Archivi tag: Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano

L’antico Esquilino non finisce mai di stupire: la storia di P. Vibius Quintio, un esempio di “Project Management” ante litteram

Ricostruzione dell’Arco di Gallieno già Porta Esquilina al Foro Esquilino

Leggere delle storie come quella pubblicata sull’account Facebook del Museo Nazionale Romano, relativa a P. Vibius Quintio , antico “cuoco a noleggio ” e “ministrator” di successo, oltre al piacere di scoprire nuove informazioni sul nostro passato e sulle nostre origini non può che farci pensare che “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma (Lavoisier)”  anche per le attività che sembrano figlie dei nostri tempi perchè già a nell’Antica Roma oltre ai problemi dell’alta cucina erano presenti anche quelli per l’organizzazione e la programmazione delle varie fasi lavorative relative ad un evento tanto che il termine antico “cuoco a noleggio”  può essere accostato all’odierno “chef a domicilio” e “Ministrator” al  “Project Manager”

Non solo, ma è un ulteriore esempio di come un problema se ben affrontato e risolto  possa diventare una  risorsa 

Ecco il post con la storia di Publio Vibius Quintio pubblicato dal Museo Nazionale Romano

 

Per saperne di più su Publius Vibius Quintio

Un altro tesoro ritrovato nel secolo scorso nel sottosuolo del Rione Esquilino e conservato al Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano

Il post pubblicato dal Museo Nazionale Romano sul proprio account Facebook che  descrive con dovizia di particolari il ritrovamento del mosaico della “Testa di Medusa” avvenuto nel 1911 nei pressi di via Emanuele Filiberto

Per tutto il mese di ottobre il giovedì e il venerdì sera ingresso gratuito al Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano. Prenotazione obbligatoria

 
Per tutto il mese di Ottobre, ogni Giovedì e Venerdì puoi scoprire la magia di una visita alle Terme di Diocleziano o a Palazzo Massimo, che aprono le porte per svelare i loro capolavori al chiaro di luna!
L’ingresso è gratuito e valido per una sola sera e permette di visitare entrambe le sedi a partire dalle 19,45 fino alle 22,30 (ultimo ingesso 21,45).
E’ necessaria la prenotazione

Le Terme di Diocleziano nel XVI e XVII secolo sono state utilizzate anche come granaio

Nel corso dei secoli le Terme di Diocleziano, imponente complesso monumentale di epoca imperiale, sono state adattate  e ristrutturate per diverse destinazioni di uso (vedi post). Forse molti non sanno che alla fine del secolo XVI una parte venne adibita ad ospitare addirittura un vero e proprio enorme granaio in grado di assicurare una quantità costante in tutti i periodi dell’anno e per tutta la città di Roma di questo preziosissimo dono della natura: il grano.

In questi post di Facebook  del Museo Nazionale Romano  approfondimenti di questo singolare e poco conosciuto utilizzo della Terme di Diocleziano

Le Giornate Europee del Patrimonio 2020: le visite e gli eventi nel Rione Esquilino

In occasione delle Giornate Europpe del Patrimonio sarà possibile visitare diversi monumenti a Roma e in tutt’Italia. A seguire i luoghi che aderiscono all’iniziativa nel Rione Esquilino:

Auditorium di Mecenate

26 settembre: L’Auditorium e gli Horti di Mecenate: il verde come riqualificazione urbana

Il tema della riqualificazione urbanistica e ambientale costituisce l’argomento centrale di questo incontro: il complesso degli horti e dell’auditorium con la sua ricca decorazione pittorica diviene lo spunto per una riflessione sui temi del recupero, del risanamento e della trasformazione urbanistica nel rispetto della sostenibilità ambientale nel mondo contemporaneo.  Ad un inquadramento topografico del monumento nell’area dell’Esquilino con la sua complessa storia di trasformazioni d’uso, seguirà la storia di questo settore della città originariamente esterno alle mura serviane ed utilizzato come necropoli, poi bonificato da Mecenate e trasformato in lussuoso complesso



Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

26 settembre: Comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme – Una notte alla corte dei Severi e di Elena

