La mostra raccoglie le proposte presentate in occasione del concorso di progettazione internazionale per la realizzazione del Museo della Scienza di Roma nel contesto del processo di trasformazione urbana dell’ex Stabilimento militare materiali elettronici e di precisione di via Guido Reni quale importante nuova infrastruttura pubblica culturale dedicata alla ricerca e alla divulgazione scientifica.
Collocato tra la via Flaminia e l’ansa del fiume Tevere, un’area peculiare e in profonda trasformazione, il progetto per il nuovo Museo della Scienza di Roma è stato occasione d’indagine critica sulla valenza e il ruolo che un museo della scienza debba assumere nella città contemporanea inteso a partire dalle linee guida del programma concepito dalla Commissione tecnico scientifica presieduta dal premio Nobel prof. Giorgio Parisi.
La mostra racconta il concorso anche come occasione di sperimentazione e riflessione critica sul ruolo che il progetto contemporaneo assume in una città stratificata e complessa come Roma, ristabilendo la centralità dell’ideazione progettuale come fattore fondamentale nella visione strategica della Città.
I 70 progetti segnano il passo di un attraversamento tra molteplici prefigurazioni, conducendo il visitatore in un viaggio meraviglioso attraverso le diverse proposte e visioni.
ingresso libero
dal lunedì al sabato ore 10-19
Il racconto di un concorso di progettazione tra i più attesi degli ultimi anni a Roma e una occasione di dibattito e confronto sull’esperienza procedurale da parte dei principali soggetti coinvolti: dai progettisti vincitori alla commissione giudicatrice. Sarà dedicato al concorso per il Museo della Scienza di Roma l’appuntamento in programma per il prossimo 4 dicembre (ore 15.45) alla Casa dell’Architettura – in piazza Manfredo Fanti, 47 – sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia.
Il 18 e 19 novembre 2023 nella splendida cornice del Tempio di Minerva Medica si è svolta la manifestazione “La Poesia, linguaviva – A piena voce” che ha visto diversi poeti e poetesse declamare versi sia di autori classici sia di autori contemporanei. L’evento ha riscosso il successo che meritava ed è auspicabile che sia solo il primo di una lunga serie. Ecco alcune immagini e video di alcuni momenti della manifestazione.
LUOGHI VARI NEI MUNICIPI VII, XI, XII ED INFINE NEL I PRESSO
L’ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
FAR – Il festival dell’architettura di Roma
Dal 5 all’8 ottobre 2023 torna il Festival dell’Architettura di Roma – FAR. La manifestazione ideata a realizzata dall‘Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, giunta alla quinta edizione, ha come obiettivo quello di proporre azioni concrete per affrontare le sfide del futuro, attivare un dialogo sui territori, raccontare l’architettura e le opportunità di trasformazione urbana. «Una vera e propria festa itinerante» – dice Alessandro Panci Presidente dell’OAR – «un ponte di cultura architettonica e di una nuova concezione di città condivisa e di paesaggio urbano tramite eventi artistici, performances, installazioni, laboratori, incontri e dibattiti».
Solito successo di pubblico per l’apertura straordinaria (anche se limitata a un solo giorno) del cd. Tempio di Minerva Medica in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
L’Associazione degli Abitanti di via Giolitti ha ribadito con l’affissione di alcuni cartelli al di fuori del monumento l’intento di valorizzarlo una volta per tutte, aprendolo in maniera definitiva e continuativa al pubblico previa riqualificazione dell’intera area di pertinenza.
Proprio per questo, nonostante la giornata festiva,l’assessore alle Politiche Ambientali – Rifiuti – Rapporti con i cittadini – Polizia Locale del I Municipio di Roma, Stefano Marin, che ringraziamo per la disponibilità, interpellato per richiedere un intervento dell’AMA per ripulire anche la parte esterna del monumento piena ancora di rifiuti vari, si è prodigato perchè ciò avvenisse nel minor tempo possibile e addirittura nel primo pomeriggio il cd. Tempio di Minerva Medica ha potuto finalmente riacquistare quella dignità che un tesoro archeologico di così grande importanza e valore non dovrebbe mai perdere
Infine vorremmo mostrare come questo monumento attiri l’attenzione di numerosi turisti anche quando è chiuso, però, spesso, li costringe a dei veri e propri contorsionismi per arrivare a scattare qualche fotografia attraverso le sbarre dell’inferriata
a causa dell’incredibile “(non) passaggio pedonale protetto”che da decenni nessuno si è interessato a rendere agibile
Ormai lo sanno anche i muri che il cd. Tempio di Minerva Medica è uno dei monumenti più importanti di Roma Antica ma anche che è più di un secolo che è chiuso al pubblico. Dopo il notevole restauro conservativo e ricostruttivo eseguito tra il 2011 e il 2018 si sperava che fosse finito per sempre il periodo dell’oblio e che fosse, finalmente, arrivata l’ora di un’apertura definitiva con la risoluzione una volta per tutte anche dell’annoso problema del trenino Laziali-Centocelle che tanti danni ha arrecato nel corso dei decenni.
