Archivi categoria: Archeologia

Il Mosaico con scene di caccia alla Centrale Montemartini come non l’avete mai visto

Un nuovo, eccezionale “In-Painting Tour” sulla piattaforma Google Art & Culture

Mosaico con scene di caccia

Centrale Montemartini

Dal sito www.museiincomuneroma.it

E’ un grandioso mosaico di età imperiale che si trova al centro della Sala Caldaie della Centrale Montemartini. Fu casualmente scoperto a Roma nel 1903 durante i lavori per la costruzione del sottopassaggio ferroviario presso la chiesa di Santa Bibiana, nel quartiere Esquilino. In 9 zoom, è possibile apprezzare la tecnica esecutiva, i materiali usati per le tessere, e dettagli delle scene di cattura di animali selvatici e dei cacciatori

Cliccare sullimmagine per iniziare “In-Painting Tour”

Star Walks – Quando il Parco archeologico del Colosseo incontra la musica: nel terzo episodio il cantautore Daniele Silvestri con la “Domus sotto i piedi” in un inedito itinerario nel cuore della Domus Aurea

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Terza puntata terza e ultima (“ma solo per ora!”, assicurano al PArCo) per la web-serie “Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica”, il progetto del Parco archeologico del Colosseo in media partnership con Rai Radio2 per portare la musica nel cuore dell’area archeologica centrale di Roma. “Ancora una volta il Parco archeologico del Colosseo va incontro agli abitanti della sua città, a pochi giorni dalla riapertura delle sue porte”. Questa volta, con l’episodio dal titolo “La Domus sotto i piedi”, alla scoperta di un itinerario inedito nel cuore della Domus Aurea ci sarà il cantautore Daniele Silvestri, accompagnato dal giornalista e talent di Radio2 Gino Castaldo, con l’archeologo Alessandro D’Alessio. Puntata registrata prima del DPCM sul Coronavirus. Questa star walk prende le mosse dall’esigenza del cantautore di trovare – con la stessa ambizione che aveva contraddistinto l’imperatore Nerone nello scegliere la propria dimora – uno “studio di registrazione…

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2020. AREA DEI FORI IMPERIALI: SCAVO ARCHEOLOGICO NELL’AREA DEL FORO DI CESARE – RILIEVO ARCHEOLOGICO [in Pdf]. ROMA CAPITALE / Sovrintendenza Capitolina (03/2020). S.v., Dott. Arch. Barbara Baldrati, “FORUM JULII – Il Foro di Cesare,” La Sapienza (2002-04) & Il Foro di Cesare – Scavi – (1995-2020 & 1930-33).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2020. AREA DEI FORI IMPERIALI: SCAVO ARCHEOLOGICO NELL’AREA DEL FORO DI CESARE – RILIEVO ARCHEOLOGICO [in Pdf]. ROMA CAPITALE / Sovrintendenza Capitolina (03/2020). S.v., Dott. Arch. Barbara Baldrati, “FORUM JULII – Il Foro di Cesare,” La Sapienza (2002-04) & Il Foro di Cesare – scavi – (1995-2020 & 1930-33).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2020. AREA DEI FORI IMPERIALI: SCAVO ARCHEOLOGICO NELL’AREA DEL FORO DI CESARE - RILIEVO ARCHEOLOGICO [in Pdf]. ROMA CAPITALE / Sovrintendenza Capitolina (03/2020). S.v.,  Dott. Arch. Barbara Baldrati (2002-04).

ROMA – AREA DEI FORI IMPERIALI: SCAVO ARCHEOLOGICO NELL’AREA DEL FORODI CESARE – RILIEVOARCHEOLOGICO. Sovrintendenza Capitolina (03/2020).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2020. AREA DEI FORI IMPERIALI: SCAVO ARCHEOLOGICO NELL’AREA DEL FORO DI CESARE - RILIEVO ARCHEOLOGICO [in Pdf]. ROMA CAPITALE / Sovrintendenza Capitolina (03/2020). S.v.,  Dott. Arch. Barbara Baldrati (2002-04).

