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Ma perchè i graffitari devono sempre farla franca?

Esiste un ben preciso articolo del Codice di Procedura Penale che indica multe, pene e rimedi per chi imbratta “cose mobili o immobili altrui“.  Vista la situazione di gran parte degli edifici dell’Esquilino,  Stazione Termini e portici di Piazza Vittorio  compresi, vorremo sapere perchè si lasciano agire indisturbati ed impuniti i vandali che imbrattano  nottetempo i muri dei palazzi  privati e anche di costruzioni soggette a vincolo della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Speriamo che la recente installazione di videocamere sotto i portici di Piazza Vittorio (vedi) non sia fine a se stessa ma l’inizio di una lotta senza quartiere non solo per gli atti di delnquenza ma anche nei confronti di questi vandali che hanno deturpato con i loro assurdi graffiti e scarabocchi non solo l’Esquilino ma gran parte della città di Roma non risparmiando monumenti di inestimabile valore

Ecco il testo integrale dell’articolo 639 del C.P.P. e di seguito alcune foto (ma potrebbero essere migliaia) della situazione a dir poco imbarazzante del Rione e dei mezzi pubblici

Dispositivo dell’art. 639 Codice penale

Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui (1) è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a centotre euro (2).

Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro (3).

Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro (4).

Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio (4).

Con la sentenza di condanna per i reati di cui al secondo e terzo comma il giudice, ai fini di cui all’articolo 165, primo comma, può disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi ovvero, qualora ciò non sia possibile, l’obbligo di sostenerne le spese o di rimborsare quelle a tal fine sostenute, ovvero, se il condannato non si oppone, la prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate nella sentenza di condanna. (5)

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Una battaglia persa?

All’inizio di febbraio di questo anno è stato completamente ripulito il sottopassaggio tra viale dello Scalo San Lorenzo e Porta Maggiore. Da allora è iniziata una  guerra tra le squadre addette alla ripulitura del Comune  e i vandali graffitari: più volte sono stati ripuliti i muri ma dopo pochi giorni (se non addirittura poche ore) gli scaraboccchi sono ricomparsi come se nulla fosse.

Ecco come appariva il muro  il 9  marzo con evidenti segni già di più passaggi di vernice

Ed ecco come è ridotto oggi

Dal lato opposto la situazione è sensibilmente peggiore

Possibile che non si possa far nulla per fermare questi vandali  che stanno  insozzando tutta la città?   E non si creda che  prendano di mira solo i muri di sottopassaggi o di recinzioni, non si salvano neppure i monumenti;  guardate come è ridotta la chiesa di Santa Bibiana (opera di G.L. Bernini) a meno di due anni dalla fine dei restauri (cliccare per ingrandire)

o i murales di Mauro Sgarbi a via Giolitti

o qualsiasi muro che capiti a tiro

Viale Manzoni (pure firmato!)
Via Giolitti

Basta una bomboletta (che ovviamente viene lasciata a terra quando è esaurita) e in pochi secondi vengono vanificati gli sforzi e i sacrifici di chi ha pagato migliaia di euro per far ripulire i palazzi e cercato di donare un certo decoro a se stesso e alla città.

Ora ben vengano le associazioni di volontari come Retake

che con la loro attività e  il loro esempio  di alto valore  sociale   ed educativo raccolgono  le migliori forze della città per contrastare  questi  atti abominevoli  e ben vengano i veri artisti (vedi) ma non basta, è ora che le autorità competenti   si rendano conto che senza   una campagna repressiva  ad hoc da questa triste situazione non se ne esce.

 

Ma finirà mai questo scempio?

La città di Roma ha tanti e tali problemi  che ci vorrebbe una rubrica telefonica per elencarli tutti. Uno di questi, però, è talmente evidente che chiunque, anche se viene nella città eterna solo di passaggio, non può fare a meno di notare e di farsi un’idea poco lusinghiera sul decoro urbano della nostra città. Mi riferisco al fenomeno dei graffitari che ormai hanno insozzato non solo tutti i palazzi di Roma ma anche serrande, autobus, tram, metropolitane, furgoni e qualsiasi cosa che presenti una superficie per poter apporre scarabocchi.

Di seguito alcune foto scattate nel nostro rione, ma potrebbero essere altre migliaia e migliaia riprese in ogni altro angolo della città.

La cosa poi che dà enormemente fastidio è da una parte l’impunità di cui godono questi imbecilli che possono permettersi anche il lusso di prendersi gioco delle autorità competenti (in alcuni casi ci sono dei muri all’Esquilino ripuliti tante volte ma risporcati solo dopo pochi giorni) senza che nessuno prenda provvedimenti, e dall’altra addirittura l’autocelebrazione sui social network con tanto di fotogafie dei loro “capolavori”.

Ma negli ultimi giorni sono apparsi due articoli sulla stampa che aprono un piccolo spiraglio : se non altro c’è la prova che se le autorità competenti volessero ci sarebbero anche gli strumenti per reprimere questa moda che non fà altro che aumentare il senso di degrado e di abbandono che si respira sempre di più a Roma e in maniera specifica  nel nostro rione :

Da Roma Today del 02/04 : Termini: imbrattava con bombolette spay muri della piazza
Termini: imbrattava con bombolette spay i muri di piazza Cinquecento

 

Da Romafaschifo del 08/04 :

Il vandalo graffitaro Bosi devasta Roma indisturbato da 5 anni, poi fa mezzo graffito a Brescia e lo ricercano e identificano subito – See more at: http://www.romafaschifo.com/2014/04/il-vandalo-graffitaro-bosi-devasta-roma.html#sthash.sRtoBn7u.dpuf
Il vandalo graffitaro Bosi devasta Roma indisturbato da 5 anni, poi fa mezzo graffito a Brescia e lo ricercano e identificano subito – See more at: http://www.romafaschifo.com/2014/04/il-vandalo-graffitaro-bosi-devasta-roma.html#sthash.sRtoBn7u.dpuf

http://www.romafaschifo.com/2014/04/il-vandalo-graffitaro-bosi-devasta-roma.html

 

 

 

 

Ma allora servono a qualcosa gli urban blog !