Ed invece nulla, siamo nel 2023 e il monumento è tuttora chiuso al pubblico, solo pochissime aperture straordinarie durante l’anno e il trenino Laziali Centocelle continua a sferragliare accanto e lo farà ancora fino a quando non verranno prese delle decisioni definitive. I guasti di questa situazione sono purtroppo evidenti: abbandono, degrado, vandalismo sono all’ordine del giorno e poco importa se in occasione delle rare aperture straordinarie il monumento viene tirato a lucido: il fatto è che per la maggior parte dell’anno versa nelle condizioni che mostriamo nei seguenti servizi fotografici
L’abbandono: l’erba alta e i rifiuti vari (cliccare sulle foto per ingrandirle)
Il degrado: latrina a cielo aperto
Lo stesso punto in un video di Roberto Vicini
Gli atti vandalici e/o i danni causati dalla vibrazioni: foto di Sergio Antonin
Per dei graffiti sui muri del Colosseo lasciati da qualche turista ignorante e deficiente si scomodano le più importanti testate giornalistiche nazionali e i principali telegiornali, qui spariscono pezzi di muro per atti vandalici o problemi statici e nessuno se ne interessa?
E la Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia, Belle Arti, Paesaggio, responsabile del monumento, che fa? Quello che abbiamo già detto in precedenza: una sfalciata e ripullta dell’interno del cd. Tempio di Minerva Medica per rendere possibili le visite nelle aperture straordinarie e nulla più, neppure il controllo per gli eventuali danni arrecati al monumento.
Ecco infatti due operatori ecologici al lavoro per preparare l’apertura del monumento in occasione delle Giornate del Patrimonio il 24 settembre ma tra un paio di mesi,se non ci saranno novità, ci potete scommettre che il cd. Tempio di Minerva Medica ripiomberà nell’incuria e nell’abbandono
Nonostante il caldo torrido di queste ultime settimane dopo aver delimitato parte di via Principe Umberto e via La Marmora sono ripresi a pieno ritmo i lavori di ristrutturazione della ex Zecca di Stato per la sua riutilizzazione come centro culturale con annesso Museo della Zecca Romana.
Se non interverranno dei fattori esterni come, purtroppo, ci sono stati negli anni passati per gli effetti della pandemia siamo sicuri che il termine dei lavori indicato verrà rispettato e tra circa due anni l’Esquilino avrà un nuovo luogo di grande interesse e in grado di attrarre numerosi turisti e appassionati di numismatica e filatelia
L’incontro è l’occasione per una riflessione complessiva sull’originale attività di Hendrik Christian, scultore, autore di uno studio- museo – abitazione concepito a sua immagine, e soprattutto progettista dell’International World Center. All’analisi del progetto di Andersen sarà affiancata una riflessione sui progetti e le visioni del Novecento elaborati e mai realizzati per Roma
Ecco un dipinto dell’interno della magnifica chiesa di Santa Bibiana, opera di F. M. Granet, che testimonia di un evento solenne che ha avuto luogo, presumibilmente, nei primi anni del XIX secolo.
Il quadro denominato “Il sermone a Santa Bibiana” è esposto presso il Museo d’Arte di Dallas. Oltre l’eccezionalità dell’evento che ritrae, evidenzia lo stravolgimento dell’interno della chiesa con un baldacchino approntato per facilitare l’esecuzione del sermone e addirittura una tribunetta per ospitare i prelati. Ma ciò che attira l’attenzione è la differenza con la chiesa attuale
Questa immagine è stata scattata in occasione della fine dei recenti lavori di riparazione e adeguamento dell’impianto di illuminazione ed evidenzia un fatto particolare: quando venne dipinto il quadro il soffitto della chiesa era affescato e purtroppo questi affreschi sono stati asportati ed eliminati forse perchè irrimediabilmente danneggiati.
Altra notevole differenza, questa volta in senso inverso, è l’assenza nel dipinto, dello stemma papale della famiglia Barberini che è invece ben visibile attualmente al centro della vetrata situata sopra l’altare maggiore e che senza alcun dubbio è un’opera posteriore
Acquario Romano – Casa dell’architettura in occasione della Festa del Cinema apre, nella sezione Risonanze, la rassegna Proiezioni, dedicata al legame tra cinema e architettura.
Tante le iniziative in programma, tra film, documentari, mostre, musica e performance artistiche, per un’esplorazione delle arti a 360°.
Iniziamo la rassegna con Proiezioni di parole, una selezione di incontri, presentazioni libri e dibattiti curati dalla Libreria Casa dell’Architettura, e con la mostra fotografica Roma Tappeto di Stelle, di Luigi de Pompeis e curata da Robbi Hüner.