossibile  pianificare un piano di bonifica ed obbligare i legittimi proprietari di queste brutture che non servono più a nulla a toglierle e ridonare un pò di decoro alle strade interessate ?

Come era e com’è

Nei mesi scorsi le forze dell’ordine hanno visitato diversi locali adibiti a ristorazione nel rione Esquilino elevando delle multe  per illeciti amministrativi e carenze per le norme igieniche vigenti. E’ inutile ricordare che la maggior parte  di questi locali sono condotti da personale cinese e per alcuni si è arrivati addirittura alla chiusura. Non ha fatto eccezione il ristorante  che è all’angolo tra via Emanuele Fliberto e via Bixio che è rimasto chiuso per più di due mesi ed ha riaperto da pochi giorni. Non entro nel merito della migliorie igieniche  non essendo un cultore della cucina cinese ma balza all’evidenza un cambiamento notevole : le insegne, prima erano così (fonte Google Earth Street View, clicca per ingrandire)

 
Ristorante cinese
Ristorante cinese

Non c’è nulla da fare, più la mettiamo questa foto più viene oscurata anche se di pubblico domino (chiunque può andare su Google Earth -Street View e vedere come era la situazione qualche tempo fa in quell’incrocio). Sappiate che c’erano insegne solo in cinese. C’era forse scritto qualcosa di sconveniente ?

 Ora sono così con le indicazioni anche in italiano e finalmente comprensibili a tutti (clicca per ingrandire).

Se dobbiamo rallegrarci perchè  non viene disattesa un norma comunale vigente da parecchio tempo (scritte in doppia lingua) dobbiamo purtroppo rilevare che l’appartamento al piano  superiore ha installato delle unità esterne per condizionatori deturpando anche con i tubi chilometrici l’estetica del bel palazzo umbertino . Un maggior senso di responsabilità e un maggior controllo da parte di tutti dovrebbe evitare di arrivare a questi eccessi che certo non aiutano nel difficile tentativo di riqualificare l’Esquilino.

Ritorno con sorpresa

Dopo due mesi di black-out (un mese e mezzo dovuto alla connessione internet e 15 giorni per le ferie !) siamo tornati e passeggiando per via Giolitti ci siamo accorti di una piccola ma interessante sorpresa. Oltre ai cartelli pubblicitari è apparso un cartellone con la planimetria con tutti i punti di interesse del rione Esquilino e delle zone limotrofe. Un’ottima idea e a basso prezzo (si spera) per propagandare i tanti monumenti del centro di Roma che spesso passano inosservati dai turisti disattenti e dai residenti ignoranti (nel senso che ignorano la presenza di tanto ben di Dio). Non so chi si debba ringraziare se il Comune o il I Municipio ma di chiunque sia stata l’idea non può che avere tutto il nostro plauso. Non male anche l’idea di scrivere in almeno 8 lingue la frase “Roma ci accoglie, non offendiamola” dedicata a tutti quei turisti e residenti che sporcano, imbrattano, rompono, urlano dimenticando le più elementari norme del vivere civile !

Punti di interesse del rione Esquilino e zone limitrofe
Punti di interesse del rione Esquilino e zone limitrofe

Ma a che gioco giochiamo ?

Questo bizzarro inizio d’estate ci ha regalato pioggia e vento a profusione. Purtroppo tutto ciò è un grosso problema per i nostri malandati alberi che aspettano da anni di essere potati. Non è infrequente al termine di un temporale vedere scene come quella della fotografia qui sotto : un grosso ramo caduto sulle macchine in sosta a viale Manzoni e parzialmente in mezzo alla strada.

Ramo spezzato sulla strada
Ramo spezzato sulla strada

Qual’è il problema? Qualche ammaccatura ad una o più autovetture ? Tanto c’è l’assicurazione ! Si, ma se una persona sfortunata si trovasse a passare proprio in quel momento e proprio in quel posto il giorno dopo tutti parlebbero di “tragica fatalità”. E no, non sarebbe una tragica  fatalità ma un crimine con responsabilità ben precise. Ma perchè non si potano questi alberi,  perchè c’è tanta incuria e disorganizzazione nei servizi comunali deputati a questo compito. Il bello (o brutto a seconda dei punti di vista) è che se il ramo reciso dà fastidio alla circolazione o al parcheggio delle autovetture viene rimosso in tempi brevissimi altrimenti ci deve pensare la natura stessa a risolvere il problema perchè evidentemente è difficile capire a chi spetti togliere un ramo parzialmente spezzato ma che non dà fastidio a nessuno come quello della fotografia n. 2

Ramo spezzato a Viale Manzoni
Ramo spezzato a Viale Manzoni

Appena tolto il ramo un altro nubifragio e altri rami spezzati (e stiamo parlando solo di un tratto di pochi metri !).

Foto 3 del 3 luglio 2009
Foto 3 del 3 luglio 2009
D’accordo, molte strade di Roma sono nella medesima situazione ma ciò non toglie che il problema della potatura degli alberi stia diventantando terribilmente serio e assolutamente da non trascurare.

