Le dimenticanze (volute?) di Airbnb nel Rione Esquilino

A scanso di equivoci plaudiamo all’iniziativa di Airbnb di pubblicare delle mappe di diversi luoghi di Roma elencando i punti di interesse culturale e le varie “eccellenze” nel campo della ristorazione, ma non possiamo evitare di menzionare  alcune “dimenticanze eccellenti” che risultano dalla mappa del nostro Rione, guarda caso, tutte comprese non solo nel quadrante est ma addirittura in una sola strada, via Giolitti. Non vorremmo che tutto ciò fosse una conseguenza dello stato di questa zona che sicuramente  avrebbe bisogno di una vasta opera di riqualificazione viste le condizioni di degrado e di assoluto abbandono in cui versa.

Per quanto riguarda i monumenti si sono dimenticati della chiesa di Santa Bibiana, opera del Bernini ed autentico gioiello del Barocco Romano (praticamente nascosta), e del cd. Tempio di Minerva Medica monumento oltre che importante per la storia dell’architettura tutt’altro che insignificante per le sue dimensioni visti i suoi 28 metri di diametro e gli oltre 30 di altezza (chiuso da oltre un secolo). Non solo, ma  non si è fatta menzione nel campo della ristorazione del Mercato Centrale e, onestamente, ci sembra una svista troppo grossa per passare inosservata.

A chi ha creato questa mappa chiediamo di porre rimedio a queste dimenticanze eccellenti, alle autorità competenti di prestare più attenzione a questa zona da troppo tempo abbandonata a se stessa.

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1-4 febbraio 2018 “Confetti e Karaoke” al Teatro Brancaccino

1 – 4 febbraio 2018
Teatro Brancaccino
Le Brugole

presenta

CONFETTI & KARAOKE
di Monica Nappo , Roberta Lidia De Stefano e Alberto Paradossi
Con Roberta Lidia De Stefano e Alberto Paradossi

regia Monica Nappo

31 gennaio 2018 “Pagine nascoste” all’Apollo 11


con il sostegno di


presenta

mercoledì 31 gennaio 21.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

PAGINE NASCOSTE

un film di Sabrina Varani


Italia, 2017, 71 min.

Intervengono al termine della proiezione

la regista
SABRINA VARANI

la scrittrice
FRANCESCA MELANDRI

Per scrivere il suo ultimo libro “Sangue giusto”, la scrittrice Francesca Melandri affronta per la prima volta l’eredità del padre, aderente al fascismo durante il ventennio. Un passato che le era sconosciuto e che, attraverso ricerche in Italia e in Etiopia, la figlia indaga e rielabora per il suo nuovo romanzo, confrontandosi infine con le rimozioni della memoria di un paese e del suo passato coloniale.

Regia: Sabrina Varani – Interpreti: Francesca Melandri, brani tratti dal romanzo SANGUE GIUSTO di Francesca Melandri © 2017 Rizzoli, letti da Valentina Carnelutti – Montaggio: Edorardo Morabito – Fotografia: Sabrina Varani – Musiche originali: Pietro Bartoleschi – Produzione: Luca Ricciardi per AAMOD e Raffaele Brunetti per B&BFILM

Il Trailer

31 gennaio – 10 febbraio 2018 “Stanze. I vapori dell’anima” presso Interno 14

31 gennaio – 10 febbraio 2018 ore 18.30 

Interno 14 | Roma

Michele Marinaccio
Stanze. I vapori dell’anima
Racconti all’Esquilino nelle stanze di Interno 14

 

Mercoledì 31 gennaio inaugura a Interno 14 il lavoro poetico, tra reale e immaginario, tra mondo esteriore ed interiore, di Michele Marinaccio “Stanze. I vapori dell’anima-Racconti all’Esquilino nelle stanze di Interno 14” a cura di Roberta Melasecca. Durante il vernissage interverrà la poetessa Annelisa Alleva che reciterà alcuni brani tratti dalla raccolta di poesie “La Casa Rotta”. Inoltre nella Seconda Stanza In giro di Tango (2009) ci sarà la performance di Clelia Sorrentino.

