Archivi categoria: Esquilino

Non sottovalutiamo la microcriminalità

La scorsa settimana in un post intitolato “SOS microcriminalità” evidenziammo il moltiplicarsi di spiacevoli episodi (furti di catenine e collane) peprpetrati per le strade del  rione  e in pieno giorno ai danni di donne di qualsiasi età. Altri episodi si sono succeduti  (rapine anche di borsette) con addirittura un tentativo di linciaggio nei confronti del rapinatore sventato dall’arrivo delle Forze dell’Ordine . Ma non cessano anche preoccupanti episodi di gratuito vandalismo, per esempio  domenica 23  i proprietarti di alcune autovetture parcheggiate a via Bixio e a via Micca hanno trovato queste sorprese

E non importa chi sia stato, se dei giovani drogati e annoiati in cerca di qualche esperienza trasgressiva o alcuni extracomunitari ubriachi come quelli che qualche anno fà squarciavano le gomme. E’ ora di dire basta a questo andazzo e predisporre un minimo di sorveglianza in più perchè dalla microcriminalità alla criminalità il passo è breve (e proprio in questi giorni massimo risalto ha dato la stampa romana e nazionale a uno stupro di gruppo all’Esquilino) e se continua questo stato di cose molte persone decideranno di andarsene via da un luogo che non ti permette di uscire serenamente o di lasciare in parcheggio l’autovettura senza ritrovare vetri infranti e specchietti rotti.

Ultime notizie :

Che non sia un problema di poco conto o, peggio, che avessimo voluto esagerare sulla sua entità lo testomonia quello che è successo nella notte tra il 27 e il 28 ottobre. Da Omniroma agenzia di stampa 28/10/2011

 

21 ottobre definitiva chiusura dei lavori Terna a via Bixio

Fine lavori e strada riasfaltata

21 ottobre 2011 termina definitivamente l’avventura dei lavori Terna a via  Bixio dopo un anno e quattro mesi con il rifacimento del manto stradale. Ci eravamo ripromessi per questo evento di fare delle considerazioni su quello che è accaduto e ancor di più non è accaduto in tutto questo periodo ed eccoci puntuali a rispettare tale impegno. Premessa :

  1. Le grandi aziende quando debbono eseguire dei lavori di una certa importanza sia per quanto riguarda le risorse umane (persone impiegate per portare a compimento l’opera), sia per le  risorse economiche (il denaro necessario) e sia per il tempo a disposizione si affidano (o dovrebbero affidarsi) al Project Management una disciplina di origine anglosassone che serve a pianificare e controllare il progetto in ogni sua fase con rigide regole dettate da organismi internazionali al fine , in parole povere, di assicurare la massima qualità possibile al minor costo possibile nel rispetto dei tempi prestabiliti.
  2. All’interno del Project Managment esiste un’ulteriore disciplina, chiamata Risk Management (gestione dei rischi), che negli ultimi tempi sta assurgendo al rango di una pratica a sè stante, e serve per prevedere, e quindi pianificare, l’impatto degli imprevisti di qualsiasi natura che possono capitare in corso d’opera.

