1 maggio 2019: il concerto a San Giovanni, le chiusure al traffico, le deviazioni dei mezzi pubblici e i divieti di sosta

Scaletta del concerto del Primo Maggio 2019 a Piazza San Giovanni

Annunciata la line up dello del Concerto del Primo Maggio a Roma. Oltre ai big, ci sarà spazio per il contest dei gruppi emergenti che si esibiranno sul palcoscenico.

Presentano

Saliranno sul palco:

  • Noel Gallagher
  • Achille Lauro
  • Manuel Agnelli
  • Daniele Silvestri
  • Ghali
  • Carl Brave
  • Ex-Otago
  • La Municipàl
  • La Rappresentante di Lista
  • Pinguini Tattici Nucleari
  • Subsonica
  • Motta
  • Ghemon
  • Negrita
  • Anastasio
  • Bianco con Colapesce
  • Canova
  • Coma Cose
  • Eugenio in via di Gioia
  • Fast Animals Slow Kids
  • Omar Pedrini
  • Rancore
  • Gazzelle
  • Zen Circus

 

Dal sito muoversi a Roma

Le chiusure al traffico e le deviazioni bus

Mercoledì pomeriggio a piazza di Porta San Giovanni torna l’appuntamento con il “Concertone”. L’evento verrà seguito in diretta da RomaRadio, l’emittente di Roma Servizi per la Mobilità che trasmette nelle metro A e B/B1.

VIABILITA’ – Limitazioni al traffico scatteranno “a vista” nell’area compresa tra viale Carlo Felice (da via Sclopis a piazza di Porta San Giovanni), piazza di Porta San Giovanni e via Emanuele Filiberto (da via Fontana a piazza di Porta San Giovanni). I divieti di sosta, che scatteranno molto prima rispetto all’evento e alle chiusure al traffico, interesseranno: piazza di Porta San Giovanni, via Emanuele Filiberto (da via Fontana a piazza di Porta San Giovanni), viale Carlo Felice (da via Sclopis a piazza di Porta San Giovanni), via Ludovico di Savoia e via Biancamano (entrambe da via Emanuele Filiberto a via Conte Rosso), via Fontana e l’area di parcheggio al centro di piazza San Giovanni in Laterano.

TRASPORTO PUBBLICO – Per ragioni di sicurezza, le linee della zona saranno deviate già dalle prime corse del mattino di mercoledì, alle 5,30, e resteranno deviate per l’intera giornata.  Interessati il tram 3, le linee di bus diurne 16, 51, 81, 85, 87, 218, 360, 590, 665 e 792 e, nella notte tra mercoledì e giovedì, le linee di bus notturne n1, n10, n11 e n28. La Questura ha inoltre richiesto la chiusura “a vista”, sempre in base alle effettive necessità, delle stazioni San Giovanni e Manzoni della metro A.

Il tram 3, tra Porta Maggiore e viale Manzoni percorrerà via di Porta Maggiore, via Principe Eugenio, piazza Vittorio e via Emanuele Filiberto.

La 16, in arrivo da via Costamagna, da via La Spezia proseguirà su via Nola, via di Santa Croce in Gerusalemme, via Conte Verde, piazza Vittorio e piazza di Santa Maria Maggiore; in arrivo da via XX Settembre, invece, da piazza Vittorio proseguirà su via Conte Verde, via di Santa Croce in Gerusalemme, via Nola, via Monza, via Taranto, piazza Ragusa quindi il percorso abituale.

La 51, da via La Spezia continuerà su via Nola, via di Santa Croce in Gerusalemme, via Conte Verde, piazza Vittorio, via Emanuele Filiberto, viale Manzoni, via Labicana, di nuovo viale Manzoni e via di Santa Croce in Gerusalemme, quindi percorso su via Eleniana, piazzale Labicano, via Casilina, via Gallarate e piazza Lodi, dove la linea, una circolare, ha il suo capolinea.

La 81, tra via Magna Grecia e Porta Capena, in entrambe le direzioni percorrerà via Gallia, via Druso e viale delle Terme di Caracalla. La 85, tra via Taranto e via Labicana, verso entrambi i capolinea sarà deviata su via Nola, via di Santa Croce in Gerusalemme, piazza Vittorio, via Emanuele Filiberto e viale Manzoni. La 87, sia verso Colli Albani che in direzione di Prati, sarà deviata su via di Santa Croce in Gerusalemme e viale Manzoni.

