9 gennaio 2020 Serata a sostegno della Campagna di Crowdfunding per “IL PAESE DEGLI UOMINI INTEGRI” di C. Carmosino Mereu all’Apollo 11



in collaborazione con


presenta

giovedì 9 gennaio dalle ore 19.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

serata a sostegno della campagna di crowdfunding per
IL PAESE DEGLI UOMINI INTEGRI
(LAND OF UPRIGHT PEOPLE)
un film di Christian Carmosino Mereu

sostieni il crowdfunding

*****

ore 19:00

A PIEDI NUDI
(52′, 2015)

alla presenza del regista
del critico cinematografico ROBERTO SILVESTRI
e del giornalista e documentarista freelance ANDREA DE GEORGIO

Special Guest in collegamento
SAMS’K LEJAH protagonista del film,
musicista e attivista burkinabe

ore 20:00

Aperitivo

ore 21:00

KOBARID [CAPORETTO]
(100′, 2019)

alla presenza del regista

*****

Francia/Italia, 2015, 52 min.

Nell’ottobre 2014 la capitale del Burkina Faso Ouagadougou è il teatro di manifestazioni di massa contro il presidente del Paese, Blaise Compaoré, e il suo tentativo di cambiare la Costituzione in modo da mantenere il potere per altri 15 anni. Come risultato della sua intransigenza, la protesta si trasforma in una insurrezione della durata di 6 giorni e notti e termina con la cacciata del presidente, dopo una dittatura di 27 anni. Un governo di transizione prende il sopravvento e si prepara alle elezioni previste per ottobre 2015. Il regista del film, Christian Carmosino, a Ouagadougou per girare un documentario istituzionale, decide di partecipare alle manifestazioni. Egli diventa testimone oculare degli accadimenti, filmando tutto durante 6 giorni e 6 notti. Così lo spettatore ha l’occasione unica di seguire una rivoluzione in prima linea, potendo osservare il coraggio e la determinazione del popolo burkinabè, che si battono per la fine della dittatura, a piedi e mani nude. Il film segue la rivoluzione attraverso i suoi protagonisti e poi il periodo di transizione attraverso le analisi di esperti e politici, fino al colpo di stato del settembre 2015, (a sole 3 settimane dalle elezioni previste per l’11 ottobre 2015), fortunatamente respinto dall’unione del popolo burkinabè e dall’esercito regolare schierato al suo fianco.

Regia e Riprese: Christian Carmosino – Trattamento: Christian Carmosino, Michel Noll – Montaggio: Isabelle Collin – Musiche originali: Olivier Lafuma – Aiuto Regia: Antonio Oliviero – Animazioni e titoli: embrio.net – Materiali di archivio e mezzi tecnici: Centro Produzione Audiovisivi, Università Roma Tre, Quartier Latin Media – Montaggio del suono e Missaggio: Olivier Lafuma – Amministrazione: Stéphanie Hennequin – Produttori esecutivi: Vito Zagarrio, Michel Noll – Produzione: Productions laterale, CPA – Università Roma Tre in associazione con LCP / Assemblée Nationale, Deutsche Welle, Télévision Suisse italienne, Al Jazeera English Channel, ICTV-SOLFERINO, Quartier Latin Media.

Italia, 2019, 100 min.

Kobarid racconta la guerra, la disfatta, il fallimento delle politiche di potenza, il massacro dei soldati e dei civili e lo fa dando voce alle montagne, ai boschi, alle trincee, alla moltitudine di anonimi soldati che nella lotta per la sopravvivenza non perdono la loro umanità, anzi riscoprono, nella terra di nessuno tra la vita e la morte, il senso di fratellanza e la solidarietà che il delirio nazionalista e bellicista aveva spazzato via. Kobarid è la voce dei senza nome e dei senza voce, dei soldati semplici gettati di fronte alla quotidianità della morte. Kobarid è un inno alla vita, corale, tragico, poetico, in tempo di guerra. La voce di Kobarid è la voce delle tante guerre ancora in corso, è il fiume carsico che interrandosi resiste alla desertificazione della guerra, alla sua tabula rasa. La voce di Kobarid ci racconta che ogni nuovo inizio germoglia nella disfatta.

Regia: Christian Carmosino Mereu – Sceneggiatura: Christian Carmosino Mereu, Marina Margioni – Montaggio: Fabrizio Mambro – Fotografia, Presa diretta, Produzione esecutiva: Christian Carmosino Mereu – Musiche: Svarte Greiner – Montaggio del suono: Riccardo Spagnol – Postproduzione, Color, Supervisione alle musiche: Fabrizio Mambro – Mezzi tecnici: Centro Produzione Audiovisivi – Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo – Università degli Studi Roma Tre Produzione Christian Carmosino Mereu in associazione con Fabrizio Mambro (Command B), Beppe Leonetti (Incandenza Film), Vito Zagarrio (Università Roma Tre).

il trailer

È l’ottobre 2014, la capitale del Burkina Faso Ouagadougou è teatro di manifestazioni di massa contro una dittatura al potere da 27 anni. Un’insurrezione non armata caccia il dittatore e resiste ad un successivo tentativo di colpo di stato. Nel 2015 il Paese vota liberamente per la prima volta nella sua storia, ma a questa rivoluzione non segue un cambiamento del regime di sfruttamento economico del Paese da parte delle compagnie straniere. Oggi, la debolezza del governo sta favorendo l’avanzamento di Al Qaeda e ISIS, che negli ultimi mesi hanno messo sotto attacco la regione causando migliaia di vittime e centinaia di migliaia di sfollati. Il film segue questo processo nell’arco temporale di cinque anni attraverso la vita quotidiana, fatta di resistenza e lotta, di quattro burkinabè. Un musicista rivoluzionario, un ingegnere candidato alle elezioni, un minatore disoccupato per via del suo impegno politico e una madre in una famiglia povera e numerosa della capitale Ouagadougou. Tutti accomunati da una speranza di cambiamento che si condensa nell’importante scadenza elettorale dell’ottobre 2020.

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