INFO

Michele Marinaccio
Stanze. I vapori dell’anima
Racconti all’Esquilino nelle stanze di Interno 14
A cura di Roberta Melasecca

Inaugurazione 31 gennaio 2018 ore 18.30
Interno 14
Via Carlo Alberto 63 – Roma

La mostra è visitabile fino al 10 febbraio 2018 su appuntamento: 3398101848 – 3494945612

Interno 14 Art Director Roberta Melasecca
roberta.melasecca@gmail.com tel. 349 4945612
www.presstletter.com    www.melaseccapressoffice.it

31 gennaio – 4 febbraio 2018 “Quello che non ho” al Teatro Brancaccio

31 gennaio – 4 febbraio 2018

Teatro Brancaccio

Teatro dell’Archivolto

presenta

QUELLO CHE NON HO
NERI MARCORE’


canzoni di FABRIZIO DE ANDRE’
con GIUA, PIETRO GUARRACINO, VIERI STURLINI (voci e chitarre)
arrangiamenti musicali Paolo Silvestri
collaborazione alla drammaturgia Giulio Costa
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani
dedicato a PIER PAOLO PASOLINI
drammaturgia e regia di GIORGIO GALLIONE

Maggiori informazioni

Lo stendardo rubato

ilcantooscuro

furto

Sabato, come molti sanno, l’Esquilino è stato scenario di Stend/Art Stendardi di artista a piazza Vittorio, in cui numerosi artisti locali hanno decorato i portici con riproduzioni delle loro opere.

Ci sarà occasione per scrivere le mie riflessioni e perplessità su tale iniziativa: ma oggi vorrei parlare d’altro. Domenica sera, alle 18.50, uno degli stendardi, che rappresenta un’opera di Michel Bedouin, è stato rubato in circostanze poco chiare.

Di versioni ne sto sentendo tante, alcune romanzate, e ammetto che mi risulta difficile capire il perchè di tale gesto: ho molti dubbi sulla versione del complotto, su quella della bravata per ubriachezze e su quella di furto per lucro.

Sperando che le forze dell’ordine ne vengano presto a capo e che gesti del genere non si ripetano, esprimo la mia solidarietà sia a Michel Bedouin, sia all’associazione Arco di Gallieno che ha promosso Stend/Art

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30 gennaio – 17 febbraio 2018 “Divertissement a pedali”presso Cyclamine

30 gennaio – 17 febbraio 2018

Cyclamine

Divertissement a pedali di Roberto Vignoli

Il progetto di questo lavoro antropologico-narrativo è del 1996, e in quell’anno viene interamente realizzato, sia sul piano fotografico che su quello narrativo. La bicicletta come alternativa alla folle distrazione con cui si è inquinato un intero pianeta, come oggetto animato e amico, come esempio di assoluta sintesi del design, come musa ispiratrice di poesia e fuga. Nascita e sviluppo del progetto avvengono in Olanda, dove la bicicletta è già, spontaneamente, protagonista del quotidiano, ma alcune delle foto sono state scattate a Parigi e clandestinamente sono state infiltrate in questo insieme.

Inaugurazione Martedì 30 dalle 18 alle 21 a Cyclamine,
via di s. Antonio all’Esquilino 3e.
Roma

Info: cyclamine@cyclamine.it

29 gennaio 2018 “Te lo faccio vedere chi sono io” al Teatro Brancaccio

29 gennaio 2018 – ore 20,30

Teatro Brancaccio

“TE LO FACCIO VEDERE CHI SONO IO!”
8° SERATA DI BENEFICENZA IN ONORE DI GIANNI ELSNER

Maggiori informazioni

29 gennaio 2018 “Girls from Earth” all’Apollo 11

in collborazione con


presenta
in anteprima romana

lunedì 29 gennaio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

GIRLS FROM EARTH

un film di Eterio Ortega

Belgio, 2017, 88 min.

