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31/5/26 Futuro Roma VI edizione”Te quiero” Luca Scaduto x W.O.M. Dancers al Teatro Brancaccino

31 maggio 2026 ore 19:00 e 21:00

TEATRO BRANCACCINO

Luca Scaduto x W.O.M. Dancers

Te quiero

coreografie di LUCA SCADUTO, danzatore del Ballet du Grand Théâtre de Genève, Svizzera

Spettacolo “Te quiero” del programma professionale W.O.M. DI BRANCACCIODANZA con le coreografie di Luca Scaduto, danzatore del Ballet du Grand Théâtre de Genève, Svizzera.
“Te quiero” non è inteso come una dichiarazione, ma come una condizione del corpo. Prima di diventare linguaggio, la frase agisce come un gesto che modella postura, distanza e attenzione. Il desiderio appare come una forza silenziosa ma persistente, capace di piegare il movimento, organizzare la prossimità e alterare il ritmo.
La coreografia si sviluppa attraverso tentativi di sostenere, rimandare o resistere a questo impulso, lasciando emergere momenti di esitazione, ripetizione e interruzione. Questi movimenti rivelano te quiero come una negoziazione continua tra presenza e assenza, esposizione e protezione, slancio e trattenimento.
Piuttosto che rappresentare l’affetto, i corpi ne vengono riorganizzati. In questo spazio, “te quiero” esiste come uno stato fragile: praticato, messo alla prova e incarnato nel tempo.

Biglietti acquistabili esclusivamente presso il Botteghino del Teatro Brancaccio e della Sala Umberto nelle seguenti modalità
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oppure recandosi al botteghino aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Brancaccino, Via Mecenate 2

25/5/23 “MOHÀBBAT (Sull’Iran) – Studio 1” al Brancaccino Open Air

25 maggio 2023 ore 21:00

Brancaccino OpenAir / Chapitau

Futuro Festival 2023

MOHÀBBAT (Sull’Iran) – Studio 1

Compagnia “Inc | Innprogress Collective”

Regia / Direction Afshin Varjavandi
Coreografia / choreography Afshin Varjavandi 
Drammaturgia / dramaturgy by Afshin Varjavandi
Sound editing by Francesco Fiorucci Chiskee – Dromo Studio, Nicola Fumo Frattegiani
Interpreti / performers Alessandro Marconcini, Jenny Mattaioli, Chiara Morelli, Elia Pangaro
Scenografia / set design Afshin Varjavandi
Costumi / costumes by Afshin Varjavandi, Sara Lanzi
Management Ivano Gorgoni
Assistente alla produzione / production assistant Cosimo Guarini
Direzione generale / general direction Ivano Gorgoni
Una produzione / a production by Eufonia soc.coop., Astràgali Teatro, LaMaMa Umbria • LaMaMa experimental theater New York, con il contributo di / with support by CentroDanza spazio performativo Perugia

25/5/23 “La Danza della realtà” al Brancaccino Open Air

25 maggio 2023 ore 18:00

Brancaccino OpenAir / Chapitau

Futuro Festival 2023

La Danza della realtà

Compagnia “Atacama”

Regia / Direction Patrizia Cavola, Ivan Truol
Coreografia / choreography Patrizia Cavola, Ivan Truol
Drammaturgia / dramaturgy by Patrizia Cavola, Ivan Truol
Musiche / music by Epsilon Indi
Interpreti / performers Nicholas Baffoni, Andrea Di Matteo, Valeria Loprieno, Cristina Meloro, Camilla Perugini
Costumi / costumes by Milena Corasaniti
Direzione tecnica / technical direction Ivan Truol
Management Elisa Chianella
Una produzione / a production by Atacama, con il contributo di / with support by MIC, Regione Lazio assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili, in coproduzione con / in co-production with Paesaggi del Corpo Festival Internazionale danza contemporanea

la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo come non l’avete mai vista e la storia del suo rinvenimento

Ecco la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo  in una moderna riproduzione in 3D. Utilizzare il mouse per ammirare l’opera a 360°

La storia del suo rinvenimento  sottolinea come l’Esquilino sia stato (e sia tuttora) un’autentica miniera di capolavori dell’antichità. In questo caso la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo, una delle più famose e più fotografate di Roma Antica, che si trova al Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, venne ritrovata nel 1910 in una proprietà privata tra via Mecenate e via Labicana.

Di seguito il post di Facebook  a cura del Museo Mazionale Romano con la storia del rinvenimento e le fotografie d’epoca