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“Roma-Giardinetti, la ferrovia con i treni vecchi di ottanta (no, novanta) anni”.

Lo scorso 22 agosto è apparso sul Corriere della Sera edizione romana un articolo con questo titolo “Roma-Giardinetti, la ferrovia con i treni vecchi di ottanta anni“.

Come l’articolista afferma   “È la terza tappa – dopo Roma-Viterbo e Roma-Lido – del tour sulle ferrovie gestione Atac, proprietà Regione” e ne fa una disanima desolante sullo stato del servizio divenuto ormai anacronistico e non degno di una città civile. Vorremmo soffermarci su tre punti:

  1. Lo stato dei treni, della ferrovia e delle stazioni. Vi invitiamo a leggere per intero l’articolo e vedere il filmato : scene di degrado, stazioni e fermate abbandonate al loro destino da decenni, convogli antidiluviani che, addirittura, a detta dell’articolista, offrono queste peculiarità “Tutto sembra a un passo dal disfacimento e dalla rottura. Gli scalini dei vagoncini, alti e scomodi (ovvio ostacolo per gli utenti disabili) si piegano sotto il peso del passeggero, le porte a soffietto dei mezzi sbattono con violenza (anche con viaggiatore in mezzo), pezzi di pannelli staccati o riattaccati con lo scotch, sporcizia e rifiuti. ” e poi il rumore “gli storici «trenini gialli» quando partono sembrano decollare. Il brontolìo del motore in accelerazione delle elettromotrici somiglia a quello di un aereo
  2. Alcune inesattezze : in realtà l’età delle motrici in questione è di 90 anni e non di 80 come afferma il titolo avendo iniziato il loro servizio negli anni ’20, l’ultimo incidente al semaforo di Porta Maggiore non è dello scorso ottobre ma di appena un mese fa a luglio 2016 e il numero di 40.000 passeggeri giornalieri ci sembra alquanto velleitario e smentito dagli stessi dati ufficiali ATAC.
  3. Il  passo che ne magnifica il percorso ” Eppure il «trenino dei romani» ha un tragitto affascinante (come il tratto sotto le mura di Porta Maggiore)” è scritto senza pensare che è l’unico treno al mondo che passa attraverso un monumento di eccezionale valore storico e artistico (Porta Maggiore) e  accanto ad altri due altrettanto importanti come la Chiesa di Santa Bibiana e il cd. Tempio di Minerva Medica procurando con le vibrazioni danni incalcolabili. Cosa direste se un treno passasse sotto l’Arco di Costantino? Qualcuno ci spieghi qual’è la differenza.

Detto questo vorremmo aggiungere  alcune nostre considerazioni anche in virtù del fatto che si paventa una trasformazione del trenino in Metrotram allungandone il tragitto da una parte verso la Stazione Termini e dall’altra verso Tor Vergata.

Noi siamo da sempre contrari a questa ipotesi e a favore di una trasformazione sì, ma in semplice tram con l’innesto nella rete preesistente in via Prenestina (la circolare sud) con la relativa riqualificazione di Porta Maggiore (o è giusto che rimanga così?) e di via Giolitti squallidamente abbandonata e degradata da decenni.

E’ uscito un documento ufficiale datato agosto 2016 che analizza lo stato del trasporto pubblico a Roma e, relativamente alla ferrovia Laziali Centocelle, afferma (cliccare per ingrandire):

Noi confutiamo sia nel merito che nelle cifre il tenore di questo studio ritenendolo la solita arruffata, cervellotica ed estemporanea  maniera di giustificare spese ingenti senza pensare alle conseguenze che ne deriverebbero