Detto questo, la Terna sapendo di dover operare degli scavi in una zona ad altissima densità archeologica (l’Esquilino) e quindi con altissime probabilità ti trovare reperti di una certa importanza ha ritenuto sufficiente per valutare i rischi dell’opera affidarsi a dei “saggi archeologici” fatti a campione nel giugno 2010. Tale tecnica può risultare indicata per uno scavo stanziale, per esempio i saggi archeologici effettuati a Piazza Venezia per la costruzione della stazione della metropolitana della nuova linea C, si scava in maniera preventiva per sapere cosa c’è sotto e si possono effettuare delle modifiche al progetto originale rispettando i tempi complessivi di consegna. Ma nel nostro caso c’era da scavare una trincea lunga centinaia e centinaia di metri (se non addirittuta chilometri) e tale tecnica si è dimostrata completamente inefficae, inutile e costosa visto che a via Bixio fu effettuato un saggio (vedi foto) a pochi metri dal punto dove un mese e mezzo più tardi vennero rinvenuti i reperti archeologici e non venne trovato alcunchè. Una buona pratica aziendale alternativa sarebbe stata quella di istituire una squadra archeologica (formata anche da poche persone) in grado di valutare immediatamente la natura e il valore di un ritrovamento e di interfacciarsi senza perdere tempo con l’autorità competente (la Sovraintendenza ai Beni Culturali) così da decidere subito le operazioni necessarie per poter risolvere il problema. Anche queste sono  pratiche codificate da un altro organismo internazionale (ITIL V3 Foundation) e in genere vengono adottate da appositi team creati   da quelle aziende che erogano servizi e devono far fronte nella maniera più efficace e immediata agli incidenti di percorso (incident management) e alla conseguente risoluzione dei problemi relativi (problem management) E invece si è andati avanti con attese interminabili, mesi e mesi con nessuno che lavorava all’interno delle aree interessate per evidenti discrepanze tra le disponibilità della Terna e della Sovraintendenza. Per due volte ad agosto (2010 e 2011) i cantieri sono stati chiusi per ferie cosa inaccetabile per aziende che erogano questo tipo di servizi (basterebbe pianificarle adeguatamente) e ancor più inaccettabile tenendo conto dei disagi che questa situazione arrecava ai residenti e a tutti coloro che svolgono un lavoro in questa zona. Teniamo presente che in tutto questo periodo nessuno si è mai preso la briga  di informare i residenti di quello che stava accadendo e ancor oggi a lavori conclusi non sappiamo perchè quelle mura erano tanto importanti da impedire i lavori per tutto questo tempo. Senza dimenticare la bella immagine che abbiamo dato a migliaia e migliaia di turisti che hanno alloggiato in questi lunghi mesi negli alberghi di via Giolitti spesso costretti a passare con le valigie in mezzo alla strada perchè via Bixio era completamente chiusa.  Undici anni fa a distanza di una cinquantina di metri, davanti alla chiesa di Santa Bibiana, sempre per uno scavo dell’Acea, vennero ritrovati altri reperti archeologici (vedi), ma nonostante la posizione fosse meno impattante sia per il traffico, sia per i parcheggi e sia per i disagi ai residenti rispetto a quella di via Bixio il problema venne risolto in un paio di mesi. Non c’è che dire, da allora abbiamo progredito parecchio ….

Dopo i black bloc e il nubifragio…

Non manca chi fà  di tutto per contribuire a rendere invivibile la nostra città.

21 ottobre ore 8,30

Fotografia scattata il 21 pttobre, il giorno dopo il nubifragio, alle ore 8,30 davanti ai soliti cassonetti tra via Principe Umberto e viale Manzoni.  Magari chi ha lasciato questo mobile si sarà pure lamentato su qualche altro blog dei disservizi di Roma Capitale per quello che à successo il giorno precedente.

Ricordiamo ancora che il

23 ottobre ci sarà la raccolta domenicale dei rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio

e che esistono altre maniere lecite e gratuite per sbarazzarsi degli oggetti che non servono più come indicato in un precedente post

Ma la sensazione è di predicare nel deserto.

Per chi invece ha una  coscienza ecologica pubblichiamo  il link di  un interessante depliant realizzato da Remedia e Legambiente su tutto quello che dobbiamo sapere sui rifiuti elettronici e come riciclarli correttamente.

