Certosini

ilcantooscuro

Anima Mundi: La porta del frateVisitando il Museo delle terme di Diocleziano, all’improvviso ci si trova davanti il chiostro grande dell’antica certosa, che occupa il corpo centrale dell’antico tepidarium, dove i monaci ebbero le loro celle.

Tra una statua romana e l’altra, all’improvviso ci trova davanti una strana porta; da una parte, un’anta reale, una tavola di legno dipinta a trompe-l’oeil, con colori a olio, il cui lato interno, è decorato con scomparti che ospitano gli oggetti tipici di una cella certosina. Dall’altra, l’ingresso illusorio a una cella, con il ritratto di un monaco, in compagnia di un gatto.

Si comincia da un teschio ed un crocifisso, in riferimento alla meditazione sulla morte ed alla riflessione sulla passione di Cristo, per passare poi, nello scomparto successivo, al rosario, strumento di preghiera, la candela fumante, l’umile aiuto per le preghiere notturne, la clessidra, simbolo dello scorrere del tempo, i pennini ed il calamaio, elencati nella…

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7 aprile 2019 “Lirica a Palazzo – Arie da Sorbetto” al Palazzo del Freddo – Fassi

Domenica 7 aprile la Sala Giuseppina Fassi ospita “Lirica a Palazzo”.

Alessandro Napolitano (tenore), Isabella Amati (contralto) e Massimiliano Franchina al pianoforte interpreteranno celebri romanze e arie da sorbetto di Mozart, Rossini, Donizetti, Bellini, Leoncavalli, Zandonai e Wolf-Ferrari.

Una bellissima occasione per far conoscere al pubblico del Palazzo del Freddo l’antica tradizione delle “arie da sorbetto”, momenti che gli autori inserivano verso la fine dello spettacolo, affidati ad uno dei comprimari e che toccavano solo marginalmente la trama dell’opera stessa.
A differenza di quanto accade oggi, il pubblico dei teatri d’opera del XIX° secolo raramente ascoltava in silenzio l’esecuzione, preferendo invece conversare ma soprattutto bere e mangiare ciò che si cucinava negli stessi palchi, per non parlare poi delle coppe di gelato preparate nei foyer teatrali da esperti mastri gelatieri.
Spesso i gelatieri rimanevano con parte della merce invenduta, ragion per cui gli impresari iniziarono sempre più spesso a richiedere ai compositori (in particolare a Gioacchino Rossini) di inserire nelle partiture “arie da sorbetto” che, affidate ai personaggi meno importanti dell’opera ed in cui non si verificava alcun evento rilevante per la vicenda, avrebbero consentito ai venditori di smaltire la merce, al pubblico di godersi un attimo di relax ma soprattutto agli impresari di intascare ricche percentuali sulle vendite dei gelati!

Appuntamento quindi per Domenica 7 aprile, ore 18, per un concerto con alcune delle più belle “arie da sorbetto”.

Concerto + degustazione di sorbetti Fassi: 10 euro

 

Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi srl

Via Principe Eugenio 65-67 – 00185 Roma

Tel: + 39 06 4464740

fassitour@gmail.com

www.gelateriafassi.com