Esquilino, il nuovo polo culturale di Roma? Vediamo perchè, ma….


Ecco un interessante articolo di Gabriele Simongini apparso sul quotidiano “Il Tempo” nell’edizione del 7 settembre 2022

Si parla dell’Acquario Romano, monumento assai poco conosciuto del Rione Esquilino ma destinato a divenire un polo culturale di grande importanza ed interesse a due passi dalla Stazione Termini e quindi facilmente raggiungibile da ogni zona di Roma.

Ma non è affatto l’unico esempio di rinascita culturale dato che sono in corso d’opera tre notevoli progetti di riqualificazione e riutilizzo di grandi edifici d’epoca come

  • La ex Zecca di Stato a via Principe Umberto 
  • La ex Cabina di Controllo della Stazione Termini a via Giolitti
  • Gli ex Magazzini MAS a via dello Statuto

I primi due diverranno a loro volta importanti centri culturali con musei, archivi, biblioteche e sale per mostre ed eventi (e la Scuola della Medaglia nella ex Zecca). Il terzo diverrà la nuova sede dell’Accademia della Moda.

Insieme a queste realizzazioni non possiamo dimenticare gli spazi già operativi e inaugurati in tempi recenti come il Museo Ninfeo a Piazza Vittorio con   i reperti della villa di Caligola, il Palazzo Merulana ormai divenuto punto di riferimento per l’arte del novecento e per i numerosi eventi culturali che ospita, lo Spazio Field e il Contemporary Clluster al Palazzo Brancaccio che occupano gli ambienti dell’ex Museo Orientale e da molti sono ritenuti come alcuni dei migliori spazi espositivi in Italia per l’arte contemporanea. Ma assolutamente fantastiche sono anche le due sedi del Museo Nazionale Romano al Palazzo Massimo e alle Terme di Diocleziano, punto di riferimento per tutti gli appassionati di archeologia e arte classica.

E non dimentichiamo l’enorme patrimonio archeologico, artistico, storico e religioso sparso per le vie dell’Esquilino che sarebbe troppo lungo elencare ma che chiunque può conoscere sia attraverso il web con delle semplici ricerche sia passeggiando per il Rione.

Un’offerta culturake così vasta e variegata che sarà difficile da trovare anche in altre zone di Roma: in poche centinaia di metri musei, teatri, monumenti e mostre che spaziano dall’archeologia alla numismatica, dalla storia ferroviaria italiana alla filatelia, dall’arte classica a quella contemporanea. E a proposito di arte come dimenticare le numerose gallerie che organizzano a loro volta mostre ed eventi culturali praticamente per tutto l’anno?

In una qualsiasi altra capitale europea o mondiale una simile ricchezza sarebbe salutata come un dono della Provvidenza, valorizzata adeguatamente e salvaguardata, qui a Roma, in paricolare all’Esquilino, purtroppo, fin ad ora i segnali di un cambiamento di rotta nonostante tutti i tavoli creati negli ultimi mesi non si vedono  e molti dei problemi che attanagliano il Rione sono purtroppo ancora drammaticamente presenti.

Si spera che la spinta dovuta alle nuove realizzazioni sia da volano per un cambiamento di rotta in vista anche del Giubileo del 2025 ormai prossimo.

Riportiamo un passo di un articolo apparso sul sito “Roman Post” relativo ai lavori di trasformazione degli ex Magazzini Mas (vedi) che testimonia come sia in atto un cambiamento epocale nel Rione Esquilino

Questo spostamento dell’Accademia di Moda è un’ulteriore spinta per l’Esquilino, che da China Town sta diventando il nuovo Greenwich Village, con artisti e gente dello spettacolo che ha scelto di andarci ad abitare.

1 commento su “Esquilino, il nuovo polo culturale di Roma? Vediamo perchè, ma….”

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