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Di nuovo in azione i vandali sul muro esterno di Santa Bibiana

Non c’è pace per il muro esterno della chiesa di Santa Bibiana. Dopo un piccolo campanello d’allarme con un graffito apparso nei giorni scorsi accanto al cancello sulla prosecuzione del muro di Santa Bibiana

i vandali sono entrati prepontemente in azione e hanno imbrattato di nuovo il muro accanto al cancello di entrata della chiesa ed hanno proseguito la loro opera completando l’imbrattamento sulla prosecuzione del muro (cliccare per ingrandire le immagini).

 

La novità di questi ultimi giorni è che a pochi metri dalla chiesa di Santa Bibiana, in particolare all’imbocco dell’omonimo tunnel, il Comune chissà quanto ha speso per ripulire i muri e il travertino che erano ricoperti di ogni genere di scritte e graffiti

Ma è così difficile e/o costoso predisporre videocamere di controllo e sorveglianza per evitare questa assurda situazione? Si avrebbe un duplice vantaggio, in primo luogo smascherare chi si aggira di notte per insozzare i muri di monumenti e palazzi e in secondo luogo il costo di queste apparecchiature si ripagherebbe in brevissimo tempo non dovendo più affrontare le spese delle varie ripuliture

Ripulito il muro esterno della chiesa di Santa Bibiana

La scorsa settimana avevamo postato delle foto (vedi) che testimoniavano come i soliti imbecilli a poche settimane dall’ultima ripulitura avessero di nuovo imbrattato il muro esterno della chjesa di Santa Bibiana.

Ora non sappiamo chi abbia ripulito ancora una volta il suddetto muro esterno  ma lo ringraziamo pubblicamente anche perchè lo ha fatto in un momento tutt’altro che facile.

Contestualmente non possiamo che tornare ad esortare chi di dovere  ad attuare qualsiasi metodo possibile per prevenire e se serve punire tutti i dementi che insozzano la città con inguardabili graffiti: è intollerabile che, specie in momenti di emergenza come questi che stiamo vivendo, delle risorse umane che potrebbero essere  impiegate in servizi ben più importanti ed utili alla cittadinanza, debbano perdere del tempo prezioso a ripulire e/o riparare i danni causati da questi emeriti imbecilli che non sanno che cosa sia la civile convivenza. E se oggi, se non fermati, sporcano i  muri rimanendo impuniti domani potrebbero rendersi artefici di azioni ben più gravi.

Per finire, nonostante il coronavirus e tutti i problemi connessi, la primavera sta arrivando e ce lo annuncia con tutta la sua forza quel bellissimo albero in fiore nell’aiuola davanti alla chiesa. Che sia un messaggio di speranza.

Marzo 2020: di nuovo completamente imbrattato il muro esterno della chiesa di Santa Bibiana

Non sono passati neanche tre mesi da quando è stato ripulito tutto il muro della chiesa di Santa Bibiana a via Giolitti che i vandali imbrattatori sono tornati (impunemente) all’opera insozzando di inguardabili graffiti tutta  la parete esterna del monumento.  Quello che è un gioiello dell’architettura e dell’arte barocca (per i pochi che non lo sapessero opera di G.L. Bernini) non solo non  è adeguatamente valorizzato e salvaguardato ma è alla mercè di questi dementi che si divertono a insozzare tutti i muri che capitano a tiro compresi quelli di monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Possibile che non si possa far nulla? Dobbiamo rassegnarci a vedere tutti i muri e le serrande segnati da questi orrendi segnacci e ingaggiare una guerra infinita tra chi pulisce e chi deturpa sottraendo risorse che potrebbero essere utilizzate per lavori ben più utili. E’ tanto difficile o costoso installare delle telecamere di sorveglianza per smascherare  questi dementi che stanno insozzando tutta Roma? E  non si venga a dire che queste sono espressioni d’arte: sono solo vandalismi compiuti da balordi che sicuri dell’impunità rovinano e deturpano le superfici di beni pubblici e privati solo per il gusto di fare qualcosa di trasgressvo magari per postarlo sui social network.

Ma perchè i graffitari devono sempre farla franca?

