Di nuovo in azione i vandali sul muro esterno di Santa Bibiana

Non c’è pace per il muro esterno della chiesa di Santa Bibiana. Dopo un piccolo campanello d’allarme con un graffito apparso nei giorni scorsi accanto al cancello sulla prosecuzione del muro di Santa Bibiana

i vandali sono entrati prepontemente in azione e hanno imbrattato di nuovo il muro accanto al cancello di entrata della chiesa ed hanno proseguito la loro opera completando l’imbrattamento sulla prosecuzione del muro (cliccare per ingrandire le immagini).

 

La novità di questi ultimi giorni è che a pochi metri dalla chiesa di Santa Bibiana, in particolare all’imbocco dell’omonimo tunnel, il Comune chissà quanto ha speso per ripulire i muri e il travertino che erano ricoperti di ogni genere di scritte e graffiti

Ma è così difficile e/o costoso predisporre videocamere di controllo e sorveglianza per evitare questa assurda situazione? Si avrebbe un duplice vantaggio, in primo luogo smascherare chi si aggira di notte per insozzare i muri di monumenti e palazzi e in secondo luogo il costo di queste apparecchiature si ripagherebbe in brevissimo tempo non dovendo più affrontare le spese delle varie ripuliture

Riapre Palazzo Merulana

Finalmente una buona notizia per il nostro Rione e in genere per la cultura: il 15 luglio, dopo un lungo periodo di chiusura dovuto ai problemi del contagio da coronavirus riapre al pubblico il Palazzo Merulana.

Pur con tuttte le limitazioni , le prescrizioni e i divieti dei vari decreti, un luogo che, pur aperto da poco tempo, si è ritagliato un posto di riguardo nella cultura del Rione e della città di Roma, riapre e con esso si riavvia la vita culturale interrotta brutalmente ed improvvisamente dalla pandemia esplosa nei mesi scorsi.

Sarà nostra cura illustrare e pubblicare tutte le notizie, gli eventi e le attività future legate a questo unico e bellissimo museo

Il jazz a Piazza Pepe, un esperimento riuscito da ripetere

A QUALCUNO PIACE FREDDO

8 LUGLIO 2020 Piazza Pepe

La sera dell’8 luglio c’è stato a Piazza Pepe il concerto jazz “A qualcuno piace freddo” con Peppe D’Argenzio e il “Quartetto Pepe”. L’evento organizzato da Esquilino Vivo e Portici Aperti con il patrocinio del Primo Municipio ha riscosso un lusinghiero successo di pubblico e molte persone si sono radunate (sempre in ossequio delle norme anti covid19) sia per sentire della buona musica ma anche per il piacere di trasorrere un paio di ore in compagnia dopo lunghe settimane di isolamento. Tutto questo per dire che un terreno che fino a qualche mese fa, pur bellissimo per la presenza dei sei archi dell’acquedotto romano Anio Vetus, era abbandonato al degrado e all’incuria è improvvisamente rinato e ha fatto capire come potrebbe essere goduto dall’intera cittadinanza specialmente quando terminerà il restauro a cura del I Municipio che imizierà nei prossimi mesi.

Di seguito alcune immagini e dei brevi filmati che testimoniano come della buona musica possa trovare un magnifico palcoscenico tra i monumenti presenti nel Rione Esquilino

Come è nato il termine “grottesche”? ne parlano gli archeologi del PArCo in attesa della grande mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche” alla Domus Aurea di Roma

Avatar di graz58archeologiavocidalpassato

Un bell’esempio di “grottesca” da una parete della Domus Aurea (foto PArCo)

