1 settembre 2020: Riapre il Mercato Centrale

Dal primo settembre 2020 riapre il Mercato Centrale a via Giolitti. Il nuovo orario di apertura è dalle 8,00 alle 22,30 di tutti i giorni.

E per festeggiare, fino all’8 settembre dalle 18 alle 20, la prima birra è gratis! 

Il miracolo della Madonna della neve ai tempi del coronavirus: il programma definitivo della rievocazione

Il miracolo della Madonna della neve ai tempi del coronavirus

Tutto pronto per la storica rievocazione del Miracolo della Madonna della neve all’Esquilino a Roma che si terrà domenica 30 agosto 2020, a partire dalle ore 20h30 fino alle 24h, nell’isola pedonale di piazza Santa Maria Maggiore. Un appuntamento tradizionale giunto alla 37esima edizione e che ogni anno, accoglie migliaia di partecipanti. L’evento, ideato e diretto dall’Architetto Cesare Esposito, mette in scena la storica nevicata che portò alla costruzione della basilica, con proiezioni e giochi di luci. Partecipano autorità Ecclesiastiche, Em.mo e Rev.mo. Signor Cardinale. Card. Stanisław Ryłko, arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, Autorità Capitoline e rappresentanti della Regione Lazio.

La rievocazione è uno dei pochi eventi che non sono stati cancellati dalla programmazione estiva della Capitale, a causa delle nuove ordinanze in merito all’emergenza Covid “anti-movida”. La manifestazione di quest’anno si riveste di un significato altamente simbolico che invita a trovare il coraggio per reagire a quello che sta accadendo e soprattutto un invito alla guarigione. Un messaggio con il quale “metaforicamente” viene presentata una richiesta di intercessione per la grazia, un atto, un evento religioso e di speranza.

La serata vede la partecipazione della fanfara dei Carabinieri, diretta dal M° Danilo Di Silvestro, con a seguire un concerto della soprano Maria Prosperi e del baritono Giuseppe Milli che ci regaleranno alcuni brani tratti dalla grande  lirica ma anche romanze della tradizione popolare e riservando un omaggio al M° Ennio Morricone, con un balletto di Micol Girasole, Prima ballerina della Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini e che, con la loro partecipazione, hanno voluto ricordare quanto il corpo di ballo sia parte della storia del Rione Monti con il Teatro dell’opera di Roma e abbia contribuito all’immagine della città eterna. Nonostante, la difficoltà del periodo, non si arresta la fiaba che solo l’arte ci può donare, così come ci hanno grandi maestri del nostro secolo, a partire da Fellini che non si sono mai dimenticati del grande cuore del popolo romano.

Il pubblico sarà accolto con il video del brano musicale “TuttoCambia”, dedicato al periodo della pandemia, scritto e cantato dal giovane poeta del varesotto, romano di nascita, Francesco Hervé Sambugar, composizione e musica Lorenzo Buscema.

I pavimenti cosmateschi della Basilica di Santa Maria Maggiore

Chissà quante volte abbiamo camminato sul pavimento della Basilica di Santa Maria Maggiore senza prestare attenzione alla sua  incredibile bellezza. Questo articolo di Nicola Severino illustra la storia di questa pavimentazione corredando il testo con splendide immagini d’epoca della basilica e fotografie di particolari del pavimento.

La situazione dei teatri dell’Esquilino

Una delle attività che ha risentito pesantemente dell’emergenza covid è senz’altro quella legata agli spettacoli teatrali. Praticamente dall’inizio di marzo si è fermato tutto e i teatri sono stati costretti a chiudere i battenti con enormi problemi di natura economica e occupazionale. Non solo, ma a causa dell’incertezza della ripresa per molto tempo non si è potuto neanche programmare quella che avrebbe dovuto essere la stagione 2020 – 2021.

Piano, piano si ricomincia a vedere la luce alla fine di un lungo tunnel buio e i due maggiori teatri dell’Esquilino hanno iniziato a dare segni di vita.

