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Il cd. Tempio di Minerva Medica e gli effetti della luce solare dorata del tramonto

Stonehenge è un grande henge o cerchio di pietre nel Wiltshire e una destinazione di viaggio riconosciuta a livello internazionale. Enormi pietre erette furono trascinate nel sito e collocate nel paesaggio nell’era del 2.500 a.C. È un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Dalla notte dei tempi la luce solare ha avuto un’importanza notevole nella progettazione e nella costruzione di edifici e monumenti. Un esempio classico e famosissimo è Stonehenge in Inghilterra che al sorgere del sole nel giorno del solstizio di estate regala atmosfere uniche e magiche. E parliamo di una costruzione databile intorno al 2500 a. C. periodo in cui l’Italia era abitata ancora da popolazioni primitive. Ma il sole ha sempre rappresentato nell’ immaginario collettivo la fonte di vita più importante e senza di esso si è capito che non era possibile vivere. La luce e l’illuminazione solare sono stati sempre degli argomenti che hanno accompagnato il cammino dell’umanità e anche delle menti eccelse nel corso dei secoli  hanno realizzato opere in cui la luce solare giocava un ruolo di primaria importanza. Anche il sommo Michelangelo Buonarroti per il gruppo monumentale del Mosè a San Pietro in Vincoli pensò ad un gioco di luci che mettesse in evidenza ora l’una ora l’altra statua in maniera che ne amplificasse l’espressione e la drammaticità. In questo splendido video curato dal MIBACT il gioco delle luci voluto e cercato dall’artista

Ma anche nel nostro Rione, nella chiesa di Santa Bibiana, Gian Lorenzo Bernini  ideò un finestrone che lasciasse entrare la luce dell’alba in modo da illuminare in maniera particolare la statua della santa posta sull’altare maggiore in una posizione attentamente studiata e solo recentemente, al termine di accurati restauri, ripristinata. Non solo, ricorrendo a diverse modalità  di levigatura arrivò all’effetto di far risaltare  alcune parti del corpo in maniera più marcata rispetto ad altre (vedi nostro post sull’argomento)

Ma anche il cd. Tempio di Minerva Medica poco prima del tramonto, nelle giornate di pieno sole, con quel che resta della cupola e alcuni muri interni viene illuminato  con degli effetti di luce molto suggestivi e viene creato un contrasto notevole (tanto che sembra quasi artificiale) tra le varie parti del monumento . Credevamo che fosse il risultato di condizioni metereologiche particolari ma il fatto che  tali effetti siano visibili in più occasioni,   ci ha fatto pensare che, in realtà, sia il risultato di precise tecniche costruttive con particolare riferimento all’esposizione tanto importante per i popoli antichi.  Immaginiamo per un attimo la cupola al completo magari rivestita di materiale riflettente e immaginiamo i muri interni ricoperti di pasta vitrea e marmi policromi pregiati: pensate la meraviglia di questo monumento che magari era visibile anche a distanze notevoli e chi era all’interno grazie agli enormi finestroni poteva godere di uno spettacolo unico.

Ecco oggi lo spettacolo è sicuramente ridotto rispetto a quello che doveva essere nei periodo di maggior fulgore del monumento ma ciò non toglie che sia comunque un’ulteriore attrattiva quindi è una ragione in più per aprirlo al pubblico e farlo visitare tutti i giorni.

Qualcosa si muove per la valorizzazione del cd. Tempio di Minerva Medica e la riqualificazione di via Giolitti

Apprendiamo con piacere l’approvazione dell’atto  del I Municipio per la valorizzazione del cd. Tempio di Minerva Medica partendo dall’impianto di illuminazione. E’ un primo passo per la rivalutazione di questo eccezionale monumento, tanto sottovalutato e rovinato negli ultimi cento anni quanto apprezzato e studiato nei secoli precedenti, e per la riqualificazione di via Giolitti in cui l’illuminazione pubblica, così carente in quel punto, gioca un ruolo determinante.

