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Lunedì 14 gennaio “Racconti, che passione”

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Ognuno sa come funziona una casa, come essa delimita lo spazio e crea collegamenti 

tra uno spazio chiuso e l’altro e fa vedere in modo nuovo quello che c’è fuori. 

Questo è il modo meno approssimativo che possiedo per spiegare come funziona 

una storia per me, e come vorrei che le mie storie funzionassero per gli altri. 

(Alice Munro)

 

  Lunedì 14/01/2013

Racconti, che passione!

Spes, via Liberiana 17 – ore 17/19 (sala piccola-I piano)

a cura di

PaRoliNcOnTrO

 

come vi avevamo preannunciato, riprendono gli

appuntamenti di lettura condivisa.

Leggeremo insieme racconti che ci hanno appassionato.

Vi invitiamo a “incontrare” la scrittrice canadese

A. Munro nel suo racconto “Scherzi del destino”

(da “In fuga”, Einaudi 2004)

 

Ella Catalano

 

 

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Tornano le targhe alterne

Fascia verde di Roma
Fascia verde di Roma

Tornano le targhe alterne all’interno della fascia verde di Roma (e quindi nel  rione Esquilino) mercoledì 9 e giovedì 10 gennaio  a causa degli elevati valori delle polveri sottili (PM10) rilevati il 6 gennaio. Riportiamo per intero l’articolo pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Roma con tutti gli orari, le eccezioni e ,purtroppo , l’entità della multa per i trasgressori.

Roma, 8 gennaio – Tornano le targhe alterne. Il Campidoglio ha disposto per mercoledì 9 gennaio il divieto di circolazione per i veicoli con targa dispari, e per giovedì 10 il divieto di circolazione per quelli con targa pari – incluso lo zero. La decisione è stata assunta a tutela della salute e in osservanza alle normative regionali e nazionali. Il dipartimento Ambiente di Roma Capitale sta seguendo l’evoluzione della qualità dell’aria sulla base dei dati Arpa relativi ai livelli di inquinamento atmosferico, che negli ultimi giorni hanno superato i limiti imposti sia per il particolato fine (Pm10) che per il biossido di azoto (No2).

Il provvedimento interessa tutti gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori che, a seconda della targa, non potranno circolare all’interno della Fascia Verde dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30.

Sono esentati dal provvedimento delle targhe alterne gli autoveicoli di categoria “euro 5”, ciclomotori a 2 ruote 4 tempi “Euro 2”, i motocicli “euro 3”, i veicoli a trazione elettrica ed ibrida o alimentati a gpl e metano. Le altre categorie esentate sono elencate nell’ordinanza che verrà pubblicata nelle pagine del Dipartimento capitolino.

Per aumentare l’efficacia del provvedimento, inoltre, nei giorni di applicazione delle targhe alterne, la temperatura massima degli ambienti domestici deve essere mantenuta a 18 gradi per non più di 8 ore.

Come sempre in condizioni di emergenza, e quindi anche nel corso delle targhe alterne, la Fascia Verde  sarà interdetta ai veicoli più inquinanti dalle 7.30 alle 20.30. Quest’ultimo provvedimento sarà vigente anche oggi, martedì 8 gennaio, per le seguenti categorie: autoveicoli a benzina euro 0 e 1; diesel euro 0 -1- 2; ciclomotori e motoveicoli a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0 -1 (i dettagli sulla pagine del Dipartimento Ambiente).

“Si tratta di un provvedimento necessario a limitare l’immissione in atmosfera delle particelle inquinanti derivanti dal traffico che, dunque, è utile a tutelare la salute dei cittadini” ha dichiarato l’assessore all’ambiente, Marco Visconti. “Le previsioni modellistiche dell’Arpa Lazio – ha aggiunto l’assessore – confermano la presenza di una forte stabilità atmosferica che favorisce la stagnazione degli inquinanti nei bassi strati. Secondo quanto previsto dalle normative vigenti, il Campidoglio ha disposto la circolazione a targhe alterne in fasce temporali particolarmente critiche dal punto di vista del ristagno, che tuttavia si conciliano con le esigenze di mobilità della città”.

Come sempre, nei giorni in cui sono vigenti i provvedimenti antismog, la Polizia Roma Capitale garantirà le operazioni di fluidificazione del traffico ed eseguirà i controlli. Per chi non osserverà il provvedimento delle targhe alterne sono previste sanzioni di 155 euro.

