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Storia, religione e misteri in un tour virtuale che parte dall’Esquilino e si diffonde in tutta Roma

Misteriose linee che partono dal nostro Rione per arrivare in altre parti di Roma passando per monumenti attuali e della Roma antica. Vengono tracciati itinerari interessantissimi  da un punto di vista religioso, spirituale, storico e esoterico. Il numero quattro ricorre in maniera quasi ossessiva  e molti luoghi e monumenti dovrebbero essere riconsiderati anche sotto questo aspetto. Guardate con attenzione questi due filmati :

Uno scorcio dell’Esquilino di una volta in un bellissimo presepe artistico

Durante il periodo natalizio le chiese di Roma oltre al loro inestimabile patrimonio di opere d’arte offrono a fedeli e visitatori diversi presepi degni di essere veduti per la loro bellezza e, spesso, anche per la loro singolarità.  A parte il fatto che, per chi non lo sapesse, anche il termine “presepe” trae le origini dal Rione Esquilino (vedi nostro post del 2012) non ci saremmo mai aspettati un’ambientazione come quella scelta quest’anno per il presepe artistico creato nella chiesa di Santa Maria del Pozzo a via Santa Maria in via presso Largo Chigi e Piazza San Silvestro.

Ecco il manifesto dell‘Associazione Italiana Amici del Presepio di Roma che descrive il presepio in stile romano ambientato a  Porta Maggiore così come appariva nelle incisioni del XVIII e XIX secolo

Ed ecco le fotografie e un filmato del presepio

Un consiglio spassionato: andatelo a vedere, è bellissimo!

Porta Maggiore come era e come è

Anni ’60, una fotografia di Porta Maggiore. Da quel tempo, come si dice, molta acqua è passata sotto i ponti ma le banchine e le aiuole sono rimaste praticamente le stesse o meglio, gli spazi sono rimasti gli stessi, perchè purtroppo al posto di un bel prato verde molto curato e dei bei fiori rossi c’è rimasta solo una sterpaglia bruciata dal sole (cliccare per ingrandire le foto).

E non solo, perchè basta avvicinarsi un pò  per  scoprire che all’interno delle “aiuole” ci sono rifiuti di tutti i generi.


E’ mai possibile che un monumento di questa bellezza e questa importanza sia  lasciato in questa situazione?

E non dimentichiamo che la zona è interessata da problemi comuni ad altre zone dell’Esquilino come bivacchi, mercatini abusivi etc. senza che nessuno o quasi si faccia carico di ciò. Da altre parti si intavolano sterili ed assurde discussioni sulla natura dell’illuminazione pubblica  (led a luce  calda o fredda) e ci si dimentica che Porta Maggiore dalla parta interna addirittura non è illuminata così come altri monumenti di via Giolitti. Vogliamo finalmente svegliarci e tenere in considerazione che a Roma non esistono solo i Fori Imperiali e il Colosseo ma tanti altri monumenti di uguale importanza e bellezza che sono lasciati all’abbandono e al degrado invece di essere adeguatamente valorizzati.

Porta Maggiore un degrado senza fine

Lo scorso 18 agosto il blog “Diario Romano” pubblicò un post dal titolo “La vergogna Porta Maggiore” (vedi) in cui commentava con un ricco reportage fotografico  lo stato di assoluto abbandono in cui versa la più bella porta di epoca romana  esistente, tra l’altro conosciuta e ammirata in tutto il mondo.  Ci siamo recati sul posto per vedere se da allora, visti i continui sforzi dell’AMA per cercare di ripulire le strade, fosse cambiato qualcosa in meglio ma siamo rimasti profondamente delusi. Non solo non è cambiato nulla ma se è possibile c’è stato un ulteriore peggioramento. Vi facciamo anche notare anche un particolare non di poco conto:

tra le altre immagini “Diario Romano”   ha pubblicato questa fotografia intitolandola “Un muro che non riesce a rimanere pulito”

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Bene, nella setttimana dopo il Ferragosto i PICS  lo hanno ripulito, ma oggi a settembre è di nuovo ridotto così

20160901_151646Le seguenti fotografie testimoniano non solo l’inciviltà di molti ma anche l’assoluto disinteresse dell’AMA per rendere più dignitoso l’aspetto di questo monumento condannato a convivere con rifiuti, sporcizia, bivacchi, erba incolta e avanzi di mercatini abusivi

 

“Roma-Giardinetti, la ferrovia con i treni vecchi di ottanta (no, novanta) anni”.