Il segnaposto non c’è più

Ricordate la macchina segnaposto dei post “parcheggi pubblici ma privati” e “parcheggi pubblici ma privati 2” ? Bene, non c’è più !

 

La vettura segnaposto non cè più
La vettura segnaposto non c'è più

Non so se possa essere stata la nostra segnalazione a far spostare finalmente quell’autovettura ma è un dato di fatto che non c’è più. Che non stesse lì da poco lo testimoniano anche queste due foto tratte da google street view scattate molti mesi fa in due momenti diversi .

 

Vettura segnaposto 1
Vettura segnaposto 1

 

Vettura segnaposto 2
Vettura segnaposto 2

 

Certo con questo non sono stati  risolti tutti i problemi di scarico merci che continua ad avvenire nelle ore più disparate nei giorni feriali e festivi ma evidenziare un qualcosa che non va anche se rappresenta una goccia in un oceano evidentemente serve a qualcosa.

Facili profeti

Ricordate il filmatino del post “Ma quando li potiamo?” ? Beh, ecco come si presenta a distanza di pochi giorni l’albero dell’inizio del filmato.

Ramo reciso dal temporale
Ramo reciso dal temporale

Sono bastate le piogge del passato fine settimana per recidere un ramo che è a penzoloni sulle vetture in sosta. Ma cosa deve succedere perchè qualcuno  si decida a finalmente a potare questi alberi !

Buche, cassonetti e disagio

Abbiamo ricevuto una e-mail dal sig. Paolo Viola che ci ha scritto per conto dei Condomini di via Principe Aimone 3,5,6,11 lamentando diversi disagi nella stessa via e nelle vie vicine. Essendo dei problemi più volte trattati in questo blog pubblichiamo volentieri ciò che ci è stato inviato ritenendo che più simili situazioni vengono conosciute dal maggior numero di persone possibile più probabilità si hanno che ci amministra porga più attenzione a risolvere questi problemi invece di far finta di nulla o dare risposte vaghe e assolutamente insufficienti come in questo caso.   In particolare  vengono evidenziati questi problemi :

– in via san quintino fronte civico 6, i cassonetti sono sempre dietro palo ed albero.
– in via statilia fronte civico 5, quattro dei sette cassonetti presenti occupano i posti riservati alle moto
– in v.principe aimone gli operatori spazzano la strada circa ogni 2 settimane, ovvero la metà delle volte in cui passano nelle altre due vie sopracitate.
– in molte vie del quartiere le caditoie sono crollate e/o ostruite (v.p.aimone angolo Dx e Sx all’incrocio con v.san quintino, v.v.emanuele I altezza n.47/b, v.v.amedeo II n. 3/5) creando problemi sia quando piove, sia quando normalmente si cammina rischiando di cadere.
 Alcune foto di questi problemi :
                                           

Ma quando li potiamo ?

Il breve filmato evidenzia lo stato del tratto di Viale Manzoni tra via Principe Eugenio e via Principe Umberto : di giorno tra poco ci sarà bisogno del machete per camminare, di sera la folta vegetazione impedisce alla luce dei lampioni di filtrare e si procede al buio. E questo non essendoci esercizi commerciali è il pezzo di marciapiede migliore perché negli altri tratti di viale Manzoni i numerosi tavoli dei ristoranti ostacolano ancora di più il cammino. Tenendo presente che ad ogni temporale si spezza qualche ramo e che le radici in alcuni punti hanno talmente deformato il marciapiede che è facile cadere e farsi male (foto1 e foto2)

Foto 1
Foto 1

 

Foto 2
Foto 2

ci si chiede che cosa debba succedere affinché ci si decida a potare i rami e apprestare le cure necessarie a questi alberi per evitare di abbatterli. Oltretutto una volta abbattuti non vengono ripiantati come evidenziato già a dicembre  nel post  “The day after” . Già qualcuno ci ha etichettato come “città africana”, se riduciamo zone del centro storico a savana ci chiameranno “città del neolitico” !

Manifesti elettorali

Si avvicinano le elezioni europee e il nostro rione (come tutta la città) viene inondato di manifesti elettorali per lo più abusivi che aggiungono degrado allo sconcio delle scritte dei writers e degli adesivi pubblicitari. Abbiamo ricevuto questa e-mail e  condividendone totalmente  il contenuto la pubblichiamo integralmente. Vi invitiamo a segnalare abusi e inadempienze inviando foto al link indicato di seguito o ,se preferite, al nostro sito per sconfiggere questo odioso fenomeno di malcostume e inciviltà che non si riesce ad estirpare.

Gentile redazione di Esquilino’s weblog,
dalla lettura dei vostri post ho pensato vi potesse interessare collaborare a una nostra iniziativa online.

 

Si avvicinano le elezioni e le nostre città e comuni cominciano già ad essere imbrattate dai manifesti elettorali abusivi. Si tratta di uno scempio, di una prepotenza e di una illegalità di fronte alla quale le istituzioni si apprestano a divenire complici dei partiti e dei boss politici locali.