Riguardo ai livelli di inquinamento registrati nella giornata del 6 gennaio, il particolato fine ha superato il limite imposto dei 50 microgrammi per metrocubo (media mobile delle 24 h) nelle stazioni Arpa di: Preneste (69); Francia (66); Magna Grecia (53); Cinecittà (72), Cavaliere (68), Fermi (58); Cipro (54);Tiburtina (78); Arenula (57). Nello stesso arco temporale, inoltre, il biossido di azoto ha superato il limite imposto di 200 microgrammi per metrocubo nella stazione di Arenula dove alle ore 22 è stata raggiunta la concentrazione massima di 201 microgrammi.

7 GEN 2013 – MGP

Qualcuno riaccenda almeno la luce

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Non è una foto scattata male ma lo stesso tratto di via Bixio con la fogna che sputa liquami nauseabondi, di sera, dato che dal 4 gennaio l’illuminazione pubblica non funziona più. In realtà non funziona anche in un tratto di via Principe Umberto, in un tratto di viale Manzoni e in un tratto di via Principe Eugenio e la risposta dell’Acea alle innumerevoli segnalazioni sapete qual’è ? ” Il guasto è in lavorazione e ci vorranno parecchi giorni prima che venga riparato” . Di bene in meglio ! La fogna nonostante le segnalazioni non si sa quando, come e da chi verrà riparata e per la luce (stiamo al centro di Roma a due passi dalla Stazione Termini)  ci vorranno “diversi giorni”. Per fortuna siamo nel terzo millennio !

Martedì 8 gennaio la luce è ritornata. Riteniamo però che 4 giorni al buio per un guasto del genere, tenuto presente dei lavori che sono stati effettuati in tempi recenti (dal 2007 ad oggi), siano veramente troppi ! Riferiamo anche che il call center dell’Acea a qualcuno che lunedì 7 gennaio ha telefonato per lamentarsi del buio ha detto che non erano state ricevute altre segnalazioni, cosa non vera perchè già dal 5 gennaio l’Acea era perfettamente a conoscenza del guasto.

I sampietrini scomparsi a via Pepe

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Iniziamo l’anno con un paio di segnalazioni : la prima, relativa alla fotografia, riguarda i lavori dell’Acea che nei mesi scorsi hanno interessato via Principe Umberto e un tratto di via Pepe. Abbiamo già fatto presente in un altro post come questo cantiere durato una sessantina di giorni non sia stato mai menzionato da “Luce Verde infomobilità Roma” come se i restringimenti della carreggiata e i divieti di sosta non avessero  arrecato problemi alla circolazione, ma in questo caso ciò che balza alla vista è il lavoro di ripristino che è stato fatto. Nulla da dire per via Principe Umberto dove è stata completamente riasfaltata la sede stradale eliminando buche e avvalllamenti (anche se permangono i problemi al semaforo con via Bixio, vedi post) ma nel tratto di via Pepe è stato perpetrato un autentico scempio. Sono stati tolti i sampietrini (spariti tra l’altro) e al loro posto a lavori ultimati  una orrenda lingua di asfalto che deturpa in maniera definitiva l’estetica della via divenuta isola pedonale. Ma non erano state decise delle norme ben precise che obbligano le aziende che si occupano di lavori stradali di ripristinare la situazione precedente pena delle severe multe ?

La seconda segnalazione è una ripresa di una lettera di un lettore che abbiamo pubblicato lo scorso dicembre (vedi). La situazione a via Bixio è rimasta sempre la stessa, non c’è stato alcun intervento da parte delle autorità competenti ed è imbarazzante passare vicino alla fogna che continua a sputare liquami nauseabondi. Immaginiamo come possa vivere chi, per sua sfortuna, ha una casa o un negozio  che si affaccia su questo sfortunatissimo pezzo di strada.

Auguri di Buon 2013 dall’Esquilino

fuochi4buon_anno_a tutti voi con un brindisi virtuale

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Buon Anno anche all’Italia …. Perchè di auguri ce ne abbiamo tanto bisogno !

Capodanno - Italia - Shutterstock

Bilancio 2012 e prospettive

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Come al solito tracciamo un bilancio del nostro blog relativo al 2012 e anche questa volta grazie all’interesse che tutti Voi ci avete mostrato possiamo rilevare una netta crescita rispetto all’anno precedente. Non a caso abbiamo scelto l’immagine stereotipata dell’andamento positivo : un 45%  di contatti in più rispetto ai già buoni risultati dell’anno passato con solo due mesi in controtendenza (settembre e novembre) ma con tutti gli altri  che hanno ottenuto records su tutti i fronti (contatti giornalieri, settimanali, mensili). E due sono gli aspetti che ci hanno fatto ancor più piacere : i numerosi blogger che si sono connessi da tutto il mondo mostrando apprezzamento per il nostro lavoro e i picchi che ci hanno dimostrato che esistono ancora enormi margini di miglioramento.