Lo scorso 22 agosto è apparso sul Corriere della Sera edizione romana un articolo con questo titolo “Roma-Giardinetti, la ferrovia con i treni vecchi di ottanta anni“.

Come l’articolista afferma   “È la terza tappa – dopo Roma-Viterbo e Roma-Lido – del tour sulle ferrovie gestione Atac, proprietà Regione” e ne fa una disanima desolante sullo stato del servizio divenuto ormai anacronistico e non degno di una città civile. Vorremmo soffermarci su tre punti:

  1. Lo stato dei treni, della ferrovia e delle stazioni. Vi invitiamo a leggere per intero l’articolo e vedere il filmato : scene di degrado, stazioni e fermate abbandonate al loro destino da decenni, convogli antidiluviani che, addirittura, a detta dell’articolista, offrono queste peculiarità “Tutto sembra a un passo dal disfacimento e dalla rottura. Gli scalini dei vagoncini, alti e scomodi (ovvio ostacolo per gli utenti disabili) si piegano sotto il peso del passeggero, le porte a soffietto dei mezzi sbattono con violenza (anche con viaggiatore in mezzo), pezzi di pannelli staccati o riattaccati con lo scotch, sporcizia e rifiuti. ” e poi il rumore “gli storici «trenini gialli» quando partono sembrano decollare. Il brontolìo del motore in accelerazione delle elettromotrici somiglia a quello di un aereo
  2. Alcune inesattezze : in realtà l’età delle motrici in questione è di 90 anni e non di 80 come afferma il titolo avendo iniziato il loro servizio negli anni ’20, l’ultimo incidente al semaforo di Porta Maggiore non è dello scorso ottobre ma di appena un mese fa a luglio 2016 e il numero di 40.000 passeggeri giornalieri ci sembra alquanto velleitario e smentito dagli stessi dati ufficiali ATAC.
  3. Il  passo che ne magnifica il percorso ” Eppure il «trenino dei romani» ha un tragitto affascinante (come il tratto sotto le mura di Porta Maggiore)” è scritto senza pensare che è l’unico treno al mondo che passa attraverso un monumento di eccezionale valore storico e artistico (Porta Maggiore) e  accanto ad altri due altrettanto importanti come la Chiesa di Santa Bibiana e il cd. Tempio di Minerva Medica procurando con le vibrazioni danni incalcolabili. Cosa direste se un treno passasse sotto l’Arco di Costantino? Qualcuno ci spieghi qual’è la differenza.

Detto questo vorremmo aggiungere  alcune nostre considerazioni anche in virtù del fatto che si paventa una trasformazione del trenino in Metrotram allungandone il tragitto da una parte verso la Stazione Termini e dall’altra verso Tor Vergata.

Noi siamo da sempre contrari a questa ipotesi e a favore di una trasformazione sì, ma in semplice tram con l’innesto nella rete preesistente in via Prenestina (la circolare sud) con la relativa riqualificazione di Porta Maggiore (o è giusto che rimanga così?) e di via Giolitti squallidamente abbandonata e degradata da decenni.

