Inizia la stagione 2014 – 2015 del Teatro Brancaccio. Dal 18 settembre all’8 ottobre andrà in scena “Dignità autonome di prostituzione” di LUCIANO MELCHIONNA, uno spettacolo innovativo che ha registrato un grande successo nelle passate stagioni. Così viene descritto “Un nuovo approccio allo Spettacolo, un modo per ridare “Dignità” al lavoro dell’Attore e al contempo una provocazione giocosa e sorprendente per ravvicinare il pubblico al mestiere più antico del mondo…”
Da Siracusa a Bologna passando per Roma. Da nord a sud, tre associazioni – Stonewall, Il Progetto Alice e Scosse – in primavera hanno proposto un incontro nazionale, da svolgere sabato 20 settembre a Roma, tra associazioni, insegnanti, gruppi istituzionali e genitori.
In pochi mesi la nostra iniziativa è stata adottata e sostenuta da oltre 150 realtà collettive e in diverse città italiane è stata preceduta da assemblee e confronti territoriali. L’appuntamento ha anche ricevuto il patrocinio dell’Assessorato Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale.
L’obiettivo? Tessere un filo e costruire una rete tra tutte le esperienze del nostro paese che quotidianamente lavorano dentro e fuori le scuole per promuovere libertà e pluralità, a partire dal ragionamento sull’identità di genere.
L’incontro si svolgerà presso i locali della scuola multietnica di Via Bixio 83, nel quartiere Esquilino, a pochi passi dalla Stazione Termini, grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione genitori scuola Di Donato.
L’entrata è libera. La plenaria e i tavoli sono aperti anche a chi non è registrato/a. (continua)
Utilizziamo e cerchiamo di diffondere questa utilissima pratica spiegata nel tweet qui sotto. Faremo un piacere all’AMA ma principalmente a noi stessi.
Via Guglielmo Pepe (quella del teatro Jovinelli per intenderci) per tutta l’estate è stata presidiata dalle forze dell’ordine (Carabinieri). Non si sono riscontrati episodi di accattonaggio, frequenti, in altri tempi, anche in quello che da anni avrebbe dovuto diventare “l’orto degli odori” (vedi) e la piazzetta risulta addirittura pulita (solo un paio di bottigliette di plastica e qualche cartaccia per terra) tanto che non sembra neanche di essere all’Esquilino. E tutto questo perchè la sorveglianza della zona era assicurata e nessuno provava anche solo a sporcare. Ma basta girare l’angolo e incamminarsi per pochi metri su via Giolitti per imbattersi in uno spettacolo del genere presso l’ex cinema teatro Apollo chiuso e abbandonato ormai da una quindicina di anni.
Via Giolitti ex cinema Apollo
Tra un pò, vedrete, che anche a via G. Pepe, visto che i Carabinieri hanno esaurito il loro compito, ritorneranno mucchi di bottiglie vuote, resti alimentari e accattoni con grande gioia dell’AMA che dovrà rifare gli straordinari per rendere accettabile e decorosa la piazzetta. Con questo non vogliamo dire che ogni via dovrebbe essere presidiata dalle forze dell’ordine, uno stato di polizia sarebbe opprimente per tutti, ma un maggior controllo e una maggiore severità nel contrastare e reprimere tutti questi fenomeni sarebbero auspicabili per ritornare a vivere in una città “normale”.
Per chiudere vorremmo ritornare sulla questione dell’Apollo. Non si dimentichi che il Comune è divenuto proprietario dell’immobile e quindici anni di abbandono sono veramente troppi. Se non ci sono fondi per poterlo restaurare ed utilizzare si prendano delle decisioni drastiche : si proceda alla cessione vigilando magari che l’eventuale acquirente lo destini ad un uso culturale ( cinema, teatro, sala polifunzionale), ma si faccia qualcosa perchè non si capisce a chi giovi mantenere un bene del genere in questo stato di abbandono e degrado.
