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Due gocce di speranza

Come avevamo già  detto in un precedente post sono iniziati i lavori di restauro della facciata esterna dell’ex Zecca di Stato (vedi). La novità è che è stato esposto il cartello ufficiale dei lavori che prevede la fine degli stessi entro la fine del 2020, il 10 dicembre per l’esattezza. Tutto procede come programmato e quindi non ci dovrebbero essere spiacevoli sorprese nè pericoli di prolungamenti significativi per il completamento dell’intero progetto.

E incredibilmente si è mosso qualcosa anche sul fronte del cd. Tempio di Minerva Medica. Infatti nei giorni scorsi è stata rivista ed adeguata la recinzione accanto alla porta d’ingresso principale del monumento. Non più una rete posticcia sopra i listelli metallici

La recinzione prima e dopo l’intervento
Prima la recinzione era tutta come il cancello ora è così

ma una recinzione integrale più sicura e più bella esteticamente. Speriamo che questo lavoro sia l’inizio non solo per il completamento dell’intera recinzione con la distruzione e la sostituzione dei pannelli orrendamente graffitati che delimitavamo l’area del cantiere

e che ancora sono lì, ma che sia propedeutico alla definitiva apertura al pubblico del cd. Tempio di Minerva Medica

Iniziati i lavori di restauro della ex Zecca di Stato

In questi giorni si stanno montando i primi ponteggi davanti alla facciata dell’edificio dell’ex Zecca di Stato a via Principe Umberto. Segno inequivocabile che inizieranno a breve i lavori per la ristrutturazione dell’edificio che diverrà uno dei centri culturali più belli di Roma e non solo. In questa prima fase si tratta del restauro e ritinteggiatura dei muri esterni del complesso architettonico: tutto procede come da cronoprogramma, infatti era stato affermato già alla presentazione del progetto che il restauro delle mura esterne potesse svolgersi in modalità parallela se non non addirittura propedeutica ai lavori di ristrutturazione interna con la creazione finale di terrazze panoramiche e rivestimenti particolarissimi su alcune superfici. Non solo si tratta di un lavoro di grande importanza per la cultura in genere e per le ricaduta positiva che ci potrà essere per il Rione Esquilino ma se il buongiorno si vede dal mattino potrà anche essere preso come modello per l’ottima pianificazione che, siamo sicuri, ci potrà regalare questo nuovo spendido polo culturale nei tempi previsti.

Il punto sui tempi dei lavori di restauro della ex Zecca di Stato

In un momento come quello che stiamo vivendo cercare di gettare lo sguardo al futuro specialmente constatando che, nonostante tutto, si sta lavorando per proseguire nello sforzo di creare qualcosa che ci renda orgogliosi di abitare a Roma e in particolare nel Rione Esquilino, è sicuramente motivo di speranza per un domani migliore.

A questo proposito vorremmo fare il punto sul progetto di ristrutturazione della ex Zecca di Stato a via Principe Umberto pubblicando alcuni testi apparsi su altri siti compreso quello istituzionale dell’Istituto Poligrafico Zecca di Stato.

Leggendo queste note si evince che nonostante i problemi notevoli che il coronavirus sta procurando non solo nella vita di tutti i giorni a ciascuno di noi ma anche nel tessuto economico e produttivo della società, le attività di questo periodo relative al restauro dell’ex Zecca di Stato (progettazione definitiva ed esecutiva e conferenza dei servizi) possono proseguire senza gravi ritardi anche in regime di smart working e quindi non dovrebbero cambiare di molto le date di inizio e fine lavori.

