15 febbraio 2018 “WE WANT (u) TO KNOW e R-ESISTENZE” all’Apollo 11


in collborazione con


presenta

giovedì 15 febbraio ore 18.30
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

WE WANT (u) TO KNOW

un film di Ella Pugliese

e

R-ESISTENZE

documentario partecipato

WE WANT (u) TO KNOW
Cambogia/Germania, 2011, 54′

30 anni dopo la caduta di Pol Pot, nel 2009 attraverso il Tribunale dei Khmer Rossi la Cambogia si confronta per la prima volta pubblicamente con le responsabilità e i crimini del regime. L’avvio dell’atteso processo riporta all’attualiità e nei discorsi della gente il tema del ricordo, del lutto, della vendetta, delle speranze per un futuro che dal passato prenda esempio per non ricadere negli stessi errori. Insieme ad una equipe internazionale di cineasti, ricercatori e psicologi, i superstiti del regime prendono qui la parola e la telecamera.
Insieme danno vita ad un film che è fatto, pensato, fotografato, disegnato da chi senta il desiderio o il bisogno di partecipare. Gli anziani soprattutto ricostruiscono e rivivono i loro destini personali, li regalano all’occhio della telecamera e ai loro nipoti, che finalmente cominciano a credere a tali “storie dell’orrore”. Il cinema mobile, lo schermo fissato tra le palme la notte rende possibile la condivisione in pubblico del processo creativo, della memoria e del dolore. È il cinema nel cinema, parlando dei Khmer Rouge in un paesino qualsiasi da qualche parte in Cambogia.

Regia: Ella Pugliese, Nou Va – Produzione: Khmer Institute of Democracy
Formato di proiezione: DV, colore

R-ESISTENZE
Ita/Sardegna, 28′, 2016

Il confine del luogo è labile, un lembo di società che conserva frammenti di una vita che non esiste più, memore dei profondi traumi di un processo industriale che ha segnato il passato e compromesso il futuro. A Porto Torres, piccola cittadina portuale nel nord della Sardegna, la foce di un fiume è una terra di mezzo tra il recente passato e la realtà di oggi, un ricordo e un presente. Una barchetta naviga nel rio Mannu, rema lentamente come se il tempo fosse fermo, le sue tappe sono metaforicamente l’incontro con le storie di un microcosmo che sopravvive ai margini del ponte, sopra e sotto. Il film guarda intorno tra le vecchie case abitate, attraverso le campagne coltivate sotto la ferrovia dismessa e dentro una baracca costruita di fronte ai resti della spiaggia della Marinella. Tre personaggi condividono memorie di un’esistenza, una r-esistenza al presente, che guarda al vuoto lasciato, e resiste al cambiamento, guardiana del proprio territorio e del proprio tempo.

Regia: Alessandro Mirai, Fabian Volti – Fotografia e riprese: Alessandro Mirai, Alessio Candidda, Fabian Volti – Suono: Jessica Soletta, Stefania Muresu – Montaggio e mix audio: Marco Testoni – Musiche: Paolo Angeli – Una produzione: Video Partecipativo Sardegna e 4CaniperStrada in collaborazione con Comune di Porto Torres, Assessorato alle Politiche Culturali, Casa delle Associazioni di Porto Torres, Consulta del Volontariato portotorrese – Documentario partecipato realizzato da: Alessandro Mirai, Alessio Candidda, Jessica Soletta, Fabian Volti, Stefania Muresu – Con la partecipazione di: Maria Gelmino, Francesco Pianti, I pescatori di Marinella, il cane Marley – Laboratorio VP condotto da: Fabian Volti, Stefania Muresu

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