Sabato 16 gennaio
ore 11
E’ inutile cercare perifrasi o eufemismi : il commercio è il problema del nostro rione. Da quindici anni nonostante fiumi di parole, disposizioni e proclami non si è risolto praticamente nulla. Sono scomparsi quasi tutti i negozi e le botteghe artigiane tradizionali a favore di attività del tutto estranee alla tradizione commerciale del rione e romana in genere . Tutto ciò causa gravi problemi nelle direzioni più disparate. Analizziamoli.
Problemi ai residenti : E’ la cosa più evidente perchè mancano negozi che offrono servizi anche di prima necessità . Chi ha la possibilità usa l’automobile per recarsi nei centri commerciali ma specialmente gli anziani hanno grosse difficoltà non solo per reperire quello di cui hanno bisogno per vivere ma anche per scambiare due parole con qualcuno.
Problemi di parcheggio e traffico : Furgoni, furgoncini, automobili sempre parcheggiate ed altre in seconda e terza fila che spesso ostruiscono o rendono difficoltoso il passaggio dei mezzi pubblici, è questo il panorama del rione. E’ evidente che vigili urbani e ausiliari del traffico o sono in numero inadeguato o non svolgono il loro compito con la dovuta solerzia ed attenzione. Oltretutto delle cervellotiche scelte di viabilità escogitate negli anni passati hanno reso più problematici i flussi del traffico con strettoie, curve e divieti che erano assenti nel progetto originario dell’Esquilino moderno con tutte le strade diritte ed ortogonali.
Problemi per la raccolta dei rifiuti : Quando fu stabilito che non era possibile svolgere delle attività all’ingrosso all’interno delle mura aureliane si pensò soprattutto alle conseguenze che tali attività avrebbero comportatato. E il problema dei rifiuti è una di queste. Nonostante la raccolta avvenga, salvo rare eccezioni, tutte le notti e nel pomeriggio passi un camion dell’AMA attrezzato per i cartoni quasi sempre ci si imbatte in cassonetti stracolmi e cartoni e pallet in quantità industrale. E qui non esiste alternativa o si fanno rispettare le disposizioni vigenti vietando una volta per tutte le attività all’ingrosso in una zona centrale di Roma come l’Esquilino o dovremo convivere con la mondezza e i cartoni pur con la raccolta differenziata, la raccolta porta a porta o qualsiasi altro tipo di raccolta che si potranno inventare perchè non possiamo pretendere che l’AMA passi tutte le ore!
Il problema dell’illegalità diffusa : E’ senza dubbio il più subdolo tra i problemi ma senz’altro il più grave. Sia perchè, è cronaca di tutti i giorni, la malavita organizzata nostrana è scesa a patti con la malavita cinese per gestire il traffico della merce contraffatta che ha superato per volume e valore quello della droga infiltrandosi così nel nostro rione, sia perchè non solo la gente comune ma anche gli organi di informazione sembrano ormai rassegnati a questo stato di cose. Il 3 gennaio su “Il Messaggero” è apparso un articolo (vedi) a firma di Claudio Marincola dal titolo “Esquilino, dove la svendita dura 365 giorni” in cui si evidenziavano i prezzi stracciati praticati per scarpe, jeans, calzini e salopette dagli show room cinesi e la crescente integrazione dovuta al fatto di possedere potenti SUV fuori dal negozio e vestire Prada o Gucci (loro!). Che poi la commessa non conosca l’italiano o che i negozi siano sempre vuoti, beh, qual’è il problema ? E che dietro questi prezzi si nascondano sfruttamento della mano d’opera anche minorile, evasione fiscale e contributiva, traffico illecito di merce, merce contraffatta, immigrazione clandestina e uso di ogni mezzo per non osservare leggi e disposizioni del nostro paese e della nostra città, non ci si fa quasi più caso.
Prospettive : Non certo rosee. E questo perchè all’Esquilino il commercio viaggia ancora a due velocità. Elevatissima quella degli extracomunitari : si chiude, si apre, si cambia attività con una facilità irrisoria : ancora oggi in quattro e quattr’otto dove si vendevano vestiti ci sa fa una banca (cinese ovviamente) .Vedere per credere a via Cairoli dove è ancora rimasta un’insegna rovesciata del negozio di origine che una decina di anni fa vendeva surgelati ! Da treno accelerato a vapore per tutti gli altri perchè se per caso un italiano nonostante tutto volesse aprire un’attività commerciale all’Esquilino di intoppi e di bastoni tra le ruote ne troverebbe a profusione. Prova ne sono questi due negozi che non riescono ad aprire, il primo a via Principe Umberto uno store di un nota azienda di telecomunicazioni

l’insegna c’è dall’estate 2008 e il negozio all’interno è pronto da mesi (compresa la videosorveglianza all’esterno) ma non riesce ad aprire.
Il secondo a via di Porta Maggiore :