Dal sito Professione Architetto

1. ZAM: Nuova Zecca di Roma
Un iter concorsuale che ha dell’eccezionale, nella Capitale: per la riqualificazione e il recupero del complesso della prima Zecca d’Italia, in zona Esquilino, è bastato un solo anno, dal lancio del concorso (a marzo 2018) all’aggiudicazione del vincitore, arrivata esattamente un anno dopo, e cioè a marzo 2019. Per il gennaio 2020 è previsto il progetto definitivo, nell’agosto dello stato anno l’esecutivo con inizio lavori nel giugno 2021 e conclusione stimata per il maggio 2023. A vincere, AF517 in team con Principioattivo Architecture Group, For, Redesco, Tekser, dUCKS Scéno, Ott Art e TA Architettura.
Un progetto urbano complesso che insiste su un immobile dall’alto valore patrimoniale e simbolico, in un quartiere storico e multietnico da qualche tempo in stato di degrado. E questa offerta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano spa è l’occasione perfetta per cambiare prospettiva, restituendo alla città un brano dalla forte connotazione culturale, uno spazio capace di innescare meccanismi virtuosi di rigenerazione. Come? Attraverso la realizzazione di una serie di spazi preposti ad attività sociali, creative e professionali, che restituiscano l’edificio alla città: un bookshop, una caffetteria, un ristorante, la Scuola di Arti e Mestieri, una biblioteca, un centro servizi, laboratori artigiani, un museo e aree per esposizioni temporanee, un centro congressi e una foresteria.
L’idea su cui si basa il progetto è fondata sul mantenimento conservativo dell’esistente, enfatizzandone i caratteri originari di primi ‘900 e ritirandone fuori gli elementi identitari caratteristici dell’impianto volumetrico simmetrico, “una serie di azioni che hanno l’obiettivo di liberare gli spazi, le superfici, l’architettura, il tempo.”
Proprio per rispettare il sapore industriale dell’edificio e la sua imponente massa urbana, AF517 propone la demolizione di tutte le superfetazioni di facciata, nascondendo parte delle nuove funzioni con un sistema di schermature leggere, simili a filigrane dalle nuances dorate. Ma anche la riapertura delle tre corti storiche e delle terrazze e un nuovo sistema di circolazione verticale tra gli ambienti. Un progetto rispettoso, che mira all’integrazione con il passato, e alla riscoperta dei caratteri originali dell’edificio, con uno sguardo verso il futuro capace di rivitalizzare, attraverso il nuovo programma, spazi ricchi di storia e valore.
luogo – via Principe Umberto 4 Roma
marzo 2019 – proclamazione vincitore concorso
committente – Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano spa.
Design Team – Alfonso Femia, Simonetta Cenci, Marco Corazza, Angela Cavallari, Carola Picasso, Sara Massa, Stefano Cioncoloni, Arianna Dall’occa, Carlotta Turrato, Vittoria Bonini, Giulio Pastorino, Alessio Minetto, Paolo Galelli
progetto definitivo e progetto esecutivo 2020
inizio lavori – giugno 2021

Il Poligrafico apre le selezioni del Curatore del futuro polo culturale dell’Esquilino
L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha bandito una gara aperta per selezionare il Curatore del progetto scientifico culturale del polo denominato Fabbrica delle arti e dei Mestieri, che si realizzerà nella sede della prima Zecca dell’Italia unita, nel quartiere dell’Esquilino in via Principe Umberto a Roma.
Il polo culturale, incentrato sul Museo delle Arti e dei Mestieri, dovrà fornire servizi e proporre attività culturali e divulgative (mostre, convegni, SAM e suo ampliamento, laboratori artigiani connessi alle attività del Poligrafico, biblioteca e archivi del Poligrafico ecc.) nonché servizi a ospiti e visitatori (bookshop, punti di ristoro, foresteria ecc.).
È attualmente in corso la Conferenza di Servizi per l’approvazione del progetto redatto dal raggruppamento con capogruppo Atelier(s) Alfonso Femia, vincitore del concorso di progettazione internazionale nel 2019.
I compiti del Curatore
Oltre al progetto scientifico culturale del percorso museale, dovrà fornire assistenza al Poligrafico nell’organizzazione delle nuove funzioni culturali previste nella “Fabbrica” secondo un approccio innovativo volto a inserire il complesso nella rete internazionale dei sistemi museali e del turismo culturale facendo ricorso alle tecniche espositive e di comunicazione più contemporanee.
Dovrà inoltre elaborare il progetto scientifico culturale del Museo, esteso anche alle altre nuove funzioni della “Fabbrica”, affiancando il Poligrafico nella fase di avvio del progetto di riqualificazione, fino alla direzione artistica degli allestimenti, fornendo tutte le necessarie indicazioni ai Progettisti riguardo allo sviluppo dei percorsi espositivi all’interno del progetto definitivo/esecutivo degli allestimenti.
Sarà anche compito del Curatore raccogliere gli spunti tematici e le indicazioni progettuali elaborate nell’ambito del Comitato Tecnico di Coordinamento , che sovrintende l’intero processo di riqualificazione, nonché portare a compimento la catalogazione dei beni mobili del Poligrafico.
Requisiti essenziali
Oltre a possedere la laurea specialistica o magistrale, il candidato deve aver ricoperto, negli ultimi 10 anni, il ruolo di curatore o conservatore di museo di importanza locale, nazionale e/o internazionale, e possedere la padronanza di una lingua straniera (inglese/francese/tedesco, ovvero italiano nel caso di madrelingua straniera) di livello minimo B2. 
Per lo svolgimento del servizio il candidato dovrà presentare un Gruppo di Lavoro multidisciplinare, con competenze che spaziano dalla storia dell’arte, alla filatelia, alla medaglistica e numismatica, ai processi di stampa antica e moderna.
Procedura per l’affidamento
Le offerte saranno valutate sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.  L’incarico, della durata triennale, prevede un importo a base d’asta pari a 300.000,00 Euro.
La gara sarà interamente gestita sul Sistema telematico di acquisto del Poligrafico accessibile all’indirizzo www.eproc.ipzs.it dove è possibile scaricare tutta la documentazione