  • Non cambierebbe nulla, nè a Porta Maggiore nè a via Giolitti vanificando qualsiasi intervento di riqualificazione urbanistica e mantenendo tutte le criticità locali che, volutamente, in questo studio non  vengono  nè menzionate nè tantomeno analizzate .
  • Via Giolitti diverrebbe ancora più caotica e invivibile con un semaforo in uscita dal sottopassaggio Cappellini che aggiungerebbe un altro punto critico agli altri già esistenti.
  • In quel tratto di strada si verificherebbe l’assurdo di ben tre diverse corsie per mezzi differenti (autobus con capolinea, autoveicoli, metrotram) con  direzioni   di marcia diverse in una carreggiata  di  neanche 10  metri di larghezza.
  • Si renderebbe la vita più difficile alle attività commerciali esistenti (Supermercato alla Stazione dei Laziali) e a quelle di prossima apertura (Cappa Mazzoniana) con relativi e ingenti danni economici
  • A proposito di criticità tacitate  esistono documenti ufficiali attestanti    le vibrazioni con relative conseguenze   che subiscono i palazzi , i monumenti e gli abitanti di via Giolitti. Inoltre nessuno tiene nella  giusta considerazione la natura geologica della sede ferroviaria della via in questione con le innumerevoli voragini apertesi in questi ultimi cento anni e il rumore assordante oltre alle vibrazioni, a cui sono sottoposti i residenti tutti i giorni e a tutte le ore.

E veniamo alle cifre :

  • Studi approfonditi attesterebbero il deficit di offerta del 36%” ma sono ATAC e Comune a contraddirsi visto che appena due anni fa (2014) affermavano (dal documento edito a cura di Roma Servizi per la Mobilità S.r.l.”Ferrotranviario- Rapporto 1.0″ pag. 110 )  : numero passeggeri/ora nelle ore di punta 1213 verso Termini, 442 verso Giardinetti (non era stata ancora limitata a Centocelle, ora sicuramente di meno). Il nuovo documento prevede, con il metrotram, un incremento di 1.716.000 passeggeri / anno. Ora se dividiamo 1.716.000 per i giorni dell’anno (365) il risultato è 4701 passeggeri in più al giorno e in media (dividendo per 18 le ore effettive del servizio)  261 passeggeri in più/ora.  Non si capisce  come  venga giustificato questo deficit di offerta visto che i passeggeri non arriverebbero mai a 2000/ora anche nei periodi di punta nel verso più utilizzato oltretutto con una frequenza di un tram ogni 3 minuti  (come da progetto della circolare sud) e in considerazione del fatto  che  nella parte della via Prenestina già oggi si arriva, senza problemi,  a punte di 3523 passeggeri / ora (dati ATAC sempre pag. 110 dello stesso documento)
  • I medesimi studi approfonditi determinerebbero l’incremento delle spese di gestione del 58%  del tram rispetto al metrotram !!!! E’ evidente che questa cifra è figlia del 36% del precedente capoverso perchè chi ha eseguito questi calcoli ci deve spiegare come sia possibile che una linea perfettamente integrata (stessi tram, stesse rotaie, stessa corrente elettrica, stesse risorse umane, minor peso e quindi minori consumi energetici) venga a costare il 58% in più di una che prevede proprie rotaie, propria centrale di trasformazione di energia elettrica, proprio personale addetto e specifico (e quindi più remunerato) e ovviamente propri treni con tutto quello che ne consegue (pezzi di ricambio esclusivi, contratti di manutenzione differenziati etc.).  Essendo poi una metropolitana di superficie non è pensabile ad una frequenza superiore ai 6/7 minuti per convoglio altrimenti sarebbe assai poco funzionale.
  • I preventivi di spesa sono coincidenti e a una lettura disattenta sembrerebbe più economica la trasformazione in Metrotram che prevede l’allungamento verso Termini da una parte e  verso Tor Vergata dall’altra. Ma attenzione, nel preventivo non  c’è traccia di un solo centesimo di spesa per dei lavori non  solo necessari ma indispensabili come l’adeguamento delle rotaie e della linea elettrica esistente, la riqualificazione delle stazioni e delle fermate, e cosa importantissima la sostituzione di tutti i semafori con dei modelli più moderni e funzionali. Tutto questo comportebbe una spesa ben più elevata mentre molte di queste voci sonono comprese nel preventivo per la trasformazione in semplice tram.
  • Il progetto della circolare sud prevede anche l’allungamento verso il passante di Via Togliatti  e quindi anche verso Tor Vergata ma in più  questa aggiunta  consentirebbe  di utilizzare direttamente il tram anche a tutti gli abitanti della via Prenestina che invece sarebbero costretti a uno o più trasbordi perchè il metrotram passerebbe solo sulla via Casilina.
  • La costruenda Stazione del Pigneto dovrebbe essere completamente riprogettata specie  per ciò che riguarda  la seconda fase con evidenti aggravi di costi e di tempi di realizzazione (è evidente che le vicissitudini della Metro C non hanno insegnato nulla) e in più  risulterebbe problematica    l’integrazione  del metrotram con le altre  realtà ferrotranviarie  sia per i progettisti che per gli utenti che si vedrebbero costretti a fare centinaia di metri per poter usufruire della Metro C e dei treni regionali.
  • In più c’è da considerare la svalutazione che si determinerebbe della martoriata Metro C in quanto non esiste al mondo un tragitto  che veda in concorrenza una metro di superficie con una   tradizionale   e che, quindi, invece di essere adeguatamente supportata, rischierebbe un tracollo economico specie se non venisse approvato il prolungamento verso Ottaviano .