Che dire, Vi ringraziamo di nuovo perchè senza il Vostro aiuto non potremmo scrivere queste note positive, e Vi aspettiamo ancor più numerosi nell’anno che verrà che dovrebbe essere foriero di novità positive, almeno sul nostro blog… ma speriamo anche nella vita di tutti noi !

Immagini del Natale 2012 dall’Esquilino

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Buon Natale 2012

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Lo scorso anno formulammo gli auguri di buon Natale pubblicando  la storia della parola “Strenna” che trae le sue origini da un fatto accaduto sul colle Esquilino addirittura all’epoca di Romolo e Tito Tazio. Quest’anno spiegheremo come un’altra parola che viene utilizzata molto spesso in questo periodo ha origine anch’essa nel nostro bellissimo ma spesso bistrattato rione . Ci viene in aiuto un interessante articolo di Vittorio Polito apparso sul Giornale di Puglia l’11 dicembre scorso.

Il presepio è quella rappresentazione della nascita di Gesù  che si fa nelle chiese e nelle case durante le feste natalizie e che riproduce scenicamente la Natività e l’Adorazione dei Magi. La diffusione del presepio è dovuta ai Francescani, ai Domenicani ed in seguito ai Gesuiti, da un’idea di San Francesco dalla quale ebbe origine il famoso presepio di Greccio.

In base a quanto riferisce l’evangelista Luca, Gesù nacque in una stalla, o comunque in un luogo destinato al ricovero degli animali. E infatti la parola “Presepio” deriva etimologicamente dal verbo latino praesepire per cui assume il significato odierno di mangiatoia, greppia.
Il termine pare comparso per la prima volta a proposito della basilica Mariana dell’Esquilino, Santa Maria Maggiore, chiamata sin dal VII secolo “Sancta Maria ad praesepe”, in quanto in tale epoca, secondo la tradizione, vi furono traslate le reliquie della Sacra Culla.

Dalla voce del basso latino “cripia” invece, traducibile egualmente come mangiatoia, derivano i termini “crechè”, “crib”, “krippe”, “krubba”, che indicano il Presepio rispettivamente nelle lingue francese, inglese, tedesco e svedese. Allo stesso modo, in Polonia si parla di “szopka” e in Russia di “wertep”, termini aventi sempre il significato di greppia.

L’Enciclopedia dello Spettacolo definisce il Presepio come la rappresentazione plastica, tridimensionale della nascita di Gesù, realizzata con figure mobili spostabili secondo il senso artistico del costruttore. Insomma il presepio è come un teatro in quanto, analogamente a quest’ultimo, è teso a rendere attuale e reale un avvenimento remoto nel tempo e nello spazio.

Dal 1289, anno in cui Arnolfo di Cambio scolpì le sue statue per la basilica di Santa Maria Maggiore (vedi), quella che è considerata la prima rappresentazione del Presepio, bisognerà attendere quasi tre secoli per aver notizie certe, fondate su documenti probanti, circa l’esistenza di Presepi a Roma, e precisamente il 1581, quando il francescano spagnolo Juan Francisco Nuno, che aveva avuto l’incarico di condurre una ricerca sui conventi romani, riferisce come il Presepio venisse regolarmente allestito nei monasteri e nelle chiese e, come soprattutto quello dell’Aracœli, richiamasse una gran folla di fedeli, con la statua del Santo Bambino intagliata, secondo la tradizione, da un anonimo frate francescano in un tronco di ulivo del Getsemani.

Da allora, come avvenne a Napoli, a Genova e in Sicilia, il Presepio dalle chiese si diffuse alle case patrizie, con costruzioni artificiose e spettacolari il cui fine, in obbedienza ai canoni estetici barocchi, era quello di meravigliare, più che di edificare, e alla cui realizzazione parteciparono artisti eminenti (Bernini ne allestì uno per il principe Barberini).
Al ’700 appartengono il Presepio delle Clarisse di San Lorenzo, costituito da cinque grandi statue, quelli di Santa Maria in Trastevere e delle Benedettine del Monastero di Santa Cecilia (continua).

Giungano i nostri più sinceri auguri di

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Buon Natale !

A Villa Altieri mostra “Sampietrini e Tetti” dal 19/12/12 al 26/01/13

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Dal 19 dicembre 2012 al 26 gennaio 2013 a “Villa Altieri. Il Palazzo delle Culture e della Memoria Storica” si svolgerà la mostra”Sampietrini e Tetti” , una rassegna di opere di Solveig Cogliani.

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E’ il il primo evento culturale che avrà luogo nella splendida villa secentesca  inaugurata di recente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo il restauro voluto dalla Provincia di Roma che ha riportato questa bellissima opera architettonica alla sua veste originaria.