E’ uscito un documento ufficiale datato agosto 2016 che analizza lo stato del trasporto pubblico a Roma e, relativamente alla ferrovia Laziali Centocelle, afferma (cliccare per ingrandire):

Noi confutiamo sia nel merito che nelle cifre il tenore di questo studio ritenendolo la solita arruffata, cervellotica ed estemporanea  maniera di giustificare spese ingenti senza pensare alle conseguenze che ne deriverebbero

  • Non cambierebbe nulla, nè a Porta Maggiore nè a via Giolitti vanificando qualsiasi intervento di riqualificazione urbanistica e mantenendo tutte le criticità locali che, volutamente, in questo studio non  vengono  nè menzionate nè tantomeno analizzate .
  • Via Giolitti diverrebbe ancora più caotica e invivibile con un semaforo in uscita dal sottopassaggio Cappellini che aggiungerebbe un altro punto critico agli altri già esistenti.
  • In quel tratto di strada si verificherebbe l’assurdo di ben tre diverse corsie per mezzi differenti (autobus con capolinea, autoveicoli, metrotram) con  direzioni   di marcia diverse in una carreggiata  di  neanche 10  metri di larghezza.
  • Si renderebbe la vita più difficile alle attività commerciali esistenti (Supermercato alla Stazione dei Laziali) e a quelle di prossima apertura (Cappa Mazzoniana) con relativi e ingenti danni economici
  • A proposito di criticità tacitate  esistono documenti ufficiali attestanti    le vibrazioni con relative conseguenze   che subiscono i palazzi , i monumenti e gli abitanti di via Giolitti. Inoltre nessuno tiene nella  giusta considerazione la natura geologica della sede ferroviaria della via in questione con le innumerevoli voragini apertesi in questi ultimi cento anni e il rumore assordante oltre alle vibrazioni, a cui sono sottoposti i residenti tutti i giorni e a tutte le ore.

E veniamo alle cifre :

  • Studi approfonditi attesterebbero il deficit di offerta del 36%” ma sono ATAC e Comune a contraddirsi visto che appena due anni fa (2014) affermavano (dal documento edito a cura di Roma Servizi per la Mobilità S.r.l.”Ferrotranviario- Rapporto 1.0″ pag. 110 )  : numero passeggeri/ora nelle ore di punta 1213 verso Termini, 442 verso Giardinetti (non era stata ancora limitata a Centocelle, ora sicuramente di meno). Il nuovo documento prevede, con il metrotram, un incremento di 1.716.000 passeggeri / anno. Ora se dividiamo 1.716.000 per i giorni dell’anno (365) il risultato è 4701 passeggeri in più al giorno e in media (dividendo per 18 le ore effettive del servizio)  261 passeggeri in più/ora.  Non si capisce  come  venga giustificato questo deficit di offerta visto che i passeggeri non arriverebbero mai a 2000/ora anche nei periodi di punta nel verso più utilizzato oltretutto con una frequenza di un tram ogni 3 minuti  (come da progetto della circolare sud) e in considerazione del fatto  che  nella parte della via Prenestina già oggi si arriva, senza problemi,  a punte di 3523 passeggeri / ora (dati ATAC sempre pag. 110 dello stesso documento)
  • I medesimi studi approfonditi determinerebbero l’incremento delle spese di gestione del 58%  del tram rispetto al metrotram !!!! E’ evidente che questa cifra è figlia del 36% del precedente capoverso perchè chi ha eseguito questi calcoli ci deve spiegare come sia possibile che una linea perfettamente integrata (stessi tram, stesse rotaie, stessa corrente elettrica, stesse risorse umane, minor peso e quindi minori consumi energetici) venga a costare il 58% in più di una che prevede proprie rotaie, propria centrale di trasformazione di energia elettrica, proprio personale addetto e specifico (e quindi più remunerato) e ovviamente propri treni con tutto quello che ne consegue (pezzi di ricambio esclusivi, contratti di manutenzione differenziati etc.).  Essendo poi una metropolitana di superficie non è pensabile ad una frequenza superiore ai 6/7 minuti per convoglio altrimenti sarebbe assai poco funzionale.
  • I preventivi di spesa sono coincidenti e a una lettura disattenta sembrerebbe più economica la trasformazione in Metrotram che prevede l’allungamento verso Termini da una parte e  verso Tor Vergata dall’altra. Ma attenzione, nel preventivo non  c’è traccia di un solo centesimo di spesa per dei lavori non  solo necessari ma indispensabili come l’adeguamento delle rotaie e della linea elettrica esistente, la riqualificazione delle stazioni e delle fermate, e cosa importantissima la sostituzione di tutti i semafori con dei modelli più moderni e funzionali. Tutto questo comportebbe una spesa ben più elevata mentre molte di queste voci sonono comprese nel preventivo per la trasformazione in semplice tram.
  • Il progetto della circolare sud prevede anche l’allungamento verso il passante di Via Togliatti  e quindi anche verso Tor Vergata ma in più  questa aggiunta  consentirebbe  di utilizzare direttamente il tram anche a tutti gli abitanti della via Prenestina che invece sarebbero costretti a uno o più trasbordi perchè il metrotram passerebbe solo sulla via Casilina.
  • La costruenda Stazione del Pigneto dovrebbe essere completamente riprogettata specie  per ciò che riguarda  la seconda fase con evidenti aggravi di costi e di tempi di realizzazione (è evidente che le vicissitudini della Metro C non hanno insegnato nulla) e in più  risulterebbe problematica    l’integrazione  del metrotram con le altre  realtà ferrotranviarie  sia per i progettisti che per gli utenti che si vedrebbero costretti a fare centinaia di metri per poter usufruire della Metro C e dei treni regionali.
  • In più c’è da considerare la svalutazione che si determinerebbe della martoriata Metro C in quanto non esiste al mondo un tragitto  che veda in concorrenza una metro di superficie con una   tradizionale   e che, quindi, invece di essere adeguatamente supportata, rischierebbe un tracollo economico specie se non venisse approvato il prolungamento verso Ottaviano .

