Archivi categoria: Decoro urbano

Cominciamo a tenere Roma un pò più pulita riducendo il volume dei rifiuti

Utilizziamo e cerchiamo di diffondere questa utilissima pratica spiegata nel tweet qui sotto. Faremo un piacere all’AMA ma principalmente a noi stessi.

Quando il gatto non c’è i topi ballano

Via Guglielmo Pepe
Via Guglielmo Pepe

Via Guglielmo Pepe (quella del teatro Jovinelli per intenderci) per tutta l’estate è stata presidiata dalle forze dell’ordine (Carabinieri). Non si sono riscontrati episodi di accattonaggio, frequenti, in altri tempi, anche in quello che da anni avrebbe dovuto diventare “l’orto degli odori” (vedi) e la piazzetta risulta addirittura  pulita (solo un paio di bottigliette di plastica e qualche cartaccia per terra) tanto che non sembra neanche di essere all’Esquilino. E tutto questo perchè la sorveglianza della zona era assicurata  e nessuno provava anche solo a sporcare. Ma basta girare l’angolo e incamminarsi per pochi metri su via Giolitti per imbattersi in uno spettacolo del genere presso l’ex cinema teatro Apollo chiuso e abbandonato ormai da una quindicina di anni.

Via ex cinema Apollo
Via Giolitti ex cinema Apollo

Tra un pò, vedrete, che anche a via G. Pepe, visto che i Carabinieri hanno esaurito il loro compito, ritorneranno mucchi di bottiglie vuote, resti alimentari e accattoni con grande gioia dell’AMA che dovrà rifare gli straordinari per rendere accettabile e decorosa la piazzetta. Con questo non vogliamo dire che ogni via dovrebbe essere presidiata dalle forze dell’ordine, uno stato di polizia sarebbe opprimente per tutti, ma un maggior controllo e una maggiore severità nel contrastare e reprimere tutti questi fenomeni sarebbero auspicabili per ritornare a vivere in una città “normale”.

Per chiudere vorremmo ritornare sulla questione dell’Apollo. Non si dimentichi che il Comune è divenuto proprietario dell’immobile e quindici anni di abbandono sono veramente troppi. Se non ci sono fondi per poterlo restaurare ed utilizzare si prendano delle decisioni drastiche : si proceda alla cessione vigilando magari che l’eventuale acquirente lo destini ad un uso culturale ( cinema, teatro, sala polifunzionale), ma si faccia qualcosa perchè non si capisce a chi giovi mantenere un bene del genere in questo stato di abbandono e degrado.

Adesso basta. La misura è colma

Tubo di eternit

Come al solito la domenica mattina si trova sempre qualche sorpresa. Dalle montagne di cartoni ai semafori rotti, dalla mondezza tirata fuori dai rovistatori di turno a qualche “ricordino” lasciato sulle automobili. Ma stavolta abbiamo passato veramente il limite perchè nel buttare i rifiuti nei cassonetti ci siamo accorti che per terra c’era un pezzo di tubo di eternit per giunta rotto. La prima nostra preoccupazione è stata quella di avvisare l’AMA di questo ritrovamento, non possiamo riferire le parole colorite dell’addetto al call center (ma stavolta aveva pienamente ragione), e li ringraziamo per il sollecito intervento, ma non vogliamo che la cosa passi inosservata perchè con l’amianto non si scherza . L’inciviltà e l’ignoranza della gente è arrivata a un punto tale che oltre il decoro urbano ormai si mina anche la salute pubblica. E’ ora di sanzionare duramente chi si rende colpevole di questi episodi, capiamo che non è affatto facile arrivare ai responsabili ma se non si inizia anche dalle piccole cose c’è il rischio che si andrà sempre di male in peggio. Quel sito a viale Manzoni è divenuto, purtroppo, una discarica a cielo aperto. Bastano pochi minuti dal passaggio dell’AMA per rivedere qualsiasi cosa buttata fuori dai cassonetti. Dai televisori ai mobili, dalle cassette di legno alle scarpe, dalle valigie ai sanitari e stavolta addirittura un tubo di eternit.

Poltrona tra i cassonetti
Poltrona tra i cassonetti

Neanche a farlo apposta ecco che c’era stamattina (lunedì) dopo che domenica l’AMA aveva bonificato e pulito il marciapiede e tutto il sito  : una poltrona in mezzo ai cassonetti . Purtroppo siamo arrivati a un punto di non ritorno, questa è l’immagine che diamo ai turisti di quella città che dovrebbe essere la caput mundi.