Ecco la situazione del Teatro Ambra Jovinelli: il 2 settembre riapriranno gli uffici e queste sono le comunicazioni per la nuova stagione VEDI

Il Teatro Brancaccio sembra un pochino più avanti nella programmazione dal momento che ha già annunciato alcuni spettacoli che dovrebbero essere rappresentati nel 2021 VEDI

Il nostro auspicio è che i due teatri possano quanto prima riprendere la normale programmazione continuando ad offrire degli spettacoli di notevole valore artistico e culturale

Via Giolitti: Vent’anni (e più) passati invano

Pubblichiamo un documento dell’Associazione Abitanti via Giolitti redatto alla fine del secolo scorso in occasione di un incontro sui temi dell’Esquilino che si tenne al Teatro Brancaccio.

Da allora alcune cose sono cambiate a via Giolitti; nel tratto da Porta Maggiore alla stazione dei Laziali non passano più autobus di linea dell’Atac e da diversi anni è stato risolto il problema delle polveri rosse che venivano prodotte in quantità industriale dai sistemi frenanti dei treni della linea, allora, Laziali – Pantano e i cui segni sono ancora visibili sugli edifici della Stazione Termini (vedi foto sopra), ma alcune problematiche sono rimaste esattamente come allora, anzi forse sono addirittura peggiorate tenendo presente che le rotaie della linea ferroviaria e le vetture hanno vent’anni di più.

Comunque, sono le proposte dell’Associazione ad essere assolutamente più che attuali: questo per dire che non è certo mancato l’impegno fin da allora da parte dei residenti, ma ahimè, tutte le amministrazioni che si sono succedute non hanno mai recepito ciò che veniva formulato e consigliato. Ecco il documento

 

E’ dello stesso periodo questo progetto (in realtà una tesi di laurea in Architettura) relativo alla riqualificazione di via Giolitti in particolare nel tratto da Porta Maggiore alla Stazione dei Laziali. Già allora era chiaro che senza un’attenzione particolare al cd. Tempio di Minerva Medica qualsiasi proposito di miglioramento ambientale e urbanistico sarebbe stato illusorio e con diversi anni di anticipo sia su altri progetti presentati al Premio Catel del 2011 sia su alcune realizzazioni relative alla Metro C relative alla valorizzazione di reperti archeologici il progettista ipotizzava uno scavo per riportare alla luce le mura del monumento che giacciono sotto il piano stradale di via Giolitti con relativo ripristino della quota archeologica.  Sarà mai possibile realizzare un simile progetto a via Giolitti?

Il “Discobolo Lancellotti” una statua che ha viaggiato parecchio

Una delle statue più famose e più ammirate dell’antica Roma è sicuramente il Discobolo Lancellotti, copia in marmo dell’originale greco in bronzo opera di Mirone (purtroppo andato perduto). E’ conservata al Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo e anch’essa è stata ritrovata alla fine del XVIII secolo all’Esquilino.

Abbiamo già riservato un post a questa statua nel 2017 (vedi) ora vorremmo ritornare su un altro aspetto forse poco conosciuto: l’opera, nei secoli passati,  per la sua bellezza e per il suo perfetto stato di conservazione ha suscitato non solo l’ammirazione ma anche la voglia di possederla da parte di personaggi come Napoleone e Hitler.

Per fortuna è sempre ritornata nella sua collocazione più naturale ma ciò non toglie che ha viaggiato parecchio!

In questo post di Facebook la storia relativa al suo spostamento voluto da Hitler (ma assai contestato e osteggiato dalle autorità competenti dell’epoca)

Il cd. Tempio di Minerva Medica visto dall’American Institute for Roman Culture

In cd. tempio di Minerva Medica è chiuso al pubblico da oltre un secolo ma la sua imponente struttura non passa certo inosservata agli occhi di arriva a Roma in treno alla Stazione Termini o di chi passa per via Giolitti.

