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2020 Un’estate da ricordare per Piazza pepe

 

 Dopo decenni di abbandono il giardino di Piazza Pepe nell’area archeologica dell’acquedotto Anio Vetus prima che partano i lavori di restauro da parte del I Municipio è stato utilizzato in questa torrida estate per ospitare eventi di varia natura. Notevole il successo di pubblico che ha riscoperto, anche in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo a causa del coronavirus, il piacere di stare insieme e  di ascoltare buona musica come di vedere esibizioni sportive o partecipare alla presentazioni di libri.

Ecco in rapida successione gli eventi che hanno caratterizzato questa estate a Piazza Pepe

L’8 luglio si inizia con un concerto di musica Jazz con Peppe D’Argenzio e il quartetto Pepe (vedi post dedicato)

 

Il 21 luglio è un pomeriggio dedicato al pattinaggio su rotelle: diversi bambini mettono i pattini per la prima volta e alla fine applauditissime esibizioni di giovani atleti (vedi post dedicato)

Il 29 luglio è la volta del Concerto della Banda della Polizia di Roma Capitale (vedi post dedicato)

Il 30 luglio la presentazione del libro “Il signore gentile” alla presenza dell’autore Lino Bordin

 

Il 5 agosto la presentazione del libro “Il Mondo in un quartiere” alla presenza dell’autore Antimo Luigi Farro

Il 6 agosto la conferenza “Colonialismo e Postcolonialismo”

Il jazz a Piazza Pepe, un esperimento riuscito da ripetere

A QUALCUNO PIACE FREDDO

8 LUGLIO 2020 Piazza Pepe

La sera dell’8 luglio c’è stato a Piazza Pepe il concerto jazz “A qualcuno piace freddo” con Peppe D’Argenzio e il “Quartetto Pepe”. L’evento organizzato da Esquilino Vivo e Portici Aperti con il patrocinio del Primo Municipio ha riscosso un lusinghiero successo di pubblico e molte persone si sono radunate (sempre in ossequio delle norme anti covid19) sia per sentire della buona musica ma anche per il piacere di trasorrere un paio di ore in compagnia dopo lunghe settimane di isolamento. Tutto questo per dire che un terreno che fino a qualche mese fa, pur bellissimo per la presenza dei sei archi dell’acquedotto romano Anio Vetus, era abbandonato al degrado e all’incuria è improvvisamente rinato e ha fatto capire come potrebbe essere goduto dall’intera cittadinanza specialmente quando terminerà il restauro a cura del I Municipio che imizierà nei prossimi mesi.

Di seguito alcune immagini e dei brevi filmati che testimoniano come della buona musica possa trovare un magnifico palcoscenico tra i monumenti presenti nel Rione Esquilino