
28 luglio 2021 “Roma” di Federico Fellini proiezione preceduta da “Tropicana” a “Effetto Notte”



Poco conosciuto, forse anche un pò nascosto (è situato nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme) ma unico nel suo genere, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali è pieno di reperti di grande valore storico e musicale, alcuni dei veri pezzi unici. All’interno camminando di sala in sala è possibile fare un percorso musicale che va dall’antica Roma ai giorni nostri passando per le varie epoche e i vari strumenti musicali alcuni dei quali vere opere d’arte.
In questo filmato tratto dall’account Facebook del MNSM un piccolo assaggio delle numerose meraviglie presenti all’interno del museo.

Nove giorni all’insegna del cinema italiano di ieri, oggi e domani, con un omaggio speciale al grande direttore della fotografia Giuseppe Rotunno. Tra gli ospiti Massimo Cantini Parrini, Andrea De Sica, Ginevra Elkann, Claudio Giovannesi, Mario Martone, Valerio Mieli, Susanna Nicchiarelli, Rocco Papaleo, Sydney Sibilia
Dal 23 al 31 luglio torna a Roma, nell’Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, EFFETTO NOTTE, l’ormai “storica” iniziativa a ingresso gratuito promossa dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia d’intesa con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC. Al centro dell’edizione di quest’anno l’omaggio a Giuseppe Rotunno, scomparso lo scorso 7 febbraio: non un “semplice” direttore della fotografia, seppure tra i più grandi della storia del cinema, ma – riflette Alberto Anile, Conservatore della Cineteca Nazionale – un autentico «illuminatore di sogni d’altri, la porta attraverso cui i registi più diversi hanno fatto passare le proprie visioni. Un artista flessibile, demiurgo delle intenzioni più azzardate. Un maestro umile e generoso, pacato come il tono in cui discorreva, prodigo di consigli ed esperienze da tramandare; non è un caso che l’ultima parte della sua carriera sia stata devota al paziente restauro di pellicole, sue e non, e all’insegnamento al Centro Sperimentale di Cinematografia».
IL PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO (cliccare per ingrandire)
IL PROGRAMMA COMPLETO
venerdì 23 luglio
ore 20.00
Concerto: Musica dal grande schermo. Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal M° Giuseppe Lanzetta (a cura del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali)
ore 21.00
Massimo Cantini Parrini presenta IL GATTOPARDO di Luchino Visconti
proiezione preceduta da Des Fourchettes (2021) di Federico Mottica e Francesco Romano
sabato 24 luglio
ore 20.00
Concerto: Banda del Primo Reggimento Granatieri di Sardegna (presso il Museo della Fanteria)
ore 21.00
Sydney Sibilia presenta L’INCREDIBILE STORIA DELL’ISOLA DELLE ROSE
proiezione preceduta da Una cosa mia (2019) di Giovanni Dota
domenica 25 luglio
ore 21.00
Claudio Giovannesi presenta I COMPAGNI di Mario Monicelli
proiezione preceduta da J’ador (2020) di Simone Bozzelli
lunedì 26 luglio
ore 21.00
Ginevra Elkann presenta MAGARI
proiezione preceduta da Il nostro tempo (2019) di Veronica Spedicati
martedì 27 luglio
ore 21.00
Mario Martone e Ferran Paredes Rubio presentano IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ
proiezione preceduta da Luntano (2020) di Alberto Palmiero
mercoledì 28 luglio
ore 21.00
Andrea De Sica presenta ROMA di Federico Fellini
proiezione preceduta da Tropicana (2020) di Francesco Romano
giovedì 29 luglio
ore 19.30
Concerto: Michele Greci, La chitarra Greci in concerto (a cura del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali)
ore 21.00
Susanna Nicchiarelli presenta TOBY DAMMIT di F. Fellini; a seguire IL LAVORO di L. Visconti
proiezioni precedute da La morte verde (2020) di Marco Mazzone ed Estranei (2020) di Federico Mottica
venerdì 30 luglio
ore 20.00
Concerto: Banda del Primo Reggimento Granatieri di Sardegna (presso il Museo della Fanteria)
ore 21.00
Valerio Mieli presenta RICORDI?
proiezione preceduta da Una coppia (2020) di Davide Petrosino
sabato 31 luglio
ore 20.00
Concerto: 100° anniversario della nascita di Astor Piazzolla. I più celebri tanghi e milonghe. Da Roma a Buenos Aires. Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal M° Giuseppe Lanzetta (a cura del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali)
ore 21.00
Rocco Papaleo presenta ROCCO E I SUOI FRATELLI di Luchino Visconti
proiezione preceduta da Storia triste di un pugile scemo (2017) di Paolo Strippoli
21 giugno 2021 ore 18,30
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
Piazza Santa Croce in Gerusalemme
Concerto ore 18,30
Prove aperte