Non c’è ancora la data. Ma è vicina. Almeno questo sembra far trasparire l’annuncio da parte del parco archeologico del Colosseo sull’attesa mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche”: “Il Parco Archeologico del Colosseo si unirà alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Raffaello con una mostra interattiva unica nel suo genere, che permetterà di rivivere in prima persona la storia della scoperta della Domus Aurea e delle grottesche, a partire dalla loro fortuna nel Rinascimento”. E con l’occasione gli archeologi del PArCo tornano sul tema centrale della mostra: le grottesche. “La definizione di “grottesche” non è semanticamente riconducibile ai temi decorativi che questi dipinti rappresentavano”, spiegano gli archeologi, “bensì al modo in cui gli artisti tra la fine Quattrocento e i primi anni del Cinquecento le avevano riscoperte, “immergendosi” nelle “grotte oscure” all’interno…

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“A qualcuno piace freddo” concerto jazz a Piazza Pepe: presentazione di Gennaro Berger e Peppe D’Argenzio

Intervista di Roma Radio capitale a Gennaro Berger e Peppe D’Argenzio sul concerto jazz che si svolgerà stasera, 8 giugno 2020, a Piazza Pepe alle ore 19,45

Il cd. Tempio di Minerva Medica tra Horti e Palatia

Il cd. Tempio di Minerva Medica

Pianta settecentesca dell’area all’interno delle Mura Aureliane tra I Trofei di Mario e Porta Maggiore

Enrico Gallocchio

Abitare nel Mediterraneo Tardoantico

Il cd. Tempio di Minerva Medica a Roma: tra Horti e Palatia

Un articolo di Enrico Gallocchio che ha per tema il cd. Tempio di Minerva Medica alla luce dei rilievi effettuati in occasione del recente restauro del monumento. Dalle diverse fasi della sua costruzione alle ipotesi di uso del monumento: da edificio panoramico a sede di incontri di alta rappresentanza. In ogni caso un monumento di eccezionale importanza per la storia dell’architettura e assolutamente unico. L’articolo è corredato di numerose immagini molto interessanti perchè ritraggono non solo il monumento prima del 1828 anno in cui ci fu un crollo di notevole entità ma anche la zona dell’Esquilino vicina a Porta Maggiore come appariva nella seconda metà del ‘700

8 luglio 2020 “A qualcuno piace freddo” concerto jazz a Piazza Pepe

Riprendiamoci i nostri spazi verdi…prima un’asta e adesso Musica!

8 luglio 2020 ore 19,45

A qualcuno piace freddo

Concerto Jazz

Piazza Pepe

Riprendiamoci gli spazi, popoliamo le nostre piazze! dopo il successo della Asta di Solidarietà di Portici Aperti, ecco un’altra occasione culturale da non perdere: su promozione del comitato Esquilino Vivo e con la partecipazione del Municipio Roma 1 Centro, le Associazioni e i Comitati dell’Esquilino vi invitano alla serata “A qualcuno piace freddo!

Peppe D’Argenzio ed il Quartetto Pepe

suoneranno all’ombra dell’acquedotto Anio Vetus.

Il concerto è gratuito, sono previsti alcuni posti a sedere distanziati come da norme vigenti esauriti i quali ci si potrà accomodare sul prato sempre rispettando il dovuto distanziamento; nel corso della serata sarà possibile, per chi lo volesse lasciare una donazione a favore della distribuzione alimentare di Portici Aperti.

Facciamo anche di questa serata un bel successo 

fotografo di scena Guido Laudani

a seguire cena su prenotazione al ristorante Cucina Pepe con menù Jazz prenotare entro il martedì 7 luglio Luca 320 305 8084.

 

Via Giolitti: non solo i monumenti dimenticati ma pure le rotaie abbandonate e senza manutenzione

Nei giorni scorsi c’è stato un grave incidente a via Labicana, un tram è deragliato ed è andato a finire contro un autobus e due autovetture. Fortunatamente nonostante la gravità dell’accaduto c’è stato solo un ferito serio (il conducente dell’autobus). Di seguito il post di “Leggo” apparso   su Facebook.

Non è, purtroppo, la prima volta che succedono incidenti di questo tipo infatti meno di un anno fa il giornale “La Repubblica” registrò questo video per un analogo deragliamento di un tram.

