Roma e L’Esquilino nel Medioevo: i 10 itinerari di Einsiedeln

Einsiedeln

Città del cantone Schwyz (Svizzera), 13.370 ab. (stima 2006), 15 km a NE della capitale, nella valle dell’Alp, a W del lago di Sihl. Industrie editoriali e del legno.  La città sorse intorno all’abbazia benedettina fondata nel 934 da Benno ed Eberardo di Strasburgo. Dopo un periodo di grande splendore (sec. X-XV) il convento decadde con la Riforma, ma nel sec. XVII tornò ad acquistare importanza e a partire dal 1704 venne completamente ricostruito su pianta simmetrica ideata dal frate Caspar Moosbrugger, diventando così il maggiore complesso conventuale barocco della Svizzera.

Questa cittadina deve la fama oltre che per l’abbazia anche perchè da diversi secoli si trova presso l’annessa biblioteca il manoscritto “Itinerari di Einsiedeln” una guida di un anonimo scritta per visitare Roma nel periodo carolingio in dieci itinerari ideati per conoscere non solo le chiese più importanti ma anche molti degli antichi monumenti ancora esistenti in quel periodo

Tra i tanti edifici di culto e i tanti monumenti vengono citate anche diverse chiese dell’Esquilino, segno inequivocabile che anche in quel periodo il Rione fosse luogo di pellegrinaggi e visite nei monumenti di epoca romana (Terme di Diocleziano, Terme di Traiano, Trofei di Mario, cd Tempio di Minerva Medica etc.)

Da Wikipedia

L’Itinerario Einsiedlen è una descrizione sommaria della città di Roma fatta nel VIIIIX secolo.

Il manoscritto dell’Itinerario appartenne un tempo alla abbazia di Pfeffers e si trova presso la biblioteca dell’abbazia benedettina di Einsiedeln, in Svizzera. Il manoscritto è attribuito ad un Anonimo di Einseldeln, detto anche Anonimo di Mabillon dal nome del monaco benedettino che lo ha rinvenuto, lo storico Jean Mabillon[1][2]. Il manoscritto fu esaminato e descritto da Haenel, Jordan, De Rossi[3] e dall’archeologo Rodolfo Lanciani. Il testo è stato composto con le scritte di una pianta della città di Roma dell’epoca di Carlo Magno e preparato ad uso dei pellegrini[1], per condurli verso i principali centri religiosi che erano interessanti dal punto di vista della fede cristiana oltre che turistici.

La lista degli itinerari infra Moenia erano i seguenti:

  • Da ponte Aelius all’Esquilino, per Santa Lucia in Selce;
  • Da Ponte Aelius a Porta Salaria; Da Ponte Aelius alla Porta Asinaria (oggi Porta San Giovanni in Laterano);
  • Da Ponte Aelius a San Paolo fuori le Mura;
  • Da Porta Nomentana al Foro Romano;
  • Da Porta Flaminia (Piazza del Popolo) al Campidoglio;
  • Da Porta Tiburtina (San Lorenzo) alla Suburra, per la Porta Esquilina di Servio;
  • Da Porta Tiburtina per la Porta Viminale di Servio;
  • Da porta Aurelia (San Pancrazio) alla Porta Preneste (Porta Maggiore);
  • Dal Circo Massimo a Porta Metronia per il Celio;
  • Dalla Porta Appia (Porta San Sebastiano) alla Schola Greca presso Bocca della Verità.

In termini di castramentazione romana, il nono itinerario che va da est ad ovest della città formerebbe il Decumanus Majior; il terzo itinerario invece, nella sua direzione Nord-Sud, rappresenterebbe il Cardo. Il redattore dell’Itinerario si prometteva di condurre i pellegrini, oltre che per le vie della fede anche per i monumenti, gli edifici più importanti, sacri o profani, che ancora esistevano nel IX secolo[4]. La cartografia usata dal redattore fa pensare ad una consultazione di mappe anteriori a quelle dell’epoca carolingia per la presenza di nomi come Vicus Patricius, Minervium, Hadrianum, che appaiono troppo classici per il IX secolo.

