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16 ottobre 2020 Intitolazione del giardino di via Guglielmo Pepe A Willy Monteiro Duarte

Il giardino di via Guglielmo Pepe all’Esquilino sarà dedicato a Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di 21 anni di Paliano barbaramente ucciso a Colleferro lo scorso 6 settembre.

L’intitolazione, decisa dal I Municipio, avverrà durante una cerimonia pubblica alle ore 17 di venerdì 16 ottobre, alla presenza della presidente Sabrina Alfonsi, della famiglia di Willy e della comunità capoverdiana locale.
 
Parteciperanno anche il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri e il vicesindaco di Colleferro, Giulio Calamita.
A Willy Monteiro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella la settimana scorsa aveva conferito la medaglia d’oro al valor civile.

Un’altra area archeologica dell’Esquilino (l’acquedotto Anio Vetus) in uno stato di abbandono vergognoso

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LETTERA INVIATA DAI COMITATI FIRMATARI AI FUNZIONARI DELLA SOVRINTENDENZA RESPONSABILI DELL’AREA VERDE ARCHEOLOGICA IN PIAZZA PEPE

Buongiorno, sono terminati i lavori di ripristino dei confini. Il risultato è nelle foto:
Faccio notare che l’area è stata sommariamente sfalciata ma non pulita. La recinzione forzata di lato alla cabina Acea piccola non è stata riparata. ( foto di un cittadino che la indica ) La riparazione a confine con la recinzione Acea in ferro battuto è fragile ed insufficiente.
Il tutto è vergognoso.
Chiedo se sovrintendere significa questo.
Avete contribuito a rendere un luogo di interesse archeologico una vergogna.
Mi scuso per non sapere articolare con espressioni più adeguate dal punto di vista normativo le mancanze di servizio di cui sono spettatore, ma chiederò a persone più esperte di me di aiutarmi in tal senso.
Saluti
Gennaro Berger
Per i Comitati:

Esquilino Vivo
Esquillino in comune
Abitanti via Giolitti
Arco di Gallieno
Cielo sopra Esquillino
Associazione Piazza Dante
Esquilino Basket

Quando la realtà supera ogni immaginazione

Via Guglielmo Pepe
Via Guglielmo Pepe

Lo scorso mese di settembre pubblicammo un post dal nome “Quando il gatto non c’è i topi ballano” nel quale mettevamo in evidenza il fatto che via G. Pepe dal momento che era stata presidiata per quasi tutta l’estate dai Carabinieri appariva senza fenomeni di accattonaggio e addirittura pulita, senza cartacce e bottiglie vuote disseminate per terra. Chiudevamo però il pezzo con la quasi certezza che una volta terminato il presidio saremmo ritornati ai soliti spettacoli di degrado. La realtà ha però superato qualsiasi nostra più pessimistica previsione : nel mese di ottobre per ben due volte ci sono stati scontri tra extracomunitari africani (così dicono i testimoni) che brandendo bottiglie di vetro rotte hanno terrorizzato residenti, passanti, lavoratori e spettatori del teatro Jovinelli. Meraviglia il silenzio assoluto dei media più importanti su questo episodio di cronaca nera, solo dei notiziari locali hanno riportato la notizia Roma Today e Roma Report . Non vogliamo alimentare polemiche e luoghi comuni ma così non si può più andare avanti. Se non si pone un freno a questa situazione aberrante di degrado e disagio sociale si rischia di rovinare anche quelle poche realtà positive che rimangono nel rione. C’è il rischio che nessuno si avventuri più a passare per quella via anche solo per passeggiare con il cane, e che magari qualcuno rinunci addirittura ad andare al teatro Jovinelli per non incappare in brutti incontri. Ribadiamo che non vogliamo assolutamente vivere in un posto costantemente presidiato dalle forze dell’ordine, non sarebbe nè possibile nè auspicabile, ma un maggior controllo e laddove si presenti il bisogno, anche dei metodi repressivi sono necessari per ristabilire quelle semplici ma importantissime regole che sono alla base di ogni civile convivenza.

A via Pepe di nuovo problemi

Cliccare per ingrandire

A via Pepe nei mesi scorsi si è effettuato l’ennesimo intervento straordinario per ripulire il “giardino” e tagliare l’erba ma siamo ripiombati di nuovo in una situaziione di degrado con mondezza varia sparsa e segni evidenti di bivacchi notturni. Come se non bastasse appena al di fuori della recinzione si è rotta la grata di una caditoia e così è rimasta aperta senza nessuna segnalazione cosa pericolosissima specie di notte . Ma è proprio impossibile programmare un calendario per la manutenzione ordinaria ?

Pulizie di aprile con sorpresa

Lavori al Teatro Jovinelli

Pulizia del giardino

Sorpresa ! Un materasso .....

Via Guglielmo Pepe, area pedonale davanti al teatro Jovinelli, messa in sicurezza della facciata del teatro per i danni dovuti al gelo e contemporanea pulizia del giardino (!?) antistante con relativo taglio d’erba da parte della squadra “Decoro Urbano” del Comune (o Roma capitale?). E spunta una sorpresa : un materasso all’interno, segno di bivacchi notturni nonostante le reti di recinzione. Operazioni come questa, effettuate con intervalli non biblici senza aspettare che alcuni luoghi divengano giungle inestricanbili su un tappeto di rifiuti non solo aiutano a combattere il degrado e la sporcizia ma sono anche un deterrente contro abusi di ogni genere (bivacchi, nascondigli per refurtiva e droga) che luoghi abbandonati a se stessi  favoriscono.

A quando l’orto degli odori?

Lo scorso anno, a settembre, pubblicammo un post (vedi)  dicendo che dopo la pulitura del giardino davanti al teatro Jovinelli da parte di alcuni detenuti  avevamo molti dubbi su chi, in seguito, avrebbe continuato l’opera di manutenzione.  Ad aprile, il primo municipio, organizzò una conferenza stampa (vedi) annunciando che il giardino sarebbe diventato “L’orto degli odori” con percorsi vari, campo di bocce e  skate park. Però da allora siamo ripiombati nel degrado tipico delle zone che non solo non vengono pulite regolarmente ma non vengono neppure sorvegliate tanto che nel filmato qui sotto (si consiglia la visione a schermo intero) oltre alle erbacce arse dal sole possiamo ammirare bottiglie vuote in quantità, cartacce, mondezza varia e persino chi bivacca sotto gli  alberi all’interno del recinto.

Non sarebbe una cattiva idea se si iniziasse un’opera di bonifica e maggior sorveglianza già prima dell’inizio dei lavori per la creazione dell’orto degli odori, altrimenti si rischia che, dopo solo poco tempo dall’inaugurazione,  si ripiombi in una situazione simile all’attuale.