In conclusione vorremmo consigliare a tutti coloro che sono a favore, a prescindere, del metrotram,  in primo luogo di documentarsi adeguatamente, e poi chiedersi  per quale motivo tutti i professionisti nel  campo dell’Urbanistica che si sono cimentati nei tempi passati (Mazzoni, Ugolotti, Coppedè) e in quelli recenti (Premio Catel 2011) relativamente alla riqualificazione del settore sud – est dell’Esquilino si sono  trovati d’accordo nell’eliminazione della ferrovia a via Giolitti e a Porta Maggiore. Tutti scemi ?

Danni al Poliambulatorio a via Luzzatti n. 8. Il terremoto?

Zona transennata vicino all’ingresso del Poliambulatorio Luzzatti dell’ ASL Roma distretto 1 in via Luzzatti n.8 . Pezzi di intonaco e non solo si sono staccati dalla struttura esterna dell’ultimo piano. Non sappiamo se ci sia un nesso con le scosse del recente terremoto che ha messo in ginocchio gran parte dell’Italia centrale   ma è inaccettabile che a neppure dieci anni dai lavori di ristrutturazione un edificio pubblico presenti queste criticità oltretutto in una zona che vede il passaggio, per ovvi motivi, di centinaia e centinaia di persone ogni giorno. Vorremo far presente che gli altri edifici nella stessa via pur molto più vecchi (quasi tutti degli anni ’20) non hanno riportato danni  nè hanno avuto problemi  per le scosse del sisma  o per  conseguenze dovute all’età e agli agenti atmosferici.

Degrado chiama degrado: cronaca purtroppo seria di un episodio accaduto in una strada dell’Esquilino

Non erano passate neanche 24 ore dal momento che avevamo postato un tweet meravigliandoci della nuova e inaspettata efficienza dell’AMA che in 5 giorni, in pieno agosto,  era passata due volte a pulire la strade nel Rione Esquilino

che, la sera,  purtroppo, abbiamo avuto questa novità:

materassi addossati alle pareti di un palazzo   in via Principe Umberto con diverse suppelletili (montanti di scaffali, coperte etc.). Alcuni residenti sono stati testimoni di questo autentico sconcio e hanno bloccato i responsabili (guarda caso lo stesso tipo di persone che di giorno seppelisce il rione di cartoni) cercando di chiamare i Vigili Urbani ma, data l’ora, le 22,30, nessuno ha risposto. I materassi con il resto  della “mercanzia” sono rimasti lì e durante la notte ecco quello che è successo :

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con il degno epilogo la mattina successiva

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Ora l’accaduto si presta a un paio di riflessioni:

  • Se l’amministrazione comunale vuole uscire realmente da questo vortice di degrado deve aiutare i cittadini che cercano fattivamente di collaborare : non farsi trovare in questi frangenti rende praticamente inutile qualsiasi disposizione o qualsiasi azione atta a migliorare una situazione non più tollerabile
  • Lo ripeteremo fino alla noia: c’è bisogno di sanzionare i commercianti (per lo più orientali) che gettano ogni giorno quintali di cartoni per strada. Solo così potranno capire che le vie dove abitano e/o lavorano non sono delle discariche a cielo aperto e chi lavora per ripulire la città non è uno schiavo ai loro ordini.