introducono e
ne discutono al termine della proiezione

CECILIA D’ELIA
esperta di politiche di genere, prevenzione
contrasto della violenza contro le donne

EMANUELA ZUCCALÀ
giornalista freelance, scrittrice e regista
specializzata in diritti delle donne

GIULIA D’AGUANNO
coordinatrice locale progetto After-ActionAid

Girls from Earth è un documentario che racconta un’amicizia tra una ragazza europea che incontra una coetanea africana e insieme iniziano un lungo viaggio fatto di parole, sogni e riscatti. Nelle loro conversazioni, le due ragazze si confrontano sul contesto in cui vivono le donne in alcuni villaggi africani, un contesto in cui le mutilazioni genitali femminili e il matrimonio precoce fanno ancora parte della tradizione. Alcune di queste ragazze, però, decidono di ribellarsi, fuggire e portare sostegno alle donne che non riescono a trovare lo stesso coraggio.

Regia: Eterio Ortega – Interpreti: Jentix Achitsa, Sirga Drouet, Rebecca Kamunyo, Loise Parmisa, Natasha Senetoi Camera Juan Caballero – Prodotto da: Georges Drouet, Marie Drouet – Produzione: Prospektika International

Inadempienze, abusivismo e disobbedienza civile

Nelle scorse settimane abbiamo pubblicato un post in cui si sottolineavano le carenze e i ritardi del Comune per porre rimedio a crolli in edifici di sua proprietà nel Rione Esquilino. Ci si limita a delimitare le aree pericolose con recinzioni di reti di plastica e in queste condizioni si va avanti per mesi e mesi. E’ chiaro che, agenti atmosferici e inciviltà, favoriscono dopo qualche tempo la distruzione di simili protezioni a tutto svantaggio della sicurezza e dell’incolumità di chi è costretto a passare in questi luoghi. Vorremo far vedere a livello esemplificativo, con un corredo fotografico, quello che sta accadendo a viale Manzoni nel tratto tra via Principe Umberto e via Principe Eugenio interessato da un paio di mesi da un problema di questo tipo.

Questa era la situazione che si era venuta a creare nei primi giorni dell’anno in corso: recinzioni completamente abbattute e una sorta di box office dei pulivetro che agiscono all’incrocio con via di Porta Maggiore. Una sedia dattilo, un ombrello e una scatola con gli attrezzi del lavoro. Il resto (scarti alimentari, bacinelle e bastoni) sul marciapiede accanto ai monconi di alberi abbattuti.

A metà del mese una squadra incaricata dal Comune  è venuta per la seconda volta a ripristinare la situazione di sicurezza e ha ricostruito le recinzioni. Tra l’altro per sottolineare la pericolosità, sono tuttora visibili diversi mucchi di calcinacci anche di notevoli dimensioni addossati al muro dello stabile. Quanto sarebbe durata questa situazione? Poco, perchè evidentemente  non piaceva ai pulivetro. Nonostante mille raccomandazioni hanno prima cominciato a togliere la rete dietro il box office e poi pian piano hanno ripristinato la vecchia situazione rendendo dopo solo pochi giorni completamente inutile l’intervento che era stato eseguito a metà del mese. Ecco la sequenza fotografica

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Un consiglio al Comune: perchè non procedere non diciamo alla riparazione e al ripristino delle facciate che sarebbero operazioni costose per le casse anemiche del Campidoglio ma almeno alla messa in sicurezza? Ciò consentirebbe di ristabilire in breve una forma di decoro urbano decente e a conti fatti non verrebbe a costare  tanto di più dei reiterati ed inutili interventi di ricostruzione delle recinzioni di plastica.

Ecco poi come è attualmente la situazione a via Giolitti all’altezza dall’ex cinema Apollo a 18 mesi dal crollo di pezzi di cornicione. Non è necessario alcun commento.