La Basilica di Santa Maria Maggiore come non l’avete mai vista

Da Wikipedia

La papale arcibasilica maggiore arcipretale liberiana di Santa Maria Maggiore, conosciuta semplicemente con il nome di “basilica di Santa Maria Maggiore” o “basilica Liberiana” (perché sul suo sito il primo edificio di culto fu fatto erigere da Papa Liberio), è una delle quattro basiliche papali di Roma, situata nel Rione Monti. Collocata sulla sommità del colle Esquilino, è la sola ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana, sia pure arricchita da successive aggiunte.

Edificata durante il pontificato di Papa Liberio (352-366) fu ricostruita o ristrutturata da papa Sisto III (432-40), che la dedicò al culto della Madonna, la cui divina maternità era appena stata riconosciuta dal concilio di Efeso (431)[

La costruzione avvenne su una chiesa precedente, che una diffusa tradizione vuole sia stata la Madonna stessa ad ispirare apparendo in sogno a papa Liberio e al patrizio Giovanni e suggerendo che il luogo adatto sarebbe stato indicato miracolosamente. Così quando la mattina del 5 agosto un’insolita nevicata imbiancò l’Esquilino papa Liberio avrebbe tracciato nella neve il perimetro della nuova basilica, costruita poi grazie al finanziamento di Giovanni. Di questo antico edificio rimane il ricordo solo in un passo del Liber Pontificalis che afferma che Liberio «fecit basilicam nomini suo iuxta Macellum Liviae».

Ad ogni modo il 5 agosto di ogni anno, in ricordo della Madonna della Neve, avviene la rievocazione del cosiddetto “miracolo della nevicata”: durante la celebrazione della s. messa al mattino e del Vespro alla sera, viene a scendere dal centro del soffitto a cassettoni in corrispondenza della cripta della mangiatoia, una cascata di petali bianchi.

La chiesa precedente era dedicata alla fede nel Credo proclamato dal primo concilio di Nicea[3].

 

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26 novembre 2018 “UP & Down”al Teatro Brancaccio

26 novembre 2018
TEATRO BRANCACCIO
PAOLO RUFFINI

UP & DOWN

gli attori della compagnia Mayor Von Frinzius che andranno in scena con Paolo Ruffini sono cinque ragazzi con Sindrome di Down, uno autistico ed uno in carrozzina

al pianoforte Claudia Campolongo
consulenza artistica Claudia Mazzeranghi

Regia di Lamberto Giannini

Produzione di Non c’è problema e FENIX ENTERTAINMENT

Maggiori informazioni

25 novembre 2018 “Il Respiro della Terra” al Palazzo del Freddo – Fassi

Domenica 25 novembre, alle ore 18, la Sala Giuseppina Fassi ospita la compositrice e chitarrista Simonetta Camilletti con IL RESPIRO DELLA TERRA, Romanze, op. 1 nn. 1-32

Il concerto propone i 32 brani che formano l’opera Romanze op.1 e che hanno dato vita al CD e al DVD “Il respiro della Terra”, a cura della casa editrice Da Vinci Publishing.

La compositrice, che li ha scritti e li interpreta alla chitarra, si propone l’obiettivo di trasmettere, attraverso la musica, serenità e gioia.

Ingresso 10 euro con degustazione di Sanpietrini e tramezzini con semifreddo Fassi.

Per prenotazioni: fassitour@gmail.com . I posti verranno mantenuti riservati fino alle 17:50

Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi srl

Via Principe Eugenio 65-67 – 00185 Roma

Tel: + 39 06 4464740 – mobile + 39 331 9152304

fassitour@gmail.com

www.gelateriafassi.com