Un articolo apparso oggi 1 ottobre su “La Repubblica” afferma che la giunta del I Municipio ha all’unanimità rispedito al mittente (Grandi Stazioni) il progetto della copertura della stazione Termini per farne un megaparcheggio chiedendo delle sostanziali modifiche da valutare anche con l’apporto dei residenti. Non tanto per l’idea in sè (liberare dalle automobili parcheggiate le strade vicine alla stazione non sarebbe male) ma prevedere un solo punto di entrata e di uscita a via Marsala provocherebbe disastri per il traffico locale già congestionato. Non solo, ma finalmente fa capolino l’idea di ridisegnare tutto il traffico veicolare nelle vie che gravitano intorno alla Stazione Termini tenendo anche presente il fatto che con l’avvento della metro C il treno Laziali Pantano che tanti disagi reca a chi abita a via Giolitti nel tratto Porta Maggiore – Stazione Laziali sarà (finalmente) abolito e che quindi si apriranno nuovi scenari per creare una viabilità all’altezza delle situazione. Aspettiamo da parte Vostra idee e suggerimenti che sarranno posti all’attenzione di chi di dovere.
Nel seguente link ecco come nelle intenzioni di Grandi Stazioni dovrebbe apparire la nuova Stazione Termini
Un argomento che appassiona molti blog romani in questo momento è senza dubbio quello della sporcizia delle strade della nostra città e nel nostro caso dell’Esquilino. Vorremmo quindi alimentare una discussione partendo da alcune considerazioni :
L’AMA : non si può prescindere da un servizio puntuale, efficace ed affidabile. Se per un solo giorno la raccolta dei rifiuti per quakche motivo non avviene nelle fotografie in fondo alla pagina si può vedere qual’è il risultato.
Noi : E’ inutile pretendere la pulizia se siamo i primi a sporcare. Nelle foto è possibile vedere un’antologia di rifiuti “speciali”, cyclette tappeti vestiti mobili. Ma le isole ecologiche che ci stanno a fare ? E le domeniche di raccolta speciale (all’Esquilino a Piazza Vittorio) ? E la raccolta differenziata ? E le automobili parcheggiate davanti ai cassonetti che specie nei week end impediscono la raccolta ?
L’ Amministrazione pubblica : C’è un detto “L’occasione fa l’uomo ladro” e di monumenti al degrado ce ne sono a bizzeffe nel nostro rione, dalla ex pompa di benzina a via di Porta Maggiore alle ex centraline di Stream, la TV via cavo, che diventano ricettacoli di spazzatura varia . Ma è proprio impossibile pianificare un piano di bonifica ed obbligare i legittimi proprietari di queste brutture che non servono più a nulla a toglierle e ridonare un pò di decoro alle strade interessate ?
Centralino ex rete cablata
Ex pompa Benzina via di Portamaggiore
EX pompa benzina via di Porta maggiore
Cassonetto a via Principe Umberto
Cassonetto a viale Manzoni angolo via Principe Umberto
Non ci siamo sbagliati a pubblicare una foto venuta male, ma è quello che si vede a via Principe Umberto (ma anche a viale Manzoni, via Giolitti, via Principe Eugenio e strade adiacent) dallle 20 alle 21, 21:30. Da qualche giorno, ogni sera verso quell’ora, si spengono improvvisamente i lampioni pubblici lasciando al buio (o quasi, per fortuna c’è qualche ristorante con le sue luci !) la zona in questione. Più volte interpellata l’ACEA ci ha risposto che sono a conoscenza del problema e stanno provvedendo, ma ogni sera la storia si riperte. Già a viale Manzoni a causa delle folte chiome degli alberi che aspettano di essere potati da anni la visibilità in condizioni normali è scarsa ora si è riusciti addirittura a peggiorare la situazione !
Chi ha spento la luce ?
Finalmente la luce è tornata di sera ma la mattina ci si dimentica a spegnerla !
Qualcuno spenga la luce !
Oggi 17 settembre finalmente la luce si è spenta normalmente al mattino, ma ce ne è voluto !
Nei mesi scorsi le forze dell’ordine hanno visitato diversi locali adibiti a ristorazione nel rione Esquilino elevando delle multe per illeciti amministrativi e carenze per le norme igieniche vigenti. E’ inutile ricordare che la maggior parte di questi locali sono condotti da personale cinese e per alcuni si è arrivati addirittura alla chiusura. Non ha fatto eccezione il ristorante che è all’angolo tra via Emanuele Fliberto e via Bixio che è rimasto chiuso per più di due mesi ed ha riaperto da pochi giorni. Non entro nel merito della migliorie igieniche non essendo un cultore della cucina cinese ma balza all’evidenza un cambiamento notevole : le insegne, prima erano così (fonte Google Earth Street View, clicca per ingrandire)
Ristorante cinese
Non c’è nulla da fare, più la mettiamo questa foto più viene oscurata anche se di pubblico domino (chiunque può andare su Google Earth -Street View e vedere come era la situazione qualche tempo fa in quell’incrocio). Sappiate che c’erano insegne solo in cinese. C’era forse scritto qualcosa di sconveniente ?