Le strade per le quali l’Itinerario conduce sono quelle della Roma imperiale. Un esempio legato alle condizioni della città lo abbiamo dal primo Itinerario[5]. Alla sinistra del percorso, i pellegrini potevano ammirare il Circo Flaminio, la Rotonda, le terme di Agrippa[6], il Foro di Traiano e la sua colonna, l’arco di Settimio Severo nel Foro, la chiesa di Sant’Adriano (non era altro che la sede dell’antico Senato), la chiesa di Sant’Agata, e poi nella Suburra potevano ammirare le terme di Costantino, la chiesa di San Vitale, la chiesa di Sant’Eufemia. Alla destra, invece, a partire dal ponte Aelius davanti a Castel Sant’Angelo, si potevano ammirare la chiesa di San Lorenzo in Damaso, il teatro di Pompeo, la basilica di San Lorenzo, il Campidoglio, la chiesa di San Sergio (dove si trova l’ombelico di Roma)[7], la statua equestre di Costantino, la basilica di Santa Pudenziana nella Suburra, la chiesa di San Lorenzo in Formosa, e infine le terme di Traiano ad Vincula[8].

Il Manoscritto di Einsiedlen include in totale quattro sezioni: una raccolta di iscrizioni dell’Urbe, l’itinerario per i pellegrini, un’antologia liturgica e dei carmi latini[9]. La sezione dei carmi è attribuibile ad un altro autore, probabilmente appartenente al monastero di Reichenau[9], mentre le iscrizioni sono riprese da molti monumenti romani e parlano di personaggi non noti, sebbene importanti, ed edifici ormai non più esistenti[10].

1 luglio 2020 Assemblea dell’Associazione Abitanti via Giolitti

Associazione Abitanti Via Giolitti – Esquilino

www.esquilino-oggi.it

blog-esquilino.com

 

Assemblea dell’Associazione

aperta a tutti

mercoledì  1° luglio 2020

  ore 18. 30

c/o   Piazza di Porta Maggiore

ingresso al  civico n. 6 ( portone accanto alla tabaccheria)

 

Dopo una lunga e sofferta pausa, sentiamo l’esigenza di riunirci  anzitutto per rivederci e per decidere quali iniziative intraprendere.

Spesso durante questo lungo periodo di quarantena ci siamo detti che niente

sarà più come prima.

Ce la metteremo tutta perché sia migliore di prima.

Odg:

1) proposta di inviare una comunicazione scritta tramite posta certificata alla Soprintendente Speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma in merito alla richiesta di tutela del c.d. Tempio di Minerva Medica  che rientra nei poteri a Lei conferiti dalla Legge. Si tratta della stessa richiesta già sottoscritta dalle Associazioni Esquiline, lo scorso anno al Soprintendente Prosperetti,  andato in pensione.

2)  analisi del Progetto di trasformazione a scartamento ordinario dell’attuale ferrovia Laziali – Centocelle e prolungamento da Tor Vergata a Termini, recentemente presentato dalla’ Amministrazione e che è stato approvato e finanziato dal MIT.

3) proposta di lanciare una campagna di denuncia su tutti i mezzi di comunicazione, ma anche di proposte tese a valorizzare tutto il bello che c’è lungo Via Giolitti e nel Rione Esquilino.

4) varie ed eventuali.

La riunione avrà termine alle ore  20.30

Nel ringraziare i Signori Condomini per averci concesso l’uso del loro ampio terrazzo, chiediamo a tutti/e coloro che parteciperanno alla riunione di venire con la mascherina, di rispettare la distanza fisica.

 

La Presidente dell’Associazione Abitanti Via Giolitti- Esquilino

Maria Prassede Capozio

mp.capozio@libero.it

Estate 2020 all’Esquilino: il ritorno dei vandali

Con riferimento al famoso “Sacco di Roma” ad opera di Genserico, re dei Vandali, nel 455 d.C., dobbiamo constatare il ritorno nella città dei “vandali” (con la “v” minuscola) intesi come barbari incivili. Durante il periodo del lockdown ci eravamo illusi che alla ripresa delle normali attività potessimo vivere in una città migliore: purtroppo le cose stanno andando nel verso esattamente opposto e. se possibile, ci stiamo risvegliando con tutti i problemi del prima coronavirus in qualche caso anche peggiorati. Da qualche giorno, all’Esquilino, hanno ripreso l’attività, con rinnovata lena, i vandali che non solo imbrattano tutti i muri ma si divertono a rompere oggetti che servono per la sicurezza stradale dei cittadini, pedoni o automobilisti che siano