20 agosto 2016 “…Questo non è amore” 1° tappa romana del progetto contro la violenza sulle donne a Piazza Vittorio

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Tappa nel quartiere Esquilino

Sabato 20 agosto, una postazione mobile della Polizia di Stato arriva nel quartiere Esquilino a Roma per dare un segno concreto contro la violenza sulle donne.
Nell’ambito del progetto  del Ministero dell’Interno “…Questo non è amore”, un camper dai colori istituzionali del corpo sarà in piazza Vittorio Emanuele II con a bordo un’equipe di esperti, tra cui uno psicologo e un rappresentante della rete antiviolenza locale. Scopo dell’iniziativa è sensibilizzare sulle tematiche della violenza, dello stalking e del femminicidio e avvicinare le donne maltrattate, che molto spesso non denunciano per paura i soprusi subìti. Nel corso della giornata i cittadini potranno rivolgersi direttamente al gruppo di esperti o scrivere lettere nelle quali raccontare la propria storia o quella di altri, porre domande o chiedere consigli e aiuto.

Il progetto

Il progetto “…Questo non è amore” è partito lo scorso 2 luglio e coinvolge 14 città di tutta Italia.  Ogni primo e terzo sabato del mese, i camper della Polizia di Stato sono presenti in contemporanea nelle piazze interessate. Le prossime tappe di Roma saranno Frascati (3 settembre), il Centro Commerciale LE TORRI (17 settembre), Piazza del Popolo (1 ottobre) e il mercato Testaccio (15 ottobre).
Per aggiornamenti sul progetto e seguire gli eventi legati all’iniziativa, è possibile consultare il sito della Polizia di Stato e utilizzare l’hashtag #questononèamore su Twitter.

Via Giolitti 3 : il futuro

Negli anni passati ci siamo occupati di questa via sia per  la parte storica sia per la situazione attuale. Vorremmo chiudere questa trilogia con uno sguardo augurale al futuro, sperando che,  finalmente, ci si renda conto che lasciare una  strada così importante nel caos e nel degrado non giova nè al Rione Esquilino nè alla città di Roma. E’ ovvio che per ottenere una riqualificazione di via Giolitti c’è bisogno non solo di interventi spot ma di una vera e propria pianificazione urbanistica: non ha senso intervenire solo su un aspetto e lasciare tutto il resto inalterato, tempo al massimo qualche anno e tutto ritornerebbe come prima. Vorremmo anche sottolineare come urbanisti, progettisti, ingegneri e architetti siano stati sempre concordi nell’attribuire alla parte sud-est dell’Esquilino un’importanza strategica per tutto il Rione e stupisce il fatto che, specie dal secondo dopoguerra in poi, si sia agito in maniera opposta relegando questo settore in una situazione di progressivo abbandono che ormai appare drammaticamente evidente a chiunque.

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http://linkis.com/www.diarioromano.it/d4Gnn

E il futuro? Noi vorremmo partire dal concorso architettonico  indetto nel 2011 dalla Casa dell’Architettura riguardo alla riqualificazione del Rione Esquilino: molti progettisti di tutte le parti del mondo hanno presentato elaborati interessanti e moderni con analisi attente e profonde sui problemi storici ed attuali ed ognuno di essi  ha ipotizzato rimedi in sintonia con l’importanza del luogo ma anche con la sostenibilità ambientale e la qualità della vita dei residenti. La maggior parte di questi progetti concentrano l’attenzione proprio sul quadrante sud est del Rione sottolinendone l’importanza per una vera riqualificazione di tutta la zona. Potremmo pubblicare decine di tavole (se qualcuno volesse approfondire l’argomento ne troverete diverse al seguente link) ma ci limitiamo a proporne  alcune del progetto vincitore presentato dall’arch. Silvia Guzzini :

Premio_Catel_2011_Primo_Premio_01Punti salienti :

  • I Mezzi Pubblici : Abolizione del tratto della linea Laziali Centocelle che parte dalla stazione dei Laziali e arriva a Porta Maggiore (un’anticipazione del progetto della circolare sud), corsie preferenziali protette, studio sui flussi del traffico.
  • Cura del verde: ripristino di giardini e aiuole esistenti e creazione di nuovi punti. Ripristino di viali alberati e piantumazione di nuovi alberi in vie che attualmente ne sono sprovviste. Grande cura nella scelta delle piante  e dei fiori da inserire in apposite fioriere
  • Creazione di piste ciclabili protette in tutti gli assi principali del Rione
  • Massima cura negli arredi urbani non solo  per migliorare l’estetica  del luogo ma anche  per disciplinare o proibire il parcheggio selvaggio.