Ora sono così con le indicazioni anche in italiano e finalmente comprensibili a tutti (clicca per ingrandire).
Nuove inegne in doppia lingua
Condizionatori e tubi
Se dobbiamo rallegrarci perchè non viene disattesa un norma comunale vigente da parecchio tempo (scritte in doppia lingua) dobbiamo purtroppo rilevare che l’appartamento al piano superiore ha installato delle unità esterne per condizionatori deturpando anche con i tubi chilometrici l’estetica del bel palazzo umbertino . Un maggior senso di responsabilità e un maggior controllo da parte di tutti dovrebbe evitare di arrivare a questi eccessi che certo non aiutano nel difficile tentativo di riqualificare l’Esquilino.
Nei giorni scorsi i giornali e i vari notiziari televisivi hanno dato grande risonanza all’operazione della DIA che ha portato al sequestro di beni per centinaia di milioni di euro appartenenti a personaggi di spicco nel mondo della malavita organizzata. Evidenti gli intrecci che portavano a Roma e in maniera specifica al rione Esquilino per il commercio di merce contraffatta di origine cinese. Il capo della Procura distrettuale antimafia di Roma, Giancarlo Capaldo, ha detto testualmente “Emerge una mutazione della criminalità che amplia il proprio intervento in tutti quei settori finanziari utili per riciclare i proventi illeciti. Il giro d’affari del contrabbando di merci contraffatte ha quasi raggiunto, se non superato, quello degli stupefacenti”. Ora, certamente, non basterà questo intervento,pur di amplissimo respiro, a stroncare il traffico di merce contraffatta che nel corso degli anni ha fatto dell’Esquilino la base operativa per il commercio illecito in tutta Europa, ma è fuor di dubbio che finalmente le autorità hanno recepito che dietro il fenomeno delle centinaia di attività commerciali riciclate in pochi giorni da negozi tradizionali a show room sempre vuoti si nascondeva qualcosa di poco chiaro come peraltro residenti ed associazioni avevano capito da tempo. Speriamo che sia un primo passo verso il tanto auspicato ritorno alla legalità nel nostro rione perchè, sia chiaro, ben vengano i cinesi onesti, Roma e l’Equilino li accoglieranno senza problemi ma la camorra, la mafia cinese, la ndrangheta e tutte le mafie non vogliamo assolutamente che prosperino e facciano affari anche dalle nostre parti.
Alcuni articoli apparsi sulla stampa nei giorni scorsi :
Dopo due mesi di black-out (un mese e mezzo dovuto alla connessione internet e 15 giorni per le ferie !) siamo tornati e passeggiando per via Giolitti ci siamo accorti di una piccola ma interessante sorpresa. Oltre ai cartelli pubblicitari è apparso un cartellone con la planimetria con tutti i punti di interesse del rione Esquilino e delle zone limotrofe. Un’ottima idea e a basso prezzo (si spera) per propagandare i tanti monumenti del centro di Roma che spesso passano inosservati dai turisti disattenti e dai residenti ignoranti (nel senso che ignorano la presenza di tanto ben di Dio). Non so chi si debba ringraziare se il Comune o il I Municipio ma di chiunque sia stata l’idea non può che avere tutto il nostro plauso. Non male anche l’idea di scrivere in almeno 8 lingue la frase “Roma ci accoglie, non offendiamola” dedicata a tutti quei turisti e residenti che sporcano, imbrattano, rompono, urlano dimenticando le più elementari norme del vivere civile !
Punti di interesse del rione Esquilino e zone limitrofe
Scrivo queste due parole sfruttando un’altra postazione internet per dire che la nostra assenza dal web negli ultimi tempi non è dovuta a scarso impegno o a ferie anticipate, l’unica ragione è che il nostro provider ci ha sconnesso improvvisamente (per problemi suoi) dal 24 giugno e non si intravede la fine di questo tunnel rendendo problematica o addirittura impossibile la pubblicazione di qualsiasi notizia o foto su questo blog e specialmente sul sito www.esquilino-oggi.it. Speriamo di risolvere il problema in tempi brevi (ma abbiamo seri dubbi) dal momento che oltre alla manutenzione dei siti possiamo solo vedere la posta che ci arriva e rispondere attraverso il webmail ma in questo modo rischiamo di esaurire lo spazio delle caselle di posta. Confidando nella Vostra pazienza e benevolenza Vi salutiamo sperando di ristabilire la normalità quanto prima.
