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18 aprile XI Convegno nazionale dedicato al Latino della scienza e della tecnica alla Casa dell’Architettura

 

Il 18 aprile avrà luogo, presso la Casa dell’Architettura-Acquario Romano, l’XI Convegno nazionale dedicato al Latino della scienza e della tecnica, che quest’anno tratterà “l’architettura civile: gli spazi pubblici ieri e oggi”, in armonia con il tema del Certamen.

Su tali tematiche si inseriranno dunque gli interventi degli esperti che si alterneranno tra mattina e pomeriggio: Maria Grazia Iodice Università La Sapienza di Roma, Presidente Commissione giudicatrice del Certamen; Chiara Morselli Università di Trieste; Carlo Pavolini Università della Tuscia; Giorgio Piras Università La Sapienza Roma; Corey Brennan American Academy in Rome; Carlo Patrizio presidente della Sezione INBAR Roma3; Vanessa Pallucchi responsabile nazionale Legambiente scuola e formazione; Umberto Croppi Presidente associazione Unacittà.

Il convegno è organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia e l’Università La Sapienza, e con il patrocinio del Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani, della Consulta Giovanile Architetti Roma, dell’Istituto Nazionale di BioArchitettura, di Legambiente, dell’American Academy of Rome e dell’associazione UnaCittà.

Alla premiazione seguirà lo spettacolo Il Sogno di Vitruvio, azione scenica multi-mediale in un prologo e sei quadri ideata da Paola Sarcina. Interpreti gli alunni del Liceo Croce. Il progetto artistico è curato dall’associazione Music Theatre International-M.Th.I., con cui gli studenti hanno seguito un laboratorio teatrale di tre mesi. Il laboratorio e lo spettacolo sono stati resi possibili anche grazie al sostegno della BCC di Roma e al supporto tecnico di Oikos srl, CentoStazioni, BenaCom e Ceramiche Appia Nuova, anche media partner del progetto. Una prima rappresentazione dello spettacolo avverrà presso il Liceo B. Croce il 16 aprile.

La manifestazione è ad ingresso libero.

PER INFORMAZIONI:
Music Theatre International-MThI

Angela Palmieri

Cell. 338 1515381 – Email: eventi@mthi.it – web: www.mthi.it 

Sito CLE Lazio http://digilander.libero.it/certamenromanum/index.htm

15 aprile : raccolta rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio

Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :

I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :

Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.

Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 15 aprile,dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.

Nei quartieri. E’ un nuovo servizio forse poco conosciuto e a tal proposito riportiamo periodi e luoghi nel nostro rione per avere un’ulteriore altra possibilià di gettare rifiuti ingombranti :

Punto mobile raccolta ingombranti Piazza di Porta Maggiore fronte civico 25

I e III Martedì del mese Dalle ore 18:00 alle ore 19:30

Punto mobile raccolta ingombranti Piazza Vittorio Emanuele II fronte civico 119

I e III Martedì del mese Dalle ore 16:00 alle ore 17:30

Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.

Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più

Che incivili !

Novità !

Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti  .

I cartoni “icone” dell’Esquilino

Nei prossimi giorni speriamo che siano finalmente prese delle decisioni serie sul problema dei rifiuti di Roma, altrimenti ci ritroveremo a dover combattere una realtà non troppo dissimile da quella di Napoli. Quindi ci vogliono delle direttive responsabili e lungimiranti da parte di chi ci amministra perchè si abbondonino per sempre le discariche tipo Malagrotta e si inizi a ragionare in termini di raccolta differenziata, termovalorizzatori e tecnologie innovative per il ciclo di raccolta dei rifiuti e  produzione di energia . Ma tutto questo non basterà se non si farà opera di convincimento  anche drastica (multe!)   sui cittadini e su molti operatori commerciali. Abbiamo spesso stigmatizzato il comportamento di tanta gente che non esita a buttare presso i cassonetti o addirittura dove capita sul marciapiede, rifiuti ingombranti di qualsiasi genere, abbiamo più volte reso pubblica la pessima abitudine di tanti soggetti politici e non di insozzare con manifesti i muri e i cassonetti del rione, ma oggi vogliamo puntare il dito su un problema tipico del rione Esquilino : i cartoni. Le prime due foto sono state scattate nei giorni immediatamente precedenti  le feste pasquali di sera e di mattina, la terza addirittura durante il giorno di Pasqua.

