8 dicembre – 31 gennaio mostra di presepi presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme
Domenica 28 dicembre 2014 e martedì 6 gennaio 2015 2° edizione del Presepe Vivente ambientato nell’Anfiteatro Castrense
Se leggere non vi basta mai, se vi piace leggere insieme oltre che da sole/i, se dentro di voi c’è ancora un “fanciullino” desideroso di favole ogni lunedì alle ore 18 presso la Scuola Di Donato (via Bixio 85, Laboratorio Polo Intermundia) si legge “Lo cunto de li cunti” di G.B. Basile una raccolta di cinquanta favole raccontate in dieci giorni da cinque vecchie.
Coordina Maria Mazzei.
Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :
I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :
Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.
Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 14 dicembre, dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.
Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.
Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più.
Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti .
Servizio Ricicla Casa e Lavoro dal 27 dicembre 2013 per la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici, come elettrodomestici, divani, mobili e altre tipologie di rifiuti.
Tutto il materiale raccolto viene differenziato e avviato a impianti di trattamento per il recupero e il riciclo.Al cittadino viene successivamente fornita la copia del Formulario di Identificazione Rifiuto – FIR.
Maggiori informazioni : Raccolta gratuita di rifiuti ingombranti e RAEE
Come di consueto poi i cittadini avranno inoltre la possibilità di disfarsi di vecchie biciclette, anche non funzionanti, consegnandole all’Associazione Culturale Ciclonauti, che AMA ospiterà in 13 postazioni (piazza Vittorio – via Buonarroti, piazza San Cosimato, piazza G. Bernini, via Tiburtina, via Tommaso Smith, largo Cevasco, via Anzio, via Benedetto Croce, piazza Bottero, lungotevere di Pietra Papa, piazzale Clodio, via Andrea Barbato e via Casal del Marmo). Le vecchie bici (o parti di esse) saranno recuperate/riciclate, rimesse a punto e successivamente restituite alla cittadinanza attraverso iniziative ludico-culturali, di beneficenza, ecc.
Per informazioni sull’iniziativa e sui siti coinvolti, i cittadini possono contattare la Sala Operativa Ama, tel. 0651693339/3340/3341.
Importante !
E’ stata prorogata fino al 31 dicembre 2014 la raccolta dei rifiuti ingombranti a domicilio. Per cui è assolutamente inconcepibile buttarli presso i cassonetti.
presenta
giovedì 11 dicembre ore 20.30
ore 20.30 rinfresco / ore 21.00 inizio proiezione
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/b
(angolo via Conte Verde) – Roma
Al termine della proiezione seguirà l’incontro con l’autore
Italia, Penitenziario Dozza di Bologna. Tra speranza e rassegnazione, scorre la vita nella sezione giudiziaria del carcere bolognese. Una vita appesa a un tempo che non passa mai e a una “domandina” da scrivere, la richiesta che il detenuto deve compilare per essere autorizzato ad incontrare il suo avvocato, fare una telefonata, fare richiesta per lavorare, avere un colloquio con un familiare, chiedere di vedere il suo educatore o uno dei tanti volontari che quotidianamente operano nel penitenziario. È seguendo il percorso delle “domandine” che Milleunanotte entra nelle storie personali dei detenuti e nei labirinti burocratici che regolano la vita in carcere.
L’idea di Milleunanotte nasce un pomeriggio d’inverno sulle montagne dell’Appennino emiliano, dall’incontro con Ignazio, monaco della comunità religiosa fondata da don Giuseppe Dossetti: la “piccola famiglia dell’Annunziata”.
Ignazio è uno dei tanti volontari impegnati alla Dozza di Bologna, il penitenziario italiano con il maggior numero di detenuti stranieri. Qui, Ignazio tiene incontri sul Corano, insegna arabo ai maghrebini analfabeti, e collabora gomito a gomito, con le associazioni laiche e religiose, che operano all’interno del penitenziario.
Insieme ad Alfredo Farina, direttore della fotografia, operatore del documentario e compagno di tante storie importanti che ho raccontato negli ultimi anni, ho cercato di costruire giorno dopo giorno, uno stile di ripresa diretto, coerente e totale, che portasse la vita delle persone che filmavamo, il più possibile al di qua delle sbarre.
Il titolo del film nasce da un’ossessione per il tempo. Milleunanotte è l’inizio di una lettera d’amore di una detenuta giunta alla sua mille e una notte in carcere.
Regia e Montaggio: Marco Santarelli – Fotografia: Alfredo Farina – Musiche: Danilo Caposeno – Produttore: Roberto Ruini, Gloria Giorgianni, Marco Santarelli – Produzione: Pulsemedia, Ottofilmaker
Biofilmografia
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 7,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
seguiteci su Facebook e su Twitter
Insieme per migliorare la città. Con il Mobilty Hackathon avrai l’occasione di dare il tuo contributo per arricchire la fruizione del trasporto pubblico, sviluppando le applicazioni e i progetti più efficaci connessi alla mobilità, alle alternative ecosostenibili e all’utilizzo intelligente dei trasporti.
Torna l’aperitivo più cool della Capitale con live performance dei The Beatbox!
Molto più che un semplice tributo ai Beatles, la performance dei Beatbox si propone di far rivivere l’energia e il fascino del mitico quartetto di Liverpool. E per ottenere il risultato desiderato nulla è stato lasciato al caso: dalla strumentazione, identica a quella usata dai Beatles nei loro storici concerti, ai vestiti, confezionati su misura dalla stessa sartoria che li creò per la tournée americana dei Fab Four.
