Le soluzioni che non risolvono nulla

Da qualche tempo un tratto di viale Manzoni è divenuto un vero e proprio accampamento per una decina di “homeless”. Potete immaginare le condizioni igienico sanitarie (specie in questo momento) del marciapiede ma non solo, anche la strada è divenuta off-limits dal momento che nessuno ci parcheggia più le autovetture (vedi filmato). Avremmo voluto più volte rimarcare questa situazione pubblicando dei post ma ci sembrava di mancare di rispetto a questi poveri diavoli che per ragioni diverse sono costretti a vivere per strada. Ma ora alla luce di quello che sta accadendo non possiamo far finta di nulla specie per documentare le politiche sociali delle istituzioni del tutto deficitarie riguardo a questo problema che è divenuto notevolmente compiesso. Come al solito, quando la situazione diventa insostenibile (e onestamente lo era) si sgombera con le maniere forti (pattuglie di Vigili Urbani e squadre AMA) questa poveri esseri umani senza offrire loro nulla in cambio in termini di aiuti materiali e psicologici con il risultato che o vanno da qualche altra parte (e la situazione di viale Castrense ne è una tremenda testimonianza) o dopo pochi giorni ritornano nello stesso posto.

Ed infatti è quello sta succedendo a viale Manzoni: dal marciapiede finalmente pulito e praticabile al ritorno di alcuni degli homeless sono passate solo poche ore

Il problema è a monte: ci si dovrebbe interrogare del perchè di tutte queste persone (a Roma ce ne sono circa 10.000) che vivono in mezzo alla strada senza inutili e dannosi steccati ideologici, e a valle: cercando di individuare tra i molti edifici pubblici in disuso qualcuno in grado di poter ospitare in maniera dignitosa gli homeless per il tempo necessario ad una chiarificazione del loro stato.  Continuare ad agire come stanno facendo ora le istituzioni significa rischiare di trasformare la città in un enorme accampamento.