Via Principe Umberto di sera
Via Principe Umberto di mattina
Pasqua a via Principe Umberto

Come si può facilmente vedere nelle prime due foto oltre al decoro urbano c’è un problema di viabilità sul marciapiede : ci si passa a malapena specie se si ha il carrello della spesa o una valigia. E la risoluzione non è affatto facile perchè l’Esquilino è una delle poche zone di Roma interessata a una doppia raccolta, la notte i rifiuti e il pomeriggio i cartoni e quindi non possiamo chiedere di più, specie in un momento così difficile, all’AMA.

Una via d’uscita c’era : quella di vietare il commercio all’ingrosso dentro la cerchia delle mura Aureliane. E non era una presa di posizione cervellotica e astrusa ma nasceva dall’evidenza che tale tipo di commercio comporta nelle zone centrali in termini di raccolta di rifiuti, carico e scarico merci, traffico e parcheggi. Abbiamo utilizzato volutamente l’imperfetto perchè dopo quello che è successo all’Esquilino in questi ultimi dieci, dodici anni ci viene da pensare che questa disposizione non sia più attuale o addirittura non esista più visto il numero industriale di grossisti (cinesi per lo più) che hanno impiantato la loro attività nel nostro rione. Se la norma è ancora in vigore bisognerebbe far piazza pulita, come in altri ambiti, di chi ha permesso questo stato di cose, se la norma non è più attuale bisognerebbe ripristinarla subito perchè non venga in mente a qualcuno di iniziare un’attività di grossista nel nostro rione peggiorando una situazione già al limite.

Un miraggio ? No realtà ipotetica

Via Guglielmo Pepe

Incrocio tra via Guglielmo Pepe, via Principe Umberto e via La Marmora, ingressi del mercato Esquilino : sembrererebbe la mattina di un giorno di festa e invece sono le 8,30 di mercoledì 28 marzo 2012. Cosa è successo ? Uno sciopero ? Una manifestazione ? Niente di tutto questo, ci sono solo due vigili urbani che costringono automobilisti e commercianti a non sostare in doppia fila e non rendere le vie in questione (eccetto ovviamente via Pepe) un inferno anche per i pedoni. Basterebbe veramente poco, basterebbe solo far rispettare le regole che già ci sono per rendere la vita di tutti noi un po più sopportabile e la città un pò più vivibile.

29 marzo incontro con Marco Lodoli

Vi ricordiamo che giovedì 29 marzo si terrà l’incontro con lo scrittore M. Lodoli presso il Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale “A. Ruberti”, Università Sapienza, via Ariosto 25 (piazza Dante).

 
Vi aspettiamo e vi salutiamo cordialmente.
 
In allegato la brochure, che vi chiediamo di diffondere.
 
Il Gruppo Parolincontro
 
 
 
 
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P.s.
Via aspettiamo inoltre il 30 marzo, presso il Cies di via delle Carine 4 (fermata Colosseo metro B), 
alla presentazione dellarivista di letteratura araba Arablit da parte della prof.ssa Isabella Camera d’Afflitto e dei suoi collaboratori (Università Sapienza), 
di Parolincontro e del Cies.
 
 
 
 

Incredibile, ma vero !