L’intervento di scavo del Foro di Cesare si inquadra in un più ampio programma di valorizzazione di tutta l’area dei Fori Imperiali che prevede lo scavo del lato orientale che permetterà di mettere in luce la totale larghezza della piazza del foro e scoprirà parte del portico est a contatto con il foro di Augusto.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2020. AREA DEI FORI IMPERIALI: SCAVO ARCHEOLOGICO NELL’AREA DEL FORO DI CESARE - RILIEVO ARCHEOLOGICO [in Pdf]. ROMA CAPITALE / Sovrintendenza Capitolina (03/2020). S.v.,  Dott. Arch. Barbara Baldrati (2002-04).

L’intervento prevede la rimozione degli strati di interro, costituiti da detriti e terra, presenti negli ambienti sotterranei dell’isolato delimitato da via Bonnella e da…

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I tesori nascosti nel sottosuolo del Rione Esquilino – #6

Un articolo assai interessante che spiega come Piazza Vittorio Emanuele II nonostante tutte le demolizioni avvenute nei secoli scorsi sia ancora un autentico scrigno di eccezionali reperti archeologici che testimoniano l’importanza del luogo fin dal periodo pre-romano

LAURA ASOR ROSA, MARIAROSARIA BARBERA, MASSIMILIANO MUNZI, MASSIMO PENTIRICCI E GIANLUCA SCHINGO


PIAZZA VITTORIO EMANUELE II


DA UN EPISODIO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA ALLA REALIZZAZIONE DI UN GIS STORICO-ARCHEOLOGICO

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2020: Roma Metro C – LA STAZIONE FORI IMPERIALI: AVANZAMENTO LAVORI E ATTIVITÀ IN CORSO / LA STAZIONE FORI IMPERIALI E L’ARCHEOLOGIA. Metro C scpa (13/05/2020).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2020: Roma Metro C – LA STAZIONE FORI IMPERIALI: AVANZAMENTO LAVORI E ATTIVITÀ IN CORSO / LA STAZIONE FORI IMPERIALI E L’ARCHEOLOGIA. Metro C scpa (13/05/2020).

ROMA – Metro C – LA STAZIONE FORI IMPERIALI: AVANZAMENTO LAVORI E ATTIVITÀ IN CORSO / LA STAZIONE FORI IMPERIALI E L’ARCHEOLOGIA. Metro C scpa (13/05/2020).

La costruzione di una stazione metropolitana, in una città come Roma, è anche occasione di scoperte storico/archeologiche di valore inestimabile. I lavori per la realizzazione della stazione Fori Imperiali hanno fornito l’opportunità di documentare, con nuovi scavi estensivi, le stratigrafie archeologiche risparmiate dallo sbancamento della collina Velia del secolo scorso, finalizzato alla costruzione di via dell’Impero, consentendo oggi di riconsiderare i dati pregressi per ricomporre un quadro complessivo delle testimonianze archeologiche di questo importantissimo settore dell’area centrale di Roma.

Le indagini archeologiche si sono svolte a più riprese a partire dal 2014 e…

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Nuovo archivio digitale: I Fori Imperiali, la Via dell’Impero e la Via dei Fori nel XX secolo. Nuove fotografie e documentazione d’archivio in PDF. ‘S.M.A.R.T’ in: Comune di Roma et al., (2019/2020). S.v., Fabio Betti, Angela Maria D’Amelio, Rossella Leone & Anita Margiotta. Comune di Roma (2007-09) (05/2020) & L’ARCHIVIO CAPITOLINO Comune di Roma. ITALIANO / ENGLISH SUMMARY (2017/20), & Alvaro ed Elisabetta de Alvariis (a cura di) (01/2020).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Nuovo archivio digitale: I Fori Imperiali, la Via dell’Impero e la Via dei Fori nel XX secolo. Nuove fotografie e documentazione d’archivio in PDF. ‘S.M.A.R.T’ in: Comune di Roma et al., (2019/2020). S.v., Fabio Betti, Angela Maria D’Amelio, Rossella Leone & Anita Margiotta. Comune di Roma (2007-09) (05/2020) & L’ARCHIVIO CAPITOLINO Comune di Roma / ENGLISH SUMMARY (2017/20).

