La storia della cappella di Sant’Elena a Santa Croce in Gerusalemme in una pubbicazione di Marilena Luzietti. Un altro dei tesori dell’Esquilino non troppo conosciuto se non addirittura sconosciuto
LA CAPPELLA DI SANT’ELENA IN SANTA CROCE IN GERUSALEMME: IL PROGRAMMA ICONOGRAFICO DEL CICLO MUSIVO
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Le norme restrittive anti contagio covid-19 hanno determinato, in questo autunno, la sospensione di numerosi eventi organizzati dalla Soprintendenza speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma in alcune aree archeologiche del nostro Rione. Oltre alle visite straordinarie al cd. Tempio di Minerva Medica di cui ci siamo occupati in questo blog, erano stati programmati alcuni incontri nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme che nonostante la sua importanza, ampiezza e bellezza è poco conosciuta e apprezzata. In attesa che finalmente vengano risolti i problemi relativi al contagio del covid – 19 e si possa ricominciare un’esistenza normale anche per quanto riguarda le attività culturali (Musei, Teatri, Biblioteche, Siti Archeologici etc.) vorremmo descrivere l’esclusività e l’importanza dell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme con alcune immagini di un video della Soprintendenza pubblicato su Facebook e un saggio di Elisabetta Borgia sulla topografia dell’intera zona di Porta Maggiore e Santa Croce in Gerusalemme che evidenzia, attraverso la descrizione dei ritrovamenti effettuati e catalogati negli ultimi decenni, come questa zona sia stata , all’inizio, una necropoli particolare, poi un’importante area commerciale con laboratori e botteghe per la produzione del pane ed infine area residenziale con dimore di altissimo livello. Interessanti anche gli studi riportati con chiarezza scientifica che testimoniano tutte le trasformazioni subite dalle domus nel corso dei secoli
In ottemperanza al Dcpm del 03/11/2020 gli eventi in programma nell’ambito dell’iniziativa “Itinerari d’autunno con la Soprintendenza” sono annullati e rinviati a data da destinarsi.
In particolare, per quanto riguarda l’Esquilino, sono annullate e rinviate le visite programmate:
il 7 e il 21 novembre presso il comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme
“Una notte alla corte dei Severi e di Elena” il 14 novembre presso il comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme
“Apriamo la Minerva!” il 14 e 15 novembre presso il cd. Tempio di Minerva Medica
L’Imperatore Eliogabalo a cui si attribuisce questa ricetta aveva la sua residenza nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme che comprendena oltre all’Anfiteatro Castrense anche il Circo Variano i cui resti sono ancora visibili e visitabili e che aveva una pista addirittura più lunga di quella del Circo Massimo. La ricetta la potete consultare nel post di Facebook creato dal Museo Nazionale Romano comunque è conosciuta anche all’estero e in questo link un ulteriore aiuto per cucinare questa prerlibatezza dell’antica Roma (vedi)
Dopo aver illustrato i pavimenti della Basilica di Santa Maria Maggiore lo stesso autore (Nicola Severino) si occupa di quelli della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. L’articolo inizia con dei cenni storici della basilica che mettono in evidenza quante trasformazioni ci siano state nel corso dei secoli. Alcune bellissime stampe d’epoca e fotografie dei pavimenti completano l’articolo
Pubblichiamo alcuni contributi che completano il post #7 sui tesori nascosti del Rione Esquilino nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme. Si parla, infatti, in partiicolare, del cd. Tempio di Venere e Cupido che in realtà era un edificio di rappresentanza all’interno dell’area del Sessorium .
Enrico Gallocchio – Il cosiddetto Tempio di Venere e Cupido nel contesto architettonico di età costantiniana
Claudia Angelelli – I rivestimenti marmorei del “Tempio di Venere e Cupido” breve nota critica
Alcuni cenni storici sulla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme apparsi sull’account Facebook “Appioh Appio e dintorni” come descrizione di una splendida fotografia d’epoca (1880 ca.) che ritrae la chiesa insieme al cd. Tempio di Venere e Cupido (altro monumento archeologico di eccezionale importanza del Rione Esquilino) prima che venissero costruiti tutti gli edifici limitrofi.
In fondo alla pagina una immagine dell’aspetto della basilica prima della ristrutturazione operata sotto il pontificato di Benedetto XIV nel ‘700 e il link per un tour virtuale della Basilica curato dal sito lookrome.com
La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme è già di per sè un monumento di eccezionale valore artistico e religioso, ma forse molti ignorano che esiste anche una vasta zona attigua con reperti archeologici risalenti a diversi periodi storici anch’essi di notevole importanza e bellezza. Questo articolo ne fa una rassegna dettagliata con riferimenti storici il tutto corredato con ricostruzioni virtuali ed immagini specifiche.
Laura Bottiglieri – Donato Colli – Sergio Palladino
Il comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme a Roma. nuovi interventi di riqualificazione e recenti scoperte (2013 – 2014)
Domenica 1 dicembre alle ore 10.30 il comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme si svelerà attraverso un evento imperdibile. L’iniziativa dal titolo Passeggiando nell’arte è stata realizzata dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma.
Un’occasione unica per conoscere la splendida area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme. SI intervalleranno nel corso dell’evento curato da Rita Ferraro, le esibizioni del Coro di Piazza Vittorio, i balletti di Chiara Di Loreto, Sofia Fantozzi e Sofia Ronchini e l’intervento teatrale e musicale di Antonella Caserta e gli intermezzi della compagnia teatrale Gli Innominabili diretta da Giulia Liscaio composta da Alessio Fregoli, Giorgia Brasili, Livia Coppola e Sonia Del Marro