Questo bizzarro inizio d’estate ci ha regalato pioggia e vento a profusione. Purtroppo tutto ciò è un grosso problema per i nostri malandati alberi che aspettano da anni di essere potati. Non è infrequente al termine di un temporale vedere scene come quella della fotografia qui sotto : un grosso ramo caduto sulle macchine in sosta a viale Manzoni e parzialmente in mezzo alla strada.
Ramo spezzato sulla strada
Qual’è il problema? Qualche ammaccatura ad una o più autovetture ? Tanto c’è l’assicurazione ! Si, ma se una persona sfortunata si trovasse a passare proprio in quel momento e proprio in quel posto il giorno dopo tutti parlebbero di “tragica fatalità”. E no, non sarebbe una tragica fatalità ma un crimine con responsabilità ben precise. Ma perchè non si potano questi alberi, perchè c’è tanta incuria e disorganizzazione nei servizi comunali deputati a questo compito. Il bello (o brutto a seconda dei punti di vista) è che se il ramo reciso dà fastidio alla circolazione o al parcheggio delle autovetture viene rimosso in tempi brevissimi altrimenti ci deve pensare la natura stessa a risolvere il problema perchè evidentemente è difficile capire a chi spetti togliere un ramo parzialmente spezzato ma che non dà fastidio a nessuno come quello della fotografia n. 2
Ramo spezzato a Viale Manzoni
Appena tolto il ramo un altro nubifragio e altri rami spezzati (e stiamo parlando solo di un tratto di pochi metri !).
Foto 3 del 3 luglio 2009
D’accordo, molte strade di Roma sono nella medesima situazione ma ciò non toglie che il problema della potatura degli alberi stia diventantando terribilmente serio e assolutamente da non trascurare.
Non so se possa essere stata la nostra segnalazione a far spostare finalmente quell’autovettura ma è un dato di fatto che non c’è più. Che non stesse lì da poco lo testimoniano anche queste due foto tratte da google street view scattate molti mesi fa in due momenti diversi .
Vettura segnaposto 1
Vettura segnaposto 2
Certo con questo non sono stati risolti tutti i problemi di scarico merci che continua ad avvenire nelle ore più disparate nei giorni feriali e festivi ma evidenziare un qualcosa che non va anche se rappresenta una goccia in un oceano evidentemente serve a qualcosa.
Sabato 30 maggio l’Equilino aveva già i suoi bravi problemi per la partenza e il passaggio del corteo contro il G8 e il pacchetto sicurezza del governo. E in realtà verso le ore 16,30 i ripetuti fischietti dei vigili urbani pensavo fossero in relazione alla manifestazione in atto. Ma l’arrivo di mezzi a sirene spiegate mi ha fatto venire un dubbio : deve essere successo qualcosa d’altro ed infatti ….
Ecco come si presentava via Principe Umberto verso le 16,45 con i mezzi dei vigili del fuoco in mezzo alla strada (ovviamente bloccata) per spegnere un incendio sviluppatosi in un esercizio ufficialmente utilizzato da cittadini cinesi come sala riunioni.
I Vigili del fuoco in azione per spegnere l'incendio
Ed ecco come si presenta il negozio a “fuochi spenti”
Il Negozio andato a fuoco in via Principe Umberto
Il fatto impone qualche considerazione :
Perchè se ne è parlato pochissimo o per niente ? Eppure c’erano tanti fotografi e video operatori per la manifestazione che passava a pochi metri dal luogo del fatto e il fumo acre e giallastro ha invaso via Principe Umberto e le vie adiacenti. Senza contare che il traffico veicolare è rimasto paralizzato per almeno un’ora.
Non è il primo negozio cinese che prende fuoco. Fortunatamente anche questa volta ci sono stati danni solo a cose (grazie al tempestivo intervento dei vigili urbani,delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco) ma è lecito chiedere alle autorità competenti un severo controllo agli impianti, ai materiali e alla merce stipata nei retrobottega e nei sotterranei di questi negozi. Non è bello per i residenti dell’Esquilino non sapere che cosa c’è sotto le proprie case e i rischi che si corrono specie in questo momento in cui tutte le aziende sono chiamate ad espletare le procedure che la legge impone in tema di sicurezza sul lavoro . E’ proprio necessario che succeda qualcosa di grave per prendere qualche provvedimento serio ?