Ecco il post di Davide Curcio presidente dell’assemblea del Primo Municipio e il documento ufficiale

In attesa di poter visitare di nuovo il cd. Tempio di Minerva Medica qualche notizia in più a cura della Soprintendenza speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma

Tre puntate a cura della Soprintendenza speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma pubblicate sull’account Facebook per conoscere meglio il cd. Tempio di Minerva Medica ed apprezzarlo ancora di più quando sarà di nuovo possiblie visitarlo

Raffaello Sanzio 1520: Madonna della Quercia (fonte Wikipedia)
Raffaello Sanzio1520: Particolare del dipinto “Madonna della Quercia” raffigurante il cd. Tempio di Minerva Medica (fonte Wikipedia)

Sospesi gli eventi in programma nell’ambito dell’iniziativa “Itinerari di autunno con la Soprintendenza” tra cui le visite straordinarie al cd. Tempio di Minerva Medica

In ottemperanza  al Dcpm del 03/11/2020 gli eventi in programma nell’ambito dell’iniziativa “Itinerari d’autunno con la Soprintendenza” sono annullati e rinviati a data da destinarsi.

In particolare, per quanto riguarda l’Esquilino, sono annullate e rinviate le visite programmate:

  • il 7 e il 21 novembre presso il comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme
  • “Una notte alla corte dei Severi e di Elena” il 14 novembre presso il comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme
  • “Apriamo la Minerva!” il 14 e 15 novembre presso il cd. Tempio di Minerva Medica

Ultimi ritocchi per le aperture straordinarie del cd. Tempio di Minerva Medica

Ultimi ritocchi per le aperture straordinarie del cd. Tempio di Minerva Medica. Beh, certo, è inusuale vedere un’automobile all’interno  ma se questo serve a rendere  più godibile e meno problematica la visita nei giorni dedicati, ben vengano anche situazioni di questo genere.

Che poi queste aperture non siano passate inosservate e il cd. Tempio di Minerva Medica ancora una volta dimostri di essere un monumento ad alto potenziale turistico e culturale lo testimonia anche questo tweet con annesso articolo sul proprio blog di “Wanted in Rome”.

Aperture straordinarie del cd Tempio di minerva Medica

Anche quest’anno, nonostante l’emergenza sanitaria, ci saranno delle aperture straordinarie per il cd. Tempio di Minerva Medica al termine dei lavori di sostituzione della cancellata/recinzione dell’area.

Il monumento verrà aperto dalle ore 9 alle 13 nei seguenti giorni:
– 17-18 ottobre
– 24-25 ottobre
– 14-15 novembre

con visite guidate da funzionari della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma

E’ previsto un sistema di prenotazione obbligatoria,

Come partecipare: Prenotazione obbligatoria scrivendo a:  ss-abap-rm.urp@beniculturali.it entro le ore 12 di venerdì 16 ottobre per partecipare alle visite di sabato 17 e domenica 18 ottobre

Riportiamo i link ufficiali del sito della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma per

Finalmente una nuova recinzione per il cd. Tempio di Minerva Medica. Ma la sicurezza rimarrà una chimera fin quando il trenino passerà a pochi centimetri dal monumento

Come avevamo previsto in un precedente post (vedi), finalmente, sono iniziati i lavori per installare una recinzione degna di questo nome nel lato sud del cd. Tempio di Minerva Medica e rimuovere quella, provvisoria,  che era servita negli anni scorsi per il cantiere ma che era divenuta un vero e proprio oltraggio alla dignità del monumento.

Un plauso alla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma che ha rispetttato le promesse per questo progetto nonostante i problemi legati al lock down che certamente non hanno aiutato ad espletare le pratiche (bando di gara, assegnazione ed inizio lavori) necessarie per il completamento di questa opera ma non possiamo non sottolineare di nuovo e con forza i gravi problemi legati alla sicurezza sia dei pedoni in genere (specialmente anziani, diversamente abili e bambini ) sia degli operai che stanno eseguendo questo lavoro. Non ci stancheremo mai di evidenziare come un treno o un tram non possa passare a pochi centimetri da un monumento senza creare  enormi disagi per il passaggio dei pedoni e la tutela dei lavoratori impegnati in una qualsiasi opera di manutenzione ordinaria e/o straordinaria alle pareti esterne del monumento su via Giolitti. Assai eloquenti il filmato e le immagini seguenti

Ecco quali dovrebbero essere i prossimi passi per ottenere il completo recupero e la valorizzazione del monumento:

  • Risoluzione una volta per tutte dei problemi legati alla sicurezza sia per quanto riguarda la situazione attuale sia per quella ipotizzata dal nuovo progetto della trasformazione del treno a scartamento ridotto a tram
  • Progetto di illuminazione del cd. Tempio di Minerva Medica: è assurdo che un monumento del genere debba rimanere al buio
  • Progetto per la sistemazione degli ambienti interni con ideazione di aiuole, percorsi funzionali per visitare il monumento e creazione di tutti i servizi necessari per i visitatori
  • Ed infine apertura al pubblico del cd. Tempio di Minerva Medica dopo oltre un secolo di chiusura.