Ed ecco come hanno ripreso  ad imbrattare i muri. In qualche caso è possibile vedere la lotta infinita tra i vandali e i proprietari degli immobili e/o il Comune: strati su strati tra graffiti e riverniciature. Da notare la ripresa degli imbrattamenti sul muro perimetrale di Santa Bibiana

E’ evidente che non ci sia nulla da fare e dobbiamo rassegnarci a vedere la città ridotta in questo modo da questi novelli barbari

1883 – 1888: in soli 5 anni quanti cambiamenti all’Esquilino!

Se qualcuno pensa che le varianti ai vari Piani Regolatori siano figlie dei nostri tempi si sbaglia di grosso. Guardate questi  particolari di due mappe di Roma, i primi relativi a quella del P.R. ufficialmente approvato nel 1883 i secondi di un’altra mappa pubblicata nel 1888 con qualche opera in più  realizzata ma con non poche variazioni rispetto a diverse  idee e linee guida di solo 5 anni prima

Immagine 1 Piazza Virroeio Emanuele II

Nell’immagine 1 c’è la pianta di Piazza Vittorio a sinistra quella del P.R. del 1883 con la piazza divisa in quattro grandi quadranti con una rotonda in mezzo per collocare la statua monumentale del re Vittorio Emanuele II. L’asse viario che da Santa Croce in Gerusalemme arrivava a Santa Maria Maggiore non era interrotto dalla Piazza. Nella seconda immagine a destra scompaiono i quadranti e la statua commemorativa e l’asse viario viene interrotto.

Immagine 2. Particolare della zona sud dell’Esquilino

Nell’immagine a sinistra c’è l’idea di creare un tunnel alla fine di viale Manzoni per oltrepassare la ferrovia,  in quella di destra, del 1888, scompare questo tunnel di viale Manzoni, rimane quello di Santa Bibiana (che sarà realizzato qualche anno dopo) ma ne viene immaginato un altro che da Porta San Lorenzo arriva a via Mamiani. In realtà diversi decenni dopo (1938) sarà realizzato con la nuova Stazione Termini il sottopassaggio Turbigo ma in asse con via Cappellini

“Sulle tracce di Nerone”: sesta e ultima tappa dell’itinerario proposto dagli archeologi del parco archeologico del Colosseo tra Palatino, valle del Colosseo e Colle Oppio alla ricerca dei resti della “nuova Roma” voluta da Nerone. La destinazione finale non poteva essere che una: la Domus Aurea, la reggia di Nerone

Avatar di graz58archeologiavocidalpassato

La sala Ottagona della Domus Aurea di Nerone (foto PArCo)

Il percorso con le sei tappe “Sulle tracce di Nerone” tra il Palatino e il colle Oppio (foto PArCo)

Siamo arrivati alla sesta e ultima tappa del percorso “Sulle tracce di Nerone”, proposto dal parco archeologico del Colosseo tra Palatino, valle del Colosseo e Colle Oppio alla ricerca dei resti della “nuova Roma” voluta da Nerone. Non poteva che essere una la destinazione finale: la Domus Aurea, la reggia di Nerone. “Per concludere la nostra passeggiata dal Palatino al colle Oppio”, intervengono gli archeologi del PArCo, “non possiamo non ricordare la celebre frase pronunciata dall’Imperatore all’indomani del completamento del cantiere della Domus Aurea, “finalmente comincio ad abitare in un casa degna di un uomo”!”.

La locandina dell’iniziativa “Sulle tracce di Nerine” promossa dal parco archeologica del Colosseo

Volendo dare un po’ di numeri, di quanti metri quadrati stiamo parlando? E…

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24 giugno: San Giovanni e i dipinti che lo raffigurano

Avatar di Michelangelo BuonarrotiMichelangelo Buonarroti è tornato

Il 24 giugno a Firenze è festa grande: si celebra con tutti gli onori San Giovanni, il patrono della città. Causa covid-19 quest’anno la festa sarà un po’ diversa rispetto agli anni scorsi: niente fochi, niente finale del calcio storico ma comunque ci sarà il modo per ricordare il protettore di Firenze. La Lanterna del Duomo verrà illuminata da tre fasci di luce provenienti da tre differenti punti della città.