A dare vita a questo progetto, quattro musicisti dal curriculum più che nobile: Alfio Vitanza, Mauro Sposito, Riccardo Bagnoli e Guido Cinelli vantano collaborazioni con i grandi nomi del pop italiano (Latte e Miele, Antonello Venditti, Anna Oxa, Eugenio Finardi, New Trolls, Dario Baldan Bembo e molti altri).
Uno show che attraversa i ricordi e le scoperte di più generazioni, con esecuzioni fedelissime a quelle originali, per riscoprire l’entusiasmo e la positività dei mitici anni ’60.
Dalle 20.00
Rooftop Aperitif
15 euro, include un drink e il buffet
Secondo drink 10 euro
Per info
06.444 841 – 06.444 843 84
Via Filippo Turati, 171
Roma
Nei giorni scorsi grande clamore ha suscitato l’iniziativa di alcuni residenti dell’Esquilino che hanno creato una pista ciclabile all’interno del tunnel di Santa Bibiana. Da una parte uno schiaffo all’immobilismo del Comune riguardo a questo aspetto della mobilità, dall’altra la chiara dimostrazione che con tanta buona volontà e qualche spicciolo (non servono milioni di euro) si potreb
be fare molto per migliorare la qualità della vita di tante persone.
Dopo poco più di 24 ore il Comune allertato dal successo e dal consenso che questa iniziativa stava ottenendo sui social network e su internet in genere ha pensato bene di eliminare la ciclabile altrimenti avrebbe potuto rappresentare un “pericoloso” precedente ed essere di esempio anche in altre zone della città.
Intendiamoci così come era congegnata specie se utilizzata per passare da S. Lorenzo all’Esquilino andando contromano sarebbe risultata troppo pericolosa per l’attraversamento del semaforo che regola il traffico veicolare e la linea ferroviaria Laziali Giardinetti (vedi fotografia a sinistra-Roma Today) ma stupisce, in questo contesto, il rigore e il tempismo del Comune; tutti noi gradiremmo una presenza così tempestiva ed incisiva dei vigili urbani anche per tante altre situazioni legate alla legalità e al decoro urbano nel nostro rione e in tutta Roma. Una pista ciclabile, utilissima e auspicabilissima, sarebbe solo uno dei sogni insieme alla dismissione della ferrovia e l’istituzione di aree pedonalizzate per donare a via Giolitti quell’importanza che merita grazie anche ai suoi monumenti fantastici ma sottostimati e semisconosciuti ai più. Per ultimo una precisazione, in molti articoli si è letto che l’eccessiva larghezza del tunnel (9 metri ca.) è dovuta per favorire il traffico automobilistico . In realtà il tunnel è stato pensato e realizzato molto prima che apparissero le automobili a Roma. Prova ne è che risulta già indicato nelle tavole che pubblicò Rodolfo Lanciani nella sua “Forma Urbis” create dal 1893 al 1901 (vedi).
Via dei Condotti, Campo de’ Fiori, Via della Panetteria, Via Panisperna, sono soltanto alcuni dei nomi della strade di Roma. Strade note, entrate ormai nella toponomastica della città e pronunciate distrattamente. Ma come sono nati i nomi di queste strade da cui spesso si possono dedurre fatti, avvenimenti e storie che riguardano o riguardarono la città?
Vediamone alcuni:
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Durante la notte di Musei in Musica tutti possono condividere la propria esperienza su Facebook e Twitter e partecipare al contest su Instagram utilizzando l’hashtag #MUSica14.
I tre autori delle foto più belle, scelte dalla nostra community e dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, ricevono due biglietti a scelta tra le mostre nei Musei in Comune
Come partecipare al Contest #MUSica14 su Instagram
ISCRIZIONE: La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti;
TAG: #MUSica14
DURATA: Dalle 20 del 6 dicembre alle 24 dell’8 dicembre 2014;
COME PARTECIPARE: Raccontateci Musei in Musica 2014 con una foto scattata presso uno dei luoghi aperti per la manifestazione. La didascalia della foto deve indicare il luogo dove è stata scattata nonché i tag del concorso. Le foto verranno raccolte in una gallery pubblicata sulla pagina Facebook di Roma Capitale e sui social network dei Musei in Comune;
I PREMI: I tre autori delle foto più belle, scelte dalla nostra community e dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, avranno la possibilità di ricevere due biglietti a scelta tra le mostre: Henri Cartier-Bresson al Museo dell’Ara Pacis, Tiepolo: I colori del disegno ai Musei Capitolini e Artisti dell’Ottocento: Temi e Riscoperte alla Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale.
Per diversi giorni quell’armadietto è rimasto buttato accanto ai cassonetti di quella che ormai chiamiamo discarica Manzoni.
Durante la notte qualcuno ha pensato bene di affiancare una vecchia poltroncina e rifiuti vari accanto all’armadietto ( a destra verticale) riempito di mondezza varia . Ci scusiamo per la qualità della foto ma se avessimo aspettato la luce del giorno e il bel tempo non avremmo ritrovato quasi nulla. Ecco, quasi nulla, perchè pur dopo la ripulitura dell’AMA il giorno dopo erano ben visibili a terra i rimasugli di un pasto orientale (bacchette, riso, tovaglioli sporchi)
Dobbiamo quindi rassegnarci alla discarica ? Tra i rifiuti ingombranti che vengono buttati accanto ai cassonetti quasi tutti i giorni e il marciapiede che sembra un residuato del bombardamento di S. Lorenzo è questa l’immagine che dobbiamo dare della nostra città ai tanti turisti che passano lì per andare al Colosseo?
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