Una sera alla corte di Elena e dei Severi, visite guidate contingentate nel comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio è prevista un’apertura serale dell’area archeologica. Il sito è un complesso di grande suggestione e oggetto di recenti interventi di scavo e di restauro. L’area, fin da epoca augustea, si caratterizzava come un quartiere di grandi dimore private. Nel corso del III secolo d.C. fu scelta dagli imperatori Severi (Settimio Severo, Caracalla, Elagabalo) per edificarvi una lussuosa residenza, distinta dalla sede ufficiale del Palatino. Il complesso era articolato in vari nuclei monumentali (villa, anfiteatro, circo, ninfei) all’interno di un vasto parco. La costruzione delle mura Aureliane (271-275 d.C.) ne spezzò l’unità, inglobandone alcune strutture. Con Costantino il complesso, notevolmente modificato, continuò a funzionare come residenza imperiale con il nome di Palazzo Sessoriano (che significa luogo di soggiorno imperiale), poi lasciato alla madre Elena. Con gli interventi di questo periodo, l’impianto originario della villa si arricchì con strutture pubbliche e private, fra le quali emergono i resti di una grande aula per udienze (Tempio di Venere e Cupido) e case destinate ai membri della corte.

Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

27 settembre: Comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme – Un giorno alla corte imperiale

Domenica 27 settembre dalle 14.30 alle 18.30 la Soprintendenza Speciale di Roma promuove un ciclo di visite guidate nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme. Un giorno alla corte imperiale è il titolo scelto per rappresentare l’evento che si inserisce nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2020. L’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme è un complesso di grande suggestione e oggetto di recenti interventi di scavo e di restauro. L’area, fin da epoca augustea, si caratterizzava come un quartiere di importanti dimore private. Nel corso del III secolo d.C. fu scelta dagli imperatori Severi (Settimio Severo, Caracalla, Elagabalo) per edificarvi una lussuosa residenza, distinta dalla sede ufficiale del Palatino. Il complesso era articolato in vari nuclei monumentali (villa, anfiteatro, circo, ninfei) all’interno di un vasto parco. La costruzione delle mura Aureliane (271-275 d.C.) ne spezzò l’unità, inglobandone alcune strutture. Con Costantino il complesso, notevolmente modificato, continuò a funzionare come residenza imperiale con il nome di Palazzo Sessoriano (che significa luogo di soggiorno imperiale), poi lasciato alla madre Elena. Con gli interventi di questo periodo, l’impianto originario della villa si arricchì con strutture pubbliche e private, fra le quali emergono i resti di una grande aula per udienze (Tempio di Venere e Cupido) e case destinate ai membri della corte.

Museo nazionale Romano – Palazzo Massimo

26 settembre: Palazzo Massimo Le decorazioni scultoree delle residenze romane in età imperiale

Visita guidata alle opere scultoree del primo piano del Museo, a cura del Servizio Educativo del Museo Nazionale Romano

prenotazione in biglietteria il giorno stesso, numero massimo partecipanti: 13.

Museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano

26 settembre: Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano ArtMuseum. Attività didattiche ed educative per bambini con disabilità

Attività didattiche ed educative per bambini con disabilità

Workshop a cura del Servizio Educativo del Museo Nazionale Romano in collaborazione con l’Associazione “l’abilità Onlus”.

Il workshop, teorico e pratico, ha l’obiettivo di proporre metodi e strategie per avvicinare il bambino con disabilità intellettiva al museo, alla scoperta della storia, dell’arte e dell’archeologia. 

L’elenco completo degli eventi diurni dei Musei Statali

L’elenco completo delle aperture serali

Il programma completo degli eventi curati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Le trasformazioni delle Terme di Diocleziano

Le Terme di Diocleziano erano uno dei complessi monumentali più grandiosi dell’antichità. Inevitabile che nei secoli successivi le sue imponenti strutture siano state utilizzate per diversi scopi ed anche Michelangelo si cimentò in diverse ristrutturazioni di questo eccezionale monumento.