Di seguito un tweet e un filmato dell’American Institute for Roman Culture che illustrano questo momumento con notizie ed immagini aggiornate

“Flussi e varchi della Stazione Termini”

Uno dei problemi che spesso causa  il fallimento di un progetto è la mancata analisi preventiva di tutte quelle componenti che concorrono alla programmazione, alla realizzazione e alla fruizione futura del bene che si è progettato. Nel caso della Stazione Termini spesso in sede di progetto ci si dimentica che in tempi normali è un luogo che vede il transito di oltre 400.000 persone ogni giorno (una intera città di medie dimensioni) e quindi non possono essere lasciati al caso i flussi dei viaggiatori e di tutti coloro che passano per la stazione anche per altri motivi (negozi e punti di ristorazione). Ne va della sicurezza, ma anche e soprattutto della stessa ottimizzazione di tutti i servizi che gravitano nell’area. Come vedremo in un prossimo articolo proprio l’agevolazione dei flussi dei passeggeri in entrata e in uscita era stato uno dei problemi principali nel progetto originale del Mazzoni della nuova Stazione Termini.

Tenendo presente che attualmente tutti i flussi pedonali all’interno della stazione sono stati stravolti a causa delle norme restrittive anti coronavirus, per la ripresa della normale attività proponiano uno studio del 2007 di Riccardo Esposito e Maria Elena Indelicato che si occupa proprio di questo problema: i flussi di tutti coloro che transitano per  la Stazione Termini in determinate fasce orarie. Potrebbe sembrare un documento un pò datato ma in realtà l’unico grande cambiamento da allora è lo spostamento del terminal delle linee di autobus per gli aeroporti da via Marsala (allora era piccolo e quasi ininfluente per la vita della Stazione) all’attuale sede a via Giolitti con un traffico che è aumentato in maniera esorbitante (centinaia di corse ogni giorno)  con un conseguente aumento di flusso di viaggiatori all’esterno della Stazione.

Questo per sottolineare che qualsiasi progetto che preveda un aumento del numero delle persone che transitano nell’area della stazione non può prescindere da un’analisi del genere per non correre il pericolo di peggiorare una situazione già molto problematica.

Monopattini: anarchia ed ignoranza all’ordine del giorno

Dopo i falliti tentativi del bike sharing a Roma (e la foto qui sotto è emblematica)

ora è la volta dei monopattini elettrici: hanno invaso la città a migliaia. Peccato che, come al solito, le regole sia del Codice della Strada sia del buon senso siano spesso calpestate  per quanto riguarda la circolazione per le strade e sempre più spesso ci sono segnalazioni di incidenti anche gravi.

Forse molti ignorano che  i monopattini sono stati equiparati alle biciclette e quindi sono soggetti alle stesse norme e alle stesse sanzioni

Oltretutto nonostante i continui richiami in molti continuano imperterriti ad andare in due sui monopattini elettrici (qui viale Manzoni)

Ma un’altra situazione ormai abituale è quella di ritrovarseli parcheggiati dappertutto: davanti ai portoni, davanti ai negozi, sulle strisce pedonali, davanti alle vetrine, in mezzo ai marciapiedi, nei parcheggi a pagamento (righe blu), sui percorsi per disabili, alle fermate dei mezzi pubblici, addirittura accanto ai rifiuti. Nelle foto qui sotto un campionario ripreso in alcune vie dell’Esquilino

Ma poi c’è sempre chi non si accontenta e vuole strafare e allora perchè non lasciare il monopattino su uno scooter

oppure con tanto spazio a disposizione lasciarlo dove già il marciapiede è così stretto da permettere a malapena il passaggio ad una persona per volta?

Lettera apperta dell’architetto Cesare Esposito a Papa Francesco

Lettera aperta dell’architetto Cesare Esposito ideatore della nevicata artificiale a Piazza Santa Maria Maggiore  rivolta a Papa Francesco e alla città di Roma.