Da giugno 2010 a settembre 2011 abbiamo pubblicato diversi post sui lavori che la soc. Terna ha eseguito per conto della soc. Acea nel nostro rione per l’adeguamento delle linee elettriche ad alta tensione. Abbiamo spesso criticato l’assenza di pianificazione e la mancanza di collaborazione tra i vari soggetti interessati allo svolgimento dei lavori (Terna,  Acea, Sovraintendenza dei beni culturali) che hanno allungato i tempi di esecuzione oltre ogni plausibile ritardo. Ci siamo rallegrati per la chiusura delle voragini e dei vari cantieri anche se  il problema è solo stato spostato (ora ce l’hanno all’inizio della via Tiburtina a S. Lorenzo) ma non avevamo mai criticato la bontà dei lavori stessi. Avevamo terminato con l’ultimo post ammonendo che non sarebbe stato accettato un ulteriore scavo per l’adeguamento di altri servizi dopo più di un anno di buche aperte  e strade chiuse ma la realtà ha superato l’immaginazione perchè a distanza di pochi mesi è stata la stessa Acea a risfasciare la strada a via Principe Umberto angolo via Bixio per un guasto occorso alla linea che porta la corrente elettrica ad un intero stabile per cui è stato necessario rimettere mano ai cavi che erano state posati solo qualche mese prima. Se è questa la realtà possiamo pure scrivere fiumi di parole ma le strade senza buche e rappezzi non le vedremo mai.

Manifesti, scempio consentito

Riceviamo da Davide,  che ringraziamo, un contributo filmato su un problema che abbiamo spesso trattato ma è ben lungi dall’essere risolto : quello dei manifesti abusivi che forze politiche, organizzazioni, associazioni,  comitati e aziende che  reclamizzano qualcosa attaccano impunemente su qualsiasi superficie adatta sia essa un muro, una colonna un palo o un cassonetto.

Le foto si riferiscono al nostro rione ma, purtroppo, il fenomeno è esteso in tutta Roma periferie comprese.

Vorremmo che finalmente, senza ipocrisia,  venissero prese delle severe norme per impedire questo autentico scempio, perchè a differenza dei writers (altro grosso problema per il decoro urbano) chi imbratta Roma con questi manifesti ha un nome e un cognome.

Qualche post fa pubblicammo la foto di un cassonetto giallo a Viale Manzoni ripulito da tutti i manifesti che via via erano stati attaccati. Incredibile, dopo una ventina di giorni è ancora pulito dai manifesti, ma dagli scarabocchi ovviamente no!

Comunicato del gruppo “Parolincontro”

L’incontro  L’Italia al tempo di “Italia”-  Istantanee  di Giovedì 15 marzo  si terrà presso la Scuola di Donato, via Bixio 83, sala Intermundia (Segreteria) alle ore 18.

Se volete potete ancora mandarci foto o brevi scritti sulla “vostra” Italia negli anni del romanzo (1960-1990 circa). Stiamo preparando una piccola antologia.

Altrimenti, se vi va, potete portare, direttamente il 15,  foto, oggetti, testi o ricordi da raccontare e condividere.

Vi aspettiamo!

A pensar male….

Qualcuno.anni fa, diceva ” A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…” . Da qualche giorno si fa un gran parlare dello scandalo che ha travolto alcuni vigili  e tecnici addetti al rilascio e al controllo di autorizzazioni commerciali per la zona del centro storico di Roma. Non ci vuole grande intuito per immaginare che una zona prediletta per questo problema sia stata ed è l’Esquilino con centinaia di attività iniziate in barba a disposizioni e provvedimenti sul commercio che le varie amministrazioni via via succedutasi negli anni passati hanno emanato . Tre anni fa pubblicammo questo post sperando che finalmente cambiasse qualcosa in tema di autorizzazioni commerciali nel centro storico e particolarmente nel nostro rione , ma invano,   perchè è tutto rimasto invariato come sempre. Potremmo fare decine e decine di esempi su come questo ennesimo provvedimento non abbia portato ad alcun risultato ma, aspettando che la magistratura faccia il proprio corso e sperando che sia fatta piena luce, ci limiteremo ad esaminare un solo caso sollevando però il dubbio che, in generale, oltre allo scandalo delle mazzette per il rilascio di autorizzazioni commerciali ci sia anche un notevole danno economico alle casse del comune o di Roma Capitale come si dice da un pò di tempo.   Ora, scusate, ma devo fare un flashback autobiografico per raccontare un’esperienza che ho vissuto in prima persona.    Diversi anni fa decisi di chiudere una attività commerciale di cui ero amministratore unico. Vennero iniziate le pratiche per la disdetta delle varie autorizzazioni all’allora III circoscrizione e quando si trattò della tassa sulla pubblicità (le insegne in parole povere) il vigile incaricato mi intimò di togliere le stesse non oltre una settimana dalla data di presentazione per la cessazione altrimenti avrebbe elevato una multa di svariati milioni di lire.