In questi brevi post del Museo Nazionale Romano  varie storie che hanno portato alle trasformazioni  delle Terme di Diocleziano  (in particolare quelle del XVI secolo) ancora oggi visibili e godibili corredate da diverse stampe d’epoca di Etienne Dupérac

la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo come non l’avete mai vista e la storia del suo rinvenimento

Ecco la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo  in una moderna riproduzione in 3D. Utilizzare il mouse per ammirare l’opera a 360°

La storia del suo rinvenimento  sottolinea come l’Esquilino sia stato (e sia tuttora) un’autentica miniera di capolavori dell’antichità. In questo caso la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo, una delle più famose e più fotografate di Roma Antica, che si trova al Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, venne ritrovata nel 1910 in una proprietà privata tra via Mecenate e via Labicana.

Di seguito il post di Facebook  a cura del Museo Mazionale Romano con la storia del rinvenimento e le fotografie d’epoca

28 novembre 2019 – 1 marzo 2020 “Roads of Arabia – Archaeological Treasures of Saudi Arabia” al Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano

Dal 28 novembre 2019 al 1 marzo 2020 alle Terme di Diocleziano sarà ospitata la grande mostra Roads Of Arabia Archaeological Treasures of Saudi Arabia La mostra, portata in Italia dal Ministero della Cultura dell’Arabia Saudita e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, esplora il ricco patrimonio della penisola arabica attraverso reperti archeologici, capolavori storico artistici e antichi documenti. Dal 29 novembre al 28 dicembre tutti i venerdì e sabato le Terme di Diocleziano saranno eccezionalmente aperte dalle 20.00 alle 23.00. Al costo di 5 euro sarà possibile visitare, oltre al complesso museale, anche la mostra #RoadsofArabia!

Il link al sito della mostra http://roadsofarabia.sa/

Alcune delle opere esposte

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7 novembre 2019 presentazione del volume “Minerva Medica – Ricerche, scavi e restauri” al Planetario delle Terme di Diocleziano

SCHEDA VOLUME

Terme di Diocleziano: Progetti e approfondimenti archeologici

Non esiste solo il Colosseo e l’area dei Fori Imperiali, Roma è piena di risorse che se fossero adeguatamente supportate e valorizzate ne farebbero di gran lunga non solo la città più bella del mondo ma anche quella più affascinante  da visitare.  E’ di questi giorni una proposta veramente interessante di Tobia Zevi apparsa sull’edizione dell’Huffington Post del 2 novembre 2017 con il titolo “Una (piccola) proposta concreta su Roma per Virginia Raggi” che riprende il progetto complessivo, mai portato a termine, dell’architetto Giovanni Bulian, responsabile del restauro del Museo delle Terme di Diocleziano avvenuto nel 1989. Tale progetto  ipotizzava un unico grande complesso archeologico ed espositivo con l’eliminazione della prima parte di via Cernaia in modo da mettere in comunicazione la grande Aula Ottagona con il resto delle Terme per ricostruire un tessuto archeologico omogeneo tra le varie parti del sito (Aula, Terme, Basilica, Chiostro) ed offrire un percorso di eccezionale interesse e bellezza. L’articolo in questione propone anche una completa rivisitazione di Piazza dei Cinquecento; non è possibile che una parte così importante della città sia afflitta dai tanti problemi di degrado e di traffico.  Siamo assolutamente d’accordo sia sulla proposta sia sul fatto che sarebbe doveroso dopo lo sforzo di rinnovamento intrapreso all’interno della stazione, operare un cambio di passo anche all’esterno per far diventare il più grande scalo ferroviario italiano un vero e proprio biglietto da visita prestigioso della città di Roma.

Ma a proposito del Museo delle Terme di Diocleziano vorremmo mettere in luce un ulteriore aspetto poco conosciuto che lo rende, se possibile, ancora più interessante: nel 1982 sono stati rinvenuti alcuni mosaici sia pavimentali sia parietali durante i lavori di risistemazione del sito eseguiti sotto la direzione della Prof.ssa Daniela Candilio. In questo saggio del prof. Federico Guidobaldi non solo potrete approfondire le notizie su questi mosaici ma ammirarli in numerose fotografie.