Ci aspettiamo che si inizi finalmente a ragionare in maniera coerente su tutte queste problematiche. Di fronte a progetti seri e concreti nessuno si tirerebbe indietro per offrire un fattivo contributo di idee ma è arrivato il momento che chi deve decidere sul futuro del cd. Tempio di Minerva Medica si prenda finalmente le proprie responsabilità e decida sul da farsi senza ulteriori indugi e ritardi anteponendo la sicurezza di visitatori, cittadini e lavoratori su qualsiasi altra tematica.

Ripresi i lavori per il miglioramento della recinzione del cd. Tempio di Minerva Medica

Immagine n.1

Dopo la pausa estiva sono ripresi i lavori, iniziati nei mesi precedenti,  per estendere i miglioramenti della recinzione esterna (immagine n.1) anche al cancello che offre la possibilità di entrare direttamente all’interno monumento (Immagine n.2).

Immagine n.2

Speriamo che sia la parte propedeutica di un intervento più importante,  ossia la sostituzione dell’obbrobriosa recinzione (immagini n. 3 e 4) della parte sud del monumento a suo tempo creata per permettere il cantiere di restauro. Visto che i restauri ormai sono terminati da quasi due anni sarebbe ora di recuperare anche a livello ambientale e paesaggistico il cd. Tempio di Minerva Medica

Immagine n.3
Immagine n.4

Via Giolitti: Vent’anni (e più) passati invano

Pubblichiamo un documento dell’Associazione Abitanti via Giolitti redatto alla fine del secolo scorso in occasione di un incontro sui temi dell’Esquilino che si tenne al Teatro Brancaccio.

Da allora alcune cose sono cambiate a via Giolitti; nel tratto da Porta Maggiore alla stazione dei Laziali non passano più autobus di linea dell’Atac e da diversi anni è stato risolto il problema delle polveri rosse che venivano prodotte in quantità industriale dai sistemi frenanti dei treni della linea, allora, Laziali – Pantano e i cui segni sono ancora visibili sugli edifici della Stazione Termini (vedi foto sopra), ma alcune problematiche sono rimaste esattamente come allora, anzi forse sono addirittura peggiorate tenendo presente che le rotaie della linea ferroviaria e le vetture hanno vent’anni di più.

Comunque, sono le proposte dell’Associazione ad essere assolutamente più che attuali: questo per dire che non è certo mancato l’impegno fin da allora da parte dei residenti, ma ahimè, tutte le amministrazioni che si sono succedute non hanno mai recepito ciò che veniva formulato e consigliato. Ecco il documento

 

E’ dello stesso periodo questo progetto (in realtà una tesi di laurea in Architettura) relativo alla riqualificazione di via Giolitti in particolare nel tratto da Porta Maggiore alla Stazione dei Laziali. Già allora era chiaro che senza un’attenzione particolare al cd. Tempio di Minerva Medica qualsiasi proposito di miglioramento ambientale e urbanistico sarebbe stato illusorio e con diversi anni di anticipo sia su altri progetti presentati al Premio Catel del 2011 sia su alcune realizzazioni relative alla Metro C relative alla valorizzazione di reperti archeologici il progettista ipotizzava uno scavo per riportare alla luce le mura del monumento che giacciono sotto il piano stradale di via Giolitti con relativo ripristino della quota archeologica.  Sarà mai possibile realizzare un simile progetto a via Giolitti?

Il cd. Tempio di Minerva Medica visto dall’American Institute for Roman Culture

In cd. tempio di Minerva Medica è chiuso al pubblico da oltre un secolo ma la sua imponente struttura non passa certo inosservata agli occhi di arriva a Roma in treno alla Stazione Termini o di chi passa per via Giolitti.

Di seguito un tweet e un filmato dell’American Institute for Roman Culture che illustrano questo momumento con notizie ed immagini aggiornate