Dal sito istituzionale dell’Istituto Poligrafico Zecca di Stato Ecco il documento del bando di gara con il link  con tutte le specifiche in fondo alla pagina

Dettaglio Gara

I diversi progetti che partiranno nel 2020 nel Rione Esquilino – #1 La ristrutturazione della ex Zecca di Stato

Di tutti i progetti che sono stati presentati in questi ultimi tempi,  quello della ristrutturazione dell’ex Zecca di Stato a via Principe Umberto è sicuramente il più ambizioso ed importante nell’ottica della riqualificazione del Rione Esquilino. Un centro culturale così vasto, così particolare, così interessante ha pochi altri esempi al mondo anche nei paesi all’avanguardia nell’offrire spazi per la cultura.

Lo scorso 20 dicembre nella splendida cornice dell’Acquario Romano in occasione del convegno promosso da “Esquilino chiama Roma” e’ stato presentato ed illustrato il progetto che ha vinto il bando di gara indetto a suo tempo da’Istituto Poligrafico Zecca di Stato.

L’ing. F. Bigi dell’IPZS ha illustrato il cronoprogramma dei lavori che prevede l’inizio degli stessi entro il 2020, il completamento del piano terreno entro il 2022 e di tutto l’edificio entro la fine del 2023. Il nostro augurio è che non solo si riesca a rispettare questa tabella di marcia ma sia possibile addirittura anticipare i tempi per regalare al Rione e a tutti i cittadini di Roma una struttura che tutto il mondo ci invidierà.

In un palazzo d’epoca bellissimo, infatti, oltre la Scuola della Medaglia che continuerà ad essere una delle eccellenze del nostro paese vedranno la luce il Museo della Zecca Romana, non solo una sala di esposizione di monete ma anche degli antichi macchinari utilizzati per produrle e di tutti i francobolli prodotti dall’Istituto Poligrafico dello Stato con i relativi coni; diversi ambienti per mostre temporanee; una sala convegni adatta anche ad ospitare qualsiasi evento culturale; una piazzetta con botteghe di alto artigianato gestite da allievi usciti dalla Scuola; una biblioteca; servizi di ristorazione con ampi spazi (comprese diverse terrazze) per la socializzazione… Insomma uno spazio per ritemprare la mente e il corpo aperto sia ai cultori della numismatica e della filatelia ma anche ai residenti e a tutti i cittadini di Roma desiderosi di passare un momento di relax in pieno Centro Storico di Roma.

Nello slide show seguente le immagini presentate sempre al convegno del 20 dicembre dall’arch. A. Femia, membro del gruppo che ha vinto il bando di concorso, che anticipano non solo l’aspetto esterno ma anche quello dei numerosissimi locali interni

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18 giugno 2019 – Presentazione del progetto di recupero e valorizzazione dell’ex Zecca di Stato a via Principe Umberto

Dall’account Facebook @virginia.raggi.m5sroma

 

Riqualificare gli spazi della città significa restituire ai cittadini luoghi di aggregazione, di confronto culturale e sociale.

È un approccio che stiamo portando avanti come Amministrazione e oggi ne abbiamo visto un esempio molto importante grazie alla valorizzazione scelta dall’Istituto Poligrafico per il recupero della prima Zecca d’Italia nel quartiere Esquilino, che diventerà un Polo Culturale delle Arti e dei Mestieri.

L’intervento è pensato per creare una connessione con il territorio e con la vita dei cittadini, grazie al connubio tra tutela del patrimonio edilizio storico-industriale e sguardo rivolto al futuro.

È un progetto frutto di un concorso di progettazione, una procedura che la nostra Amministrazione predilige perché consente di scegliere la migliore proposta mediante bando pubblico e di aprire un confronto ad altissimo livello per la riqualificazione dei tanti immobili che vogliamo possano presto tornare a disposizione dei cittadini.