Ed ecco un particolare di via Giolitti

Premio_Catel_2011_Primo_Premio_02Da considerare :

  • Eliminata la ferrovia Laziali Centocelle, ripristino di aree verdi esistenti e creazione di nuove specialmente a Porta Maggiore e nei pressi del cd. Tempio di Minerva Medica e della chiesa di Santa Bibiana.
  • Creazione di un grande punto di informazione turistica
  • minmedcatel 11Riqualificazione totale del cd. Tempio di Minerva Medica non solo da un punto di vista turistico con la riaperura al pubblico ma anche da un punto di vista culturale con allestimenti scenici di grande impatto.
  • Creazione di una zona a traffico limitato e isole pedonali in prossimità dei monumenti
  • Creazione di una pista ciclabile protetta
  • Creazione di  luoghi per la socializzazione con panchine e aree dedicate ai bambini

In conclusione ci rendiamo conto che tutto questo in un momento come quello attuale appartenga più al mondo dei sogni che alla realtà. Ma ciò che chiediamo è che finalmente l’amministrazione pubblica capisca che non si può continuare a lasciare nell’abbandono e nel degrado una zona così importante di Roma e auspichiamo che, finalmente,  vengano formulati degli interventi a medio e lungo termine con una strategia precisa e non frutto di improvvisazione o peggio d’ignoranza.

13 agosto 2016 pulizie straordinarie all’Esquilino!

Indubbiamente qualcosa si sta muovendo anche qui all’Esquilino sul fronte dei rifiuti e del decoro urbano: qualche cumulo di mondezza in meno e pulizie straordinarie il 13 di agosto  per alcune strade troppo spesso dimenticate dall’AMA in passato.

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Però  c’è ancora  molto da lavorare sia  per estirpare il triste fenomeno delle discariche abusive vicino ai cassonetti dove ci si butta di tutto,   sia  per educare e, se non basta, multare  i commercianti dell’Esquilino (per lo più orientali) che ogni giorno a tutte le ore riducono molte strade e piazze del Rione in questo stato

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Tra l’altro è uno dei pochi casi in cui non si può incolpare l’AMA di scarso impegno, anzi, purtroppo per questo problema  vengono impiegate risorse ( in genere due passaggi al giorno) che potrebbero essere  impegnate in altro modo per cercare di alleviare i disagi creati dalla  raccolta dei rifiuti ordinari non sempre puntuale. Ciò nonostante le strade le sono sempre piene di cartoni a tutte le ore del giorno e della notte,  oltretutto effetto di un commercio all’ingrosso che dovrebbe essere tassativamente vietato nel nostro Rione.

10 agosto – 8 settembre 2016 “Camerini Cambi d’artista” presso MAS – Magazzini allo Statuto

CAMERINI / cambi d’artista
un progetto di artisti§innocenti per le vetrine di MAS – Magazzini Allo Statuto, Roma
10 agosto 2016 ore 18 | MAS – Magazzini Allo Statuto | Roma

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OPENING VERNICE con artista in vetrina*:
mercoledì 10 agosto 2016 ore 18.00 > 20.00
seguente appuntamento notturno ore 22,30 per:
SCIE MUSICALI con LUCA VENITUCCI*,
STELLE CADENTI (piccole luci guida sulle vetrine)
e REALTA’ AUMENTATE degli artisti§innocenti

in vivace collaborazione con:
Anna Cestelli Guidi, Direzione Annunci e Confezioni;
Helia Hamedani, Responsabile Correlazione Ludica;
Roberta Melasecca, Caposezione Volantinaggio Mediatico
e con il Gentile Patrocinio di MAS

Artisti vetrinisti:
GIOVANNI ALBANESE, ALI ASSAF, ANDREA FOGLI , TANCREDI FORNASETTI, DONATELLA LANDI, FELICE LEVINI, H. H. LIM, IGINIO DE LUCA, CARLO DE MEO, MASSIMO ORSI, GIOACCHINO PONTRELLI, LUIGI PUXEDDU, GUENDALINA SALINI
Interventi interstiziali degli artisti§innocenti:
PETRA ARNDT, RITA MANDOLINI, RICCARDO MARZIALI, FRANCO OTTAVIANELLI, PRUNO GANI, DANIELE VILLA.