Come al solito la domenica mattina si trova sempre qualche sorpresa. Dalle montagne di cartoni ai semafori rotti, dalla mondezza tirata fuori dai rovistatori di turno a qualche “ricordino” lasciato sulle automobili. Ma stavolta abbiamo passato veramente il limite perchè nel buttare i rifiuti nei cassonetti ci siamo accorti che per terra c’era un pezzo di tubo di eternit per giunta rotto. La prima nostra preoccupazione è stata quella di avvisare l’AMA di questo ritrovamento, non possiamo riferire le parole colorite dell’addetto al call center (ma stavolta aveva pienamente ragione), e li ringraziamo per il sollecito intervento, ma non vogliamo che la cosa passi inosservata perchè con l’amianto non si scherza . L’inciviltà e l’ignoranza della gente è arrivata a un punto tale che oltre il decoro urbano ormai si mina anche la salute pubblica. E’ ora di sanzionare duramente chi si rende colpevole di questi episodi, capiamo che non è affatto facile arrivare ai responsabili ma se non si inizia anche dalle piccole cose c’è il rischio che si andrà sempre di male in peggio. Quel sito a viale Manzoni è divenuto, purtroppo, una discarica a cielo aperto. Bastano pochi minuti dal passaggio dell’AMA per rivedere qualsiasi cosa buttata fuori dai cassonetti. Dai televisori ai mobili, dalle cassette di legno alle scarpe, dalle valigie ai sanitari e stavolta addirittura un tubo di eternit.
Poltrona tra i cassonetti
Neanche a farlo apposta ecco che c’era stamattina (lunedì) dopo che domenica l’AMA aveva bonificato e pulito il marciapiede e tutto il sito : una poltrona in mezzo ai cassonetti . Purtroppo siamo arrivati a un punto di non ritorno, questa è l’immagine che diamo ai turisti di quella città che dovrebbe essere la caput mundi.
P.S. Nella prima fotografia si interavvede in basso a sinistra uno scooter : è abbandonato da quasi 2 (due!) anni. Lo abbiamo più volte segnalato alla polizia municipale ma sta sempre lì. Tra l’altro è anche targato e sarebbe semplice risalire al proprietario, ma sta sempre lì come un monumento al degrado perenne.
Sono aperte le iscrizoni per “STAP Brancaccio” scuola di teatro e arti performative che si tiene presso lo storico teatro di via Merulana. Diversi corsi di recitazione professionale, amatoriale e laboratori per bambini e ragazzi . Per contatti, notizie e informazioni cliccare sul seguente link :
In un post precedente abbiamo parlato della situazione assurda di via di Porta Maggiore riguardo agli alberi tagliati e mai ripiantati. Questa volta ci occuperemo delle caditoie. Non fotograferemo tutte quelle ostruite perchè sono tante, alcune non fotografabili perchè sotto autovetture e molte risulterebbero praticamente uguali : ci limitiamo a pubblicare una tabella con i numeri aggiornati al 23 agosto delle caditoie completamente ostruite, parzialmente ostruite e disostruite. La situazione come evidenzia la tabella qui sotto è drammatica e non ci si meravigli poi se ogni volta che piove si formano vere e propie piscine in alcuni punti profonde anche più di dieci centimetri e l’acqua piovana per defluire in alcuni casi ci mette diversi giorni. Comunque tra le foto esemplificative potrete vedere alcune chicche che sottolineano da una parte l’assenza di manutenzione che ormai supera il decennio e l’assoluta mancanza di rispetto di chi dovrebbe lavorare per la città perchè in qualche foto si vede l’asfalto rifatto di recente ma le caditoie sempre ostruite e in un altro caso addirittura una caditoia ostruita e, come se non bastasse, parzialmente asfaltata.
Completamente ostruite
Parzialmente ostruite
Disostruite
Lato FIAT
14
9
2
Lato Porta Portese
12
3
11
Totale
26
12
13
Angolo via Porta Maggiore viale Manzoni
Albero tagliato e caditoia ostruita 1
Albero tagliato e caditoia ostruita 2
Senza parole
Tra un pò forse crescerà un albero sulla caditoia ostruita
Esperienza vissuta. Martedì 19 agosto ore 11 : una pattuglia dei vigili urbani staziona sul marciapiede adiacente ai giardini di via Carlo Felice : l’atmosfera è idilliaca quasi come quella della foto, non c’è neanche uno dei venditori del mercatino del rubato e della mondezza.
Ore 11,35 la pattuglia dei vigili urbani è andata via da qualche minuto : il marciapiede si è letteralmente riempito di “operatori” del mercatino del rubato e della mondezza. Ma è possibile andare avanti così ?