Le linee 360 e 590, in arrivo da piazza Zama e Cinecittà, da via Appia proseguiranno per via Faenza, via Taranto, via Monza, Nola e via di Santa Croce in Gerusalemme. Da qui la 360 ritroverà il percorso abituale dopo essere passata per viale Manzoni e via Emanuele Filiberto mentre la 590 raggiungerà il consueto itinerario dopo aver percorso via Conte Verde e piazza Vittorio. Al ritorno, provenienti dai Parioli e da piazza Risorgimento, da piazza Vittorio i bus delle due linee proseguiranno su via Conte Verde e via di Santa Croce in Gerusalemme, via Nola e via Monza. Da qui la 360 continuerà su via La Spezia, piazzale Appio e via Magna Grecia,dove ritroverà il percorso abituale; la 590 invece passerà per via Aosta e quindi raggiungerà piazza Re di Roma riprendendo il consueto itinerario.

Infine la 792 sposterà il capolinea da piazza di Porta San Giovanni a via della Ferratella in Laterano. Una deviazione è prevista anche per le linee bus di Roma Tpl 218 e 665. In particolare la linea 218 verrà esercitata come circolare con capolinea unico in via Ardeatina (Padre Formato); e in direzione di via Magna Grecia percorrerà via Faenza, largo Brindisi, via La Spezia e piazzale Appio. Stessa deviazione per la linea 665. 

Nella notte tra mercoledì e giovedì, per consentire le pulizie Ama attorno a San Giovanni, saranno deviate le notturne n1, n10, n11 e n28. La n1, verso Battistini, dall’Appia proseguirà su via Faenza, via Taranto, via Monza, via Nola, via Conte Verde e piazza Vittorio. In direzione Anagnina, invece, da piazza Vittorio il percorso sarà su via Conte Verde, va di Santa Croce in Gerusalemme, via Nola, via Monza, via Aosta e piazza Re di Roma. La n10, da piazza Santa Croce in Gerusalemme proseguirà su via di Santa Croce in Gerusalemme, via Conte Verde, piazza Vittorio, via Emanuele Filiberto, viale Manzoni e quindi di nuovo sul consueto itinerario. La n11, da via Labicana continuerà sulla laterale di viale Manzoni, quindi via di Santa Croce in Gerusalemme e via Eleniana. La n28, sposterà la fermata di capolinea da Porta San Giovanni a via La Spezia (all’altezza del capolinea del bus 51).

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30 aprile 2019 per la “Giornata Internazionale del Jazz” “The Connection” all’Apollo 11


presenta

martedì 30 aprile

in occasione della
GIORNATA INTERNAZIONALE DEL JAZZ
istituita da

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

ore 21.30
in esclusiva per la città di Roma
in versione restaurata

USA – 10 min.

La pellicola torna sul grande schermo grazie a una collaborazione tra Milestone Film e Reading Bloom, che nel 2017-2018 ridistribuirà tutti i film di Shirley Clarke in versione restaurata in Italia, Svizzera e altri paesi europei. Il restauro è stato condotto da Ross Lipman [John Cassavetes, Charles Burnett, Samuel Beckett, Bruce Conner] e dalla UCLA Film & Television Archive grazie a un finanziamento della Film Foundation di Martin Scorsese.

Lungometraggio d’esordio di una delle filmmaker più influenti del New American Cinema, The Connection è considerato oggi una pietra miliare del cinema indipendente; eppure all’epoca ebbe vita travagliata. Acclamato al Festival di Cannes nel 1961, dove vinse il Premio della Critica, fu censurato negli Stati Uniti per linguaggio “osceno”. Tuttavia, come affermò Judith Malina, che con il Living Theatre mise in scena la pièce di Jack Gelber a Off-Broadway nel 1959, “The Connection non è uno spettacolo sulla droga, ma sul senso di angoscia e di dipendenza che appartiene a tutti”. Nell’adattamento di Shirley Clarke un gruppo di eroinomani, tra cui un quartetto di jazzisti, attendono l’arrivo del “contatto” (il pusher Cowboy) in un appartamento del Greenwich Village. Nel frattempo un regista e un cameraman tentano di girare un documentario “onesto e umano” sulla vita dei tossici, finendo per essere coinvolti nell’azione. Come dichiarano le prime sequenze del film, ciò che viene presentato al pubblico è un assemblaggio di filmati girati dall’operatore. The Connection è quindi un film nel film, una brillante opera metacinematografica nella quale la Clarke mette in discussione le nozioni stesse del cinéma-vérité riprendendo un gruppo di spostati, nel film come nella vita, a ritmo di jazz.