Il 21 giugno di ogni anno dal 1982 si celebra la Giornata Europea della Musica. In Italia dal 1994 è stata inserita come Festa della Musica nel calendario delle manifestazioni popolari con il coordinamento del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo.
Importante come quest’anno è il messaggio “La Musica non si ferma”…
L’Associazione Co.SM.O (Coordinamento delle Scuole di Musica organizzate), avvalendosi della collaborazione di prestigiose realtà quali : L’Associazione culturale “E’arrivatoGodot”, promuove per 20 giugno – 21 giugno 2021, in occasione della 27° Festa della Musica una serie di eventi dedicati alla formazione e performance musicale.
L’evento patrocinato dal I Municipio di Roma Capitale è nato grazie alla collaborazione con Associazione “AIPFM”, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, la Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti e Paesaggio, la Direzione Generale del Cinema e Audiovisivo, e la Direzione Generale Spettacolo dal Vivo.
Le scuole di musica sono state un fulcro attivo del sostegno culturale per i ragazzi in questo momento storico in cui molte attività sono state bloccate per l’emergenza sanitaria. Insegnanti e strutture attraverso un intenso lavoro organizzativo hanno sostenuto i ragazzi nei loro percorsi creativi, creando momenti di formazione e condivisione artistica anche quando la separazione fisica lo impediva, attraverso un complesso piano di didattica a distanza che rispettasse i valori esperienziali dei ragazzi.
L’Associazione Co.SM.O ha fortemente voluto mandare un messaggio di ripresa e supporto a queste strutture didattiche promuovendo un evento che raccoglie le fondamente di un rapporto di sviluppo culturale per la crescita delle generazioni attuali. Inoltre tra le sue funzioni l’associazione è promotrice attraverso un movimento dal basso di una proposta di legge in funzione del riconoscimento regionale e la costituzione di un elenco delle “Scuole di musica riconosciute” con criteri di accesso democratici.
Domenica 20 giugno all’interno dell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, sede dello storico Museo Nazionale degli strumenti Musicali, preso a simbolo delle origini, oltre 40 scuole di musica insieme ad allievi ed insegnanti daranno vita ad un evento colmo di quei valori. Concerti, seminari, conferenze riporteranno i partecipanti all’interno della musica, non solo con una fruizione passiva ma attraverso incontri attivi a tutte le attività.
L’immenso staff docenti terrà per tutta la giornata lezioni di musica gratuite a tutti i partecipanti interessati, offrendo la possibilità anche a chi non ha mai suonato di confrontarsi con uno strumento musicale.
Lunedi 21 giugno Come mai in questo anno la comunicazione e la fruizione di servizi online è entrata in soccorso delle evidenti problematiche intercorse.
Il web attraverso la sua rete costituita dall’associazione “Co.Sm.O” sarà piena di eventi trasmessi sulle pagine di tutte le scuole e coinvolgeranno gli allievi in un progetto ramificato in streaming.
Grazie all’intenso lavoro di comunicazione e associazionismo delle realtà costituite con il seguente progetto, nella giornata del 21 giugno 2021 tutte le scuole di musica aderenti del Lazio organizzeranno nella propria sede una serie di appuntamenti live streaming con i propri allievi trasmesse in rete da ogni singola scuola sui propri canali social.
La manifestazione avverranno nel pieno rispetto delle misure ora in atto per il contenimento del contagio.
Spesso abbiamo a due passi da casa degli autentici tesori e magari non li abbiamo mai visitati. Qui un completo reportage fotografico e video sulla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme apparso nei giorni scorsi sull’account Twitter del sito spagnolo “Roma Medieval“. Un grazie particolare per questa opera di divulgazione di respiro internazionale che illustra con dovizia di particolari uno dei monumenti più belli e più importanti da un punto di vista storico e religioso di tutta Roma.
Un episodio forse poco noto ma che vede l’Esquilino, a fine ‘800, luogo prescelto per la celebrazione della prima Festa del Lavoro il 1° Maggio 1891. Ecco la ricostruzione dei fatti (tragici) di quella giornata pubblicata in un post dall’account Facebook di Carmelo Giuseppe Severino