E’ pronto dall’estate 2009 e dovrebbe vendere generi di abbigliamento made in Italy con arredi definiti e merce già all’interno e una vetrina illuminata ma anche questo non riesce ad aprire.
Cambierà qualcosa nel 2010 ?
La tentazione era forte, iniziare subito analizzando uno alla volta molti dei problemi che affliggono l’Esquilino, ma un pizzico di scaramanzia ci ha spinto a scrivere per il primo post qualcosa di positivo. Vi chiederete dunque se è arrivato Babbo Natale o la Befana nel nostro rione, ma la risposta è ovviamente no. I buoni propositi sono i nostri che dal 2010 cercheremo migliorare la qualità delle foto e dei filmati facendo uso anche di slide come questa qui sotto che riassume molte delle immagini scattate nel 2009 . E cercheremo di ottenere le collaborazioni più disparate per offrire un servizio sempre più interessante ed utile.
Felice anno nuovo a tutti voi, nella speranza che il 2010 rappresenti un punto di svolta non solo per l’Esquilino ma specialmente per tutti quelli che fanno fatica a tirare avanti. Il 2009 ci lascia senza grossi rimpianti, non è successo praticamente nulla e nei prossimi post analizzeremo le cose fatte (poche) e quelle da fare (moltissime) per migliorare la vita nel nostro rione. Per il blog è stato un anno molto positivo nonostante tanti problemi (due mesi senza internet) ma sinceramente nel 2010 preferiremmo scrivere di meno ma annunciare qualche buona notizia in più!
Di nuovo tanti, tanti auguri !
La domanda è : ma perchè Porta Maggiore non è illuminata ? E’ uno dei più significativi e meglio conservati monumenti di Roma antica ma oltre a essere svilito dal passaggio del treno Laziali – Pantano e dal traffico asfissiante intorno manca di un’illuminazione adeguata che ne risalti le forme architettoniche. Non dico a Parigi, Madrid o Londra ma in qualsiasi altra città italiana farebbero salti mortali per avere un monumento del genere e non lo lascerebbero certo al buio!
Il consiglio : al Comune e all’ACEA, illuminate Porta Maggiore e non ve ne pentirete !
L’Esquilino per la presenza della Stazione Termini e di alcune organizazzioni che si occupano dell’assistenza agli “Homeless” (come la Caritas) è uno dei punti di aggregazione della città per clochard e senzatetto. Purtroppo con i primi freddi (è cronaca di questi giorni) arrivano anche i primi decessi nonostante il prodigarsi di centinaia di volontari e tante organizzazioni. Vorrei solo far presente a chi non lo sapesse di un numero verde attivo 24 ore su 24 al quale rivolgersi se si individuano persone in difficoltà per il grande freddo di questi giorni : il telefonino ce lo abbiamo tutti e aiutare in qualche modo chi ha più bisogno di noi ci farà passare un Natale più sereno.
Il numero è
Oggi, 10 dicembre, altri tre alberi saranno abbattuti a via di Porta Maggiore e rimarranno altri tre monconi ! A questo punto vorrei chiedere al Comune di Roma se questa è la soluzione definitiva al problema degli alberi all’Esquilino (“Tagliamoli tutti, tanto a che servono danno solo fastidio”) o esiste un piano organico per ripiantare qualche nuovo albero in tempi brevi senza aspettare anni che diventano lustri e poi decenni ! In altre città, ma anche in altre zone di Roma per le feste natalizie si usa addobbare gli alberi con luci e festoni, all’Esquilino non solo dobbiamo fare a meno di luci e addobbi, ma adesso ci tolgono pure gli alberi ! Il tutto per rendere ancora più triste e grigia l’atmosfera natalizia di questo rione.
Come diciamo da tempo gli alberi dell’Esquilino sono vecchi e malandati ma proprio per questo avrebbero bisogno di maggiori cure. Visto che è da anni che aspettiamo che vengano potati perchè molti di essi rappresentano (o meglio rappresentavano) un pericolo per i passanti e le autovetture parcheggiate il Comune ha pensato bene di utilizzare una cura drastica : ecco come si presentano alcuni punti di via di Porta Maggiore.


Già un anno fa abbiamo messo in evidenza questo problema (vedi) e abbiamo chiesto che venissero piantati altri alberi al posto dei monconi che da tempo immemore ci sono a viale Manzoni e via di Porta Maggiore ma la risposta è stata questa : altri abbattimenti e altri monconi! Invitiamo a fare due passi in questa via per rendersi conto dell’atmosfera lunare che si respira, altro che boulevard !
Sabato mattina una bella sorpresa : il tabellone con la cartina del rione con tutti i punti di interesse a via Giolitti angolo viale Manzoni era pulito e di nuovo fruibile dai turisti !
E’ solo una piccola goccia nell’oceano dei problemi dell’Esquilino, ma per una volta lasciateci credere che il nostro blog serva a qualcosa !
Anche perchè i tabelloni vicini non sono stati puliti e sono stracarichi di manifesti elettorali.
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