Lo stesso approccio è alla base del progetto “ReinvenTIAMO Roma”, attraverso cui si vuole creare una sinergia tra pubblico e privato per la rigenerazione di aree abbandonate presenti in tutta la città, sempre con gli stessi obiettivi: regole chiare e attenzione alle attuali esigenze dei cittadini che vivono in quei luoghi per creare così una rigenerazione che vada a dare un contribuito reale in termini di benessere.

È una visione d’insieme che lega il recupero degli immobili al contesto sociale, culturale e produttivo dei quartieri. È la rigenerazione urbana di cui Roma ha bisogno, inclusiva e aperta alla cittadinanza.


Da sito http://www.ipzs.it – Istituto Poligrafico dello Stato Zecca

La prima Zecca d’Italia diventa un polo cuturale polifunzionale nel cuore del Rione Esquilino

il Comunicato stampa ufficiale

 

 

Dal 5 dicembre 2018 al 5 marzo 2019 “Ars Metallica” presso l’ex Zecca di Stato a via Principe Umberto

Dentro lo storico palazzo della Zecca di Stato a via Principe Umberto 4, dove da oltre un secolo nasce la moneta
ARS METALLICA – La Materia, La Forma e la Creatività Contemporanea” 110 anni di attività della scuola della Medaglia – opening della mostra – Palazzo Storico della Zecca, Roma.
A cura di Rosa Maria Villani
Allestimento: Arch. Luca Ruzza

In occasione dei centodieci anni di attività della Scuola d’Arte della Medaglia, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ripercorre la storia della moneta italiana aprendo per la prima volta al pubblico le porte delle ex officine della Zecca all’Esquilino.

La mostra, che si snoda in sei itinerari culturali e multimediali, offre un percorso espositivo ricco di suggestioni sulla fusione d’arte che permette di guidare il visitatore alla scoperta di antichi macchinari, strumenti per il conio, sculture e installazioni, tra tradizione e innovazione.

N.B. L’ingresso è GRATUITO ed è consentito solamente al visitatore munito di DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO VALIDO

Servizio Tg 2 del 29/11/2018

 

 

 

Il Museo della Zecca Romana nello storico Palazzo di via Principe Umberto

Giovedì 5 aprile 2018, nei locali della storica sede della Zecca di Stato a via Principe Umberto è stato presentato alla stampa, alle associazioni e a tutti i cittadini interessati il progetto di riqualificazione e ristrutturazione di questo bellissimo stabile inaugurato nel lontano 1911.

Diventerà non solo un moderno museo numismatico e filatelico che metterà in mostra monete, coni e macchinari d’epoca,  ma anche luogo per mostre temporanee,  una biblioteca, una piazzetta con laboratori artigiani di qualità e servizi di ristorazione. Insomma un vero e proprio polo culturale polifunzionale di respiro europeo con all’interno la prestigiosa Scuola d’incisione conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Nelle immagini seguenti alcune slide della presentazione con delle piante che evidenziano, in linea di massima, gli spazi che verranno creati all’interno di questo edificio

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Vorremmo porre in evidenza due aspetti di questa operazione:

  • La ricaduta positiva nei confronti del territorio
  • L’ottima impressione che ha destato la pianificazione progettuale

Per quanto riguarda il primo punto riportiamo un passo dell’intervento dell’AD dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Dott. Paolo Aielli

E’ un progetto sul quale si stanno concentrando i contributi  dell’Università La Sapienza, del MEF (nostro azionista), del Comune di Roma, del MIBACT, del Provveditorato e per il quale speriamo di avviare una interlocuzione fruttuosa con i cittadini e le loro associazioni

Insomma un progetto che va ben oltre la semplice ristrutturazione di un imponente palazzo d’epoca ma si pone come punto di partenza per la riqualificazione globale del luogo in cui è situato. Non c’è dubbio che le associazioni e i cittadini che lo vorranno grazie anche al loro impegno manifestato per la organizzazione di vari eventi culturali e la partecipazione attiva in altri progetti sapranno collaborare fattivamente per la piena riuscita di questa operazione importantissima per il Rione Esquilino.

Per quanto riguarda il secondo punto anche se non è stato affrontato esplicitamente negli interventi che si sono succeduti è evidente il ricorso alle più moderne tecniche del Project Management per la corretta pianificazione del progetto e la creazione di un cronoprogramma che renda il percorso progettuale il più vicino possibile alla realtà riducendo così gli imprevisti  e comunque, in ogni caso,  gestendoli in maniera appropriata  rispettando così al massimo i tempi e i costi previsti.

