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11 giugno 2022 “La fanciulla ferita” Performance di teatro Danza al Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo

11 giugno 2022 ore 20:30

MUSEO NAZIONALE ROMANO – PALAZZO MASSIMO

La fanciulla ferita

Performance di Teatro Danza

Il Museo Nazionale Romano nell’ambito della stagione “MITICA. Dialoghi tra Antico e Contemporaneo” ospita “LA CURA E IL GIOCO” di ARTESTUDIO, progetto finanziato dall’accordo di programma 2017 sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Lazio.
LA FANCIULLA FERITA è una performance di teatrodanza liberamente ispirata alla statua di Fanciulla ferita o Niobide degli Horti Sallustiani esposta a Palazzo Massimo, ovvero storie di guerra, di vendette, di cose preziose forse nascoste sotto la terra per non essere trovate dagli invasori e di donne ferite che molto rimandano alla situazione drammatica che stiamo vivendo in questi giorni. La FANCIULLA FERITA di PALAZZO MASSIMO allora non è solo un’opera straordinaria da osservare, ma il segno in movimento di un’avventura attuale per il visitatore del Museo che con la performance diventa la traccia di una riflessione sul nostro tempo.
Le performance sono aperte a qualunque tipo di pubblico, compresi i bambini o il turista straniero e prevedono libere improvvisazioni degli artisti impegnati, ispirate dallo spazio secondo una relazione non descrittiva ma in un vero corpo a corpo con le opere.
Ogni performance ha la durata di circa 20’.
Attività realizzata nell’ambito del Progetto LA CURA E IL GIOCO finanziato dall’ “Accordo di programma 2017 sottoscritto da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Lazio, per il sostegno di iniziative e progetti di rilevanza locali da parte di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, in attuazione degli articoli 72 e 73 del d.lgs. n.117/2017”
Biglietti
Palazzo Massimo: ingresso libero per i possessori del biglietto del Museo che in occasione dell’apertura straordinaria serale è gratuito. Fino ad esaurimento posti.

Tour a Palazzo Massimo

Visto che per il momento sono state sospese le visite gratuite nella prima domenica di ogni mese nei musei statali,  godiamoci un  tour virtuale al Museo Nazionale Romano –  Palazzo Massimo ideato e realizzato da Darius Arya direttore di “The American Institute for Roman Culture” con immagini molto suggestive e curate. Il filmato è in lingua inglese ma c’è un intervento molto interessante dell’archeologa Mirella Serlorenzi in lingua italiana relativo alla celeberrima statua in bronzo del Pugilatore in riposo.

Per tutto il mese di ottobre il giovedì e il venerdì sera ingresso gratuito al Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano. Prenotazione obbligatoria

 
Per tutto il mese di Ottobre, ogni Giovedì e Venerdì puoi scoprire la magia di una visita alle Terme di Diocleziano o a Palazzo Massimo, che aprono le porte per svelare i loro capolavori al chiaro di luna!
L’ingresso è gratuito e valido per una sola sera e permette di visitare entrambe le sedi a partire dalle 19,45 fino alle 22,30 (ultimo ingesso 21,45).
E’ necessaria la prenotazione

La statua del “Pugilatore in riposo”: cronaca del suo ritrovamento

Ci siamo già occupati in passato di questa splendida statua che si trova nel Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo (vedi). Ricordando che dal 17 giugno il Museo riaprirà al pubblico e quindi sarà possibile ammirarla dal vivo riportiamo questo post di Facebook dall’account ufficiale del Museo Nazionale Romano che illustra le fasi del ritrovamento operato dal grande archeologo Rodolfo Lanciani nel 1885

Palazzo Massimo : Il “Sarcofago di Portonaccio” come non l’avete mai visto

Dal sito archeoroma.beniculturali.it

La fronte del grandioso sarcofago rappresenta una scena di battaglia articolata su più piani, focalizzata sull’incedere di un cavaliere romano raffigurato in qualità di vincitore universale. L’animazione drammatica del combattimento è enfatizzata dal profondo chiaroscuro ottenuto con un abile gioco di intagli. Le cruente scene sono inquadrate da due coppie di barbari asserviti, il cui sguardo afflitto esprime la sofferenza che tocca a coloro che si ribellano contro il dominio di Roma. I bassorilievi sui fianchi del sarcofago mostrano eventi successivi allo scontro: da un lato prigionieri barbari attraversano un fiume condotti da soldati romani su di un ponte di barche, dall’altro i capi si sottomettono agli ufficiali romani. Il fregio sul coperchio, tra due maschere angolari, celebra il defunto e la sua sposa, presenti al centro nell’atto della dextrarum iunctio. I volti dei personaggi principali sono rimasti incompiuti, nell’attesa di scolpire i lineamenti dei defunti. La decorazione del sarcofago, ispirata a molte scene della colonna Antonina, è databile intorno al 180 d. C. Le insegne militari rappresentate sul bordo superiore della cassa – l’aquila della Legio IIII Flavia e il cinghiale della Legio I Italica – permettono forse di identificare il defunto con Aulus Iulius Pompilius, ufficiale di Marco Aurelio al comando di due squadroni di cavalleria distaccati in queste due legioni nella guerra contro i Marcomanni (172-175 d.C.).