Quanti sono i dipinti e le sculture che nel corso dei secoli hanno avuto come soggetto San Giovanni Battista? I committenti fiorentini ci tenevano al loro Santo protettore e agli artisti più celebri soprattutto del Quattrocento e del Cinquecento chiedevano di inserirlo nelle opere richieste.

Anche io ho dipinto il San Giovannino da bimbetto assieme alla Madonna, a San Giuseppe e a Gesù Bambino nella Sacra Famiglia per i coniugi Doni.

Leonardo da Vinci invece ne dipinse uno in posa…

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I tesori nascosti del Rione Esquilino – #8

Pubblichiamo alcuni contributi che completano il post #7 sui tesori nascosti del Rione Esquilino nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme. Si parla, infatti, in partiicolare, del cd. Tempio di Venere e Cupido che in realtà era un edificio di rappresentanza all’interno dell’area del Sessorium .

Enrico Gallocchio – Il cosiddetto Tempio di Venere e Cupido nel contesto architettonico di età costantiniana

Claudia Angelelli – I rivestimenti marmorei  del “Tempio di Venere e Cupido” breve nota critica

Dal Blog “ilcantooscuro” un ulteriore contributo per la conoscenza di questo monumento .

23 giugno 2020 ore 18,30 meeting virtuale su Zoom per domande sull’asta di solidarietà organizzata da Portici Aperti

23 giugno 2020

ore 18,30

Incontro virtuale su Zoom

Domani c’è l’asta di solidarietà a piazza Pepe e online , abbiamo ancora dei dubbi ?

incontriamoci martedì 23, e vediamoci in riunione, alle 18:30, su Zoom per delucidazioni.

Link per accedere: https://us02web.zoom.us/j/84573952937…

Meeting ID: 845 7395 2937 Password: 867154

24 giugno 2020 Asta di Solidarietà a Piazza Pepe

Mercoledì 24 Giugno alle 18:00 a Piazza Pepe, Esquilino, si terrà un’asta di solidarietà organizzata dalla rete Portici Aperti,con il supporto della casa d’aste Bolli e Romiti e del Primo Municipio, a favore della distribuzione alimentare.

 

Dall’inizio dell’emergenza COVID la rete Portici Aperti si è immediatamente attivata raggiungendo, settimanalmente, oltre 220 famiglie in difficoltà economica. L’asta servirà alla raccolta di fondi per la distribuzione alimentare facendo appello a due risorse ben presenti nel nostro Rione Esquilino: la Cultura e la Solidarietà.

Per l’occasione saranno messe all’asta più di 200 opere tra quadri, incisioni, sculture,  sceneggiature, fotografie, libri e tanto altro donate da artisti, collezionisti e donatori del nostro rione, e non solo.

Presentazione, cronoprogramma e istruzioni per partecipare

Scarica il documento in formato .pdf

Il Catalogo

Scarica il catalogo in formato .pdf

 

Clicca qui per vedere le opere online

21 giugno 2020 “Stauròs” Performance di Barbara Lalle. Percorso di 12 km con partenza da Piazza Vittorio e arrivo a Piazza Largo Terzo Millennio

Stauròs

Performance di Barbara Lalle

Piazza Vittorio Emanuele II

21 giugno 2020 ore 18,00

Staurós

Performance di Barbara Lalle
Con Barbara Lalle e Daniele Casolino
A cura di Michela Becchis e Roberta Melasecca
Cover art a cura di Alessandro Arrigo

21 giugno 2020 dalle ore 18.00
Percorso di 12 km con partenza da Piazza Vittorio Emanuele II fino a Piazza Largo Terzo Millennio – Roma

Barbara Lalle – barbix2002@libero.it

Comunicazione
Interno 14 next
Roberta Melasecca Curator&Press
roberta.melasecca@gmail.com – info@interno14next.it
tel. 3494945612
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La presentazione dell’evento e il programma

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