Esquilino come al solito dimenticato


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Piazza Vittorio in una foto d'epoca
Piazza Vittorio in una foto d’epoca

Un certo scalpore ha suscitato la notizia di questi ultimi giorni del taglio definitivo dei fondi per la ristrutturazione e riqualificazione dei giardini di Piazza Vittorio, notizia  che è arrivata    poco tempo dopo quella della cancellazione della consueta manifestazione del cinema all’aperto nella stessa piazza che ormai era divenuta un appuntamento fisso non solo per  i cinefili  del rione ma di tutta Roma.  Vorremmo  ricordare che l’Esquilino, pur facendo parte a pieno titolo del centro storico,  soffre non solo dei problemi comuni a tutta la città (rifiuti, traffico, parcheggi, sicurezza etc.) ma anche di alcuni del tutto esclusivi dovuti alla presenza della Stazione Termini e alla mancanza negli ultimi lustri di un efficace piano commerciale, cosa che ha trasformato la zona in un non meglio identificato suk con pochissime attività tradizionali  e un tasso di illegalità diffusa veramente allarmante. A tal proposito, per chi non li conoscesse,   ripubblichiamo i dati di un rapporto sulla sicurezza percepita dai cittadini redatto dal CENSIS  nel maggio del 2015 :

“E’ l’Esquilino il quartiere più insicuro (lo pensa il 13,8 per cento dei romani) seguito da San Basilio (12,3 per cento), Corviale e il Trullo (11,2 per cento), Centocelle (11,1 per cento), Torpignattara (10,1 per cento), Torre Angela e Torbellamonaca (9 per cento). Per i cittadini i luoghi più pericolosi sono la Stazione Termini e i relativi dintorni (67,5 per cento), Piazza Vittorio (20,4 per cento) la Stazione Tiburtina (18,6 per cento) e la Stazione Ostiense ( 11,7 per cento).

Partendo da questa analisi vorremmo far comprendere a chi di dovere che dimenticarsi dell’Esquilino è sbagliato e controproducente non solo nei riguardi di chi ci abita e ci lavora ma dell’intera città di Roma, perchè il nostro Rione a differenza delle altre zone percepite come pericolose è punto di passaggio e meta di centinaia di migliaia persone ogni giorno oltre che biglietto da visita della città per chi arriva con il treno o con l’aereo .

Quindi ci permettiamo di suggerire alle autorità competenti che anche con la cronica e certificata mancanza di fondi e di risorse  si potrebbero  mettere in preventivo  delle azioni a costo zero atte a ristabilire la legalità, il decoro e la sicurezza percepita nel rione. Basterebbe  questo per stare già  a  metà dell’opera di risanamento e riqualificazione.

 

 

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