Ricordiamo che Villa Altieri che sarà il “Palazzo delle culture e della memoria storica” ospiterà in via definitiva la Biblioteca Provinciale, l’Archivio storico provinciale e il “Centro Pio Rajna. Centro di Studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica”; al pianterreno  verranno esposti i reperti archeologici provenienti dall’antica collezione Altieri, precedentemente sparsi nel giardino circostante che fu distrutto nella fase di urbanizzazione dell’Esquilino appena successiva alla proclamazione di Roma Capitale d’Italia. Verranno inoltre organizzati eventi culturali e ricavati degli spazi da adibire a incontri, manifestazioni e mostre temporanee.

Villa Altieri Palazzo delle culture e della memoria storica : viale Manzoni 47 00185 Roma

Metro Linea A fermata “Manzoni”

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SOS a via Bixio

Lo scorso anno,  da questo blog, abbiamo più volte denunciato la situazione assurda che si era venuta a creare a via Bixio con una voragine aperta per più di un anno a causa dei lavori della Terna per la posa di nuovi cavi elettrici  attardati per il ritrovamento di un muro di epoca romana. Quella voragine era divenuta una vera e propria discarica a cielo aperto, maleodorante e incredibile a vedersi dato che ci troviamo al centro della capitale d’Italia. Quando, finalmente, si arrivò alla fine dei lavori ci rallegrammo, senza dimenticare che un anno di abbandono e di esposizione agli agenti atmosferici avrebbe potuto creare delle conseguenze anche gravi. E così è stato : ci scrive infatti un nostro lettore lamentando un serio  inconveniente assai probabilmente causato da quei lavori, e quello che dà fastidio e genera rabbia è l’assoluta sordità di chi dovrebbe risolvere il problema quanto prima :

Vi prego di dare voce a questo ennesimo grave disagio: ho inoltrato una vana richiesta di intervento al Comune di Roma l’08 u.s. (la richiesta è la nr. 22681933). Grazie!

Ad un passo da Minerva siam finiti nella me***…

Sarebbe una rima sin troppo facile, eppure…

sono un contribuente di via Bixio ed abito in una casa acquistata 40 anni fa con i sacrifici dei miei nonni, a due passi dalla chiesetta di Santa Bibiana e dalle preziosissime mura romane del tempio di Minerva Medica.

E proprio qui, in questa stradina di Roma dove tanti anni fa mia nonna mi portava per mano alla scuola Di Donato aggiustandomi il grembiulino, oggi abbonda l’incuria e l’abbandono.

Ebbene, qui si snoda la vicenda: dopo aver convissuto per quasi un anno e mezzo con una discarica a cielo aperto provocata dagli eterni lavori di Terna che hanno regalato ai cecchini di passaggio un bel muretto di epoca romana contro cui perfezionare le proprie doti di tiratori di bottiglie e scatole della pizza, a cantiere (finalmente) chiuso i lavori di ricostruzione del marciapiedi hanno creato non pochi problemi a noi residenti.

Dopo i primi crolli segnalati dallo scrivente al Comune di Roma che ha provveduto a riparare con scarso successo l’asfalto, da circa un mese si è verificato, nello stesso identico punto, un nuovo crollo. Stavolta il problema è più serio: il crollo ha intasato la fognatura che, satura, ha espulso, alle prime piogge, il proprio contenuto.

L’8 dicembre scorso ho contattato lo 060606 segnalando il problema ad una centralinista che ha interessato l’Ufficio Tecnico del Comune.

Nei giorni seguenti, non vedendo alcun intervento, ho contattato nuovamente lo 060606 chiedendo lo stato di avanzamento della mia richiesta e,  in questo caso, mi è stato spiegato che il Comune impiega fino ad un mese per prendere in carico le segnalazioni di Noi cittadini che li stipendiamo.

Spero che la foto che ho allegato renda bene l’idea dell’entità del problema, visto che un evidente porzione del pneumatico è coperta dagli escrementi: la puzza non è allegabile ma invito gli scettici a passare davanti al civico 9 di via Bixio per verificare.

Io non batto ciglio nel pagare le tasse, anche ritenendole spesso inique ed in alcuni casi criminali, ma se il mio Sindaco, a fronte dei miei soldi, impiega un mese a prendere in carico una segnalazione per far riparare una fogna che espelle merda dalla mattina alla sera, regalandomi questo belvedere ed un continuo odore di popò…io voglio tanto condividere con lui questo dono e, pertanto, se il Comune non dovesse provvedere a fare il proprio dovere, mi armerò di pala e cariola e recapiterò il tutto sotto la casa del primo cittadino, con un fiocco natalizio. Siamo in tempi di campagna elettorale, c’è da spalare…

D.M.

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