 

P.S. Nella prima fotografia si interavvede in basso a sinistra uno scooter : è abbandonato da quasi 2 (due!) anni. Lo abbiamo più volte segnalato alla polizia municipale ma sta sempre lì. Tra l’altro è anche targato e sarebbe semplice risalire al proprietario, ma sta sempre lì come un monumento al degrado perenne.

Sempre a proposito di via di Porta Maggiore : le caditoie @IgnazioMarino @raffaeleclement @romafaschifo

In un post precedente abbiamo parlato della situazione assurda di via di Porta Maggiore riguardo agli alberi tagliati e mai ripiantati. Questa volta ci occuperemo delle caditoie. Non fotograferemo tutte quelle ostruite perchè sono tante, alcune non fotografabili perchè sotto autovetture e molte risulterebbero praticamente uguali : ci limitiamo a pubblicare una tabella con i numeri aggiornati al 23 agosto delle caditoie completamente ostruite, parzialmente ostruite e disostruite. La situazione come evidenzia la tabella qui sotto è drammatica e non ci si meravigli poi se ogni volta che piove si formano vere e propie piscine in alcuni punti profonde anche più di dieci centimetri e l’acqua piovana per defluire in alcuni casi ci mette diversi giorni. Comunque tra le foto esemplificative potrete vedere alcune chicche che sottolineano da una parte l’assenza di manutenzione che ormai supera  il decennio e l’assoluta mancanza di rispetto di chi dovrebbe lavorare per la città perchè in qualche foto si vede l’asfalto rifatto di recente ma le caditoie sempre ostruite e in un altro caso addirittura una caditoia ostruita e, come se non bastasse, parzialmente asfaltata.

 

  Completamente ostruite Parzialmente ostruite Disostruite
Lato FIAT 14 9 2
Lato Porta Portese 12 3 11
Totale 26 12 13

 

 

La beffa di Via Carlo Felice all’#Esquilino @ignaziomarino @PLRomaCapitale @romafaschifo

IMG_1948 Esperienza vissuta. Martedì 19 agosto ore 11 : una pattuglia dei vigili urbani staziona sul marciapiede adiacente ai giardini di via Carlo Felice : l’atmosfera è idilliaca quasi come quella della foto, non c’è neanche uno dei venditori del mercatino del rubato e della mondezza.

Ore 11,35 la pattuglia dei vigili urbani è andata via da qualche minuto : il marciapiede si è letteralmente riempito di “operatori” del mercatino del rubato e della mondezza. Ma è possibile andare avanti così ?

15 giugno 2014 : raccolta rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio

Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :

I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :

Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.

Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 15 giugno,dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.

Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.

Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più.

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Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti .

Servizio Ricicla Casa e Lavoro dal 27 dicembre per tre mesi per la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici, come elettrodomestici, divani, mobili e altre tipologie di rifiuti.

  • Il servizio è gratuito per le famiglie con ritiro al piano stradale e fino a 2 metri cubi di materiale. Vedi la tabella con le indicazioni sui materiali e sui metri cubi.
  • Inviare il modulo online inserendo il codice utente della Tariffa Rifiuti abitativa.
  • Si possono richiedere fino a dodici ritiri gratuiti annui, massimo due volte al mese.

Tutto il materiale raccolto viene differenziato e avviato a impianti di trattamento per il recupero e il riciclo.Al cittadino viene successivamente fornita la copia del Formulario di Identificazione Rifiuto – FIR.

Maggiori informazioni : Raccolta gratuita di rifiuti ingombranti e RAEE

Come di consueto poi i cittadini avranno inoltre la possibilità di disfarsi di vecchie biciclette, anche non funzionanti, consegnandole all’Associazione Culturale Ciclonauti, che AMA ospiterà in 13 postazioni (piazza Vittorio – via Buonarroti, piazza San Cosimato, piazza G. Bernini, via Tiburtina, via Tommaso Smith, largo Cevasco, via Anzio, via Benedetto Croce, piazza Bottero, lungotevere di Pietra Papa, piazzale Clodio, via Andrea Barbato e via Casal del Marmo). Le vecchie bici (o parti di esse) saranno recuperate/riciclate, rimesse a punto e successivamente restituite alla cittadinanza attraverso iniziative ludico-culturali, di beneficenza, ecc.

