19/5/26 Proiezione del docufilm “Uncovered Rome” al Museo Ninfeo

19 maggio 2026 dalle ore 17:30

MUSEO NINFEO

Proiezione del docufilm

Uncovered Rome

Roma ha ancora segreti da svelare — e il prossimo appuntamento è all’Esquilino!

Museo Ninfeo

Piazza Vittorio Emanuele II, 78 – Roma

Uncovered Rome arriva nel cuore dell’Esquilino per una serata speciale dedicata alla docu-serie che racconta la Città Eterna attraverso i suoi monumenti meno conosciuti. 🐕

Alle 17.30 ti aspetta una visita guidata al museo — da non perdere!

Interverranno:

Giulia Randazzo (Regista) · Giuseppe Lino (Attore) · Alessio De Cristofaro (ideatore del progetto)

4 episodi tra archeologia, arte e storytelling digitale, pensati soprattutto per gli under 30: non spettatori passivi, ma veri interlocutori.

Un progetto della Soprintendenza Speciale di Roma e del Ministero della Cultura 🇮🇹

18/5/26 “Roberto Vecchioni – Tra il silenzio e il tuono Tour” al Teatro Brancaccio

18 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Roberto Vecchioni

Tra il silenzio e il tuono Tour

Organizzatore Ventidieci S.r.l.

Roberto Vecchioni, dopo il successo dell’ultimo libro “L’Orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola” (Piemme), continua con “Tra il Silenzio e il Tuono Tour” che prende il nome da uno dei suoi lavori letterari (“Tra il silenzio e il tuono”, Einaudi 2024). Lo spettacolo, prodotto da DM Produzioni, in programma nei luoghi più suggestivi d’Italia, nella prima parte è dedicato ai brani dell’ultimo album “L’Infinito” (2018, Etichetta DME), per poi lasciare spazio ad alcuni classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme la musica e la parola. Già dal titolo, autocitazione di “Chiamami ancora amore”, emerge il rimando autobiografico insieme all’analisi dei grandi temi che animano la passione dell’autore: la letteratura, la filosofia, la musica e il cinema.

«Tra il silenzio e il tuono Tour è un grande spettacolo di canti e monologhi. Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono invece appartiene a quello che ho fatto e mi è stato fatto cioè alla vita, che pulsa molto: l’unico modo per acquietarla è rivolgersi allo spirito– spiega Vecchioni – tutta la prima parte dello spettacolo è giocata sull’ultimo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. La seconda parte dello spettacolo, invece, è una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima, che mostrano come si è arrivati al concetto di Infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità… e come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».

Roberto Vecchioni è accompagnato dalla “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).

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