CAMERINI / cambi d’artista
“Con quest’iniziativa l’arte rende omaggio al tempio dell’abbigliamento popolare, MAS, per tutti i romani luogo fondante dell’immaginario della città, meta favorita e ispiratrice soprattutto di artisti, scenografi e costumisti. Magazzino economico, tempio del bricolage e della trouvaille, dove il tempo sembra ripetersi senza fine. Prima della chiusura definitiva, l’arte entra nello spazio vuoto e ne occupa le grandi vetrine e le bacheche su strada con una mostra collettiva, CAMERINI / Cambi d’Artista, dedicata ai passanti, alla gente comune che è solita transitare quotidianamente su quelle vie.
Le bacheche e le grandi vetrine del centro commerciale allo Statuto vengono fugacemente abitate dagli artisti e trasformate in camerini: luoghi intimi e allo stesso tempo aperti a tutti. Gli spazi, un tempo appannaggio del vetrinista impegnato a trovare soluzioni fantasiose e originali per attrarre lo sguardo rapido dei passanti, accolgono ora la sfida dell’artista che predispone un “apparato d’attenzione” dove non si rimanda a un altrove: è l’arte stessa che si mostra e si offre. Il camerino-vetrina diventa così stage, palcoscenico di ogni possibile installazione.
Il risultato del progetto è un cambio d’uso generato dall’arte, che realizza una concatenazione di ambienti: tutti, stanza dopo stanza, pannello dopo pannello, a formare contigui imprevedibili panorami. La visione flagrante di un mondo condiviso e caro che già non sarà più. Ennesimo luogo storico dell’immaginario che sparisce, restando ancora solo per poco a disposizione di chiunque.”
(Anna Cestelli Guidi)

CAMERINI / cambi d’artista

MAS – Magazzini Allo Statuto
Via dello Statuto, 11, 00185 Roma
Esposizione: 10 agosto > 8 settembre 2016
Apertura: tutti i giorni ore 09,00 > 19,45

OPENING VERNICE con artista in vetrina*:
mercoledì 10 agosto 2016 ore 18.00 > 20.00
seguente appuntamento notturno ore 22,30 per:
SCIE MUSICALI con LUCA VENITUCCI*,
STELLE CADENTI (piccole luci guida sulle vetrine)
e REALTA’ AUMENTATE degli artisti§innocenti

Info: 342 5511608 – camerinicamerini@gmail.com
Cartellonista elettronico CARLO DE MEO

PRESS OFFICE
ComunicaDesidera
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr
www.comunicadesidera.com
info@comunicadesidera.com 349.4945612

https://www.facebook.com/events/719684811502561/

 

5 agosto 2016 : torna il “Miracolo della Neve” a Santa Maria Maggiore : il piano mobilità e il programma religioso

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1428 – Masolino da Panicale “Fondazione della chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma”

 

Venerdìì 5 agosto. dalle 20,30 alle 24, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore  torna la rievocazione storica del Miracolo della “Madonna della Neve”(La Storia).

Per l’evento dalle 20,30, sono previste chiusure tra Santa Maria Maggiore, via dell’Esquilino, via LIberiana, via Carlo Alberto e via Merulana (da piazza di Santa Maria Maggiore a largo Brancaccio).

Dalla stessa ora, e sino a fine servizio, le linee 16, 70, 71, 360, 590, 649 e 714 saranno deviate.

Le linee 16 e 714, tra via Cavour e San Giovanni saranno deviate, in entrambe le direzioni, su via Napoleone III, piazza Vittorio e via Emanuele Filiberto.

La 70, verso via Giolitti, percorrerà via Nazionale sino a piazza della Repubblica per poi passare su via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, via Farini e via Gioberti. Da qui percorso abituale.

La 71, da via Giolitti proseguirà sino a piazza dei Cinquecento per poi transitare su via Cavour, via Nazionale, piazza della Repubblica, via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, via Farini e via Gioberti. Da qui percorso abituale.

La 360 e la 590, in entrambe le direzioni, tra via Emanuele Filiberto e via Cavour transiteranno su piazza Vittorio e via Napoleone III.

La 649 infine, tra via Conte Verde e via Cavour passerà per piazza Vittorio e via Napoleone III.