Ancora una volta la scarsa manutenzione delle rotaie ha causato incidenti che solo per fortuna non hanno avuto esiti drammatici. 

Vogliamo documentare ora lo stato dei binari a via Giolitti, tenendo anche presente che negli anni passati si sono aperte numerose voragini sotto le rotaie.

 

Oltre a fare dei proclami trionfalistici sulla tranvia che verrà, non sarebbe il caso di provvedere a un minimo di manutenzione ordinaria per i binari attuali senza aspettare l’incidente?

Resoconto della riunione pubblica del 1 luglio 2020 dell’Associazione Abitanti via Giolitti

1 luglio 2020

Riunione Associazione Abitanti via Giolitti Esquilino

Breve resoconto della riunione indetta dall’Associazione Abitanti Via Giolitti  – Esquilino, aperta a tutti, il primo luglio 2020 c/o il terrazzo condominiale del civico n. 6  Piazza di Porta Maggiore

 

Prima di passare all’analisi dei punti posti all’odg, la presidente dà la parola a Claudio Blundo, abitante dell’Esquilino il quale ha una comunicazione molto importante e di interesse comune in merito alla  segnalazione di pericolosità dovuta all’alta velocità dei veicoli su via Giovanni Giolitti – Via di Porta Maggiore e loro intersezioni fino a Viale Manzoni.

…“Pertanto, dopo pochi giorni ho scritto alle Istituzioni per denunciare  la pericolosità della viabilità per l’alta velocità di mezzi privati, pubblici e per l’assenza di adeguati passaggi di attraversamento pedonale, rallentatori di velocità sulle due arterie principali che partono da Piazza di Porta Maggiore: Via di Porta Maggiore e Via Giolitti.

A seguito di questa mia segnalazione è pervenuta pronta risposta dalla Presidenza della Commissione dei Lavori Pubblici del Municipio I Roma Centro, con la quale è stato definito un appuntamento per la mia disponibilità per i giorni del sopralluogo con la presenza della Commissione esterna predetta e la Polizia di Roma Capitale.

Viste le nostre svariate occasioni d’incontro per tematiche d’interesse pubblico,  volevo rendervi partecipi, anche con vostra presenza, quando sarà fissato l’evento e sopratutto con vostre ulteriori integrazioni alla iniziale segnalazione e la richiesta per la commissione,  per una visione più ampia e condivisa”.

Mauro Vetriani insieme alla presidente conferma la propria disponibilità.  Una proposta potrebbe essere quella di realizzare almeno un passaggio pedonale rialzato per ridurre la velocità degli autoveicoli. Ne parleremo in un incontro ad hoc. Si passa ad analizzare il 1° punto  dell’Odg:

1) proposta di inviare una comunicazione scritta tramite posta certificata alla Soprintendente Speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma  in merito alla richiesta di tutela del c.d. Tempio di Minerva Medica  che rientra  nei poteri a Lei conferiti dalla Legge. Si tratta della stessa richiesta già sottoscritta dalle Associazioni Esquiline, lo scorso anno e inoltrata al Soprintendente Prosperetti,  andato in pensione. La presidente fa distribuire copia della richiesta che verrà inviata alla dott.ssa Daniela Porro attuale Soprintendente e per conoscenza alla Prefetta Gerarda Pantalone così come prescrive la Legge.

Blundo legge a  voce alta la missiva.

Tutti i presenti concordano sulla necessità di richiamare ai propri doveri e ad esercitare i poteri conferiti alle Istituzioni preposte. La messa in mora, così si chiama tecnicamente il contenuto e i richiami ai numerosi articoli di legge, nonché l’articolo 9 della Costituzione.