Fermali con una foto

http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto

In un servizio mandato in onda da Le Iene, si sente dalla viva voce del rappresentante della maggiore agenzia di affissioni di Milano come vengono gestite le campagne elettorali sulle strade della Capitale.

«Il mio consiglio spassionato da tecnico è andare in abusiva, solo in abusiva!»

«Il Comune non riesce a starci dietro. Chiude un occhio. Poi magari te li coprono, però dopo 4-5 giorni. Il Comune lo sa che siamo noi a devastare la città».

Guarda il video

 

Come saprete per legge i manifesti elettorali andrebbero affissi negli spazi che ogni comune mette a disposizione in occasione della campagna. Ad ogni partito sono assegnate un pari numero di plance appositamente contrassegnate. Ogni manifesto attaccato fuori dagli spazi preposti dovrebbe essere multato per ogni giorno che rimane affisso.


«Noi prendiamo multe per 58mila euro – prosegue l’intervista delle Iene – ma paghiamo 1.000 euro ed è finito. Nessuno ha mai pagato una multa da quel punto di vista lì. Aspettano tutti i condoni. Invece quest’anno non devi nemmeno aspettarlo, perché c’è già».


Quest’anno la sanatoria è stata approvata per decreto dal governo Berlusconi, e prevede il condono per tutte le affisioni abusive di manifesti politici commesse dal 2005.

http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto

«Giro tutta la notte per controllare che non ci siano sovrapposizioni delle squadre e per risolvere, eventualmente, controversie sul territorio. Come vedi ho una pistola a portata di mano».

Sono le parole letterali del boss dell’organizzazione di attacchinaggio elettorale a Roma riportate dal Corriere della sera in un articolo dell’11 aprile 2008

RadioRadicale è impegnata in questa campagna e vi chiediamo di unirci a noi.

Potreste iniziare con una piccola azione. Una foto.

Noi ci impegnamo a inviare le foto che, voi e i vostri lettori, pubblicherete al sindaco, al prefetto e alla procura della vostra città. A intentare cause legali contro i partiti, e se necessario contro il comune.

Fermali con una foto
http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto

Fatemi avere un riscontro, se vi va. E buon lavoro!


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Radio Radicale
Via Principe Amedeo, 2
00185 Roma
Tel (+39) 06  488781
Fax (+39) 06 4880196

http://www.radioradicale.it
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Alessandra Maffei

Radio Radicale
Via Principe Amedeo, 2
00185 Roma
Tel (+39) 06 488781

Email
maffei@collabora.radioradicale.it

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In questo breve filmato un esempio che testimonia a che punto di inciviltà siamo arrivati con i manifesti elettorali. Il luogo è viale Manzoni angolo via Conte Verde

Vecchie regole del commercio all’Esquilino

Quando a Febbraio venne approvata la delibera proposta dall’assessore al commercio del Comune di Roma Davide Bordoni per  riqualificare, pianificare e promuovere lo sviluppo del rione  sotto il profilo sia commerciale-artigianale che sociale, molti pensarono finalmente ad una svolta. In questo blog però nel post “Nuove regole del commercio all’Esquilino” si evidenziò un nuovo fenomeno che se non monitorato poteva portare a nuovi problemi  : la proliferazione abnorme di nuove attività come money transfer , pseudo istituti di credito o assicurativi comunque gestiti e rivolti a cittadini esclusivamente extracomunitari in stragrande maggioranza cinesi. Un esempio tipico a via di Porta Maggiore dove c’era un ‘agenzia di viaggi (nella foto tratta da Google Street aveva appena chiuso tanto che sui cristalli c’erano ancora le locandine che  pubblicizzavano viaggi verso mete esotiche)

 

Immagine Google Earth
Immagine Google Earth

Ora c’è (?), se qualcuno conosce il cinese ce lo dica.

 

Ciò impone alcune considerazioni

  1. Assoluta inosservanza della disposizione che obbliga i titolari di esercizi commerciali ad esporre delle insegne comprensibili e quindi in questo caso in doppia lingua(italiano e cinese)
  2. E’ un esercizio non riconducibile  a quelle categorie merceologiche che dovrebbero essere incentivate (artigianato, merci di prima necessità) dalle nuove disposizioni per il rinascimento commerciale del rione
  3. E’ l’ennesimo esempio all’Esquilino dell’uso distorto del termine “integrazione” : è infatti un esercizio creato da cittadini cinesi ad uso esclusivo di  altri cittadini cinesi.
  4. Dopo la proliferazione di pseudo show-room sempre vuoti con alle spalle attività illecite (è notizia di queste ore dell’ennesimo mega sequestro da parte della GdF  di centinaia di migliaia di oggetti contraffatti) è abbastanza inquietante che stiano nascendo come funghi questi esercizi.

Sinceramente non vorremmo cadere dalla padella alla brace. Se esistono delle regole facciamole rispettare, se esistono degli organi di controllo facciamoli controllare per ripristinare una parvenza di legalità nel rione. Pensiamo che l’Esquilino abbia già dato molto in questi anni e una nuova presa per i fondelli  sarebbe dura da digerire e porterebbe la credibilità delle istituzioni da parte dei residenti a livelli prossimi allo zero.