Archivi categoria: Archeologia

Il cd. Tempio di Minerva Medica visto dall’American Institute for Roman Culture

In cd. tempio di Minerva Medica è chiuso al pubblico da oltre un secolo ma la sua imponente struttura non passa certo inosservata agli occhi di arriva a Roma in treno alla Stazione Termini o di chi passa per via Giolitti.

Di seguito un tweet e un filmato dell’American Institute for Roman Culture che illustrano questo momumento con notizie ed immagini aggiornate

Le trasformazioni delle Terme di Diocleziano

Le Terme di Diocleziano erano uno dei complessi monumentali più grandiosi dell’antichità. Inevitabile che nei secoli successivi le sue imponenti strutture siano state utilizzate per diversi scopi ed anche Michelangelo si cimentò in diverse ristrutturazioni di questo eccezionale monumento.

In questi brevi post del Museo Nazionale Romano  varie storie che hanno portato alle trasformazioni  delle Terme di Diocleziano  (in particolare quelle del XVI secolo) ancora oggi visibili e godibili corredate da diverse stampe d’epoca di Etienne Dupérac

A proposito di Porta Maggiore..

Ecco cosa ha pubblicato su Twitter, insieme ad un breve filmato,  un turista che è passato per Porta Maggiore (nella foto in evidenza una cartolina degli anni ’40 del secolo scorso) ed è rimasto incantato dalla bellezza e dall’importanza del monumento e della sua area archeologica

Un filmato che esprime ammirazione per questo monumento

Sarebbe ora che tutti riconoscessero a questo monumento quell’importanza che purtroppo da troppo tempo gli è stata negata. Abbandono, sporcizia, prati incolti, traffico incessante e buio alla sera, possibile che da decenni non si riesca a fare nulla per valorizzare Porta Maggiore e la sua area archeologica?

la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo come non l’avete mai vista e la storia del suo rinvenimento

Ecco la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo  in una moderna riproduzione in 3D. Utilizzare il mouse per ammirare l’opera a 360°

La storia del suo rinvenimento  sottolinea come l’Esquilino sia stato (e sia tuttora) un’autentica miniera di capolavori dell’antichità. In questo caso la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo, una delle più famose e più fotografate di Roma Antica, che si trova al Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, venne ritrovata nel 1910 in una proprietà privata tra via Mecenate e via Labicana.

Di seguito il post di Facebook  a cura del Museo Mazionale Romano con la storia del rinvenimento e le fotografie d’epoca

Monumenti del periodo tardoantico e dell’alto Medioevo

Un interessante documento ricco di immagini del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara  relativo al corso di Architettura Antica e Medievale  che elenca in ordine cronologico diversi monumenti antichi  mettendoli in relazione con il periodo storico della loro costruzione. Non possono mancare alcune realtà archeologiche ed architettoniche  del Rione Esquilino con con interessanti ricostruzioni (a livello di piante e assonometrie) dell’aspetto originario delle basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore,  del cd. Tempio di Minerva Medica e delle Terme di Diocleziano

Un capitolo a parte è riservato alla chiesa (ora moschea) di Santa Sofia ad Instanbul: chiara la somiglianza e la dipendenza con altri monumenti che hanno preceduto la sua costruzione (tra cui anche il cd. Tempio di Minerva Medica), ma anche una interessante e simpatica dimostrazione della metodologia di costruzione della struttura e della cupola

Il cd. Tempio di Minerva Medica tra Horti e Palatia

Il cd. Tempio di Minerva Medica

Pianta settecentesca dell’area all’interno delle Mura Aureliane tra I Trofei di Mario e Porta Maggiore