Per informazioni sull’iniziativa e sui siti coinvolti, i cittadini possono contattare la Sala Operativa Ama, tel. 0651693339/3340/3341.

Importante !

E’ stata prorogata fino al 27 luglio la raccolta dei rifiuti ingombranti a domicilio. Per cui è assolutamente inconcepibile buttarli presso i cassonetti.

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Delibera disattesa per #esquilinomonamour

Su Twitter, grazie  alla ricerca di Mauro Cherubino è apparso un tweet relativo al testo di una delibera comunale del 2009 (vedi) che aveva questo titolo “9ª Proposta (Dec. G.C. del 23 gennaio 2009 n. 6) – Piano di intervento per la tutela e la riqualificazione del commercio e dell’artigianato nel Rione Esquilino ed aree adiacenti. Revoca delle deliberazioni del Consiglio Comunale n. 5 del 14 febbraio 2003, n. 33 del 10 febbraio 2005 e n. 18 dell’8 febbraio 2007.” Questa delibera non ci risulta che sia stata mai revocata ed  è quindi presumibile che sia ancora in vigore, ma come tutti possono constatare è stata ed è continuamente disattesa specialmente in un punto che riportiamo integralmente : “c) E’ inibita l’attività di commercio all’ingrosso con o senza annesso deposito merci. Per la definizione di commercio all’ingrosso e per le relative sanzioni si rinvia a quanto stabilito dall’art. 23, comma 1 lett. a bis) e art. 32 bis della Legge Regione Lazio n. 33 del 18 novembre 1999.” Questa affermazione è di fondamentale importanza sia per il decoro del rione che per i problemi della città intera relativi al commercio abusivo. Infatti oltre ai tanti casi di degrado che puntualmente e quotidianamente vengono riportati da molti blog e dai social network, c’è un tipo di problema tipico e (quasi) esclusivo del rione Esquilino : quello dei cartoni.

Ci sono delle vie dove pullulano queste attività all’ingrosso che quasi quotidianamente scaricano quantità industrali di merce tipo borse, cinture, scarpe e altri accessori e fin dalla mattina (anche di domenica) i cassonetti e i marciapiedi sono letteralmente ricolperti di cartoni che i mezzi dell’AMA  non riescono a smaltire completamente pur funzionando un servizio apposito per la raccolta specifica che passa ogni pomeriggio (risorsa pagata da tutti noi cittadini che potrebbe essere impiegata per mansioni molto più importanti). Il divieto del commercio all’ingrosso all’Esquilino e in tutto il centro storico non è un’idea balzana o improvvisata  di qualche buontempone ma è un’esigenza vitale non solo per assicurare quegli standard minimi di decoro urbano, ma anche per le evidenti difficoltà  tipo le vie strette, la scarsità dei parcheggi, le norme di sicurezza in tema di magazzinaggio e antincendio, tutte problematiche che mal si adattano ad una intensa attività di questo tipo. Non solo, ma avendo permesso negli anni passati che l’Esquilino diventasse una vera e propria jungla commerciale si è aperta una comodissima testa di ponte per tutti quelli che praticano il commercio abusivo negli angoli più suggestivi della città. Chi risiede nel rione vede quotidianamente un esercito di questi abusivi che la mattina viene a rifornirsi nei negozi all’ingrosso per poi raggiungere le zone di smercio o sui mezzi pubblici o addirittura a piedi vista la vicinanza (vedi Fori Imperiali, Stazione Termini, via Nazionale). Possibile che pur essendoci delle norme ben precise e delle leggi da rispettare non  sia possibile porre rimedio a  questo scempio ? Visto che è stato creato  l’hastag #esquilinomonamour indubbiamente accattivante, vorremmo che fosse tirato fuori non solo in occasione di eventi di pulizia straordinaria debitamente pubblicizzati ma fosse tenuto ben presente anche nella dura realtà quotidiana.

Decoro a metà o forse meno

Nei giorni scorsi è apparsa la notizia sul sito istituzionale di Roma Capitale e su alcuni organi di stampa dell’inizio dell’operazione “Decoro Partecipato” (vedi) all’Esquilino  Tra le varie operazioni di bonifica anticipate c’era anche quella “Altri interventi all’Esquilino sono stati già programmati come quello che si effettuerà domenica prossima per la defissione di manifesti sul frontale del mercato e altre opere di ripristino del decoro urbano nelle strade di accesso a piazza Vittorio.” Bene, l’intervento è stato effettuato ma questo è l’aspetto del Mercato Esquilino nel tardo pomeriggio di domenica.