ROME – For the last several years now, the City of Rome’s Department of Cultural Heritage has been developing the ‘S.M.A.R.T’ project. For background on the ‘S.M.A.R.T’ project (2017), see the following link =

— Dott.ssa Nicoletta Cardano & Dott.ssa Angela Maria Damelio (a cura di), Il SIMART (Sistema Informativo Musei, Arte, Archeologia, Architettura di Roma e Territorio di Roma Capitale) è il Sistema Informativo realizzato dalla Sovraintendenza Capitolina per la catalogazione e la gestione dei beni culturali, monumentali e territoriali di pertinenza. Comune di Roma (2017?…

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#iorestoacasa. “Gli artisti del Rinascimento, tra cui Raffaello, scoprirono le pitture della Domus Aurea attraverso un’apertura. Lo stesso è capitato anche agli archeologi moderni”: così il parco archeologico del Colosseo ricorda la scoperta della Sala della Sfinge alla Domus Aurea

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Particolare di una “grottesca” della Stanza delle Maschere nella Domus Aurea (foto parco archeologico del Colosseo)

In questi giorni la Domus Aurea avrebbe dovuto ospitare la grande mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche”. Così il Parco archeologico del Colosseo sui social tiene vivo il tema tornando a parlare di Raffaello in Domus Aurea. Con un paragone interessante. “Come già capitato agli artisti del Rinascimento, anche gli archeologi, gli architetti e i restauratori del Parco archeologico del Colosseo si sono imbattuti in una grande apertura all’altezza della copertura di una stanza della Domus Aurea”. È così che è stata scoperta la Sala della Sfinge. E propone il video con il sopralluogo della direttrice del Parco, Alfonsina Russo, appollaiata sopra le impalcature, a verificare la straordinaria scoperta, grazie ad un ponteggio montato per restaurare la volta della sala 72 della Domus Aurea. Al momento se ne conoscono 150.

“Rischiarate…

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L’Esquilino in età medio repubblicana: le fornaci e gli artigiani campani della ceramica

Abbiamo più volte indicato l’Esquilino come il quartiere residenziale per eccellenza nell’antica Roma in età imperiale. Ma la storia di questo luogo è molto più antica e nasce con le lontane origini della città. In questo interessantissimo articolo di Helga Di Giuseppe si analizza un aspetto assai particolare: la presenza di diversi opifici di artigiani ceramisti di origine campana in epoca medio repubblicana (III, IV secolo a.C.) che scelsero l’Esquilino come centro di produzione di vasi, statuette votive ed altri oggetti per la presenza di numerose necropoli e templi e per la facilità di approvviggionamento di materie prime come, per esempio, il legno proveniente dai numerosi boschi che popolavano l’Esquilino di allora per alimentare le fornaci e la stessa argilla. E’ possibile che sia nata addirittura una scuola con ceramiche che si distinguevano anche per dei colori originali. Il punto in cui si sono localizzati questi opifici può essere indicato nella zona di via dello Statuto tra via Merulana e via Pellegrino Rossi zona che è rimasta anche in epoca imperiale ad alta vocazione commerciale ed artigianale.

Maggiori e più interessanti notizie le potrete leggere nell’articolo originale di Helga Di Giuseppe

Il cd. Tempio di Minerva Medica continuerà ad essere il monumento più bistrattato del mondo?

Immagine n.1: Dal sito Roma Ieri ed Oggi: 1915 Fotografia di via Giolitti all’altezza del Tempio di Minerva. Notare anche il cartellone sulla destra su cui c’è scritto “Comitato Esquilino per Famiglie dei chiamati” riferendosi probabilmennte ai chiamati alla leva per la Grande Guerra 15 – 18

Questa è una rara fotografia del 1915 ed è stata scattata a via Giolitti in un momento ben preciso: appena prima che venissero distrutte le mura esterne affioranti del cd. Tempio di Minerva Medica (ben visibili nell’immagine) per preparare il terreno alla posa in opera delle rotaie della futura linea Roma Fiuggi, inaugurata nel 1916, oggi divenuta linea urbana Laziali Centocelle. In basso, nella foto,  si possono notare i sanpietrini che si stavano togliendo per il medesimo motivo.