In occasione del 130 anniversario del 1 maggio.1 maggio 1891 – la prima Festa del Lavoro a RomaC’erano già state diverse manifestazioni nel mese d’aprile ed il ministro dell’Interno Nicotera voleva proibire il comizio del primo maggio. Era troppo tardi però per impedire la manifestazione: nel primo pomeriggio la piazza di Santa Croce in Gerusalemme è già piena.Sono oltre 2000 i lavoratori – anche un gruppo di anarchici con la bandiera nera orlata di rosso che vicino al palco inneggiano all’esercito rivoluzionario e alla rivoluzione.Sul palco i primi interventi, retorici e vaghi, vengono fischiati.C’è chi incita all’azione e chi avverte di non accettare provocazioni chiedendo moderazione e prudenza.Tra gli applausi della piazza, prende la parola uno dei padri del socialismo italiano.La folla è sempre più infervorata, poi qualcuno si lancia dal palco, tra la folla esaltata.E’ l’inizio dei disordini e in pochissimo tempo è il caos: un ispettore di pubblica sicurezza ordina gli squilli di tromba, qualcuno spara.Un giovane poliziotto calabrese cade, colpito a morte da un pugnale.I rivoltosi, armati con bastoni e coltelli, attaccano le forze dell’ordine che arrestano i più facinorosi. Alcuni carabinieri vengono gravemente feriti.Intervengono gli squadroni di cavalleria accerchiando i dimostranti.Si scappa in preda al panico.Agenti e soldati presidiano piazza di Santa Croce in Gerusalemme, che dalla basilica arriva sino a porta San Giovanni, sotto un fitto lancio di pietre da parte dei manifestanti e di chi abita nei palazzi lungo il viale.La rivolta si estende a macchia d’olio.La cavalleria respinge la folla che non smette di lanciare pietre.Dopo il primo momento di sorpresa, le forze dell’ordine hanno ripreso il controllo e lentamente si ritorna alla normalità.Ogni tentativo di estendere la rivolta in città è stato sventato.La manifestazione si conclude con l’arresto di oltre 200 tra lavoratori ed esponenti socialisti e anarchici.Ancora oggi si ignora cosa abbia trasformato la prima Festa del Lavoro a Roma in una giornata di violenze: la cattiva organizzazione dell’ordine pubblico forse, ma deve esserci stata anche una precisa provocazione, come fa supporre la presenza, vicino al palco, di un gruppo particolarmente facinoroso che darà inizio ai violenti disordini di piazza.
La storia della cappella di Sant’Elena a Santa Croce in Gerusalemme in una pubbicazione di Marilena Luzietti. Un altro dei tesori dell’Esquilino non troppo conosciuto se non addirittura sconosciuto
LA CAPPELLA DI SANT’ELENA IN SANTA CROCE IN GERUSALEMME:
IL PROGRAMMA ICONOGRAFICO DEL CICLO MUSIVO
(cliccare sull’immagine per scaricare la pubblicazione)











Le norme restrittive anti contagio covid-19 hanno determinato, in questo autunno, la sospensione di numerosi eventi organizzati dalla Soprintendenza speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma in alcune aree archeologiche del nostro Rione. Oltre alle visite straordinarie al cd. Tempio di Minerva Medica di cui ci siamo occupati in questo blog, erano stati programmati alcuni incontri nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme che nonostante la sua importanza, ampiezza e bellezza è poco conosciuta e apprezzata. In attesa che finalmente vengano risolti i problemi relativi al contagio del covid – 19 e si possa ricominciare un’esistenza normale anche per quanto riguarda le attività culturali (Musei, Teatri, Biblioteche, Siti Archeologici etc.) vorremmo descrivere l’esclusività e l’importanza dell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme con alcune immagini di un video della Soprintendenza pubblicato su Facebook e un saggio di Elisabetta Borgia sulla topografia dell’intera zona di Porta Maggiore e Santa Croce in Gerusalemme che evidenzia, attraverso la descrizione dei ritrovamenti effettuati e catalogati negli ultimi decenni, come questa zona sia stata , all’inizio, una necropoli particolare, poi un’importante area commerciale con laboratori e botteghe per la produzione del pane ed infine area residenziale con dimore di altissimo livello. Interessanti anche gli studi riportati con chiarezza scientifica che testimoniano tutte le trasformazioni subite dalle domus nel corso dei secoli
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