A questo punto punto sorge spontanea la domanda : ma perchè hanno ripulito solo una ventina di metri a via Principe Amedeo (foto M.E. a via P. Amedeo 3) e per il resto è rimasto tutto immutato ? La risposta c’è anche se può sembrare assurda : negli anni passati qualche “esteta” o “teorico del decoro urbano” pensò bene di foderare le mura esterne del Nuovo Mercato Esquilino con delle plance simili a quelle utilizzate per le affissioni elettorali posticce, così che fosse possibile apporvi dei manifesti autorizzati ! In realtà sono piene anch’esse di manifesti abusivi (vedi foto) ma anche fossero tutti in regola (spesso vengono affissi manifesti del Comune stesso) sarebbe lo stesso uno schifo,  non degno di una città come Roma con millenni di storia e civiltà alle spalle ! Chiediamo quindi di revocare la concessione di questi spazi per i manifesti e dedicarne altri più consoni e rispettosi del decoro urbano assieme a un maggior controllo quotidiano (e non solo straordinario) per combattere gli abusi che in tema di affissioni pubblicitarie a Roma, purtroppo, sono all’ordine del giorno.

Ma finirà mai questo scempio?

La città di Roma ha tanti e tali problemi  che ci vorrebbe una rubrica telefonica per elencarli tutti. Uno di questi, però, è talmente evidente che chiunque, anche se viene nella città eterna solo di passaggio, non può fare a meno di notare e di farsi un’idea poco lusinghiera sul decoro urbano della nostra città. Mi riferisco al fenomeno dei graffitari che ormai hanno insozzato non solo tutti i palazzi di Roma ma anche serrande, autobus, tram, metropolitane, furgoni e qualsiasi cosa che presenti una superficie per poter apporre scarabocchi.

Di seguito alcune foto scattate nel nostro rione, ma potrebbero essere altre migliaia e migliaia riprese in ogni altro angolo della città.

La cosa poi che dà enormemente fastidio è da una parte l’impunità di cui godono questi imbecilli che possono permettersi anche il lusso di prendersi gioco delle autorità competenti (in alcuni casi ci sono dei muri all’Esquilino ripuliti tante volte ma risporcati solo dopo pochi giorni) senza che nessuno prenda provvedimenti, e dall’altra addirittura l’autocelebrazione sui social network con tanto di fotogafie dei loro “capolavori”.

Ma negli ultimi giorni sono apparsi due articoli sulla stampa che aprono un piccolo spiraglio : se non altro c’è la prova che se le autorità competenti volessero ci sarebbero anche gli strumenti per reprimere questa moda che non fà altro che aumentare il senso di degrado e di abbandono che si respira sempre di più a Roma e in maniera specifica  nel nostro rione :

Da Roma Today del 02/04 : Termini: imbrattava con bombolette spay muri della piazza
Termini: imbrattava con bombolette spay i muri di piazza Cinquecento

 

Da Romafaschifo del 08/04 :

Il vandalo graffitaro Bosi devasta Roma indisturbato da 5 anni, poi fa mezzo graffito a Brescia e lo ricercano e identificano subito – See more at: http://www.romafaschifo.com/2014/04/il-vandalo-graffitaro-bosi-devasta-roma.html#sthash.sRtoBn7u.dpuf
Il vandalo graffitaro Bosi devasta Roma indisturbato da 5 anni, poi fa mezzo graffito a Brescia e lo ricercano e identificano subito – See more at: http://www.romafaschifo.com/2014/04/il-vandalo-graffitaro-bosi-devasta-roma.html#sthash.sRtoBn7u.dpuf

http://www.romafaschifo.com/2014/04/il-vandalo-graffitaro-bosi-devasta-roma.html

 

 

 

 

4 marzo : questa mattina Porta Maggiore in Venezia Style….

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Non bastassero i lavori di cui parliamo nel post precedente, non bastasse il traffico allucinante di questi giorni, stamattina, verso le 8,30 un’oretta dopo la fine dell’acquazzone, Porta Maggiore sembrava la laguna di Venezia. Ma è possibile che non si riesca a liberare una volta per tutte tombini e caditoie da detriti e fango ? Speriamo che il tempo ci assista altrimenti per i 3 milioni di pellegrini attesi per la fine di aprile sarà veramente dura (per noi residenti lo è sempre).