Scopri con noi come ricilare i rifiuti elettronici  (file pdf)

SOS microcriminalità

Foto da "L'Eco di Bergamo"

Qualche tempo fa in un post mettemmo in evidenza la recrudescenza di furti con scasso (vetri infranti) perpetrati ai danni di diverse autovetture parcheggiate nel rione. Ora dobbiamo purtroppo far notare che non solo i furti nelle automobili non sono cessati, ma, con una frequenza preocupante, per le strade del rione e in pieno giorno, stanno aumentando le rapine di collane e catenine d’oro ai danni di donne più o meno anziane . Con la crisi attuale e il prezzo dell’oro che è salito alle stelle anche una catenina di soli 5 grammi può fruttare un centinaio di euro e purtroppo vista la relativa facilità con cui questi teppisti (in maggioranza di provenienza nordafricana) si possono approvvigionare della mercanzia e dell’impunità (per ora) di cui godono  il fenomeno sta montando in maniera esponenziale.  Non va assolutamente sottovalutato, non solo per gli aspetti psicologici di chi lo subisce (choc e perdita di oggetti con alto valore affettivo) ma anche per gli effetti derivanti. Una donna anziana potrebbe perdere l’equilibrio e sbattere la testa con conseguenze immaginabili,  a poco a poco si avrebbe paura anche ad andare a fare la spesa. Questi episodi di microcriminalità vanno stroncati e puniti quanto prima altrimenti si rischia di innescare un pericolosissimo tam-tam sulla facilità del reato e sull’impunità dello stesso. Nel post di presentazione della manifestazione degli Indignados scrivemmo che non avevamo bisogno di incidenti e guerriglia urbana ed è andata come è andata, bene anzi male , adesso diciamo che non abbiamo bisogno di questi atti di microcriminalità : speriamo che questa volta qualcuno ci ascolti…..

Gli “Indignados” all’Esquilino il 15 ottobre

Sabato 15 ottobre ci sarà la manifestazione degli “Indignados” che , avendo il suo epilogo in Piazza San Giovanni, passerà per alcune vie del nostro rione.

Il percorso da “Il Messaggero”

Il percorso degli "Indignados"

E queste le linee di autobus interessate a deviazioni o soppressioni secondo l’Agenzia per la Mobilità

Corteo 15 ottobre, 39 linee deviate
Dalle 14 alle 21 deviazioni o limitazioni di percorso interesseranno, secondo il percorso programmato del corteo, 39 linee di trasporto pubblico: C3, H, 3, 5, 14, 16, 36, 38, 40, 53, 60, 64, 70, 71, 75, 81, 84, 85, 86, 87, 90, 90D, 92, 105, 117, 170, 175, 217, 271, 310, 360, 571, 590, 649, 650, 665, 714, 810 e 910 di Atac e la linea 218 della Roma Tpl. Quest’ultima, vedrà soppresso il capolinea di piazza Porta San Giovann

Ovviamente alcune strade saranno chiuse (Viale Manzoni, Via Emanuele Filiberto) al traffico veicolare privato fino a cessate esigenze.

Per finire. nel ricordare che “Indignados” lo siamo un pò tutti sia per la situazione globale di cui non si riesce a vedere una via di uscita rapida ed indolore sia per il nostro rione che peggiora ogni giorno di più. speriamo che  la protesta sia forte, caciarona, colorata ma civile : di incidenti e guerriglia urbana proprio non ne abbiamo bisogno. …

Terremoto ? No, viale Manzoni

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sembrerebbe il day-after di un terremoto di media intensità, in realtà sono solo alcuni tratti di marciapiede a viale Manzoni nei pressi dell’incrocio con via Giolitti in pieno centro di Roma Capitale. E sono così da anni non certo da ieri. Blocchi di travertino staccati, pezzi di metallo arrugginito che sporgono pericolosamente, fessure vicino alle fognature che lasciano immaginare scorribande notturne di  animali indesiderati (ratti), cosa ci deve essere ancora perchè l’amministrazione pubblica decida finalmente di intervenire ? L’unica consolazione è che la natura, nonostante tutto, anche in questo scenario avvilente, prende sempre il sopravvento : una famigliola di funghi (senz’altro non commestibili!) ha scelto di crescere accanto al moncone di albero e i pezzi di ferro arrugginiti… Finchè c’è vita c’è speranza.

