Vittoria Alliata, Quel pasticciaccio brutto del Museo Orientale 


Emergenza Cultura

La storica sede in via Merulana a Roma chiuderà i battenti il 31 ottobre. Migliaia di preziosissimi oggetti d’arte asiatica saranno imballati nelle casse. Per finire dove?
Se il Museo d’Arte orientale di Palazzo Brancaccio, anziché a Roma, fosse in un angolo della campagna britannica, sarebbe meta di milioni di visitatori, soggetto di un paio di bestseller e location di almeno una serie televisiva di successo internazionale. Come Downton Abbey, la fiction che ha salvato una delle più importanti dimore storiche d’Inghilterra scegliendo come protagonista una million dollar American princess: una di quelle figlie di tycoons che, dalla fine dell’800 agli anni 50, colonizzarono le grandi famiglie aristocratiche europee, rinvigorendo lombi e fasti di dinastie secolari. Anche Palazzo Brancaccio ha avuto la sua dollar princess, eppure pochi sanno che esiste, a due passi dalla Stazione Termini e da Colosseo, quel sussiegoso immobile che custodisce – fra cariatidi…

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