La serata si è conclusa con un aperitivo offerto dall’Istituto Poligrafico Zecca di Stato e allietato dalle musiche dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

 

Un museo nel palazzo della ex Zecca di via Principe Umberto?

33f59f4c3fPotrebbe essere un’ottima notizia se realmente avesse un seguito : il Palazzo della ex Zecca dell’Istituto Poligrafico dello Stato all’Esquilino dovrebbe divenire la sede del “Museo della Zecca di Roma” allestito ora in via provvisoria, in attesa del restauro della sede storica in via Principe Umberto, nei nuovi spazi in via Salaria 691. Siamo riusciti a trovare una rara immagine d’epoca che ritrae l’edificio nel nostro rione poco dopo la sua costruzione : e questo è l’auspicio perché ritorni a risplendere come cento anni fa . Non dimentichiamo che questo austero palazzo umbertino è sede tutt’ora di una prestigiosa scuola d’incisione unica in Italia e conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, un’altra delle eccellenze di cui si può vantare a buon diritto il rione Esquilino.

Il primo filmato si riferisce alla conferenza stampa tenuta dalla Prof.ssa Silvana Balbi De Caro in occasione della presentazione del “Museo della Zecca di Roma” in cui si parla del nuovo palazzo di via Salaria come sede temporanea in attesa di restaurare la sede storica all’Esquilino

Il secondo filmato è un tour virtuale sull’allestimento dei percorsi del museo.

Esquilino offresi opportunità : La ex Zecca di Stato

Ex Zecca di Stato - Via Principe Umberto

Nelle precedenti puntate ci siamo soffermati ad indicare dei monumenti di epoca romana bisognosi di restauri e quindi in attesa di possibili sponsor. L’attuale opportunità è legata alla sponsorizzazione per la ristrutturazione di un palazzo di fine ‘800 che per più di un secolo è stato adibito a sede della Zecca di Stato (ed anche sede di una rinomata scuola di incisione). Fino a qualche tempo fa sembrava destinato ad un’ulteriore utilizzazione da parte dell’Università degli Studi “La Sapienza” ma forse anche a causa della stretta contributiva del governo c’è stato un ripensamento e il palazzo è in attesa di un progetto per poter essere utilizzato in qualche altra maniera.  Si tratta di una costruzione rilevante che occupa un intero isolato tra via Principe Umberto, via Cairoli, Via Principe Amedeo e via Lamarmora.

Ex Zecca di Stato
Ex Zecca di Stato a via Principe Umberto vista dall'alto

 

A tutt’oggi non esiste un progetto anche di massima per una sua ricollocazione. C’è chi ne vorrebbe fare un museo, chi vorrebbe venderlo a privati per farne un hotel o appartamenti di lusso, chi lo vorrebbe adibire a spazio utile per la collettività (asilo nido, palestre, piscina, spazi per gli anziani, biblioteca etc.). Tutte ottime idee che però presuppongono almeno due requisiti : idee chiare e fondi per la ristrutturazione. A nostro avviso la collocazione museale sarebbe la soluzione migliore sia perchè la zona è satura di offerta  alberghiera e una ristrutturazione ad uso abitativo comporterebbe non pochi problemi anche di natura squisitamente architettonica sia perchè ci sono altri stabili inutilizzati disseminati nel rione che appaiono più idonei ad ospitare spazi utili per la collettività. L’ipotesi museale comporterebbe meno problemi nel ristrutturare i grandi ambienti una volta utilizzati per la produzione delle monete e  potrebbe essere mantenuta la cubatura esterna senza particolari variazioni . Non mancano certo le possibili utilizzazioni visto il successo di mostre e altre esposizioni della città , da un museo della scienza e della tecnica che Roma non ha, a un museo del novecento con mostre e spettacoli dedicati, da un museo dell’automobile ad un museo che raccolga tutte le collezioni pubbliche di monete, banconote e francobolli sparse per la città. Purtroppo un’altra collocazione che poteva essere scelta quella cioè di un museo dell’Alta Moda Italiana con aree dedicate alle sfilate ha preso un’altra direzione (Palazzo delle Civiltà all’EUR). Da non dimenticare che l’area già fin da ora è ottimamente servita dai mezzi pubblici vista la vicinanza della Stazione Termini e se mai sarà realizzato potrebbe avvalersi del parcheggio sopra i binari della stazione.  E’ sperabile che ci si adoperi a trovare una giusta collocazione  per questo stabile in tempi rapidi perchè lasciar passare il tempo e abbandonare al proprio destino un palazzo così bello ed importante sarebbe un ennesimo segnale negativo che la città di Roma offre ai suoi cittadini e ai turisti.