Il filmato tradizionale

La versione in 3D

23 e 24 settembre 2017 Giornate Europee del Patrimonio

23 e 24 settembre 2017

Il tema scelto del Consiglio d’Europa per la nuova edizione è “Cultura e Natura”.
Per seguire e raccontare l’evento sui social: #GEP2017 #culturaenatura #culturaèpartecipazione http://www.beniculturali.it/GEP2017

Gli appuntamenti nel Rione Esquilino

Momenti di vita quotidiana nella Roma antica
Roma, Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano
Attività didattica – Il 23 settembre 2017  Orario: 16.00
Attraverso tavoli espositivi verranno illustrate le principali attività che si svolgevano all’interno di una casa romana e alcuni aspetti della vita quotidiana, in particolare le principali attività …

Lavorazione dei tessuti
Roma, Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano
Attività didattica – Il 23 settembre 2017  Orario: 17.00
Verranno descritte e mostrate le varie fasi della confezione degli abiti: le fibre naturali utilizzate, la loro preparazione, la tintura, la filatura, la tessitura. Sarà possibile sperimentare …

Alimentazione e preparazione dei cibi
Roma, Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano
Attività didattica – Il 23 settembre 2017  Orario: 18,00
Verranno presentati i cibi e le bevande su cui si basava l’alimentazione romana e alcune pietanze cucinate seguendo le ricette tramandateci dagli autori antichi, come Apicio, vissuto nel I sec. d.C. …

La natura dei sentimenti umani nel poema “Lo stupro di Lucrezia” di William Shakespeare
Roma, Museo nazionale degli strumenti musicali
Concerto – Il 23 settembre 2017  Orario: 20.30 – 21.30
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2017, dedicate al tema “Cultura e Natura” e ai molteplici spunti di riflessione che ne scaturiscono, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali …

Il paesaggio rivelato. La rappresentazione della natura nelle pitture e negli stucchi di Palazzo Massimo
Roma, Museo nazionale romano – Palazzo Massimo
Visita guidata – Dal 23 settembre 2017 al 24 settembre 2017  Orario: 17:30

Incursioni Street
Roma, Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano
Concerto – Il 23 settembre 2017  Orario: 21.00
Dalla multiculturalità dell’impero romano a quella contemporanea, a cura di Termini Underground.

La parola all’esperto. Le monete raccontano… Progetto per una migliore divulgazione del bene numismatico. Visita guidata con il Responsabile del Medagliere.
Roma, Museo nazionale romano – Palazzo Massimo
Visita guidata – Il 24 settembre 2017  Orario: 10.00
Una visita al piano espositivo dedicato all’economia in età antica, che offrirà la giusta chiave di lettura per penetrare nell’”universo moneta” e intraprendere un viaggio nel nostro passato.

Il corno come strumento musicale che materializza il rapporto ancestrale tra cultura e natura
Roma, Museo nazionale degli strumenti musicali
Convegno/Conferenza – Il 24 settembre 2017  Orario: 17.30
L’evento del 24 settembre curato dal Comitato per l’Incontro Internazionale di Cornisti “Guelfo Nalli” (Supino Fr) prevede una conferenza collegata a dimostrazioni musicali relative al corno come …

Viridarium. Il giardino dipinto
Roma, Museo nazionale romano – Palazzo Massimo
Attività didattica – Il 24 settembre 2017  Orario: 16:00
Perché la sala da banchetti dell’imperatrice Livia, moglie di Augusto, era interamente decorata con la pittura di un giardino? Quali piante vi sono raffigurate? Con l’aiuto di speciali carte da …

L’elenco completo di tutti gli appuntamenti

Palazzo Massimo: il “Pugilatore in riposo” come non l’avete mai visto!

Dal sito Wikipedia

L’opera è uno dei due bronzi (l’altro è il cosiddetto Principe ellenistico), non correlati tra loro, scoperti nel marzo del 1885 su un versante del Quirinale nell’area del convento di San Silvestro e probabilmente appartenenti ai resti delle Terme di Costantino. Si deve al Carpenter (1927) una prima attribuzione dell’opera (sia pure come copia) a Apollonio di Atene, per una firma sul guanto sinistro della quale Margherita Guarducci (1959-60) ha in seguito negato l’esistenza.

