UOMINI SOLI
Commemorazione nel XXV° Anniversario delle stragi di Capaci e Via d’Amelio
Teatro Ambra Jovinelli
Via Guglielmo Pepe 45, Roma
Martedì 23 maggio 2017 dalle ore 21
INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Archivio mensile:Maggio 2017
23 maggio 2017 il programma del secondo giorno del “Festival di lettura nei giardini”
22 maggio 2017 “A Good American” all’Apollo 11
in esclusiva per la città di Roma
lunedì 22 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
A GOOD AMERICAN
IL PREZZO DELLA SICUREZZA
un film di Friedrich Moser

Austria, 2015, 100′
il film sarà presentato in collegamento via Skype dalla distributrice Grazia Porqueddu
Dopo la fine della Guerra Fredda, il migliore decodificatore che gli Stati Uniti abbiano mai avuto, insieme ad un piccolo team all’interno della NSA, inizia a sviluppare un rivoluzionario programma di sorveglianza in grado di captare qualsiasi segnale elettronico sulla terra, filtrarlo e fornire risultati in tempo reale, tutto questo senza invadere la privacy. Il programma è perfetto – a parte per un dettaglio: è troppo economico. Per questo motivo i vertici della NSA, bramosi di dollari, lo scaricano – tre settimane prima dell’11 settembre. Quando la NSA incomincia la sorveglianza di massa dei cittadini americani in seguito agli attentati, il code-breaker lascia l’agenzia. Un amico prende il suo posto e all’inizio del 2002 cerca di ridare vita al programma lanciando un test-run basandosi sui dati conosciuti prima dell’11 settembre. Appena il programma viene avviato, sullo schermo compaiono i nomi dei terroristi. La risposta della NSA è una sola: chiudere completamente il programma! Questa è la storia di Bill Binney, del programma chiamato ThinThread e di come l’alternativa perfetta alla sorveglianza di massa sia stata scartata dalla NSA per interessi economici. A Good American racconta una delle storie più importanti della società dell’informazione ed esamina i meccanismi interni e i nodi di una rete politico-economica il cui raggio d’azione si estende ben oltre l’America.
Regia: Friedrich Moser – Soggetto e Sceneggiatura: Friedrich Moser – Cast: Christopher Beer, Gregor Huter, Mars Mohr – Story Editor: Jesper Osmund – Montaggio: Jesper Osmund, Kirk von Heflin – Fotografia: Friedrich Moser – Suono: Christopher Slaski, Guy Farley – Produzione: Friedrich Moser blue+green communication – Distributore: Arch Production
22 maggio 2017 il programma del primo giorno del “Festival di letture nei giardini”
22 – 28 maggio 2017 Esquilino Legge “Festival di letture nei giardini”
L’assurda e interminabile Odissea del Tempio di Minerva Medica
L’Associazione abitanti via Giolitti – Esquilino nella persona della prof.ssa Maria Prassede Capozio si è fatta carico di interpellare l’Arch. Marina Magnani Cianetti responsabile negli anni passsati dei lavori di restauro del cd. Tempio di Minerva Medica, ormai giunti quasi al termine, riguardo all’annoso problema dei danni che arreca il passaggio dei treni della ferrovia Laziali Centocelle sia ai monumenti di via Giolitti sia ai palazzi. Interessante la risposta dell’Arch. M. Magnani Cianetti che si presta ad ulteriori considerazioni. Ecco il testo integrale delle e-mail .
Alla cortese attenzione dell’ Arch.Marina Magnani Cianetti
Soprintendenza Speciale per il Colosseo,
il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma
Piazza delle Finanze, 1 00185 Roma
Gentile Architetto,
sono Maria Prassede Capozio e le scrivo a nome dell’Associazione Abitanti Via Giolitti -Esquilino.
Ho avuto modo di incontrarla, qualche tempo fa, in occasione dell’apertura al pubblico del c.d. Tempio di Minerva Medica,dove siete impegnati in una importante opera di restauro e conservazione del monumento.
Mi rivolgo a lei per chiedere un sostegno ai nostri, purtroppo finora vani, tentativi di “liberare”
Minerva Medica dall’abbraccio mortale del trenino Centocelle- Laziali.
Le condizioni di Via Giolitti si sono aggravate per il cattivissimo stato in cui versano la tranvia e
il manto stradale, le vibrazioni dei palazzi di cui soffriamo da anni sono ormai insopportabili.
Immaginiamo lo stato di sofferenza a cui viene sottoposto quotidianamente il monumento
dal passaggio frequentissimo dei treni che rischia di compromettere e vanificare il risultato
dei lavori di recupero lunghi e costosi.
Lei e la Soprintendenza potete far sentire la vostra autorevole voce perché si ponga fine a
questa situazione pericolosa e snervante.
Liberiamo il c.d. Tempio di Minerva Medica, salviamolo da questi insulti quotidiani, rendiamolo visitabile.
I nostri appelli rivolti agli organi Comunali preposti continuano a restare inascoltati.
Confidiamo in voi.
Grazie per il suo impegno.
Un cordiale saluto
Maria Prassede Capozio
e questa è la risposta
Gentile dottoressa Capoziorispondo alla sua mail anche a nome della dottoressa Mariarosaria Barbera.Mi ricordo la piacevole giornata in cui abbiamo potuto presentare a Lei e a molti abitanti dell’Associazione l’impegnativo restauro che avevamo eseguito e che ora si sta concludendo anche nella parte interna di Minerva Medica.Io sono in pensione da qualche mese ma comunque con la dott.ssa Barbera sto ancora seguendo le sorti del monumento e Le posso assicurare che stiamo eseguendo 2 tipi di monitoraggi (condotti da Enti distinti) mirati proprio alla verifica delle vibrazioni e agli eventuali danni sul monumento.La nostra attenzione è sempre molto costante e continua e siamo sempre disponibili a coinvolgere di nuovo gli Enti pubblici di competenza.Teniamoci in contatto.Distinti salutiMarina Magnani
21 maggio 2017 “On the Gatsby side of the street” al Gatsby Cafè
21 maggio 2017 “Concerto Finale – Masterclass Orchestra di Flauti” Chiesa di Sant’Eusebio
21 maggio 2017 “#Mygymis everywhere” al Mercato Centrale
Domenica, decima edizione di Impacto in the City. Ritrovo alle 9 in #ViaGiolitti36, seguirà una lezione itinerante nel quartiere.
Chi s’ è arrubbata ‘a monnezza de Roma ?

Mettiamola così: qualche giorno fa, tornando da lavoro, scherzavo senza ritegno con il buon Massimo Bruno, romanziere e grande esperto di fumetti.. A un certo punto, mi ha lanciato l’idea di buttar giù un raccontino, di urban fantasy, o come diavolo si chiama, il cui punto di partenza era la scomparsa dell’immondizia da Roma.
Da sciroccato quale sono, ho accettato la sfida: ne è venuto fuori uno schizzo, non mi azzardo a chiamarlo racconto, di cui oggi pubblicherò la prima puntata.
Schizzo, ambientato all’Esquilino, in cui mi sono divertito a fare un poco di satira e a riprendere a raccontare i mazzamurelli, qui la colpa è di Alessandro Forlani, che me li ha fatti ritornare in mente, ma essendo io un giullare, invece che uno scrittore, io miei si limitano a fare i buffoni e un personaggio di Lithica, di cui vorrei, in futuro riprendere le vicissitudini…
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