I sampietrini scomparsi a via Pepe


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Iniziamo l’anno con un paio di segnalazioni : la prima, relativa alla fotografia, riguarda i lavori dell’Acea che nei mesi scorsi hanno interessato via Principe Umberto e un tratto di via Pepe. Abbiamo già fatto presente in un altro post come questo cantiere durato una sessantina di giorni non sia stato mai menzionato da “Luce Verde infomobilità Roma” come se i restringimenti della carreggiata e i divieti di sosta non avessero  arrecato problemi alla circolazione, ma in questo caso ciò che balza alla vista è il lavoro di ripristino che è stato fatto. Nulla da dire per via Principe Umberto dove è stata completamente riasfaltata la sede stradale eliminando buche e avvalllamenti (anche se permangono i problemi al semaforo con via Bixio, vedi post) ma nel tratto di via Pepe è stato perpetrato un autentico scempio. Sono stati tolti i sampietrini (spariti tra l’altro) e al loro posto a lavori ultimati  una orrenda lingua di asfalto che deturpa in maniera definitiva l’estetica della via divenuta isola pedonale. Ma non erano state decise delle norme ben precise che obbligano le aziende che si occupano di lavori stradali di ripristinare la situazione precedente pena delle severe multe ?

La seconda segnalazione è una ripresa di una lettera di un lettore che abbiamo pubblicato lo scorso dicembre (vedi). La situazione a via Bixio è rimasta sempre la stessa, non c’è stato alcun intervento da parte delle autorità competenti ed è imbarazzante passare vicino alla fogna che continua a sputare liquami nauseabondi. Immaginiamo come possa vivere chi, per sua sfortuna, ha una casa o un negozio  che si affaccia su questo sfortunatissimo pezzo di strada.

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3 pensieri riguardo “I sampietrini scomparsi a via Pepe”

  1. Colgo l’occasione per rivolgere a tutti i lettori del blog ed ai residenti della zona un caloroso augurio di buon anno…le premesse non sono affatto delle migliori, come ben esposto nel vostro articolo.
    Via Bixio ha chiuso l’anno in uno stato di abbandono che, a quanto pare e nostro malgrado, permane! Nei giorni scorsi ho contattato nuovamente lo 060606, apprendendo che ANCORA il Comune di Roma non ha preso in carico la mia segnalazione dell’08 dicembre u.s.. A quel punto ho chiesto e ottenuto di parlare con la Centrale Operativa della Polizia Municipale che, quella stessa mattinata ha mandato sul posto una pattuglia per accertarsi di quanto da me lamentato.
    Ad oggi, tuttavia, nonostante chiamate, sopralluoghi, articoli su internet e puzza nauseabonda, non è cambiato nulla: anzi, dopo l’acquazzone di fine dicembre, per un paio di giorni, abbiamo assistito ad un vero e proprio laghetto artificiale di detriti e feci. Un bel modo, da parte del Comune, per augurarci buone feste e farci capire quanto siamo seguiti ed apprezzati.
    Io mi chiedo, in un caso così evidente di degrado urbano ed in presenza di una situazione a così alto rischio igienico-sanitario per i residenti e per i commercianti, chi, tra i tanti funzionari e pseudo politicanti che stipendiamo, debba fare un mea culpa e provvedere a porre rimedio al più presto.
    Ringrazio particolarmente Voi del blog, per aver dato voce a queste segnalazioni ed a queste denunce, in quanto siete stati gli unici a pubblicare notizia e foto: c’è un lungo elenco di quotidiani romani che si sono rifiutati o ai quali non è convenuto.
    Ancora buone feste, non molleremo mai!

  2. Aprile 2007, tratto da un simpatico passaggio del sito del Comune di Roma:

    “Con una operazione fortemente voluta dal Comune di Roma per migliorare la qualità della vita di una delle parti più multietniche della città, sta arrivando alla sua conclusione il programma dei lavori per ottimizzare il sistema di illuminazione pubblica di un quadrante storico della città qual è l’Esquilino.

    L’Amministrazione comunale è da anni impegnata a migliorare la qualità del servizio di illuminazione pubblica con lo scopo di innalzare gli standard di sicurezza e abbellire ulteriormente la Città: oltre ad illuminare più di 100 Km di strade all’anno (prima al buio) nelle periferie, il Campidoglio interviene, con piani specifici, per ammodernare i sottovia e gli impianti nelle aree centrali, in piazze e vie che hanno valenza storica, artistica e commerciale.

    I lavori all’Esquilino (per circa 1 milione di euro) sono iniziati a febbraio e termineranno entro luglio: ad oggi sono già stati completati gli interventi su 30 delle 46 strade in programma, tra le quali piazza Vittorio Emanuele II, via Conte Verde, via Carlo Alberto, via Turati, via Giolitti, via Ricasoli, via Principe Umberto, via Buonarroti, via Ariosto”.

    Apprezzato l’estremo senso dello humor investito dal Comune di Roma insieme al nostro milione di euro, non resta che un’amara considerazione: prima o poi bisognerà fare una fiaccolata tra via Principe Amedeo, viale Manzoni e via Bixio. Non sarà una fiaccolata di protesta (perché è evidente che la nostra voce, per chi ci amministra, conta meno di niente come testimoniato dalle fogne che continuano ad espellere feci in via Bixio nonostante le segnalazioni ed i reclami): servirà solo a restituire la luce ad un’intera area che da 4 giorni è al buio pesto dell’abbandono.
    E i ladri non si sono lasciati attendere, visti i vetri in frantumi delle auto all’alba.
    Sempre grazie, Sindaco!
    D.M.

  3. Essendo trascorso un mese dalla segnalazione telefonica allo 060606 per il guasto alla fogna di via Bixio che ancora espelle feci, stamattina ho nuovamente richiamato il comune per conoscere lo stato di avanzamento della mia richiesta.
    Occorre infatti che trascorra almeno un mese affinché il call center possa sollecitare al Comune l’intervento.
    L’operatore mi ha riferito (per la prima volta da quando li chiamo) che “la pratica è in lavorazione”: mi annoto questa data e aspetto fiducioso di trovare una di queste mattine la “pozza” riassorbita e quel nauseabondo puzzo di escrementi, definitivamente scomparso.
    Eppure non credo sia una cosa così complicata, nel 2013, mandare qualcuno a stappare una fogna nel centro di Roma: i commercianti della strada vivono ormai asserragliati nei propri negozi per impedire alla puzza di merda di entrare.
    Difficile, in questo stato, convincere la gente che la politica sia una bella cosa da condividere.
    Molto più semplice (e ovvio) ritenere che la politica somigli a quella fogna di liquami grassi e puzzolenti che nessuno riesce (o vuole) più a controllare.
    Ottimo biglietto da visita per gli innumerevoli turisti che ogni giorno attraversano quella strada alla volta di qualche b&b o monumento.
    D.M.

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