Terna a via Bixio angolo via Giolitti : fine lavori ? Quasi…

Obbedì Ulisse e s’allegrò nell’alma.
Ma eterno poi tra le due parti accordo
La figlia strinse dell’Egìoco Giove

Che a Mentore nel corpo e nella voce
Rassomigliava, la gran dea d’Atene

 

Così termina l’Odissea (XXIV Libro), e così, finalmente, nei giorni scorsi hanno riempito e ricoperto la buca (voragine !) che da un anno e quattro mesi era aperta all’angolo tra via Bixio e via Giolitti.

Il buco non c'è più

Ed anche a via Principe Eugenio angolo via Bixio è stato rimosso il restringimento ed ora per chi viene da via di Porta Maggiore non è più necessario spostarsi sulla corsia preferenziale per proseguire verso Piazza Vittorio

Non più restringimento

ma la nostra odissea ancora non sembra terminata perchè a via Bixio tra via Principe Eugenio e via Conte Verde a tutt’oggi si lavora  (speriamo per poco),

Lavori ancora in corso

sono presenti acora degli spazi recintati (vedi prima foto, cliccare per ingrandirla) e il manto stradale di tutte queste vie deve essere ripristinato completamente altrimenti con tutti questi rappezzi con le prime piogge è facile prevedere l’insorgenza di buche e avvallamenti.

Vedremo quanto tempo ci vorrà per portare a terminw questi ultimi adempimenti.

I ringraziamenti di EsquilinDo

EsquilinDo

(V° Edizione)

“Torniamo in Piazza”

   

Per la V edizione di EsquilinDo (che aderisce all’iniziativa “Puliamo il Mondo” di Legambiente), il Progetto Mediazione Sociale, in collaborazione con tutta la rete territoriale dell’Esquilino, ha promosso due giornate di pulizia e animazione a Piazza Dante e a Piazza Pepe, luoghi dove si concentrano diverse forme di disagio sociale ed emarginazione, che probabilmente richiedono maggiori interventi più integrati ed appropriati.

EsquilinDo ha visto partecipare attivamente scuole, associazioni, cittadini e commercianti, tutti sono “tornati in piazza” per vivere il Rione in modi diversi, con l’obiettivo comune di rendere la propria città più “linda” nel senso di bella, pulita, sicura, vivibile, godibile.

Un grazie speciale va a tutti coloro che hanno aderito e partecipato: all’AMA e alle Forze dell’Ordine che si sono coordinate con la loro discreta ma costante presenza; alle scuole per la sensibilità dimostrata e all’entusiasmo dei bambini e dei ragazzi; a tutti i cittadini che si sono armati di buona volontà e ramazza; ai commercianti che hanno accolto con festosità l’iniziativa; alle associazioni che hanno contribuito a deliziare le piazze con le loro attività, come il tai chi a cura dell’insegnate Stefania Zaganelli, la danza indiana del Progetto Tutti in Piazza,  la musica della Scuola di Musica dell’Esquilino, la break dance del centro aggregativo Matemù, l’interessante visita guidata tra i locali commerciali di via Principe Umberto dell’antropologo Silvio Marconi; e al prezioso sostegno tecnico ed organizzativo dell’Associazione Genitori Di Donato, di Cittadinanza Attiva e della Comunità Filippina.

Inoltre, anche grazie al sollecito di questa iniziativa un intervento straordinario dell’Ama ha raccolto a piazza Dante e a piazza Pepe, circa  4 tonnellate di rifiuti, anche ingombranti.

Ci auguriamo che iniziative come queste siano di stimolo per una maggiore continuità e sinergia tra i servizi ed i cittadini, per produrre i cambiamenti concreti e visibili, tanto desiderati da tutti.

EsquilinDo è un evento, ma è anche un modo di pensare e di partecipare, una “parola chiave” da cui farsi accompagnare per immaginare insieme azioni che possano renderci protagonisti dei cambiamenti desiderati per il nostro Rione, per la nostra città.