Regia: Shirley Clark – Cast: Warren Finnerty, Jerome Raphel, Garry Goodrow, James Anderson, Carl Lee, Barbara Winchester, Henry Proach, Roscoe Browne, William Bedfield, Linda Veras – Sceneggiatura: Jack Gelber – Fotografia: Arthur J. Ornitz – Musiche Originali: Freddie Redd – Distribuzione: Reading Bloom.

 Il teaser

*****
Il film sarà preceduto dalla proiezione alle ore 19.30 di

Italia – 100 min.

365. Paolo Fresu, il tempo di un viaggio”, non è solo un film che racconta il musicista sardo e il suo mondo di note, non si limita a presentare una serie di brani musicali, ma soprattutto non è un documentario destinato solo ai cultori della musica jazz. È molto di più, un’escursione nell’esperienza totalizzante della musica, un racconto intimo che vuole svelare come si crea un sound e quali sono, appunto, le emozioni, i vissuti, i caratteri, i luoghi, le storie, le fantasie e i ricordi…che, come per magia, lo fanno nascere. Un anno intero (365 giorni, come dice il titolo), anche se le riprese sono durate molto più a lungo, trascorso in giro con Paolo Fresu, ‘pedinandolo’ nei suoi vari progetti musicali in svariate parti del mondo. Roberto Minini Meròt firma la fotografia di un personaggio, di un’artista di calibro internazionale, ma soprattutto la descrizione della sua capacità di vivere in modo totalizzante la propria passione. È il racconto di un bambino di campagna che, ascoltando la sua vocazione, è riuscito a costruirsi una casa senza pareti, un mondo senza confini, spinto dall’inarrestabile voglia di conoscere, di cimentarsi, di confrontarsi. Noi abbiamo provato a fare tutto questo nel tempo di un viaggio.

SINOSSI
Vic e Raffaele sono in viaggio. Raffaele è un giovane musicista che si sta affermando come nuova promessa del jazz. La “Tuk Music”, l’etichetta di Fresu, gli ha pubblicato il primo disco, e ora è atteso ad un importante appuntamento live. Vic è il manager di Fresu e
sta seguendo da vicino gli sviluppi della carriera di Raffaele, il quale sta vivendo in prima persona la realizzazione
di un sogno: ha conosciuto un “maestro” che crede nel suo talento. Il viaggio è l’occasione per un intenso e
appassionato dialogo sul mondo musicale di Fresu, sul suo modo di vivere e intendere la musica, abbracciando con essa
altre sfere dell’arte: la poesia, la letteratura, il teatro, l’arte visiva, il cinema.
In montaggio alternato, si susseguono le immagini di: prove prima dei concerti; esibizioni live nei teatri e negli scenari più sorprendenti
che attraversano e fondono stili e generi diversi; composizioni e arranggiamenti di brani, dal pentagramma alle prime esecuzioni;
registrazioni in studio; jam improvvisate; momenti conviviali fra artisti, nelle loro case, a spasso per le città, in locali pubblici; le loro considerazioni e i loro racconti in primo piano, confidenzialmente rivolti allo spettatore. Attraverso questo mosaico di eventi e di ricordi, la figura di Fresu emerge in tutta la sua dimensione artistica ed esistenziale e si proietta nell’immaginario del giovane e, conseguentemente, del pubblico, come simbolo di una scelta di vita. Vic e Raffaele raggiungono il locale dove si terrà il concerto. La realizzazione di un sogno per il giovane musicista, quando, del tutto inaspettatamente, Paolo Fresu fa il suo ingresso in scena.

Regia: Roberto Minini Merot – Cast: Paolo Fresu, Raffaele Casarano, Vic Albani – Con la partecipazione di: Stefano Benni, Uri Caine, Ascanio Celestini, Lella Costa, Daniele Di Bonaventura, Bebo Ferra, Trilok Gurtu, Omar Sosa, Paola Turci, Ornella Vanoni – Produttore: Myro Film – Fotografia: Enrico Maria Brocchetta, Angelo Volponi, Alberto Bernasconi, Daniela Bellu – Suono: Sergio Bianchi, Federico Minini, Mauro Tondini – Distribuzione italiana: Mariposa Cinematografica e Own Air Srl.

Il trailer