Viene approvata all’unanimità e oltre ai responsabili legali delle Associazioni e Comitati Esquilini presenti, altri/e cittadini/e firmano la loro adesione e oltre al cognome, nome mettono anche gli estremi di un documento personale. Per dare anche un ordine “da bella copia” si decide di preparare dei fogli con righe ordinate e, grazie alla disponibilità di Giovanni Palestrini, il nostro amico tabaccaio chi vuole può recarsi a firmare presso la tabaccheria a Porta Maggiore.  Scadenza: mercoledì 8 luglio.

Si passa  a trattare il 2° punto all’odg

2)  analisi del Progetto di trasformazione a scartamento ordinario dell’attuale ferrovia Laziali – Centocelle e prolungamento da Tor Vergata a Termini, recentemente  presentato dalla’ Amministrazione e che è stato approvato e finanziato dal MIT.

Prende la parola Mauro Vetriani:

“L’analisi del  progetto della cosiddetta “Metro G”, la nuova tranvia a scartamento ordinario che prenderà il  posto della attuale ferrovia a scartamento ridotto  Laziali – Centocelle, è notevolmente complessa. A causa dello scarso tempo a disposizione si è potuto parlare di alcune criticità relative al tratto Porta Maggiore – Viale Manzoni con le temute ripercussioni a via di Porta Maggiore (aumento del traffico veicolare in maniera esponenziale) e a alla stessa Piazza di Porta Maggiore interessata da almeno 4 differenti flussi di traffico. Si è parlato anche di alcuni aspetti tecnici relativi sempre al medesimo tratto: la difficoltà di mantenere lo stesso tracciato per il passaggio problematico, visto l’aumento dello scartamento, attraverso i fornici di Porta Maggiore e alcuni accenni alla difficoltà di natura archeologica per la necessità di effettuare degli scavi significativi lungo l’asse di via Giolitti.

Infine si è accennato alle difficoltà del tratto Laziali – Termini sottolineando la contraddizione tra il progetto comunale (spazi enormemente ridotti per le automobili) e quello delle FF.SS. con un megaparcheggio sulla  costruenda piastra sulla Stazione Termini.

Prende la parola Manuela Cola di Abitare Termini un neonato gruppo di residenti nella parte “alta” di Via Giolitti i quali si sono trovati  coinvolti in questo progetto da un’improvvisa accelerazione, della consegna da parte del Comune al MIT senza essere minimamente informati e ascoltati.

Si sono rivolti ai vari responsabili che hanno concepito e sbandierato questo progetto come l’opera del terzo millennio senza di fatto poter avere nessuna voce in capitolo.

D’altra parte nessuno ha visto questo progetto ben definito e che abbia preso in minima considerazione le obiezioni o i più costruttivi suggerimenti.

Ha senso andare singolarmente come gruppi di residenti o rappresentanti delle Associazioni a incontri con l’ingegnere Spinosa che è uno dei tecnici incaricati di fare il progetto, o il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno?

Questa cosiddetta “Metro G” riguarda la mobilità non solo dell’ampio quadrante sud -est dove in larga parte ci sono potenzialmente la linea A e la linea  C della metropolitana, ma l’intera città.

Possiamo chiedere all’Amministrazione Comunale di presentare questo progetto pubblicamente, di ascoltare e raccogliere suggerimenti e proposte, insomma perché si ostinano a parlare di progetto partecipato, partecipato da chi? La presidente propone di chiedere un incontro insieme ai residenti di Abitare Termini  con l’ingegnere Andrea Spinosa e al più presto , magari in Campidoglio, un’assemblea  pubblica aperta alla cittadinanza in cui si possa intervenire e partecipare attivamente, nel senso che chi ascolta, ascolti davvero. Sarebbe opportuna anche la presenza dell’Assessore alla Mobilità della regione Lazio.

3) proposta di lanciare una campagna di denuncia su tutti i mezzi di comunicazione, ma anche di proposte tese a valorizzare tutto il bello che c’è lungo Via Giolitti e

nel Rione Esquilino.