E in questo senso che immaginiamo la continuità e vi invitiamo perciò a proporci e segnalarci  attività ed idee EsquilinDe, come l’abbellimento di un androne, di un terrazzo, la pulizia di strade o condomini, spunti per campagne di comunicazione efficaci, insomma esempi di buone pratiche. L’idea di uno può diventare utile a risvegliare tutta la collettività e migliorare la qualità della vita di questo Rione.

__________________________________
Progetto Mediazione Sociale Esquilino
c/o
ingresso 10
Banco della Mediazione
Nuovo Mercato Esquilino
via Principe Amedeo
00185, Roma
info@mediazionesociale.org
www.mediazionesociale.org
Profilo Facebook “Progetto Mediazione Sociale”
tel:  06-89689965
cel: 3891116214
fax: 06-89689966

Effetti della crisi ?

Lo scorso mese di agosto il Comune di Roma ha varato una nuova campagna  di contrasto contro le affissioni abusive (vedi). All’inizio si credeva che fosse l’ennesima sortita ad effetto  dagli scarsi risultati tangibili, ed invece, complice la crisi globale e i tagli indiscriminati alle amministrazioni locali della finanziaria per racimolare qualche entrata extra si è passati subito ai fatti e anche nel nostro bistrattatissimo rione si è iniziato a vedere qualcosa.

Durante l’estate la Telecom, finalmente, aveva cominciato a sostituire alcuni armadi in plastica delle centraline telefoniche , ormai completamente aperti se non addirittura rotti, con altri in metallo senz’altro più sicuri, resistenti e validi esteticamente. Purtroppo i soliti “noti” avevano in pochi giorni iniziato ad imbrattarli e ad applicare adesivi abusivi.

Così si presentava quello all’inizio di viale Manzoni i primi giorni di settembre

Armadio Telecom a viale Manzoni prima

E così si presenta adesso dopo che l’assessore Visconti ha ribadito l’entità delle multe per chi imbratta Roma con affissioni abusive

Armadio Telecom a viale Manzoni dopo

 Parafrasando un celebre detto del grande Nino Mafredi  “Fusse che non fusse la vorta bbona” ….

Ma guarda un pò ….

Potenza di Esquilindo e un pò anche del nostro blog !

Il 14 mattina, di buon ora, una sorpresa a Piazza Pepe, una task force formata da operatori dell’AMA, del Servizio Giardini, del I Municipio e del PICS era al lavoro nella piazza e nel giardino adiacente per un’opera di bonifica ambientale.

Task Force a Piazza Pepe

 Guarda caso proprio alla vigilia dell’ iniziativa “Esquilindo” che avrebbe messo a nudo lo stato di degrado e abbandono che regnava in quel luogo da un anno circa, da quando cioè, durante i giorni del  Ferragosto 2010, alcuni detenuti di Rebibbia avevano ripulito l’area.

Nel pomeriggio. puntuale, una nota dell’assessore Marco Visconti (leggi da Omniroma, agenzia di stampa) che tra l’altro afferma ” La riqualificazione di queste aree rappresenta una conquista per i residenti, ai quali restituiamo una porzione significativa del loro territorio libera da rifiuti e in perfetto stato manutentivo”

Vorremo ricordare però che la pulizia e il decoro di una piazza e di un giardino pubblico dovrebbero essere garantiti ogni giorno e non solo in occasioni particolari, oltretutto siamo al centro di Roma e uno spettacolo del genere è assai poco edificante sia per i residenti, sia per gli spettatori del teatro Ambra Jovinelli, sia per gli ospiti dell’Hotel Radisson che è lì a pochi passi .

Per finire una piccola nota di merito per il blog. La nostra segnalazione di un’apertura tra i recinti del giardino incriminato e l’edificio dell’Acea che permetteva a chiunque, senza alcuno sforzo, di entrare ed uscire indisturbato, è stata presa in considerazione ed ora, anche se in maniera un pò raffazzonata, è stata chiusa.

L'apertura è stata chiusa

Meglio tardi che mai, ma a queste cose ci si dovrebbe pensare prima….