In conclusione vorremmo consigliare a tutti coloro che sono a favore, a prescindere, del metrotram,  in primo luogo di documentarsi adeguatamente, e poi chiedersi  per quale motivo tutti i professionisti nel  campo dell’Urbanistica che si sono cimentati nei tempi passati (Mazzoni, Ugolotti, Coppedè) e in quelli recenti (Premio Catel 2011) relativamente alla riqualificazione del settore sud – est dell’Esquilino si sono  trovati d’accordo nell’eliminazione della ferrovia a via Giolitti e a Porta Maggiore. Tutti scemi ?

Porta Maggiore di nuovo teatro di un tremendo incidente

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Lunedì 25 luglio 2016 si è verificato a Piazza di Porta Maggiore un nuovo,  tremendo  incidente tra il treno Laziali Centocelle e il tram della linea 3.

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Anche questa volta, per fortuna, il bilancio è solo di qualche ferito  ma fino a quando dovremo scrivere le stesse cose ormai da decenni ? Ci deve scappare per forza il morto perchè si prendano, finalmente, delle decisioni sensate ?

Nel 2011 si è verificato lo stesso incidente nel medesimo punto tra il trenino e un tram (una coincidenza?) : guardate le fotografie che sembrano totalmente sovrapponibili a quelle di oggi. Questo il link del nostro post di allora. Ma già qualche anno prima c’era stato un’altro analogo incidente praticamente nello stesso punto (vedi immagini da “Il Messaggero”)

Le nostre richieste, ovviamente,  sono state sempre completamente inascoltate e disattese e la linea Laziali Centocelle ha continuato  a sferragliare  come se nulla fosse accaduto e  a produrre danni a persone e a cose (tra cui monumenti di rara bellezza ed importanza). Tra l’altro chiedevamo (novembre 2011)

  • Urgente ispezione geologica del tratto Porta Maggiore – Stazione dei Laziali : nel tempo si sono aperte numerose voragini che solo per caso non hanno  avuto gravi conseguenze.

Neanche a farlo apposta nel luglio del 2014 si è aperta una voragine all’incrocio  tra via Giolitti  e Piazza di Porta Maggiore (link nostro post) evento che causò il fermo del trenino per circa due mesi per consentire non solo la riparazione e la messa in sicurezza dell’enorme buca ma un’indagine archeologica perchè erano venuti alla luce dei resti di un tempio di età repubblicana (II-I secolo a.C.) cosa che passò praticamente sotto silenzio per consentire il tombamento della voragine e il ripristino della linea.  A questo punto chiediamo  che si finisca una volta per tutte con questa commedia dell’assurdo  e si programmi quanto prima   l’inizio  dei lavori di trasformazione di questa obsoleta, scomoda e pericolosissima linea ferroviaria in tranvia con la creazione della circolare sud e la conseguente   eliminazione dell’attraversamento a Porta Maggiore, progetto che esiste da  molto tempo e giace  nei cassetti del Comune.