L’ultimo punto all’odg. che riteniamo tutti fondamentale per uscire finalmente fuori dal dirci le cose tra di noi è proprio la comunicazione.

Purtroppo si è fatto davvero tardissimo, pertanto facciamo solo in tempo a dire che:

ci sentiamo profondamente preoccupati, come residenti di via Giolitti, che il trenino ancora non sia stato limitato a Porta Maggiore. L’abbiamo ripetutamente chiesto e richiesto, abbiamo fatto sopralluoghi con il presidente Stefàno e l’ingegnere Spinosa , ormai le vibrazioni delle nostre case il cosiddetto “effetto terremoto” è diventato insostenibile, che cosa si aspetta che venga giù qualche fabbricato, oppure l’ennesimo incidente?

Tutto ciò che potrà accadere di sicuro non sarà ascrivibile al termine “disgrazia” , la disgrazia si chiama incuria, malgoverno, irresponsabilità politica e di chi amministra la città.

Se saremo spinti a qualche manifestazione che potrebbe sembrare illegale, per chi non ce la fa più, si tratta solo di legittima difesa. Dopo i numerosi appelli a moderare la velocità, la famosa velocità “a passo d’uomo” i conducenti, perlopiù, si scatenano e spesso irridono ai nostri tentativi di fare cenni di moderare la velocità.

Per quanto concerne la campagna di denuncia e di proposte rinviamo alla prossima riunione.

Abbiamo già qualche idea…

4) varie ed eventuali.

Ringraziamo  i Signori Condomini per averci concesso l’uso del loro ampio terrazzo e per aver garantito la normativa anti- Covid 19.

La riunione ha avuto  termine alle ore  20  e 45.

 

La Presidente dell’Associazione Abitanti Via Giolitti- Esquilino

Maria Prassede Capozio

mp.capozio@libero.it

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Civis Civitas Civilitas – Roma antica modello di città. Museo dei Fori Imperiali (07/2020 – 10/2020). S.v., Italo Gismondi & Pierino Di Carlo – IL GRANDE PLASTICO DI ROMA ANTICA (1937). S.v., Carlo Pavia (08/11/2019) & (26/11/2018); Andrea Felice (26/08/2018); IL MESSAGGERO (23|01|2015); Alvaro de Alvariis (2012); Dr. Anna M. Liberati (2003); James E. Packer (2008 & 1979); Giornale Luce B1131 / Istituto Luce Cinecittà (21/07/1937) & Pierino Di Carlo (1935).

Avatar di Roma Archeologia e Restauro Architettura 2022.ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2006-25.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Civis Civitas Civilitas – Roma antica modello di città. Museo dei Fori Imperiali (07/2020 – 10/2020). S.v., Italo Gismondi & Pierino Di Carlo – IL GRANDE PLASTICO DI ROMA ANTICA (1937). S.v., Carlo Pavia (08/11/2019) & (26/11/2018); Andrea Felice (26/08/2018); IL MESSAGGERO (23|01|2015); Alvaro de Alvariis (2012); Dr. Anna M. Liberati (2003); James E. Packer (2008 & 1979); Giornale Luce B1131 / Istituto Luce Cinecittà (21/07/1937) & Pierino Di Carlo (1935).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Civis Civitas Civilitas - Roma antica modello di città. Museo dei Fori Imperiali (07/2020 - 10/2020). S.v., Italo Gismondi & Pierino Di Carlo - IL GRANDE PLASTICO DI ROMA ANTICA (1937).

1). ROMA – Civis Civitas Civilitas – Roma antica modello di città; Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali (07/2020 – 10/2020).

La cultura romana si è radicata nei territori conquistati militarmente attraverso il modello di vita urbano, che si esprime negli edifici che qualificano la città come tale.

La mostra intende descrivere questo processo affiancando edifici dalle funzioni analoghe distribuiti nelle città dell’impero. Una mostra dedicata alla relazione fra città, cittadinanza e…

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