Il Programma Religioso

Triduo

Martedì 2 – Mercoledì 3 agosto 2016

Ore 17,15:   Santo Rosario

Ore 18,00:   Santa Messa presieduta da Mons. Francesco Rosso,     Canonico Camerlengo del Capitolo Vaticano

Festa

Giovedì 4 agosto 2016

Ore 16,20:   Santo Rosario

Ore 17,00:   Primi Vespri Pontificali presieduti da S.E.R. Cardinale Santos Abril,  Arciprete della Basilica Liberiana

Ore 18,00:   Santa Messa presieduta da Mons. Francesco Rosso,       Canonico Camerlengo del Capitolo Vaticano

Venerdì 5 agosto 2016

Ore 7,00 – 8,00 – 9,00 – 12,00  Sante Messe

Ore 10,00:   Santa Messa Pontificale presieduta dal Cardinale Arcoprete l’Em.mo Santos Abril y Castello

Ore 16,20:   Santo Rosario

Ore 17,00:   Secondi Vespri Pontificali presieduti da S.E. Mons. Feancesco Casalini  Vicario della Basilica Liberiana

Ore 18,00:   Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Gianenrico Ruzza,   Vescovo Ausiliario di Roma, Settore Centro

Durante la Messa Pontificale (ore 10,00) e i Secondi Vespri (ore 17,00) tradizionale pioggia di fiori all’interno della Basilica in ricordo del “miracolo della neve”

 

 

 

 

 

Agosto 2016 : il punto sui restauri del cd. tempio di Minerva Medica

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Innanzitutto una comparazione tra come era ridotto il monumento ad inizio restauri e come è oggi.  Come è facile vedere è stata ricostruita l’intera parte superiore del lato sud per evitare il pericolo di ulteriori e disastrosi crolli. E’ evidente la ripultura delle strutture sottostanti .

Attualmente si sta completando il restauro dei muri esterni del lato nord e del lato ovest contestualmente a saggi archeologici all’interno e all’esterno della struttura. Le fotografie seguenti attestano in pratica la fine dei lavori relativi al lato nord con lo smontaggio dei ponteggi e il ripristino del suolo calpestabile all’interno

In un precedente post (vedi) abbiamo pubblicato un saggio del prof. Guidobaldi del 1998 in cui si giunge a delle interessanti conclusioni sul cd. Tempio di Minerva Medica. Vorremmo continuare a presentare degli articoli e delle pubblicazioni scientifiche che hanno come soggetto questo monumento in modo da  offrire un panorama quanto più possibile vasto intorno alle sue origini e intorno alla zona in cui è collocato  e, quindi,  sottolinearne la sua importanza e  bellezza. Di seguito pubblichiamo il link di un articolo in lingua  inglese che tenta di ricostruire non solo il complesso monumentale di cui faceva parte il cd. Tempio ma tutta la zona circostante,

http://www.quondam.com/90/9073p.htm

 

Scusate, ma non capiamo ….

Come al solito ogni volta che succede qualcosa ai Fori Imperiali o al Colosseo ci sono sempre tante persone pronte a stracciarsi le vesti per difendere l’identità e l’incolumità di questi notissimi monumenti.

Ecco per esempio un articolo di protesta apparso su “La Repubblica” del 27 luglio relativo al concerto “Music for Mercy” andato in onda su RAI 1 in diretta martedì sera.

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Music for Mercy, ancora polemica per il palco nell’area archeologica dei Fori

Niente da dire, che ci sia qualcuno che ha a cuore i fantastici monumenti che possiede Roma e cerca di preservarli da incuria o possibili danneggiamenti è un ‘ottima cosa, ma vorremmo che queste stesse persone rivolgessero il loro interesse anche per tutti quei monumenti che non hanno la fortuna delle prime pagine ma non per questo sono meno importanti. Forse avrete capito che ci riferiamo ai quei monumenti dell’Esquilino per cui ci battiamo da anni per restaurarli, rivalutarli e valorizzarli e cioè Porta Maggiore il cd. Tempio di Minerva Medica e Santa Bibiana massacrati nel tempo oltre che dal degrado e dall’abbandono anche da quel mostro di acciaio che è il trenino Laziali Centocelle.

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Che direbbero queste stesse persone se un treno passasse a pochi centimentri dal Colosseo o dal Foro di Augusto o sotto l’Arco di Costantino, anche con il rischio elevatissimo (vedi cronaca di questi giorni) di procurare gravi incidenti?