 

 

24 aprile 2016 Ritorna lo storico tram 907 a Porta Maggiore

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Ritorna lo storico tram 907 a Porta Maggiore  grazie al GRAF ( Gruppo Romano Amici della Ferrovia )  e all’ATAC. Purtroppo le prenotazioni per salire sul tram e viaggiare sulle rotaie attraverso i luoghi più belli e  conosciuti di Roma e visitare il Polo Museale dell’Atac sono esaurite. Comunque sarà possibile ammirare questa fantastica vettura (la più antica ancora funzionante) prima delle partenze dai binari di Porta Maggiore  che avverranno dalle 10.00 alle 13.10 circa di domenica.  Se volete  prenotarvi per le  corse speciali di questo tram d’epoca nei prossimi mesi contattate gli organizzatori di questo tour

Sito web: www.graftreni.it
Email: tram907@graftreni.it (per prenotare indicando nome, la preferenza per il gruppo e il numero di posti)
Facebook: www.facebook.com/Tram907/

 

Illuminiamoli !

Nel week-end del 21 e 22 novembre in occasione di “Esquilindo” nel rione Esquilino si svolgeranno diversi eventi di varia natura. A tempo debito vi daremo tutte le informazioni, ma già da ora vorremmo iniziare a formulare alle autorità competenti una semplice, banale ma importantissima  richiesta : illuminiamo i monumenti dell’Esquilino che sono quasi tutti al buio : lo è Porta Maggiore nella parte interna e in quella esterna è illuminata solo indirettamente dai lampioni stradali, lo è il cd. Tempio di Minerva Medica e lo è la chiesa di Santa Bibiana e tanti altri. Lo chiediamo perché dove è stata realizzata un’illuminazione all’altezza (Santa Maria Maggiore) il monumento ha acquisito ancor più fascino e chi la vede di sera o di notte non può fare a meno di esclamare un “Oh” di ammirazione. Ma è importante anche per combattere il degrado e il vandalismo : è assurdo che, per esempio, Santa Bibiana a soli tre mesi scarsi dalla fine dei restauri sia ridotta in questo modo.

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Un’illuminazione adatta e delle videocamere esterne (non c’è bisogno di spendere follie per comprarle e installarle) forse avrebbero evitato questo autentico scempio.

7/10/15 I vigili urbani intervengono di nuovo al mercatino abusivo a Porta Maggiore

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Da mesi il gruppo Appio della Polizia di Roma Capitale è impegnato al contrasto del degrado e dell’abusivismo commerciale.
Anche stamattina, in via Casilina/Porta Maggiore, i funzionari e gli agenti comandati da Lorenzo Botta hanno bonificato l’area sequestrando più di 300 kg. di ciarpame e merce proveniente dai cassonetti. È stato sequestrato un furgone carico per trasporto illegale di rifiuti, e il conducente è stato denunciato ai sensi delle norme ambientali. Successivamente personale dell’AMA ha ripulito i marciapiedi e le strade dai rifiuti. Anche nei prossimi giorni la zona verrà vigilata per contrastare altri insediamenti di abusivi.

26 aprile 2015 : apre finalmente la Basilica sotterranea di Porta Maggiore

Anche se parzialmente e solo su prenotazione, sarà finalmente possibile visitare questo monumento unico nel suo genere ed importantissimo da un punto di vista archeologico, artistico e storico durante la  seconda e la quarta domenica di ogni mese prenotandosi al numero telefonico 0639967700


Gli articoli sull’evento apparsi in questi ultimi giorni :

Il Messaggero 25/04/15

La Repubblica 25/04/15

AdnKronos 24/04/15