 A via Principe Eugenio, alla fine di luglio 2011, chiude o meglio si sposta in via Merulana Sabatini  uno dei pochissimi negozi  storici  (elettronica,  elettrodomestici e telefonia) che erano rimasti nella via. Dopo qualche mese di chiusura le serrande  si riaprono con il solito show room cinese che vende scarpe (come avrà fatto? Vedi sopra!) ma l’insegna e la tenda a tuttoggi è rimasta quella di Sabatini (cliccare per ingrandire la foto). Ora io mi chiedo ma come mai i vigili tanto ligi alle disposizioni venti anni fa sono diventati così “buonisti” tanto da lasciare un’insegna con alcune  sponsorizzazioni eccellenti che non ci azzecca nulla (come direbbe un noto politico ex magistrato) con l’attività che si svolge all’interno del  negozio e con il nuovo conduttore dell’esercizio ? Ora dal momento che nè il vecchio propretario  nè il nuovo hanno interesse a continuare a pagare per quell’insegna (mi sembra ovvio!) ci si chiede se negli ultimi anni siano stati mai fatti dei controlli sui mancati introiti della tassa sulla pubblicità e sulla liceità di molte insegne visto che, passeggiando per il rione, di esercizi non in regola con le norme vigenti ce ne sono a bizzeffe. Ma gli stessi dubbi potremmo estenderli alla TARSU (tassa sui rifiuti)   : come verrà calcolata specie in quegli esercizi che sono stati frazionati (più o meno abusivamente) dal momento che si riferisce alla superficie adibita alla vendita e verosimilmente le mappe catastali ancora non saranno state aggiornate (se mai lo saranno) ? In attesa di una qualsiasi risposta vorremo comunque far notare che almeno la crisi attuale non guarda in faccia nessuno dal momento che sempre in via Principe Eugenio in un tratto di poche decine di metri ben tre negozi cinesi hanno chiuso ed ‘è comparso il cartello “affittasi”

P.S. Dalle foto appare evidente un altro problema che affligge il rione e in genere tutta Roma : non esiste un fabbricato che non sia deturpato da sgorbi e scritte dei graffitari. Sarebbe ora di prendere qualche provvedimento serio …

Venerdì 9 marzo corteo FIOM : deviazioni e stop per 32 linee ATAC

Venerdì 9 marzo si svolgerà dalle ore 9 alle ore 14  la manifestazione sindacale organizzata dalla FIOM che attraverserà gran parte del rione Esquilino e culminerà con il comizio a Piazza S. Giovanni.  Si prevedono disagi per il traffico veicolare nelle vie interessate e limitrofe e stop e deviazioni per i mezzi pubblici.

Questo il percorso


Piazza della Repubblica, via delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto.

E queste le linee dell’ATAC interessate a stop e deviazioni

H, tram 5 (in transito per la rientrata o uscita dal deposito), 3, 14, 16, 36, 40, 53, 60, 64, 70, 71, 75, 81, 84, 85, 87, 105, 170, 175, 186, 360, 590, 649, 650, 665, 673, 714, 810, 910, 110 Open e Archeobus potrebbero subire limitazioni e/o deviazioni di percorso.