Un libro da condividere – vita d’ogni giorno in Roma antica – L’ Aventino e il Celio – Estratto n°3

Continua la descrizione dei Colli di Roma, in questo terzo estratto dal libro Vita d’ogni in Roma Antica.
[Autrice: Maria Paoli
Editore: Felice Le Monnier – Firenze – 1962]

Dopo il Palatino, vediamo oggi l’Aventino e il Celio.

Circa quattro minuti di presentazione ci illustrano come il colle Aventino, per lungo tempo considerato un luogo sacro, cambiò veste più volte nel corso della storia e da dimora di ribelli divenne in età imperiale fra i colli più abitati e con una delle passeggiate più eleganti di Roma.

Cosa invece riguardo al Celio?
Iniziò a vedere uno sviluppo edilizio con l’estendersi di Roma verso oriente. Era conosciuto anticamente come Mons Querquetulanus per il suo essere un monte boscoso di querce, ma il verde fu sacrificato per le esigenze della città. Vi abitarono uomini nobili e in vista fra cui i Mamurra, fedelissimi di Cesare. Domiziano e Costantino fissarono sul Celio le loro residenze. Vi nacque e crebbe Marco Aurelio.

La storia dei sette colli è iniziata con il post dedicato al Palatino (link al post) e continuerà a breve con l’Esquilino e il Viminale.
Nel frattempo buona lettura!

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