Esiste un ben preciso articolo del Codice di Procedura Penale che indica multe, pene e rimedi per chi imbratta “cose mobili o immobili altrui“.  Vista la situazione di gran parte degli edifici dell’Esquilino,  Stazione Termini e portici di Piazza Vittorio  compresi, vorremo sapere perchè si lasciano agire indisturbati ed impuniti i vandali che imbrattano  nottetempo i muri dei palazzi  privati e anche di costruzioni soggette a vincolo della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Speriamo che la recente installazione di videocamere sotto i portici di Piazza Vittorio (vedi) non sia fine a se stessa ma l’inizio di una lotta senza quartiere non solo per gli atti di delnquenza ma anche nei confronti di questi vandali che hanno deturpato con i loro assurdi graffiti e scarabocchi non solo l’Esquilino ma gran parte della città di Roma non risparmiando monumenti di inestimabile valore

Ecco il testo integrale dell’articolo 639 del C.P.P. e di seguito alcune foto (ma potrebbero essere migliaia) della situazione a dir poco imbarazzante del Rione e dei mezzi pubblici

Dispositivo dell’art. 639 Codice penale

Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui (1) è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a centotre euro (2).

Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro (3).

Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro (4).

Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio (4).

Con la sentenza di condanna per i reati di cui al secondo e terzo comma il giudice, ai fini di cui all’articolo 165, primo comma, può disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi ovvero, qualora ciò non sia possibile, l’obbligo di sostenerne le spese o di rimborsare quelle a tal fine sostenute, ovvero, se il condannato non si oppone, la prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate nella sentenza di condanna. (5)

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Ma finirà mai questo scempio?

La città di Roma ha tanti e tali problemi  che ci vorrebbe una rubrica telefonica per elencarli tutti. Uno di questi, però, è talmente evidente che chiunque, anche se viene nella città eterna solo di passaggio, non può fare a meno di notare e di farsi un’idea poco lusinghiera sul decoro urbano della nostra città. Mi riferisco al fenomeno dei graffitari che ormai hanno insozzato non solo tutti i palazzi di Roma ma anche serrande, autobus, tram, metropolitane, furgoni e qualsiasi cosa che presenti una superficie per poter apporre scarabocchi.

Di seguito alcune foto scattate nel nostro rione, ma potrebbero essere altre migliaia e migliaia riprese in ogni altro angolo della città.

La cosa poi che dà enormemente fastidio è da una parte l’impunità di cui godono questi imbecilli che possono permettersi anche il lusso di prendersi gioco delle autorità competenti (in alcuni casi ci sono dei muri all’Esquilino ripuliti tante volte ma risporcati solo dopo pochi giorni) senza che nessuno prenda provvedimenti, e dall’altra addirittura l’autocelebrazione sui social network con tanto di fotogafie dei loro “capolavori”.

Ma negli ultimi giorni sono apparsi due articoli sulla stampa che aprono un piccolo spiraglio : se non altro c’è la prova che se le autorità competenti volessero ci sarebbero anche gli strumenti per reprimere questa moda che non fà altro che aumentare il senso di degrado e di abbandono che si respira sempre di più a Roma e in maniera specifica  nel nostro rione :

Da Roma Today del 02/04 : Termini: imbrattava con bombolette spay muri della piazza
Termini: imbrattava con bombolette spay i muri di piazza Cinquecento

 

Da Romafaschifo del 08/04 :

Il vandalo graffitaro Bosi devasta Roma indisturbato da 5 anni, poi fa mezzo graffito a Brescia e lo ricercano e identificano subito – See more at: http://www.romafaschifo.com/2014/04/il-vandalo-graffitaro-bosi-devasta-roma.html#sthash.sRtoBn7u.dpuf
Il vandalo graffitaro Bosi devasta Roma indisturbato da 5 anni, poi fa mezzo graffito a Brescia e lo ricercano e identificano subito – See more at: http://www.romafaschifo.com/2014/04/il-vandalo-graffitaro-bosi-devasta-roma.html#sthash.sRtoBn7u.dpuf

http://www.romafaschifo.com/2014/04/il-vandalo-graffitaro-bosi-devasta-roma.html

 

 

 

 

Pulizie di Pasqua

Continua l’opera di ripulitura di alcuni muri dell’Esquilino da parte dell’apposite squadre del Comune.

Pulizie di Pasqua

E’ con una punta di soddisfazione che affermiamo che si è cercato di ripulire alcuni graffiti che avevamo evidenziato in un post del dicembre scorso e che erano lì da anni. Anche se, come abbiamo già detto, si poteva far meglio è incontestabile che si respira un minimo di decoro in più camminando per le vie interessate da questa operazione. Come per le cure dimagranti pubblichiamo le foto prima e dopo l’intervento

Angolo via Principe Umberto via Bixio : prima

 

Dopo

Via di Porta Maggiore lato Fiat : prima

Dopo

Speriamo che non finisca qui e si inizi a pensare a una ripulitura efficace del muro della chiesa di Santa Bibiana (vedi) : quello che si offre agli occhi dei residenti e dei turisti è uno spettacolo indegno per una città che dovrebbe fare delle attrattive turistiche e delle bellezze artistiche il suo fiore all’occhiello.