Enrico Gallocchio

Abitare nel Mediterraneo Tardoantico

Il cd. Tempio di Minerva Medica a Roma: tra Horti e Palatia

Un articolo di Enrico Gallocchio che ha per tema il cd. Tempio di Minerva Medica alla luce dei rilievi effettuati in occasione del recente restauro del monumento. Dalle diverse fasi della sua costruzione alle ipotesi di uso del monumento: da edificio panoramico a sede di incontri di alta rappresentanza. In ogni caso un monumento di eccezionale importanza per la storia dell’architettura e assolutamente unico. L’articolo è corredato di numerose immagini molto interessanti perchè ritraggono non solo il monumento prima del 1828 anno in cui ci fu un crollo di notevole entità ma anche la zona dell’Esquilino vicina a Porta Maggiore come appariva nella seconda metà del ‘700

“Sulle tracce di Nerone”: sesta e ultima tappa dell’itinerario proposto dagli archeologi del parco archeologico del Colosseo tra Palatino, valle del Colosseo e Colle Oppio alla ricerca dei resti della “nuova Roma” voluta da Nerone. La destinazione finale non poteva essere che una: la Domus Aurea, la reggia di Nerone

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La sala Ottagona della Domus Aurea di Nerone (foto PArCo)

Il percorso con le sei tappe “Sulle tracce di Nerone” tra il Palatino e il colle Oppio (foto PArCo)

Siamo arrivati alla sesta e ultima tappa del percorso “Sulle tracce di Nerone”, proposto dal parco archeologico del Colosseo tra Palatino, valle del Colosseo e Colle Oppio alla ricerca dei resti della “nuova Roma” voluta da Nerone. Non poteva che essere una la destinazione finale: la Domus Aurea, la reggia di Nerone. “Per concludere la nostra passeggiata dal Palatino al colle Oppio”, intervengono gli archeologi del PArCo, “non possiamo non ricordare la celebre frase pronunciata dall’Imperatore all’indomani del completamento del cantiere della Domus Aurea, “finalmente comincio ad abitare in un casa degna di un uomo”!”.

La locandina dell’iniziativa “Sulle tracce di Nerine” promossa dal parco archeologica del Colosseo

Volendo dare un po’ di numeri, di quanti metri quadrati stiamo parlando? E…

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I tesori nascosti del Rione Esquilino – #8

Pubblichiamo alcuni contributi che completano il post #7 sui tesori nascosti del Rione Esquilino nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme. Si parla, infatti, in partiicolare, del cd. Tempio di Venere e Cupido che in realtà era un edificio di rappresentanza all’interno dell’area del Sessorium .

Enrico Gallocchio – Il cosiddetto Tempio di Venere e Cupido nel contesto architettonico di età costantiniana

Claudia Angelelli – I rivestimenti marmorei  del “Tempio di Venere e Cupido” breve nota critica

Dal Blog “ilcantooscuro” un ulteriore contributo per la conoscenza di questo monumento .

La statua del “Pugilatore in riposo”: cronaca del suo ritrovamento

Ci siamo già occupati in passato di questa splendida statua che si trova nel Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo (vedi). Ricordando che dal 17 giugno il Museo riaprirà al pubblico e quindi sarà possibile ammirarla dal vivo riportiamo questo post di Facebook dall’account ufficiale del Museo Nazionale Romano che illustra le fasi del ritrovamento operato dal grande archeologo Rodolfo Lanciani nel 1885

Il Laocoonte dei Musei Vaticani e il suo scopritore Felice de Fredis

Di Hagesandros, Athenedoros, and Polydoros – LivioAndronico (2014), CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36412978

In un articolo di Claudia Viggiani dal titolo “Il Laocoonte dei Musei Vaticani e il suo scopritore Felice de Fredis” la storia del ritrovamento di questo gruppo marmoreo trasportato a Roma per volere di Tiberio nel 2d.C.  ed inserito negli Horti di Mecenate che erano divenuti la sua dimora.  Già nell’antichità veniva definito come “l’opera più bella di tutte ” da Plinio il Vecchio e nel 1506 si occuparono del suo recupero personalità del calibro di Giuliano da Sangallo e lo stesso Michelangelo Buonarroti.