I cartoni in strada e sui marciapiedi non sono solo un problema di decoro urbano

Uno dei problemi che quotidianamente interessa diverse vie e piazze del Rione Esquilino è quello dei cartoni che vengono lasciati dai numerosi grossisti presenti accanto ai cassonetti in attesa che vengano ritirati da un servizio divenuto negli ultimi tempi tutt’altro che puntuale ed efficiente.

Scene come queste sono ormai del tutto usuali

Però vorremmo sottolineare come non si tratti di un problema solo di decoro urbano, ne va anche della sicurezza

Ecco come erano ridotti cassonetti e un’autovettura dopo un principio d’incendio di un cumulo di cartoni prontamente domato grazie a un estintore a via Principe Umberto nei giorni scorsi

Ora tenendo presente che spesso questi cartoni sono lasciati sui marciapiedi e addossati ai muri dei palazzi (vedi foto) , trattandasi di rifiuti altamente infiammabili,e non sempre si ha un estintore a portata di mano, perchè aspettare danni maggiori per dettare nuove regole per la  raccolta? Non dimentichiamo che un paio di anni fa per un problema analogo venne distrutto  un furgone che stazionava vicino ai cassoneti con le fiamme che arrivarono fino al primo piano dei palazzi vicini.

Un libro da condividere – vita d’ogni giorno in Roma antica – L’ Esquilino e il Viminale – Estratto n°4

Continua la descrizione dei Colli di Roma dal libro Vita d’ogni in Roma Antica.
[Autrice: Maria Paoli
Editore: Felice Le Monnier – Firenze – 1962]

Vediamo oggi l’Esquilino e il Viminale.

Sono brevi, ma non meno interessanti dei precedenti, i paragrafi dedicati all’Esquilino e al Viminale, due colli con origini ben diverse fra loro.
Poco più di due minuti di presentazione, della quale non anticipiamo nulla.

La storia dei sette colli è iniziata nei post precedenti dedicati al Palatino (estratto n°2), all’Aventino e al Celio (estratto n°3) e terminerà a breve con il Quirinale e il Campidoglio.

Ecco la presentazione. Buona lettura!

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Riportiamo di seguito l'indice (basta un click sull'immagine per ingrandirla) invitando chiunque avesse curiosità per uno specifico paragrafo a segnalarcelo. 

Le infografiche del Decreto Riaperture che è entrato in vigore il 26/04/2021

Un piccolo aiuto per vedere facilmente cosa si può fare e cosa non si può fare. Inoltre sempre in forma grafica e testuale le date per le progressive riaperture programmate dal decreto.

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26 aprile 2021 riaprono i musei e i siti archeologici

Di seguito i post pubblicati sui rispettivi account Facebook dei luoghi della cultura del Rione Esquilino e nelle zone limitrofe relativi alle norme anti covid e agli orari da rispettare per visitarli

Parco archeologico del Colosseo

Museo Nazionale Romano

Palazzo Merulana

“La Casa Tonda” un tesoro archeologico dell’Esquilino purtroppo demolito alla fine del XIX secolo

Un interessante articolo di Angelo Mortati ripreso dall’account Facebook “Roma Antica” che ha per tema la cd. “Casa Tonda” un monumento funerario che era situato nell’angolo orientale di Piazza Vittorio e che venne demolito in occasione dei lavori per la creazione dl giardino.

La “Casa Tonda” è un mausoleo romano situato lungo l’antica via Labicana sulla sommità del colle Esquilino a Roma, nell’area oggi corrispondente all’angolo orientale di Piazza Vittorio (Rione Esquilino). Il monumento è stato distrutto alla fine del XIX secolo e nulla rimane oggi visibile fuori terra.
Il monumento funerario, datato tra la fine della Repubblica e gli inizi dell’Impero, era situato sull’asse della via Labicana-Praenestina circa 360 m fuori della Porta Esquilina (Arco di Gallieno). In età moderna fu trasformato in abitazione privata, al pari dei vicini “Trofei di Mario”.
L’alzato della struttura consisteva in un tamburo cilindrico con diametro di 20 m, fondato su una base quadrata (lato 24 m). Similmente ad altri mausolei di grandi dimensioni la struttura non era internamente piena, ma presentava un’articolazione planimetrica cruciforme delle murature.
L’identità del proprietario del sepolcro rimane sconosciuta, sebbene Mecenate sia un plausibile candidato in virtù della vicinanza degli Horti Maecenatis e della testimonianza delle fonti letterarie, che pongono extremis Esquiliis le tombe del poeta Orazio e dello stesso Mecenate fra loro confinanti.
Il sepolcro fu distrutto nel 1886 per l’apertura di piazza Vittorio Emanuele II.
Nel 1975, in occasione di alcuni saggi di scavo effettuati dalla Soprintendenza Archeologica di Roma per la Metropolitana, sono state evidenziate le poderose fondazioni in opera cementizia del monumento funerario poco al di sotto dell’attuale livello a giardino della piazza.