Poco prima delle feste natalizie in un post che metteva in evidenza alcuni casi limite dell’increscioso fenomeno dei writers all’Esquilino pubblicammo un filmato che riprendeva delle frasi farneticanti scritte su un marciapiede all’angolo tra via Micca e via Giolitti  perchè i muri del palazzo attiguo erano completamente imbrattati da altri scarabocchi. Ebbene le scritte sul marciapiede sono rimaste ( ma pioggia e usura nel tempo renderanno giustizia) ma  i muri del palazzo in questione sono stati ripuliti come evidenzia il filmato qui sotto.

http://qik.com/video/38244321

Certo non è un lavoro sopraffino ma un briciolo di decoro in più che sicuramente non guasta ! Vediamo quanto resisteranno i muri dagli attacchi di questi sciagurati.

I muri dell’Esquilino

Durante il corrente anno, più di un lettore, vedendo alcune nostre fotografie, si è meravigliato del fatto che i muri dell’Esquilino siano completamente imbrattati da  scritte e sgorbi vari. Ci eravamo riproposti di dedicare un post a questo fenomeno (purtroppo comune a tante altre parti della città) e parafrasando una celebre pubblicità avremmo potuto stupirvi con effetti speciali pubblicando centinaia di foto di palazzi e serrande con i segni lasciati da questi dementi ma alla fine sarebbe risultato un esercizio stucchevole e noioso. Abbiamo preferito scegliere alcune situazioni al limite che, comunque testimoniano a che livello, purtroppo, siamo arrivati.

Iniziamo con un filmato perchè nessuna fotografia, anche super panoramica, potrebbe rendere appieno dove può arrivare la stupidità di  un  (o una, non è chiaro) writer che ha scritto sul marciapiede all’incrocio tra via Pietro Micca e via Giolitti delle deliranti frasi d’amore perchè i muri erano stati già completamente imbrattati dai suoi compari.

Incrocio tra via Machiavelli e via Ariosto , un muro pulito di un palazzo restaurato da poco : quale occasione migliore per scrivere una qualsiasi idiozia ? Ma vedendo la foto con maggior attenzione ci si accorge che l’autore è un writer in trasferta (Colle Salario!) . Il che vuol dire che questi pazzi vanno sempre  in giro con la bomboletta di vernice spray in tasca !

Via Machiavelli angolo via Ariosto

Neanche la chiesa di S. Bibiana si salva. Non c’è Bernini che tenga per un graffitaro un muro è un muro e basta !

Muro esterno della chiesa di Santa Bibiana

Per chiudere due “opere” con tanto di firma : incrocio tra via Principe Umberto e via Bixio e muro in via di Porta Maggiore lato Fiat. Indubbiamente i writers si sono compiaciuti del loro lavoro.

Angolo via Bixio via Principe Umberto
Via di Porta Maggiore lato Fiat
                                                                                                                                                                                             Il 12 dicembre u.s. l’on. Fabrizio Santori, Presidente della Commissione consiliare speciale Politiche per la Sicurezza Urbana Roma Capitale, ha redatto questo comunicato stampa che riportiamo integralmente

WRITERS, SANTORI (PDL): “SFREGI NON MERITANO SCONTI. UN ANNO DI RIPULITURA DEI MURI CITTADINI”

“L’atto vandalico, verificatosi alle prime luci dell’alba sulla linea metropolitana Roma-Pantano, è un gesto gravissimo, di spregio nei confronti dei beni pubblici e che pertanto non merita sconti. Individuare subito i responsabili e come sanzione occorre far ripulire loro i muri della città per un anno, gratuitamente, senza alcun esborso di denaro pubblico. Secondo quanto previsto dalla Legge n. 94 del 15 luglio 2009, Disposizioni in materia di Sicurezza Urbana, infatti, è possibile in taluni casi scontare la pena lavorando senza retribuzione a favore della collettività, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna, evitando in tal modo il sovraffollamento delle carceri e favorendo il reinserimento sociale dei giovani” è quanto dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale.

“Oltre a punizioni esemplari, per scoraggiare altri dall’emulare atti vandalici di questo tipo, è necessario inserire i responsabili nel progetto “Stop Graffiti” – voluto dall’Ufficio Sicurezza del Comune di Roma – un percorso di legalità nella lotta al degrado e al recupero del patrimonio cittadino e dei giovani coinvolti in reati di teppismo e danneggiamento del patrimonio pubblico. L’inclusione sociale, associata a idonei percorsi di tirocinio formativo e di orientamento professionale a favore di soggetti in condizioni di disagio, finalizzati all’acquisizione di competenze di base professionali, resta uno degli obiettivi primari dell’Amministrazione capitolina. A questi provvedimenti è comunque necessario affiancare un potenziamento dei controlli, soprattutto durante la notte, al fine di cogliere in flagrante i responsabili di imbrattamento di muri, panchine, pensiline, barriere antirumore, cartelli stradali, metropolitane, cassonetti. Ormai la città è invasa da scritte e dai pastrocchi chiamati tag con costi enormi sia per i privati che per gli enti locali o per le aziende municipalizzate coinvolte nella pulizia e nel ripristino del decoro” conclude Santori.

Roma, 12 Dicembre 2010

Non possiamo che essere d’accordo, ma vorremmo che una volta tanto alle parole facessero seguito i fatti perchè di questo sconcio ne abbiamo piene le tasche !