Questa foto evidenzia senza ombra di dubbio molte cose:

  • Lo scempio perpetrato al patrimonio monumentale e archeologico nazionale nel 1915 quando sono state distrutte le mura affioranti della parte esterna  del cd. Tempio di Minerva Medica a via Giolitti per consentire il passaggio di una linea ferroviaria a scartamento ridotto ideata e costruita da un privato per soddisfare le proprie esigenze (trasporto promiscuo di persone e merci ). Tale spazio avrebbe potuto costituire parte integrante dell’area espositiva del monumento, ma addirittura, da allora (fino a tutt’oggi), lo stesso è stato chiuso al pubblico. Ciò non toglie che anche ora si potrebbe recuperare quell’area con i resti che attualmente sono sotterranei  per valorizzarli, come è stato fatto, per esempio, per le stazioni di S. Giovanni e Amba Aradam della Metro C, e non per nasconderli o peggio ancora per distruggerli completamente.
  • L’area di via Giolitti davanti al cd. Tempio di Minerva Medica è indubbiamente e incontestabilmente dello Stato Italiano proprietario del monumento e quindi anche di tutte le costruzioni annesse allo stesso anche se sotterranee (esistono anche degli ambienti sotterranei). Quindi la Regione Lazio e il Comune di Roma possono mettersi d’accordo per il passaggio di proprietà del terreno su cui insistono le rotaie di questa linea per tutta la tratta ma non per quella precisa porzione di strada che rimane proprietà inalienabile dello Stato Italiano. Per cui qualsiasi intervento anche in superficie, anche il più banale, deve ottenere l’autorizzazione della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. E il progetto del Comune attuale (vedi immagina n.4) presuppone lavori tutt’altro che banali con delle opere di scavo da eseguire praticamente per tutta via Giolitti (idea folle solo a pensarla).
  • Via Giolitti e il cd Tempio di Minerva Medica, fino a quel tempo (1915), nonostante gli sventramenti e le distruzioni operate dopo il 1870 per la costruzione del nuovo quartiere Esquilino avevano mantenuto una loro dignità: c’era addirittura un piccola area pedonale davanti al monumento (vera e non presunta come vorrebbe il nuovo progetto del Comune, vedi immagine n. 4) che anche a livello paesaggistico risultava molto più bello da vedere senza tralicci, rotaie e treni che passano accanto
Immagine n. 2: La situazione nel 2020
Immagine n.3

Questa invece è la situazione attuale (immagine n.2  ripresa nello stesso punto di quella del 1915): tralicci arruggiti addossati alle mura del monumento, rotaie e treni che passano accanto. Senza contare i numerosissimi fili elettrici e i cartelli di pericolo di morte. E che dire del passaggio pedonale interdetto per la presenza di un muro del monumento? Onestamente vorremmo chiedere a tutti i paladini del passaggio a tutti i costi di questa linea a via Gioliti compresi alcuni pseudoambientalisti: ma veramente preferite questa situazione a quella ante 1915?

Immagine n.4

E questa sarebbe la soluzione ideata dal Comune e spacciata come isola pedonale con i pedoni che dovrebbero camminare accanto ai tram ivi compresi bambini e disabili. E le possibili file di turisti e visitatori del cd Tempio di Minerva Medica, qualora come tutti ci auguriamo riaprisse, dove dovrebbero passare e sostare per accedere al monumento, accanto ai tram in movimento? Il problema è che in quel punto, che lo si voglia o no, non c’è lo spazio necessario per far passare due binari di tram (e quindi con scartamento ordinario) in sicurezza. Ma in quale parte del mondo si potrebbe mai pensare di far passare una linea tranviaria su due binari in meno di m. 10,80 di larghezza e con  palazzi d’epoca di edilizia residenziale da una parte e un monumento importantissimo ma ovviamente altrettanto fragile di quasi 2000 anni fa dall’altra?

Ben venga un’isola pedonale vera con al massimo il passaggio di biciclette e perchè no, con alberi e fioriere, ma non una presa in giro come quella prospettata dal Comune. Ci auguriamo che in sede della Conferenza dei Servizi che dovrà essere convocata prima dell’autorizzazione definitiva al progetto tra i vari attori interessati prevalga il buon senso e che vengano studiate delle alternative (largamente possibili ed attuabili) per evitare che il cd. Tempio di Minerva Medica continui ad essere dopo più di un secolo il monumento più bistrattato del mondo.

“Le Terme di Traiano e la città ritrovata” video realizzato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Un interessantissimo filmato della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali realizzato in occasione della mostra “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa” e relativo alle recenti scoperte archeologiche nel complesso monumentale delle Terme di Traiano al Colle Oppio. Il filmato mostra in anteprima alcuni ambienti che saranno visitabili nel prossimo futuro con dipinti di epoca romana di eccezionale fattura e bellezza. Inoltre è visibile anche una ricostruzione virtuale del complesso monumentale che ne sottolinea la maestosità e la magnificenza.