Le Sette Meraviglie della Roma Imperiale: ecco la puntata integrale

Michelangelo Buonarroti è tornato

Se non avete visto la prima puntata della nuova serie di Ulisse dedicata alle Sette Meraviglie della Roma Imperiale con Alberto Angela, non preoccupatevi perché avete la possibilità di rivederla integralmente come e quando volete.

La puntata si apre con il racconto del natale di Roma ovvero la leggendaria fondazione della città eterna per proseguire poi con un viaggio alla scoperta dei sette capolavori di Roma realizzati nell’epoca imperiale, quando la città conobbe il suo massimo splendore.

Foto credit Barbara Ledda

Alberto Angela ci porta all’interno del Mausoleo di Augusto che da pochissimo è stato riaperto al pubblico dopo il grande lavoro di restauro durato quattordici anni. Che aspetto aveva originariamente questo grande complesso? Grazie a ricostruzioni grafiche accurate è possibile rendersi conto di come fosse all’epoca.

L’Ara Pacis, il Colosseo, il Palazzo Imperiale di Domiziano sul Palatino,la Colonna Traiana, il Pantheon sono le altre opere protagoniste…

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Polizia Locale, sigilli ad un albergo all’Esquilino: mancanza di autorizzazioni e violazione delle misure anti Covid tra gli illeciti riscontrati. Alcune camere erano state ricavate nella sauna e nei bagni

Comunicato stampa della Polizia Roma Capitale

Nell’ambito dei mirati servizi di controllo che la Polizia Locale sta portando avanti nel quartiere Esquilino, ieri sono stati apposti i sigilli ad una struttura alberghiera che svolgeva l’attività ricettiva senza le previste autorizzazioni.
Gli agenti del I Gruppo “ex Trevi” , Nucleo Esquilino, nel corso delle verifiche, hanno riscontrato una serie di irregolarità che hanno fatto scattare il sequestro dell’albergo: dalla mancanza dei titoli autorizzativi all’assenza del certificato obbligatorio di prevenzione incendi, nonché il mancato rispetto delle linee guida anti contagio.  Al posto di eleganti sistemazioni, pubblicizzate sui principali siti per vacanze, gli agenti hanno trovato 43 posti letto ricavati in ogni dove, dai bagni alla sauna. Ulteriori accertamenti sono stati avviati per presunti abusi edilizi.
Il responsabile della struttura ricettiva è stato denunciato. Nei suoi confronti , elevate anche sanzioni per diverse migliaia di euro.
 
Roma, 23 aprile 2021
 

 

Un libro da condividere – vita d’ogni giorno in Roma antica – L’ Aventino e il Celio – Estratto n°3

Continua la descrizione dei Colli di Roma, in questo terzo estratto dal libro Vita d’ogni in Roma Antica.
[Autrice: Maria Paoli
Editore: Felice Le Monnier – Firenze – 1962]

Dopo il Palatino, vediamo oggi l’Aventino e il Celio.

Circa quattro minuti di presentazione ci illustrano come il colle Aventino, per lungo tempo considerato un luogo sacro, cambiò veste più volte nel corso della storia e da dimora di ribelli divenne in età imperiale fra i colli più abitati e con una delle passeggiate più eleganti di Roma.

Cosa invece riguardo al Celio?
Iniziò a vedere uno sviluppo edilizio con l’estendersi di Roma verso oriente. Era conosciuto anticamente come Mons Querquetulanus per il suo essere un monte boscoso di querce, ma il verde fu sacrificato per le esigenze della città. Vi abitarono uomini nobili e in vista fra cui i Mamurra, fedelissimi di Cesare. Domiziano e Costantino fissarono sul Celio le loro residenze. Vi nacque e crebbe Marco Aurelio.

La storia dei sette colli è iniziata con il post dedicato al Palatino (link al post) e continuerà a breve con l’Esquilino e il Viminale.
Nel frattempo buona lettura!

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Natale di Roma 2021: alcuni appuntamenti online

Il restauro dell’Arco di Costantino: curiosità e particolari quasi impossibili da vedere dal vivo parte II

DAL CANTIERE DI RESTAURO DELL’ARCO DI COSTANTINO
Vicende e vicissitudini dell’Arco di Costantino dopo la fine dell’Impero: i Daci e Lorenzaccio de’Medici, la fortezza Frangipane, i primi interventi di restauro sulle colonne.
Ci accompagnano le funzionarie del PArCo Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro. Restate in ascolto perché nella seconda parte della visita ENTREREMO nell’attico dell’Arco!
Entriamo nell’attico dell’Arco di Costantino, a circa 35 metri di altezza.
Scopriamo insieme alle funzionarie del PArCo Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro le stanze interne e il “museo del restauro” del monumento.

Sui ponteggi, a distanza molto ravvicinata dalle statue dei Daci, ne osserviamo i restauri antichi e recenti con le nuove teste, il dettaglio di braccia e mani e gli abiti in marmo pavonazzetto.