La statua è stata ritrovata tra il secondo e il terzo muro di fondazione di un edificio antico, alla profondità di 6 metri sotto il livello della piattaforma. L’archeologo Rodolfo Lanciani, all’epoca segretario della Commissione Archeologica Comunale, ha lasciato una descrizione tanto vivida quanto precisa delle circostanze del ritrovamento: «Il più importante dato raccolto, mentre ero presente e seguivo la rimozione della terra nella quale il capolavoro giaceva seppellito, è che la statua non era stata gettata là, o seppellita in fretta, ma era stata nascosta e trattata con la massima cura. La figura, trovandosi in posizione seduta, era stata posta su un capitello di pietra dell’ordine dorico, come sopra uno sgabello e il fosso che era stato aperto tra le fondamenta più basse del tempio del Sole, per nascondere la statua era stato riempito con terra setacciata per salvare la superficie del bronzo da ogni possibile offesa. Sono stato presente, nella mia lunga carriera nell’attivo campo dell’archeologia, a molte scoperte; ho sperimentato una sorpresa dopo l’altra; ho talvolta e per lo più inaspettatamente, incontrato reali capolavori ma non ho mai provato un’impressione straordinaria simile a quella creata dalla vista di questo magnifico esemplare di un atleta semi-barbaro, uscente lentamente dal terreno come se si svegliasse da un lungo sonno dopo i suoi valorosi combattimenti»[1]

Così eravamo abituati a vedere le innumerevoli opere d’arte dei nostri musei: o dal vivo (scelta largamente preferibile) o in fotografia o al massimo in un video. Da oggi la tecnologia ci offre la possibilità di ammirare in special modo le statue da punti di vista inconsueti e impossibili anche per chi ha la fortuna di essere sul posto.  Per ottenere una visione soddisfaciente è necessario utilizzare un browser dell’ultima generazione e un collegamento internet di buona qualità

Alla mostra “Archaeology and Me” a Palazzo Massimo a Roma per la prima volta insieme due dei tre pezzi trafugati del “Gladiatore che uccide un leone”, gruppo scultoreo della seicentesca Collezione Giustiniani

archeologiavocidalpassato

Il gruppo del "Gladiatore che uccide il leone" in un'incisione della seicentesca Collezione Giustiniani Il gruppo del “Gladiatore che uccide il leone” in un’incisione della seicentesca Collezione Giustiniani

Palazzo Massimo a Roma, sede del museo nazionale Romano Palazzo Massimo a Roma, sede del museo nazionale Romano

Per la prima volta dopo 50 anni tornano insieme due dei tre pezzi del “Gladiatore che uccide un leone”, gruppo scultoreo della seicentesca Collezione Giustiniani, trafugati tra il 1966 e il 1971: sono la testa del leone, preso, ma ruggente. E il busto dell’atleta pronto a colpirlo a morte. Testa di leone e busto dell’atleta sono le star indiscusse della mostra “Archaelogy and Me – Pensare l’archeologia nell’Europa contemporanea”, aperta al museo nazionale Romano di Palazzo Massimo a Roma fino al 23 aprile 2017. Che cos’è l’archeologia? Come viene percepita dai cittadini europei? Quale ruolo ha nella società contemporanea? Sono le domande alle quali risponde la mostra a cura di Maria Pia Guermandi e Rita Paris, promossa dalla soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area centrale di Roma e dal museo nazionale Romano, in…

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Sabato 31 agosto ritorna “Una notte al museo”

unanottealmuseo2013

Ricordiamo che  sabato 27 luglio 2013, e per ogni ultimo sabato del mese fino alla fine dell’anno,è partito “Una notte al museo”, progetto ideato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, che prevede l’apertura serale dalle 20:00 alle 24:00 dei luoghi d’eccellenza della cultura tra musei e aree archeologiche statali.
In particolare le aperture saranno assicurate per i musei fino a dicembre 2013, mentre per i siti archeologici fino a settembre 2013. Nel nostro rione aderiscono all’iniziativa il Museo alle Terme di Diocleziano e il Palazzo Massimo alle Terme.

Qui sotto il programma completo del calendario di tutti  i musei italiani che aderiscono all’iniziativa.

Roma e i suoi musei di notte


Dal 27 luglio, ogni ultimo sabato del mese, i musei si potranno visitare anche a tarda sera grazie all’apertura straordinaria voluta dal ministero dei beni culturali con il progetto “Una notte al museo”. Nel nostro rione dalle 20 a mezzanotte sarà possibile visitare le Terme di Diocleziano e il Palazzo Massimo alle Terme. Tra gli altri Musei la Galleria Borghese, Palazzo Altemps, Crypta Balbi,Palazzo Barberini, Galleria nazionale di Arte Moderna a Valle Giulia, il Museo Etrusco di Villa Giulia.
Sul versante del trasporto pubblico, la Galleria Borghese si può raggiungere con le linee 52, 53, 88, 95, 116, 490, 495; Palazzo Altemps con le linee 30, 70, 81, 87, 492, 628; le Terme di Diocleziano e Palazzo Massimo alle Terme con le linee A e B della metropolitana e tutte le linee bus che raggiungono piazza della Repubblica, viale Einaudi, piazza dei Cinquecento e via Volturno. Metro B anche per avvicinarsi al museo di Palazzo Barberini, mentre i tram 3 e 19 raggiungono la Galleria di Arte Moderna e la linea 19 il Museo Etrusco. La Crypta Balbi si trova sulla strada del tram Otto, in via delle Botteghe Oscure.